04/06/2010
Rossi il mohicano prenota il Mugello
Rossi il mohicano prenota il MugelloGP d'Italia, Prime prove libere: cade stoner, alla fine per lui settimo tempo. Nonostante i problemi alla spalla ha girato sotto il record della pista. Dietro a lui Lorenzo e Capirossi
SCARPERIA (Firenze) - Venerdì Rossi parlava dell'infortunio della sua spalla come il più grave della carriera: «Sono demoralizzato, sono messo male». Sabato è stato l'unico pilota a scendere sotto il muro dell'1'50" al termine delle prove libere del Gp d'Italia. Ha girato sotto il record della pista che appartiene al suo compagno di team, Jorge Lorenzo,. Il quele però è lì, più «lento» di 369 millesimi del pesarese. Insomma, il duello tra i piloti Yamaha andrà sicuramente in scena. La buona notizia per Valentino è che la spalla infortunata migliora e su un tracciato con meno curve forse dà meno problemi del previsto. E tra l'altro il Mugello è un circuito che Rossi ama moltissimo. Ma almeno oggi, più del tempo fatto segnare, fa discutere il nuovo look di Valentino. Il campione del mondo per l'appuntamento con il proprio pubblico si è presentato con un'acconciatura stile «ultimo dei Mohicani».
MENO DOLORE - «Sono felicissimo di trovarmi nuovamente al Mugello - dice Rossi dopo le prove - . Abbiamo condotto una prima sessione buona. Abbiamo lavorato bene, provando diverse soluzioni di set-up e le gomme Bridgestone, sia dure che tenere. Ho ancora dolore alla spalla, ma questo tracciato non è così male ed oggi non ho sofferto come a Le Mans. Ovviamente non è possibile prevedere in che modo la spalla si comporterà nel corso dell'intero weekend, ma a giudicare da queste prime battute credo si possa nutrire fiducia. La cosa importante è lavorare al cento per cento per trovare il giusto assetto e garantirci la miglior velocità per domenica».
GLI ALTRI - La conoscenza del circuito della Ferrari ha dato un input in più anche a Loris Capirossi. Il «nonno» della MotoGP, infatti, ha fatto segnare il terzo tempo di giornata a sei decimi da Valentino, anche se è stato costretto a girare al limite con la sua Rizla Suzuki, tanto da finire nella ghiaia nei minuti finali della sessione. Chi, invece, è caduto ad inizio giornata, purtroppo, è stato Casey Stoner. All'australiano della Ducati non è servito neanche montare le forcelle del 2009. Per lui il settimo tempo, preceduto anche dalla Yamaha del team Tech3 di Colin Edwards, quarto a 1"021, per un millesimo più veloce di Dani Pedrosa con la prima delle Repsol Honda Hrc. Sesto tempo per Ben Spies con l'altra Yamaha del team di Poncharal. Per il texano, alla sua prima volta tra le curve del Mugello, un ritardo di un secondo e due decimi. A chiudere la «top ten» Andrea Dovizioso, ottavo con l'altra Repsol Hrc, davanti a Nicky Hayden in ritardo con la seconda Ducati ufficiale e quella del team Panigas Amarillas di Hector Barbera. Le due Honda del team San Carlo Gresini di Simoncelli e Melandri, sono rispettivamente in 12° e 13° posizione.
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25/02/2009
Ecco perchè i capelli diventano bianchi
Ecco perchè i capelli diventano bianchi
IL MOTIVO E' L'ECCESSIVA FORMAZIONE DI PEROSSIDO DI IDROGENO. La responsabilità è di un gruppo di enzimi. Aperta la porta a ricerche per rimediarvi in futuro
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| Richard Gere. La canizie non gli ha sottratto fascino |
MILANO - La saggezza non c’entra proprio: è tutta una questione di logorio. Così i capelli diventano grigi perché il follicolo, invecchiando, produce in eccesso perossido di idrogeno, cioè acqua ossigenata. Che scolora. Così un gruppo di ricercatori europei ha risposto a una questione che ci si poneva da tempo: perché i capelli ingrigiscono con gli anni. La massiccia produzione di acqua ossigenata da parte del follicolo, quella struttura del cuoio capelluto che fabbrica in continuazione le nostre chiome, inibisce la normale sintesi di melanina, il colorante naturale dei capelli. «Non solo i biondi cambiano il colore dei loro capelli – ha sottolineato Gerald Weissmann, il direttore del Faseb Journal, il giornale delle società americane di biologia sperimentale dove è stata pubblicata la ricerca. – I follicoli di ognuno di noi producono piccole quantità di perossido di idrogeno, ma quando si diventa vecchi questa quantità aumenta e produce i suoi effetti. Questa ricerca va alla radice del problema della canizie».
MENO MELANINA - I ricercatori hanno analizzato colture cellulari di follicoli del capello scoprendo che la produzione di perossido di idrogeno era favorita dalla riduzione di un enzima, chiamato catalasi, che scinde l’acqua ossigenata in acqua e ossigeno. E hanno anche capito quando i follicoli non riescono più a contrastare l’effetto del perossido di idrogeno: quando si riducono i livelli di un enzima che normalmente serve a questa funzione e che si chiama MSR A e B. Non ci spiegano però se questa riduzione ha in qualche modo a che fare con l’eredità genetica dal momento che l’incanutimento precoce ricorre in certi ambiti familiari. Ci dicono invece che le due situazioni combinate e cioè presenza di alti livelli di perossido di idrogeno e di bassi livelli di Msr A e B, finiscono per alterare la formazione di un enzima, la tiroxina, che serve alla produzione di melanina. La melanina è il pigmento responsabile non soltanto del colore dei capelli, ma anche di quello della pelle e degli occhi.
LA VITILIGINE - Ecco perché questa ricerca potrebbe rappresentare il primo passo per lo studio di sostanze che possano impedire ai capelli di diventare grigi, ma anche per pensare a soluzioni di problemi più importanti come la vitiligine. Questa malattia è caratterizzata infatti da una depigmentazione della pelle e fino a oggi non ha trovato valide terapie. Ecco come una ricerca di base può aprire prospettive inaspettate, all’inizio imprevedibili.
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| Tag: capelli bianchi, motivo, eccesso, perossido di idrogeno, enzimi, ricerca, salute, futuro, responsabilità, capelli, melanina | OKNOtizie |
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