01/01/2011

Apple:ancora grane per Steve Jobs

Apple:ancora grane per Steve Jobs

Traditi ancora una volta dall'iPhone

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31/12/2010

Brindisi sotto l'albero della spazzatura

Brindisi sotto l'albero della spazzatura

NAPOLI SI PREPARA ALLA NOTTE DI SAN SILVESTRO. Allestito sotto la Regione Campania con sacchetti di immondizia e foto di politici e un«Berlusconi-pupazzo»

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04/01/2010

Il Capodanno più lungo: 60 inglesi bloccati tre giorni nel pub sotto la neve

Il Capodanno più lungo: 60 inglesi bloccati tre giorni nel pub sotto la neve

 

Il proprietario: «Atmosfera fantastica». I clienti sono stati costretti a prolungare i festeggiamenti a causa del maltempo. Per loro stanze a 8 euro

 

Tan Hill Inn
Tan Hill Inn

Chiusura prolungata in un piccolo pub in Inghilterra: una sessantina di inglesi sono stati costretti a continuare per tre giorni con la loro festa di Capodanno. La taverna nella quale si trovavano era infatti rimasta completamente sepolta dalla neve. Impossibile tornare a casa. I giornali britannici l'hanno già ribatezzata "la festa di Capodanno più lunga del paese": da nessun altra parte gli ospiti sono stati obbligati a restare in un pub del tutto tagliato fuori dal mondo esterno a causa della tanta neve caduta nei giorni prima di San Silvestro.

IL RACCONTO - Il "Tan Hill Inn" nello Yorkshire, che con i suoi 518 metri sopra il livello del mare è il pub inglese situato più in alto in Inghilterra, ha dovuto suo malgrado tirar tardi con i 60 ospiti della serata. Una vettura spargisale e uno spazzaneve sono riusciti solo domenica a farsi strada nel muro di neve di due metri e "liberare" infine il gruppo. «A prescindere dal fatto che nessuno voleva andare a casa, l'atmosfera nel locale era fantastica», ha spiegato l'oste Tracy Daly. «Penso che ci siano posti peggiori dove si è costretti a rimanere per colpa della troppa neve», ha aggiunto. Lei, suo marito e due camerieri hanno cercato di tenere alto l'umore dei presenti continuando a versare drink e servire piatti. Inoltre, hanno offerto loro le stanze per l'equivalente di circa 8 euro a notte. «Di solito in questo periodo non siamo mai pieni. I clienti però sono stati straordinari: ogni tanto ci facevano fare delle brevi pause, cosicché non ci stancassimo troppo", ha detto la 45enne Daly.

Elmar Burchia


02/01/2010

Una sexy Jennifer Lopez incanta New York

Una sexy Jennifer Lopez incanta New York

 

Star sul palco per festaggiare l'arrivo del 2010. La cantante di origini portoricane si esibisce vestita da Catwoman a Time Square. Maria Carey incanta il Madison Square Garden. Una trasgressiva Pamela Anderson al party della Paramount

 

 

 

Star al lavoro la notte di capodanno. In tante si sono esibite dalla costa est alla costa ovest degli Stati Uniti. Hanno estasiato il pubblico: Jennifer Lopez, Mariah Carey, e Pamela Anderson, più trasgressiva che mai. Le loro performance in queste immagini già popolarissime su internet.


01/01/2010

Napoli, diminuiscono i feriti di Capodanno

Napoli, diminuiscono i feriti di Capodanno

 

Nella città partenopea diminuiscono i feriti, ma aumentano i ricoveri per intossicazione da alcol. Intanto il concerto di Enzo Arbore a Piazza Plebiscito è stato un successo senza precedenti

 

 

 

 

Fuochi artificiali a Castel dell'Ovo, Napoli (De Luca)
Fuochi artificiali a Castel dell'Ovo, Napoli (De Luca)

Bilancio meno pesante del solito per i botti di capodanno, che lo scorso 1° gennaio avevano fatto un morto e 382 feriti e all'inizio del 2008 una vittima e 473 feriti. Quest'anno i feriti sono 509, di cui 492 con prognosi inferiore ai 40 giorni ma solo 17 con prognosi superiore ai 40 giorni mentre lo scorso anno furono 28. È il bilancio reso noto dal dipartimento della pubblica sicurezza. Quest'anno non si lamentano vittime: cresce il numero complessivo dei feriti, ma diminuisce sensibilmente quello degli incidenti più gravi. In netto calo anche i feriti da arma da fuoco (otto), tutti con prognosi inferiore a 40 giorni, rispetto ai venti registrati lo scorso capodanno.

