08/05/2012

Abusi edilizi a Capri, un anno di condanna per Montezemolo

Abusi edilizi a Capri, un anno di condanna per Montezemolo

La pena è stata sospesa. Reati ambientali per lavori nella residenza di Anacapri. Il suo legale: «Sentenza eccessiva, in parte sono fatti formali»

Continua...


21/05/2011

Altro locale vip posto sotto sequestro

Altro locale vip posto sotto sequestro

Capri, sigilli all'“Anema e core”: alla taverna dei vip mancano le vie di fuga

Continua...


01/09/2010

Capri, il sindaco autorizzava lo scarico delle acque nere a mare: indagato

Capri, il sindaco autorizzava lo scarico delle acque nere a mare: indagato

Choc sull'isola azzurra: 80% di liquami a mare. Operazione del Noe e della Procura di Napoli: sotto sequestro il depuratore di Occhio Marino

Continua...


17/08/2010

Lite con lo skipper, notte in strada per il calciatore della A.s. Roma Cerci

Lite con lo skipper, notte in strada per il calciatore della A.s. Roma Cerci

INTERVENGONO I CARABINIERI. Disavventura a Capri: l'attaccante giallorosso scaricato da comandante di yacht noleggiato per 100 mila euro

Continua...


15/08/2010

Su YouTube la fisioterapista alla guida dell'aliscafo

Su YouTube la fisioterapista alla guida dell'aliscafo

Sulla rotta Napoli Capri la ragazza convince il capitano a insegnarle a guidare la nave. "Tanto non lo scoprirà nessuno", ma il filmato finisce sulla piattaforma di videosharing.

Continua...


07/08/2010

Stupri, 17enne francese violentata a Capri

Stupri, 17enne francese violentata a Capri

Trovata alle prime luci del giorno in stato d'incoscienza. Sull'aggressione indaga la polizia che sta vagliando i filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza.


CAPRI - È stata trovata alle prime luci del giorno in stato d'incoscienza da un operatore ecologico una turista 17enne francese che ha denunciato di essere stata violentata nella notte da un uomo. La giovane è stata medicata all'ospedale dell'isola, il Capilupi, dove i medici hanno confermato l'avvenuta violenza. I

FILMATI - Sull'aggressione indaga la polizia che sta vagliando i filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza sparse per tutto il centro isolano. La ragazza, a Capri con delle amiche, ha incontrato il suo violentatore nei pressi di via Camerelle non lontano dalla Piazzetta. (Redazione: Agi)


01/06/2010

Un gazebo nella villa di Lawrence, De Sica denunciato per abusivismo

Un gazebo nella villa di Lawrence, De Sica denunciato per abusivismo

La struttura rimossa dopo l’arrivo dei vigili. Capri: l'attore aveva costruito un veranda nella dimora di famiglia in cui visse lo scrittore inglese

 

Christian De Sica (Ansa)
Christian De Sica (Ansa)

NAPOLI — A farli scoprire, quasi certamente, è stato un condomino spione (ce ne sono anche a Capri), perché dal basso non si riesce a vedere granché. E così anche Christian De Sica e la moglie Silvia Verdone sono finiti nel lungo registro degli abusivi celebri. Colpa della veranda fuorilegge fatta costruire su uno dei terrazzi di Villa Quattro Venti, storica dimora caprese ormai da tempo divisa in lotti separati. Una struttura in vetro da 5 metri per 2, nemmeno troppo invasiva, però tirata su in violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali dell’isola. E che, bisogna dirlo, già non esiste più. L’attore romano e la sorella del suo amico d’infanzia Carlo non hanno opposto alcuna resistenza, anzi hanno immediatamente abbattuto il gazebo, a spese proprie, senza aspettare l’ingiunzione. Con ciò hanno sanato l’abuso edilizio, evitando la procedura amministrativa. Ma non quella penale, che è partita in automatico.

I controlli sono partiti un mese fa, quando ai vigili è arrivata la segnalazione anonima: nella residenza arabeggiante a torre quadrangolare, che fu del pittore Elihu Vedder e in cui per un breve periodo ha soggiornato lo scrittore D.H. Lawrence, c’erano strani lavori in corso. I padroni di casa al momento erano assenti, perciò il sopralluogo è andato a vuoto. Non il secondo, pochi giorni fa. Christian e Silvia, che certo non potevano dichiararsi abusivi per necessità, hanno spiegato di avere agito in buona fede. Convinti che tre pareti in vetro fossero una miglioria consentita senza speciali licenze.
La porzione di villa, arredi tutti bianchi, comprende tre o quattro camere da letto, un soggiorno e i servizi. Christian e Silvia l’hanno acquistata circa dieci anni fa. La zona più bella sono proprio le terrazze affacciate sul golfo di Napoli, dalla parte di Marina Grande. Una veranda poteva persino passare inosservata. Non allo sguardo attento dei vicini di casa. Successe una cosa simile già nel 2004, sempre a Villa Quattro Venti. Un altro condomino tirò su un cubo di cemento da tre metri quadrati. La soffiata partì anche allora, implacabile.

