10/02/2012

Saviano: figlia del boss canta su Raidue. Il papà «ospite d'onore» in prima fila

Saviano: figlia del boss canta su Raidue. Il papà «ospite d'onore» in prima fila

In onda da Catanzaro alla fine del 2010. Saviano su Fb: perché la Rai onora uno degli scissionisti? L'ex direttore Liofredi replia: è una produzione esterna

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12/02/2011

Arriva il Festival

Arriva il Festival

Sanremo 2011. Morandi: lavoro da 6 mesi, squadra vincente. E i bookmaker puntano su Emma e i Modà

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28/12/2010

«Gli Abba torneranno a cantare »

«Gli Abba torneranno a cantare »

Parla Agneta Fältskog: «Niente tour, l'ideale sarebbe legare il ritorno a pochi eventi con scopi benefici»

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08/10/2010

Pooh, in arrivo un nuovo disco e un tour in tutta Italia

Pooh, in arrivo un nuovo disco e un tour in tutta Italia

"Dove comincia il sole" uscirà il 12 ottobre e per la prima volta non si avvarrà della collaborazione di Stefano D'Orazio, il batterista storico del gruppo. Roberto Facchinetti: "Abbiamo ancora molte cose da dire"

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09/09/2010

Lady Gaga: non è tutta farina del suo sacco

Lady Gaga: non è tutta farina del suo sacco

Una madre accusa: Ha copiato mia figlia Lina, una ragazza morta suicida a 19 anni. Le due cantanti avevano registrato una dozzina di canzoni nel 2007

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29/07/2010

Plastic Bertrand: «Ora confesso Quelle hit non le cantavo io»

Plastic Bertrand: «Ora confesso Quelle hit non le cantavo io»

Famoso negli anni '70, la voce era di Lou Deprijck. Il cantante francese rivela: «Questa cosa mi perseguiterà fino alla fine dei miei giorni»

 

Plastic Bertrand, star della musica pop anni '70-'80, 20 milioni di dischi venduti nel mondo, ha confessato che non era sua la voce in «Ça plane pour moi», il suo primo successo datato 1977.

«È vero, quella non era la mia voce. Questa cosa mi perseguiterà fino alla fine dei miei giorni, ma allora dobbiamo anche dire che è stata tutta una montatura di Lou Deprijck», ha ammesso Bertrand, vero nome Roger Jouret, al quotidiano belga Le Soir tirando in ballo il produttore che lo scoprì.
«Mi aveva chiesto di non cantare in cambio dello 0,5% dei diritti. Mi aveva promesso che poi sarebbe stata pubblicata anche la mia versione, ma questo non è mai accaduto», ha aggiunto il 56enne che annuncia una causa contro l'ex amico per diffamazione.

Non si tratterebbe solo di una canzone, però. Ma dei primi quattro album del cantante belga: «Sono io la vittima. Volevo cantare, ma lui mi impediva di entrare in studio». La voce girava da anni, ma a stabilire la verità è stato un tribunale. La casa discografica AMC, proprietaria della registrazione originale di «Ça plane pour moi», aveva denunciato Deprijck, accusandolo di aver usato le incisioni originali per una cover pubblicata su un disco del 2006. Un perito ha stabilito che le registrazioni erano diverse, aggiungendo che il timbro vocale e l'accento erano della stessa persona. «Non ne voglio a Plastic - ha detto Deprijck -: lui ha fatto il suo lavoro, era lui in scena, era lui a gesticolare. Ma la sua voce non ha nulla a che vedere con la mia».

All'epoca Bertrand era stato preferito dalla casa discografica per il suo atteggiamento sul palco e il suo look ossigenato da pioniere del punk. Molto più appetibile per un pubblico giovane dei baffoni del collega.