CAMPANIA - Il bollettino più grave è nel Napoletano dove 73 persone, tra le quali dieci minorenni, sono rimaste ferite per l'esplosione di fuochi d'artificio: 28 in città e 41 in provincia. La maggior parte dei feriti ha riportato escoriazioni. La prognosi più grave è per un anziano: 30 giorni per una ferita alla mano. Notte di lavoro anche per i vigili del fuoco che hanno eseguito numerosi interventi per spegnere auto e cassonetti dati alle fiamme dai petardi. Sono invece quindici le persone rimaste ferite nella provincia di Salerno. Il più grave è un cinquantenne di San Cipriano Picentino al quale è stata amputata la terza falange dell'indice della mano destra. Nel Casertano sono rimaste ferite 14 persone, tre nell'Avellinese.

PUGLIA - Un ragazzo di 17 anni di San Cesario, in provincia di Lecce, ha perso la mano sinistra nell'esplosione di un gioco pirico proibito, «Mefisto». La deflagrazione gli ha provocato anche ustioni al volto. Nel Leccese ci sono stati altri sette casi di lesioni lievi e un 61enne è morto per un infarto mentre stava ballando a Carmiano. A Taranto un petardo lanciato dalla strada e finito in un'abitazione ha provocato un incendio: un anziano che stava dormendo è riuscito a mettersi in salvo prima di rimanere soffocato. Sono rimaste intossicate una quindicina di persone. Inoltre un 40enne ha riportato la parziale amputazione di un dito. Sono nove i feriti in provincia di Foggia.

SICILIA - Quattro persone sono rimaste ferite in provincia di Catania. Un uomo di 32 anni è stato raggiunto alla testa da un proiettile vagante che gli ha procurato una ferita sopra l'orecchio: sottoposto a intervento chirurgico, è stato dichiarato guaribile in 15 giorni. Un ragazzo di 15 anni ha riportato gravi lesioni alla mano sinistra, a un trentenne è stata amputata una falange dell'indice della mano sinistra. A Palermo i feriti per i botti sono 41. Due i più gravi, che hanno riportato lesioni alle mani e sono stati ricoverati in ospedale. Tutti gli altri hanno subito ustioni superficiali e sono stati dimessi dopo una medicazione. Un egiziano di 28 anni ha perso una mano per lo scoppio di un petardo a Siracusa.

CALABRIA - Un bambino di 6 anni è stato ferito da un colpo di pistola a Bagnara al gluteo sinistro, un pensionato ha perso l'occhio destro e un quarantenne è rimasto ferito alla mano destra nel Reggino.

BASILICATA - Un bambino di undici anni di Marconia di Pisticci (Matera) ha perso un dito e due falangi per lo scoppio di un petardo. È stato investito dall’onda d’urto causata dallo scoppio di un potente petardo artigianale un giovane di 26 anni di Stigliano (Mt): la prognosi è di 40 giorni per alcune fratture al volto.

LAZIO - È di dodici feriti, uno dei quali è un bambino di 6 anni che ha riportato un trauma al viso e a una mano, il bilancio dei festeggiamenti nella capitale, secondo i dati forniti dalla questura. A Primavalle un uomo di 51 anni ha perso una mano per l'esplosione di un petardo, mentre a Passo Corese un 54enne ha perso tre dita della mano sinistra. A Tivoli un ragazzo di 17 anni è rimasto ferito alla testa, mentre all'Eur una donna di 33 anni si è ustionata all'avambraccio sinistro. Ferite lievi per una giovane che in Campo dè Fiori è stata colpita a un occhio da un sasso fatto volare da un petardo. Ustioni di secondo grado a una mano per un uomo di 51 anni e per un 25enne nella zona del Celio. Più grave il giovane di 23 anni che ha subito un trauma a un occhio.

LOMBARDIA - A Milano è stata una notte di capodanno relativamente tranquilla: 15 feriti in tutto. Un egiziano di 40 anni, che ha fatto esplodere un petardo raccolto da terra, ha subìto l'amputazione di due dita della mano sinistra. Un 48enne ha riportato una ferita alla gamba destra. Il 31 dicembre un uomo per lo scoppio di un petardo aveva perso tre dita. Un pregiudicato ha investito con un furgone il nuovo compagno dell'ex fidanzata dopo aver trovato per caso i due in strada a festeggiare. Molti gli interventi delle forze dell'ordine per risse e liti tra vicini di casa. Una sessantina gli incidenti stradali.

