08/02/2011

Telefonini: arriva il caricabatterie unico

Telefonini: arriva il caricabatterie unico

Scelto il modello con presa usb. Entro fine anno tutti i nuovi cellulari commercializzati nella Ue avranno lo stesso tipo di ricarica elettrica

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09/11/2009

Problemi ai caricabatterie per Nokia

Problemi ai caricabatterie per Nokia

 

Caricabatterie difettosi, Nokia ne ritira 14 milioni

 

 

Niente di cui preoccuparsi, dicono da Helsinki. Ma nel dubbio - siccome qualche rischio per l'utente potrebbe esserci - il colosso dei cellulari Nokia ha annunciato oggi che 14 milioni di caricabatterie devono essere ritirati dal mercato. Si tratta di quelli prodotti da un'azienda cinese, la Byd. Nessuna lamentela o danni: "Stiamo intraprendendo questo programma di scambio come misura preventiva e precauzionale. Non siamo infatti a conoscenza di incidenti o casi di persone ferite", ha detto il portavoce di Nokia, Doug Dawson. "La plastica che copre i caricabatterie in questione potrebbe allentarsi e staccarsi, scoprendo i componenti interni del caricatore e provocando un rischio potenziale di scossa elettrica se si toccassero certi componenti interni mentre il caricabatterie è inserito in una presa".

I caricabatteria in questione sono i modelli AC-3E (gli unici venduti in Europa, nella foto) e AC-3U, tutti fabbricati tra il 15 giugno e il 9 agosto, e gli AC-4U, prodotti tra il 13 aprile e il 25 ottobre. Non appena l'utente si dovesse accorgere di possedere uno di questi pezzi - come dice Nokia Italia, sono solo poche migliaia quelli distribuiti da noi - deve collegarsi al sito apposito oppure contattare il call center all'848.390.073. La sostituzione sarà immediata e gratuita. E i costi - circa un dollaro a pezzo per i fabbricanti - saranno ovviamente sostenuti dalla disattenta azienda cinese.


29/06/2009

Il caricabatterie diventa unico

Il caricabatterie diventa unico

 

 

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Apple, LG, Motorola, Nec, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (Rim), Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments. Il 90% del mercato dei cellulari in Europa. Dal 2010 tutti i nuovi telefoni cellulari messi in vendita da queste marche sul mercato Ue adotteranno uno standard unico per i connettori dei caricabatteria, basato sul modello Micro-Usb. Un accordo volontario in questo senso è stato concluso dalle 10 aziende produttrici di telefonini più importanti ed è stato presentato oggi a Bruxelles in una conferenza stampa congiunta del commissario all’Industria, Guenter Verheugen, e del ’managing director’ di Digital Europe (un gruppo di interesse nel settore dell’e-business), Bridget Cosgrave.

In un Protocollo d’intesa consegnato alla Commissione l’industria s’impegna volontariamente ad assicurare la compatibilità dei nuovi telefoni cellulari data-enabled sulla base del connettore Micro-USB quale interfaccia per il caricamento. Il Protocollo d’intesa sarà corredato di una nuova norma Ue, che assicurerà un uso sicuro dei nuovi telefoni mobili oltre ad ovviare ai problemi delle interferenze radio. Secondo la Commissione, questo accordo fra le aziende non precluderà l’innovazione sul mercato della telefonia mobile in rapido mutamento, perché non fisserà per sempre una determinata tecnologia, ma stabilirà solo lo standard armonizzato dell’interfaccia. Verheugen si è detto fiducioso che anche i mercati fuori dall’Ue si orienteranno presto verso questa il nuovo interfaccia standardizzato, e che la nuova norma europea diventerà presto una norma mondiale.

Sempre sul fronte Europa-cellulari,  partire da mercoledì 1 luglio scatta la normativa Ue che impone il calo dei prezzi degli sms e si attiva la seconda tranche di sconti per le chiamate in roaming. È stata la Commissione europea a stabilire, dopo un lungo iter, che i costi degli sms inviati e ricevuti all'interno dell'Unione debbano avere un tetto massimo. La decisione della Commissione, adottata in via definitiva lo scorso 8 giugno, è stata presa per far scendere prezzi che, secondo alcune analisi, in qualche Paese come il Belgio si avvicinavano addirittura a 1 euro a messaggio. Il limite posto è invece di 11 centesimi di euro più Iva, vale a dire 13,2 centesimi, e tutti gli operatori sono stati chiamati ad adeguarsi alla normativa entro il primo luglio. Anche per i consumatori italiani che viaggeranno in Europa, dunque, da mercoledì i prezzi scenderanno: Tim, Vodafone e Wind portano il prezzo a 13 centesimi per ogni Sms inviato, mentre 3Italia lo taglia ancora di più, facendolo scendere a 12 centesimi. Sempre mercoledì, inoltre, scatta la seconda tranche di 'scontì sul roaming vocale decisa dall'Ue due anni fa: le chiamate effettuate non potranno costare più di 51,6 centesimi al minuto, mentre per ricevere non si spenderà più di 22,8 centesimi: la Commissione ha anche deciso che lo scatto sarà a 30 secondi e non al minuto come adesso. Altre riduzioni potrebbero poi arrivare dal taglio dei costi all'ingrosso per il traffico dati.