Bertrand divenne un mito. Anni dopo persino Joe Strummer ne riconobbe il valore: «Plastic Bertrand, chiunque fosse, aveva messo in tre minuti qualcosa che faceva ballare anche uno in coma. Non si poteva nemmeno nominare Plastic Bertrand ai puristi del punk, ma questo disco è stato molto meglio di tanti album cosiddetti punk», disse il cantante e leader dei Clash.
Tra il 1982 e il 1985 Bertrand ha vissuto a Milano. In quegli anni divenne protagonista di un fotoromanzo, piazzò in classifica due tormentoni come «Hula hoop» e «Ping Pong» e andò come ospite al Festival di Sanremo nell'edizione del 1982.

Non è il primo caso del genere nella storia della musica. Nel caso dei Milli Vanilli, una volta scoperta la frode venne revocato il Grammy vinto da Fab Morvan e Rob Pilatus.(Fonte:Corriere della Sera)

Andrea Laffranchi


20/02/2010

Antonella Clerici e la battuta «hard»

Antonella Clerici e la battuta «hard»

 

L'attrice ha eseguito un videoclip dal vivo con variazioni sul tema di «Fever». Dopo il numero di Lorella Cuccarini vestita solo di una chitarra: «Ho visto il lato B: è proprio una topolona»

 

L'esibizione della Cuccarini (Infophoto)

SANREMO - Anche nell'ultima serata di Sanremo Antonella Clerici non ha rinunciato al tocco personale. Che in questo caso ha avuto una connotazione "hard".

«UNA TOPOLONA» - «Voglio vedere il lato b della Cuccarini: la Cuccarini è una topolona» ha detto del numero dell'attrice e cantante, arrivata all'Ariston nella sua veste sexy che domina i manifesti del musical «Pianeta proibito». La Cuccarini, in scena nuda vestita solo con una chitarra e con uno schermo alle spalle, propone una sorta di videoclip dal vivo con una serie di variazioni sul tema di «Fever». Alla fine del numero la conduttrice del festival le ha portato un kimono per coprirla e ha colto l'occasione per dire la battuta.

Redazione online


23/09/2009

Morto Wess, in coppia con Dori Ghezzi conquistò la musica leggera italiana

Morto Wess, in coppia con Dori Ghezzi conquistò la musica leggera italiana

 

Successi da sanremo all'eurofestival. Era il bassista di Rocky Roberts, diventò famoso come interprete. Il ricordo della cantante: «Lui era l'artista, io la corista. La nostra coppia "caffelatte" era unica»

 

Wess e Dori Ghezzi nel 1973 (Ansa)
Wess e Dori Ghezzi nel 1973 (Ansa)

ROMA - La fama l'aveva conquistata con il nome di Wess. E anche se l'epoca dei successi è lontana, non fu una notorietà da poco: in coppia con Dori Ghezzi aveva formato un duo singolare e di efficace impatto sul pubblico. Wesley Johnson, in arte semplicemente Wess, morto scomparso nella notte fra lunedì e martedì, era un cantante e musicista statunitense naturalizzato italiano arrivato nel nostro Paese nei primi anni Sessanta. In quel periodo per i neri la musica amata era soprattutto il soul e il R&B dei grandi interpreti, da Otis Redding a Wilson Pickett.

GLI INIZI - A fine anni Sessanta quel sound anche in Italia ispira molti interpreti di musica leggera (basti pensare a Fausto Leali ma anche gruppi come I Ribelli) e anche da noi si cerca qualche richiamo all'originale. Il Pickett «italiano», fatte le debite proporzioni, era Rocky Roberts, quello di «Stasera mi butto». Wess è il suo bassista che poi nel 1967, incide al suo primo album come cantante solista, intitolato «The sound of soul». Ottiene un discreto successo nel 1968 con la canzone «I miei giorni felici». All'inizio degli anni Settanta comincia la collaborazione con Dori Ghezzi: nasce una delle coppie canore italiane più famose. Nel 1973, con il brano «Tu nella mia vita» partecipano al Festival di Sanremo, superando poi tutti nella classifica delle vendite.