Giovanna Cavalli


25/08/2009

Capri, chiusa la Grotta Azzurra: schiuma bianca e maleodorante, sviene marinaio

Capri, chiusa la Grotta Azzurra: schiuma bianca e maleodorante, sviene marinaio

 

L'isola nel golfo di napoli. Il fenomeno è al vaglio dei biologi e dei tecnici dell’Asl

 

L'ingresso della Grotta Azzurra

L'ingresso della Grotta Azzurra

 

NAPOLI - Ancora un colpo durissimo per il simbolo di Capri, la Grotta Azzurra prima invasa da liquami, poi lambita da una coltivazione di marijuana. Stavolta, però, il colpo è letale. Una striscia di schiuma bianca maleodorante è penetrata all’interno dell'antro e ha reso l'atmosfera irrespirabile. Si è così deciso di interrompere le visite frequentissime e chiudere l'ingresso. Un marinaio ha avvertito anche un malore e sono stati chiamati i tecnici dell'Asl.

AL LAVORO I BIOLOGI - Il fenomeno è ora al vaglio dei biologi e dei tecnici dell’azienda sanitaria arrivati immediatamente nella zona dove stanno effettuando i prelievi sia nello specchio d’acqua antistante che nella stessa Grotta. Insieme con i tecnici dell’Asl anche i carabinieri e i marinai della Capitaneria di Porto che hanno avviato un’inchiesta.
Nei giorni scorsi liquami fognari erano stati riscontrati nell’area della Grotta azzurra mentre successivamente un noto ristoratore fu sorpreso, sempre nell’isola del Golfo, a pochi metri dalla riva mentre era impegnato con un suo dipendente a frantumare e gettare bottiglie di vetro in mare.

L'INTERVENTO DELL'ARPAC - Una squadra di tecnici del dipartimento provinciale di Napoli dell’Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania) sta raggiungendo la Grotta Azzurra. I tecnici effettueranno i necessari rilievi nell’area marina. Secondo il direttore provinciale dell’agenzia, Alfonso De Nardo, è ipotizzabile che i risultati degli esami possano essere noti entro 24 ore, ma certo non prima di domani.

I DUBBI DI LEGAMBIENTE - L'associazione ambientalista solleva intanto dubbi sulla situazione della grotta naturale, simbolo del'isola di Capri. È Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, a commentare con sorpresa l'ultima scoperta, la scia bianca comparsa tra le acque cristalline: «È solo una fatalità, frutto di un destino cinico e baro o la colpa di un mix di anarchia, degrado ed illegalità come dimostrano i recenti episodi quest'estate? In attesa dei risultati delle analisi, sembra che una vera e propria maledizione sia caduta sull'isola di Capri».

L'INCREDULITÀ DEL SINDACO - «Da parte dell’amministrazione non è stata disposta alcuna chiusura della Grotta Azzurra, ho appreso la notizia dai siti internet». Si dice incredulo invece Francesco Cerrotta, primo cittadino di Anacapri: «Per quanto ci riguarda, appena appresa la notizia, abbiamo incaricato un chimico di fare prelievi per conto del Comune - spiega il sindaco - Gli esami saranno pronti forse non prima di 48 ore, ma da una prima ricognizione visiva e olfattiva non c’è nulla che potesse dare adito a inquinamento e cattivi odori». Non ancora identificata quindi l'origine della schiuma e dell'olezzo nauseabondo, stamattina a dare l’allarme sono stati i barcaioli che effettuano il sistema di trasporto, ora sospeso in via precauzionale, da e per la Grotta Azzurra. Sono stati poi avvertiti i militari che accorsi sul posto hanno a loro volta provveduto ad avvisare il sindaco e i tecnici comunali.


21/08/2009

Capri, discarica di vetri sui fondali

Capri, discarica di vetri sui fondali


Il gestore del lido: «Lo faccio da 30 anni». Carlo De Martino, 76 anni, colto in flagrante dai carabinieri. Riversava in acqua bottiglie di vetro dopo averle a frantumate

 