 

Capodanno 2010 in piazza San Marco con l'alta marea a quota 110 centimetri Anche i turisti con gli stivali

I costumi colorati dello spettacolo in programma il 31 dicembre

 

FESTE SOTTO L'ACQUA - I concerti dell'ultimo dell'anno sono stati quasi tutti «bagnati», in particolare nelle regioni centrali e meridionali. A Roma oltre 20 mila persone sotto la pioggia hanno assistito davanti al Colosseo al concerto di Venditti e degli Zero Assoluto. Buon anno con l'acqua alta a Venezia, dove in piazza San Marco sono confluite 25-30 mila persone per attendere il 2010. Nella parti più basse della piazza c'erano infatti 15-20 cm d'acqua. Pioggia anche a Bologna per il concerto di Lucio Dalla, che era arrivato dopo aver cantato a Firenze a bordo del Frecciarossa, mentre i Negrita hanno fatto il percorso inverso insieme a chi ha scelto di passare la mezzanotte in Toscana. A Napoli in 100 mila hanno brindato con Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana in piazza del Plebiscito.

BOTTI ILLEGALI - Ammontano a oltre 247 le tonnellate di «materiale esplosivo illecitamente messo in commercio» sequestrate dalle forze dell'ordine. A renderlo noto è il dipartimento della pubblica sicurezza, che sottolinea il forte aumento delle persone denunciate a piede libero (572) rispetto allo scorso anno (488); 61 il numero delle persone arrestate (64 nel capodanno 2009).


Milano, capodanno sotto tono

Milano, capodanno sotto tono

 

Nel capoluogo lombardo si è festeggiato sotto il Castello Sforzesco. Anche qui si sono registrati feriti. Anche se tendenzialmente è stato un capodanno dismesso con locali semi vuoti e le strade deserte intorno alle due di notte

 

 

Tutti in piazza sotto il Castello Sforzesco per dare il benvenuto al 2010. Una festa un po' sotto tono a causa della piaggia, che comunque non ha scoraggiato i milanesi. Purtroppo anche qui molti gli interventi del 118. Soprattutto per colpa degli incoscienti che hanno tirato petardi anche in mezzo alla folla. Anche la crisi si è affacciata nel capoluogo lombardo: locali semi vuoti in città e tutti a letto entro le due.


Capodanno: 24 ore di festeggiamenti

Capodanno: 24 ore di festeggiamenti

 

Partendo dalla Nuova Zelanda sono iniziati i festeggiamenti per l'arrivo del 2010. Ogni ora si festeggia in un nuovo fuso orario.


capodanno

 

I primi a stappare le bottiglie sono stati i neozelandesi. Per questioni di fuso, infatti, sono stati i primi abitanti del mondo a varcare le soglie del 2010, seguiti, un ora dopo, dagli australiani. E così, in una festa lunga ventiquattro ore, scandita su tutti i fusi di cui è composto il nostro pianeta, si saluta il vecchio 2009 e si accoglie l'arrivo del nuovo anno.


Guarda qui sotto i Capodanni da tutto il mondo


 

ASIA

 

AUSTRALIA

 

 

NUOVA ZELANDA I PRIMI A FESTEGGIARE IL NUOVO ANNO

 

 

 

Capodanno blindato a New York. Il 2010 è arrivato anche a New York, salutato a Times Square da migliaia di persone, che si sono riversate in una piazza blindata da rigide misure di sicurezza

 

 

 


31/12/2009

Da Ramazzotti alla Gamberale Alle Maldive sotto l'acquazzone

Da Ramazzotti alla Gamberale Alle Maldive sotto l'acquazzone

 

Capodanno. Piove da giorni. Sulle isole anche molti politici

 

Tutti a pregare i monsoni di nord est. Quelli che, almeno da novembre e aprile, dovrebbero soffiare sulle Maldive e portare il paradisiaco clima da cartolina: cielo terso, bassa umidità e abbronzatura garantita. Piove alle Maldive, e solo da qualche ora le precipitazioni hanno deciso di dar tregua ai turisti che (per il momento) hanno lasciato in valigia costumi e parei. La temperatura è comunque alta, ma le nuvole non sgomberano il campo. A volte capita. Magra consolazione, ma è successo anche a Tom Cruise e Katie Holmes: nel novembre di due anni fa, per la coppia hollywoodiana in luna di miele alle Maldive, non c'è stato scampo. Maltempo, pioggia e venti da tempesta tropicale, con l'inevitabile decisione di abbandonare l'atollo e ripiegare in una crociera nel rompighiaccio dell'attore.