 



La copertina del 45 giri di «Un corpo e un'anima»
La copertina del 45 giri di «Un corpo e un'anima

UN SODALIZIO NATO PER CASO - «Da lui ho imparato il mestiere. Lui era l'artista - ricorda ora Dori Ghezzi - io la corista. Rammento quel periodo come uno dei più belli e divertenti del mio lavoro. In realtà avrei dovuto collaborare soltanto ad un brano del 33 giri a cui stava lavorando. Si chiamava "Voglio stare con te". Era un esperimento che doveva finire lì. Invece alla Durium, la casa discografica, si resero conto che la coppia poteva ottenere altri risultati. E in effetti funzionò. Eravamo una cosa insolita: l'unica coppia caffelatte a livello internazionale. All'Eurofestival, per esempio, colpì molto». Dori Ghezzi è commossa nel ricordo: «Era una persona squisita. Un artista e un bassista forse neppure conscio delle sue grandi possibilità. Si è anche sacrificato per questo, si è consumato lavorando sul palcoscenico perché era uno di quegli artisti che dava tutto al pubblico». Oltre a «Voglio stare con te», anche «Noi due per sempre» e la famosissima «Un corpo e un'anima» (prima classificata a Canzonissima 1974) consolidano la popolarità e il successo del duo, che si piazza terzo all'Eurofestival secondo a Sanremo 1976 con «Come stai? Con chi sei?». Negli anni successivi, Wess ha partecipato a trasmissioni tv, produzione di dischi oltre a fare concerti. A Sanremo 1994 ha fatto parte del gruppo «Squadra Italia» e negli ultimi anni, tra il 2000 e il 2004 è tornato a esibirsi in molte piazze italiane, come nei primi anni della carriera, accompagnato dalla Wess Band.


30/04/2009

Conto alla rovescia per il concertone

Conto alla rovescia per il concertone

 

PIAZZA SAN GIOVANNI. Vasco Rossi la star più attesa per le kermesse che raccoglierà fondi per gli orfani dei morti sul lavoro

 

Vasco Rossi e Sergio Castellitto dopo la conferenza stampa per lo storico concertone del primo maggio(Foto Pucciariello)

 

Un'immagine delle edizioni passate del concertone (Ansa)
Un'immagine delle edizioni passate del concertone (Ansa)

Il grande protagonista, si sa, è Vasco Rossi che torna dopo dieci anni a San Giovanni per la sua unica esibizione live del 2009: la rockstar sul palco del concertone del Primo Maggio porta anche Il mondo che vorrei , titolo del suo album che è diventato il tema della kermesse organizzata dai sindacati confederali. La maratona musicale, condotta da Sergio Castellitto, presenterà anime diverse della scena musicale, dal rock, al blues e jazz d’autore che non hanno voluto mancare l'appuntamento con l'edizione del ventennale della kermesse. Si parte intorno intorno alle 14, fino a notte.

IL CAST - Sul palco di piazza san Giovanni, sono attesi Pfm, Caparezza Edoardo Bennato, Stefano Bollani, Irene Grandi, Baustelle, Piero Pelù, Max Gazzè, Enzo Avitabile e Manu Dibango, Raiz, Sud Sound System, Tricarico, Bisca Zulu, Paolo Benvegnù, Peppe Voltarelli, le Diva Scarlet.

E, ancora, la Bandabardò, Enzo Avitabile e Cisco, Giorgia, Paola Turci, Marina Rei, i Nomani, Mauro Pagani. Tra le sorprese, il supergruppo formato da Afterhours, Samuel dei Subsonica e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, e poi Beatrice Antolini, Cesare Basile, Paolo Benvegnù, Dente e Marta Sui Tubi, Casinò Royale, Asian Dub Foundation, Caparezza, Edoardo Bennato, Smoke e Motel Connection. Molti anche gli attori che saliranno sul palco tra cui, Pierfrancesco Favino e Valeria Solarino . L’anteprima del concerto, diretta Raitre dalle ore 15.15, sarà condotta da Paolo Belli che canterà anche un brano con la sua Big Band e vedrà esibirsi i vincitori del concorso Primo Maggio Tutto l'Anno. La diretta tv proseguirà poi fino alle 24, interrotta solo dall'edizione del Tg3 delle 19.