CAPRI - È ancora frastornato, Carlo De Martino. Camicia bianca, pantalone grigio e mocassini, il titolare del ristorante dei «Bagni di Tiberio» - che si trova in uno degli angoli magici dell’isola azzurra - indossa gli stessi vestiti che portava quando i carabinieri della stazione di Capri lo hanno arrestato.
Dove si trovava in quel momento?
«In mare, sul mio gozzo che si chiama “San Giuseppe”. Con me c’era anche Kumar. Lui però non c’entra con questa storia».
In che senso? Non era kumar che lanciava in mare le bottiglie di vetro vuote?
«Sì, ma stava facendo solo quello che io gli avevo detto di fare. E poi ne aveva lanciate appena due o tre. Poi sono arrivati i carabinieri».
Quante altre volte è uscito in mare a disfarsi del vetro insieme con lui?
«Solo una volta».
Solo una?
«Con lui sì. Io, invece, lo faccio da una vita»
Che cosa?
«È una vita che esco in mare per liberarmi delle bottiglie. Da sempre. Saranno trent’anni che lo faccio».
E non si rende conto che questo comportamento danneggia l’ambiente?
«Il vetro, rompendosi sulla roccia, si fa a pezzettini. Ci pensa la marea a portarseli via. Poi, col tempo, il vetro colorato si deposita sul fondale. E ai bambini piace tanto...».
Che c’entrano i bambini?
«Sì, sì, ai bambini piace cercare le pietruzze colorate. Se venite allo stabilimento vi dimostro che è così. Non è pericoloso, il mare leviga il vetro. E i bambini fanno la raccolta dei pezzettini colorati: blu, verde, rosso...».
Ha mai sentito parlare di «raccolta differenziata»?
«Sì, certo. E noi al ristorante la facciamo la raccolta differenziata: plastica, carta, alluminio. Ma il vetro no. Proprio non immaginavo che inquinasse».


16/09/2008

GIANNA NANNINI FURIOSA CON CAPRI

GIANNA NANNINI FURIOSA CON CAPRI
La location in un chiostro del Trecento
Nannini fa la «Giamburrasca» a Capri:
«Qui è impossibile fare un concerto rock»
La cantante senese litiga con la security che impedisce al pubblico di ballare. «Non mi esibirò più sull'isola, ci verrò solo in vacanza»

Gianna Nannini
Gianna Nannini
NAPOLI - Avrebbe voluto il pubblico caldo e scatenato, come si confà a quello che partecipa a un raduno rock. Avrebbe voluto la gente sotto il palco, conquistata dal ritmo e dalla chitarra «svisante». E invece, Gianna Nannini, la rocker senese di «Bello e impossibile», ha dovuto, per gran parte del concerto alla Certosa di San Giacomo a Capri, guardare il «suo» pubblico imbalsamato nel chiostro trecentesco (1.200 persone), guardato a vista da una security severa che impediva ogni movimento. È finito, come era prevedibile, con una lite: da una parte «Giannabest» che voleva che venissero allentati i cordoni dei controlli, dall'altra gli organizzatori alle prese con la sacralità del sito (la costruzione è del 1363, per l'appunto). «Basta non mi esibirò più a Capri, qui ci verrò solo per le vacanze».
La Certosa di Capri
La Certosa di Capri

 

Eppure era iniziato con un premio, «Musica Isola di Capri» che nelle scorse edizioni aveva omaggiato Claudio Baglioni e Pino Daniele.Tanti sorrisi (la cantante ha cercato di «spogliare» il sindaco di capri, Ciro Lembo), inchini e a seguire il concerto con la rocker di «Meravigliosa creatura» che cercava di coinvolgere il pubblico sulle note dei suoi più grandi successi. Ma c'era poco da fare, nessuno si muoveva dal posto, nessuno ballava, solo qualche composto ed educato applauso. A questo punto Gianna protestava, scontenta della «location»e del servizio d’ordine: «Questo è il primo ed ultimo concerto che tengo a Capri. Non ci sono spazi adeguati per queste manifestazioni, adatte ai palasport». «Sono innamoratissima di Capri - aggiungeva - già altre volte avrei dovuto esibirmi, ma la pioggia mi ha bloccato. La prossima volta ci verrò solo in vacanza».

Rivolgendosi alla platea, l’artista ha poi rincarato la dose: «Che strano vedervi tutti seduti, il servizio d’ordine non vi consente di avvicinarvi al palco e di partecipare al concerto in piedi. Un evento rock insolito, tanto vale mettere il disco». Una fan di una certa età a quel punto ha eluso la sorveglianza, correndo verso il palco per abbracciare la cantante: è stata inseguita da polizia e carabinieri e bloccata. Era il caos in platea, urla e applausi insieme. La Nannini è saltata giù fra la folla, ma è stata bloccata dagli uomini della sicurezza e invitata a ritornare al suo posto. Ma ha «disobbedito» ed è andata a recuperare la malcapitata signora. A concerto inoltrato, la cantante ha invitato la folla a rompere gli schemi e partecipare: tutti sotto il palco, con lei che si arrampicava su un traliccio lasciando tutti con il fiato sospeso. I suoi fans non se lo sono fatto ripetere e, nell’ultima mezzora, la security non ha potuto far nulla per contenere il pubblico.

15:32 Scritto in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: nannini, concerti, rock, musica, capri | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook