27/01/2010

Sciopero dei treni, Orsa: «Un successo» Le Ferrovie: «Oltre l'80% in orario»

Sciopero dei treni, Orsa: «Un successo» Le Ferrovie: «Oltre l'80% in orario»

 

La mobilitazione contro il deterioramento delle condizioni di sicurezza. Il sindacato: «adesioni altissime tra i macchinisti e i capitreno»

 

ROMA - È in corso - e proseguirà fino alle 18 di oggi - lo sciopero nazionale di dipendenti delle Ferrovie proclamato dal sindacato autonomo Orsa, che parla di adesioni «altissime tra i macchinisti e i capitreno». La protesta, dice l'Orsa in una nota, «sta procurando il blocco della stragrande maggioranza dei treni non garantiti» dalla legge sul diritto di sciopero nei servizi pubblici: il sindacato esprime «dispiacere per le conseguenze procurate ai viaggiatori». La protesta è stata indetta a sostegno della vertenza nata dopo l'accordo tra le parti il 15 maggio scorso ma non sottoscritto dall'Orsa, in quanto «deteriora le condizioni di sicurezza e di lavoro del personale dei treni. Condizioni - sostiene il sindacato - che hanno un riverbero anche sulla qualità del servizio offerto ai viaggiatori. La vertenza è stata inasprita da una serie di interpretazioni unilaterali delle regole normative e, in particolare, sull'orario di lavoro, nonchè dall'introduzione di processi di valutazione e di scelta del personale con contenuti - si afferma - discrezionali e per certi versi discriminatori».

LE FERROVIE: «OLTRE L'80% DEI TRENI IN ORARIO» - «Al momento, il programma di circolazione dei treni previsto è rispettato, l'82% dei convogli a media e lunga percorrenza è in orario». Lo affermano le Ferrovie in relazione allo sciopero nazionale dei dipendenti in corso che si concluderà oggi alle 18. Dal monitoraggio effettuato dalle 21 alle 6 di stamane, evidenziano le Ferrovie, «risulta in sciopero il 14% dei macchinisti e del personale di bordo previsti in turno». «Rispetto alla percentuale di adesioni (21,8%) nello sciopero precedente indetto dallo stesso sindacato e alla stessa fascia oraria - secondo le Fs - vi è una riduzione delle adesioni». (Fonte Ansa)