Le Maldive
Le Maldive

I turisti di Capodanno, per ora, tengono botta e neppure si demoralizzano. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa non perde il buonumore dopo dieci ore di volo, sei di fuso orario e un cielo plumbeo peggio che in città. «Sperare sempre nel bel tempo è da provinciali», minimizza La Russa. Dopo una gita a bordo del Doni, la tipica imbarcazione maldiviana, con gli amici Sergio e Gabriella Dompè, ieri la serata per il ministro è proseguita con musica, karaoke e canzoni da piano-bar. E stasera cena e brindisi in spiaggia con la famiglia. «Perché comunque fa caldo e attendiamo un miglioramento». Nello stesso atollo di Lhaviyani, sull'isola di Madhiriguraidhoo, c'è anche Stefania Craxi, che neppure sembra essersi accorta del maltempo. «Scusate, ma a queste cose non faccio troppo caso. Ho le mie letture, i miei quaderni, sono qui per riflettere e riposarmi», spiega la sottosegretaria di stato agli Esteri. Al Palm Beach Resort & Spa, un paradiso terrestre da raggiungere con l'idrovolante, tra lingue di sabbia bianchissime, paesaggi corallini e hundoli, tipici dondoli maldiviani, è stato avvistato anche il vicepresidente della Camera dei Deputati per il Pdl Maurizio Lupi. L'emiciclo parlamentare è completato dal Presidente del Senato Renato Schifani, che ha lasciato a casa tutti i telefoni per godersi la pace maldiviana.

I 26 atolli che hanno retto anche all'urto dello tsunami rimangono il simbolo della vacanza mare e sole (e spesso amore), meta prediletta di chi cerca natura e privacy, come Penelope Cruz e il fidanzato Xavier Bardem e la coppia formata da Naomi Campbell e il milionario russo Vladislav Doronin, che lo scorso anno ha festeggiato proprio alle Maldive il Capodanno. Neanche Eros Ramazzotti, affezionato degli atolli del Pacifico, ha rinunciato al suo Capodanno al sole e ha regalato alla fidanzata Marica una vacanza in un resort di Iru Fushi. «È arrivato ieri, non abbiamo avuto notizie. Piove? Ci rimarrà malissimo!», dicono gli amici milanesi. Sposa bagnata e dunque fortunata, la scrittrice Chiara Gamberale, in viaggio di nozze alle Maldive assediate dalle nubi, mentre è sfuggito in tempo alla variabilità equatoriale il direttore tecnico dell'internazionale Marco Branca, da ieri ad Abu Ahbi con Mourinho al seguito dell'Inter. Non c'è da disperarsi: il Capodanno a trenta gradi è comunque assicurato, ma per il ritorno del sereno forse ci sarà ancora da attendere. «Le Maldive sono nella fascia equatoriale e anche d'inverno il bel tempo è tutt'altro che scontato — spiega il colonnello Mario Giuliacci —. A causa del fenomeno del madden-julian-oscillation, a intervalli di trenta-sessanta giorni si possono creare delle cellule temporalesche che spostandosi dall'Oceano indiano al Pacifico possono far piovere anche per tre o quattro giorni-4 giorni. Non resta che pregare i monsoni».

Michela Proietti


30/04/2009

Crolla ponte sul Po, un ferito

Crolla ponte sul Po, un ferito


Ha ceduto un'arcata della struttura che collega Piacenza alla sponda lombarda. Alcune auto precipitate nel fiume. Sul posto vigili del fuoco e sommozzatori. Traffico in tilt, treni regolari

(Ansa)

MILANO - Un'arcata del ponte ha ceduto è c'è stato il crollo. L'ondata di piena del Po potrebbe essere tra le cause, anche se non ancora accertato, del cedimento parziale del ponte sulla Statale 9 che collega Piacenza alla sponda lombarda, nel territorio di San Rocco al Porto (Lodi). Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco sommozzatori che hanno soccorso almeno tre persone che si trovavano in alcune auto precipitate in acqua. Tuttavia, secondo l'Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, non risulta alcun ferito grave. Il 118 di Lodi è intervenuto con un’automedica e tre mezzi di base: i soccorritori hanno accertato che due delle persone precipitate sono risultate illese e mentre una è rimasta ferita in forma non preoccupante ed è stata portata all’ospedale di Codogno.