SOLIDARIETA' CON L'ABRUZZO - «La crisi e il terremoto che ha colpito l’Abruzzo saranno i due filoni cardine dell’evento», ha dichiarato Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil. Una scelta importante che ben si concilia con la decisione di portare all’Aquila la manifestazione dei sindacati, solitamente organizzata la mattina del Primo Maggio, un modo per esprimere la massima solidarietà alla gente devastata dal sisma.

RACCOLTA FONDI - Il Concerto del Primo Maggio si fa principale promotore della raccolta fondi Il mondo che vorrei per sostenere, attraverso l’assegnazione di borse di studio, l’istruzione degli orfani dei morti sul lavoro.

 

 

Sergio Castellitto in piazza San Giovanni dopo la conferenza stampa per lo storico concertone del primo maggio(Foto Pucciariello)

 

Tende in piazza San Giovanni il giorno prima dello storico concertone del primo maggio(Foto Pucciariello)Tende in piazza San Giovanni il giorno prima dello storico concertone del primo maggio (Foto Pucciariello)



13/03/2009

I musicisti inglesi: «Scaricare è legittimo»

I musicisti inglesi: «Scaricare è legittimo»

 

Gli artisti divulgano il loro «manifesto ideologico» con l’intento di gestire direttamente i propri diritti, fra loro Robbie Williams, Annie Lennox e David Gilmour dei Pink Floyd

 

Robbie Williams (Ap)
Robbie Williams (Ap)

«It’s not a crime to download» (scaricare non è un crimine): parole di Billy Bragg, artista folk inglese che ricordiamo fin dai tempi della Thatcher per il proprio impegno politico e che parla a nome dei 140 musicisti e gruppi britannici della Featured Artists Coalition, nata con l’intento di prendere una posizione autonoma rispetto ai cambiamenti intervenuti nella distribuzione musicale ai tempi di internet e con la volontà di combattere lo strapotere della case discografiche.

LA COALIZIONE DEGLI ARTISTI - Robbie Williams, Annie Lennox, Billy Bragg, David Rowntree dei Blur, David Gilmour dei Pink Floyd, i Verve, Ed O'Brien dei Radiohead: sono solo alcune delle rockstar inglesi che hanno dato vita alla Featured Artists Coalition che, giunta al suo debutto ufficiale, divulga le proprie posizioni raccogliendole in sei punti fondamentali, uno dei quali è la ferma convinzione di non voler criminalizzare gli utenti che scaricano musica illegalmente. Il punto fondamentale del manifesto degli artisti è che i diritti di sfruttamento delle opere restino nelle mani dei musicisti e che l’utente che scarica musica non è un ladro.

YOUTUBE E GLI ALTRI - Annie Lennox, che non ha potuto presenziare l’incontro, ha mandato un proprio messaggio di supporto, cui si è unita anche la voce di Peter Gabriel, David Gray, Fran Healy dei Travis, Nick Mason dei Pink Floyd e Mick Jones dei Clash: una richiesta corale alle major affinché smettano con le loro politiche punitive nei confronti dei pirati online. L’appello è rivolto anche al ministro delle comunicazioni britannico Lord Carter, il quale aveva proposto pene severe per i downloader: secondo gli artisti britannici non è più tempo di criminalizzare i consumatori e sarebbe il caso che siti come MySpace o Youtube remunerassero i gruppi musicali quando utilizzano la loro musica a fini pubblicitari, mentre è giusto cedere gratis la musica ai propri fan attraverso Youtube e altri servizi. La pirateria musicale continua a dar del filo da torcere all’industria musicale e mentre in Francia c’è addirittura chi vuole bloccare la connessione a chi scarica musica al di fuori della legge, i protagonisti veri della musica fanno sapere di essere dalla parte della gente comune e che, a fronte di un cambiamento senza precedenti della fruizione musicale, sono le case discografiche e i protagonisti del business a dover rivedere alcune regole.

Emanuela Di Pasqua