17/06/2010

Pedofilia, italiano a processo: il caso che turba la Colombia

Pedofilia, italiano a processo: il caso che turba la Colombia

Cartagena, la denuncia di terre des hommes: «fare luce sulla vicenda», 72enne di Udine avrebbe abusato di un 15enne, trovato nudo e in agonia per overdose. Il ragazzo è poi deceduto

 

Paolo Pravisani (da eluniversal.com.co)
Paolo Pravisani (da eluniversal.com.co)

CARTAGENA (COLOMBIA) - Se Paolo Pravisani venisse riconosciuto colpevole, quella a suo carico sarebbe la prima condanna per pedofilia in Colombia contro un cittadino straniero. L'imputato è un 72enne originario di Udine. È accusato, oltre che di pedofilia, anche di detenzione di materiale pedopornografico, droga e induzione alla prostituzione. Il 16 giugno alle ore 9 (le 15 in Italia) dovrà presentarsi in aula.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - I fatti che vedono coinvolto Pravisani risalgono al 2008. E la ricostruzione riportata da diversi media colombiani e da Terre des Hommes, la ong che opera attivamente nel paese sudamericano in difesa dei minori vittime di sfruttamento sessuale e che si occupa del caso, è dettagliata: il 23 febbraio del 2008 la polizia trova nell'appartamento dell'ex pilota di Udine a Cartagena (meta turistica molto nota sulla costa caraibica) il 15enne colombiano Yesid Torres, nudo e agonizzante, con segni di violenza sul corpo. Accanto a lui, Pravisani, in mutande e visibilmente ubriaco. I soccorsi, seppur immediati, risultano inutili e il giovanissimo Yesid muore in ospedale. Il medico legale, spiega Terre des Hommes, stabilisce che la morte del 15enne, che ufficialmente lavorava come domestico in casa del pensionato italiano, è stata causata da una overdose di cocaina, motivo per cui Pravisani non viene accusato di omicidio. Ma la polizia trova in casa dell'italiano droga e foto pedopornografiche che ritraggono, racconta la ong, atti sessuali tra minori, in alcune delle quali appare lo stesso Pravisani. Dopo pochi giorni di carcere, il 70enne italiano entra in una clinica psichiatrica.

«BASTA RINVII» - L'italiano si trova tuttora nella stessa clinica e, dal 2008 ad oggi, le udienze del processo Pravisani vengono continuamente rinviate per la mancata presenza in aula dell'imputato e di Ilda Rosa Martinez, accusata di procacciare minori all'italiano. Gli avvocati di Pravisani cercano di farlo assolvere perché «incapace di intendere e volere», ma diverse perizie hanno dimostrato il contrario. Il turismo sessuale è un fenomeno molto diffuso in Colombia, a causa dell'indigenza in cui versa gran parte della popolazione. A Cartagena Terre des Hommes ha denunciato in cinque anni 48 casi di pedofilia, undici dei quali hanno già avuto come esito delle condanne. Il processo Pravisani è il primo contro uno straniero e la ong chiede che si faccia luce sul caso. «Il fatto che gli avvocati della difesa cerchino di posticipare la sentenza definitiva con vari mezzi costituisce un grave ostacolo all'esercizio della giustizia in un campo così delicato come lo sfruttamento sessuale dei minori - denuncia Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes -. Confidiamo quindi che con l'udienza del 16 giugno il giudice possa stabilire la verità sul caso senza ulteriori rinvii».

Redazione online


29/11/2009

Cuoco italiano sparito dalla nave durante la crociera

Cuoco italiano sparito dalla nave durante la crociera

 

Sulla tratta di mare tra Aruba e Cartagena. Lavorava su una delle navi più belle del mondo. La famiglia non riceve sue notizie dal 25 novembre scorso

 

 

Stava lavorando su una delle più belle navi del mondo, di fatto il sogno della sua vita: cucinare viaggiando. Perché Angelo Faliva, 32 anni, cremonese, ci era riuscito. Diploma alberghiero, gavetta nei piccoli ristoranti, fino ad approdare a Londra e nelle isole Bermuda. Secondo cuoco, appena sotto il grado di chef, era poi arrivato a imbarcarsi sulle linee Princess, le crociere di lusso. Ci lavorava dal 2006.

Ci è rimasto fino al 25 novembre scorso. Quando, sulla tratta di mare tra Aruba e Cartagena (Colombia), Angelo è sparito. Del cuoco viaggiatore si sono perse le tracce dalle 20,15, quando il giovane è uscito dalla cucina per scomparire nel nulla. Che cosa è successo ad Angelo Faliva? Se lo chiede la famiglia in contatto con lui via mail. «Ho ricevuto sue notizie il 24 — racconta la sorella Chiara —, era contento, sereno, scriveva che stava per arrivare ad Aruba, e mi chiedeva di salutare tutti». Adesso sembra iniziato un incubo. «Il 26 ci hanno avvertito che Angelo era scomparso— spiega Chiara —, lo hanno cercato a bordo, hanno setacciato la nave, ma di lui nessuna traccia». La Farnesina sta seguendo il caso: «È un mistero, dobbiamo capire che fine ha fatto». Le ricerche della polizia locale continuano anche oggi.

Gra. Mot.