AUTO NELLA GOLENA - Il disastro è avvenuto attorno alle 12.50. L'arcata, appoggiata su due piloni, ha ceduto da quello più interno all'alveo, appoggiandosi inclinata sulla sottostante golena, a qualche metro dell'alveo vero e proprio. In quel momento stavano transitando alcune vetture, tre delle quali sono come scivolate verso il basso, senza precipitare e, soprattutto, senza finire nella corrente di piena. «Non sappiamo ancora con certezza cosa sia successo: le campate del ponte sono cadute in acqua trascinandosi dietro le auto. I vigili del fuoco stanno verificando la presenza di eventuali dispersi» ha detto Maurizio Mainetti, responsabile del servizio gestione emergenze della Protezione Civile.

LA GRU INCASTRATA - Il cedimento ha interessato dunque il tratto che sovrasta la golena, non il letto del fiume. Nei paraggi è atterrato un elicottero del 118 e i vigili del fuoco hanno calato un'autoscala per raggiungere il ferito che era aggrappato a uno sportello di una delle tre auto precipitate. Sul ponte che ha ceduto erano stati di recente effettuati lavori di ristrutturazione. Non solo: nella giornata di mercoledì lo stesso viadotto era stato bloccato al traffico per oltre quattro ore per le conseguenze di un singolare incidente stradale, che però non sembra avere alcun nesso con il crollo: un autocarro che trasportava una gru, infatti, era rimasto incastrato con il sovrastante viadotto dell'autostrada Brescia-Cremona. Per la rimozione dei mezzi e per la valutazione di eventuali danni sulla struttura superiore erano occorse diverse ore di lavoro, con il traffico impazzito. Nella valutazione dell'incidente c'è pure la ricerca di eventuali nessi causali tra i lavori e il cedimento, anche alla luce del fatto che la piena appena passata, 7,51 metri, era pesante ma poco in confronto ai 10,50 metri del 2000.

TRENI REGOLARI - Il traffico in tutta la zona ha ovviamente subito ripercussioni, con lunghe code e rallentamenti sulle altre strade su cui è stata deviata la circolazione. Trenitalia ha fatto invece sapere di non avere ricevuto alcuna disposizione dalla Protezione civile per il blocco del traffic sull'adiacente ponte ferroviario che collega il nord al sud. Quindi - si legge in una nota della compagnia ferroviaria - il traffico è regolare sia sulla vecchia linea che sulla nuova dell'Alta Velocità. I tecnici Fs - ha spiegato l'ufficio stampa di Ferrovie dello Stato - hanno verificato la regolarità della situazione infrastrutturale sia sul ponte della linea Tav che su quello della linea tradizionale, evidenziando che nessun danno è stato riportato dal cedimento del vicino ponte stradale.


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28/01/2009

In tv poco prima dello stupro intervistato da Studio Aperto

In tv poco prima dello stupro intervistato da Studio Aperto

 

Davide Franceschini, il ragazzo che ha confessato la violenza sessuale di Capodanno. Lanciava un appello: «Non bevete e poi portate la macchina dopo quello che è successo a Civitavecchia»

 

Ecco Davide Franceschini accusato dello stupro avvenuto a capodanno (Foto di Ferdinando Mezzelani - Gmt)
Ecco Davide Franceschini accusato dello stupro avvenuto a capodanno
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ROMA - Davide Franceschini, il ragazzo che ha confessato la violenza ai danni di una ragazza in zona Fiera di Roma la notte di Capodanno, era stato intervistato poche ore prima. Studio Aperto ha mostrato le immagini esclusive dal tg di Italia 1.

IL SERVIZIO - Il filmato, che è stato acquisito dagli investigatori della mobile e che è servito anche a identificare Davide, è stato mandato in onda dopo aver accertato con gli investigatori che questo non pregiudicherà in alcun modo le indagini. Nel servizio che proponeva commenti sulla serata più attesa dai giovani, Franceschini aveva lanciato un appello ai suoi coetanei: «Nel 2009 c'è da divertirsi, c'è questa festa che si chiama "Amore" io e la mia cugina, l'amore mio.. noi ci divertiamo qua». Sono appena passate le 23 e Davide invita i giovani a «non bevete e poi portate la macchina dopo quello che è successo a Civitavecchia… Noi ci divertiamo qua e poi là… ». E dopo poche ore violentava una sua coetanea.