17/02/2010

Paura al discount, le immagini di una rapina a Reggio Emilia

Paura al discount, le immagini di una rapina a Reggio Emilia

 

Un giovane incensurato irrompe in un supermercato puntando la pistola direttamente alla testa della cassiera. Il rapinatore è stato catturato anche grazie al filmato delle telecamere di sorveglianza del supermercato.

 

 

 

Sono stati minuti di paura in un discount di Reggio Emilia dove un 30enne reggiano incensurato, Vincenzo Ziccardo, ha effettuato una rapina puntando una pistola contro la testa di una cassiera e contro due clienti. Bottino 700 euro. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della città emiliana poche ore dopo la rapina. Insieme al rapinatore, sono stati arrestati la sua fidanzata e un complice, pregiudicato, che lo aspettavano a bordo di una vettura con il motore acceso fuori dal supermercato.

I tre arresti sono stati possibili grazie all'incrocio di alcuni dati relativi proprio all'autovettura, una Fiat Punto di colore nero ma con targa modificata, che ha consentito di concentrare i sospetti su un giovane già noto alle forze dell'ordine che è poi risultato essere il conducente della vettura su cui il rapinatore, insieme alla fidanzata, è scappato.


25/01/2010

I comuni fanno cassa con multe illegali

I comuni fanno cassa con multe illegali

 

Multe stradali: un sistema per far quadrare i bilanci dei comuni. Ma come sentirete nel servizio secondo il parere di un avvocato ci si muove anche al limite della legalità

 

 

Multe che fioccano, casse che si gonfiano. Quelle dei comuni he devono far quadrare i conti. E il futuro è tutt'altro che roseo per i patentati. Molti municipi hanno intenzione di usare proprio le contravvenzioni al codice della strada per incassare di più nel 2010 e nei prossimi anni. I numeri nazionali, del resto, sono inequivocabili: nel 2008 sono state staccate 12,6 milioni di multe, 1.427 all'ora e 24 al minuto. Ogni italiano munito di patente ha pagato in media 76 euro mentre ogni vigile ha compilato verbali per 43 mila euro.Il tutto, continuando a mantenere inalterate le tasse. Un sistema che induce a forzare la mano specie a partire dal 30 giugno di ogni anno. Se le multe incassate sono inferiori alla cifra indicata nei bilanci di previsione. Ma attenzione, spesso si contestano infrazioni illegittime. E gli uffici dei giudici di pace sono ingolfati di ricorsi. Ultima cosa: secondo l'art 208 del codice della strada i proventi delle contravvenzioni vanno reinvestiti in sicurezza stradale. Secondo questa indagine dell'Adnkronos il 50% dei municpi non lo fa.


11/03/2009

Scoperto il messaggio segreto nell'orologio di Lincoln

Scoperto il messaggio segreto nell'orologio di Lincoln

 

L'annuncio del museo nazionale della storia americana. Il suo orologiaio incise una frase che segnava l'inizio della Guerra civile americana

 

Abramo Lincoln
Abramo Lincoln

WASHINGTON - Data: 13 aprile 1861. Messaggio: "Fort Sumter attaccata dai ribelli. Grazie a Dio abbiamo un governo". Parole incise dall'orologiaio Jonathan Dillon all'interno dell'orologio d'oro di Abramo Lincoln. Poche frasi che segnano l'inizio della guerra civile americana. Il presidente, in verità, non ne seppe mai nulla, tanto che il "mistero" sul messaggio dell'orologio è rimasto vivo fino ai giorni nostri.

LA SCOPERTA - Mistero finalmente svelato: il messaggio esiste davvero ed è stato scoperto al Museo nazionale della storia americana. La decisione di aprire l'orologio per vedere se la frase ci fosse veramente è stata presa dopo la segnalazione del pronipote dell'orologiaio, Doug Stiles, di Waukegan, Illinois.

IL PRIMO COLPO - La Guerra civile americana iniziò quando i soldati confederati aprirono il fuoco su Fort Sumter a Charleston, in Carolina del Sud, il 12 aprile 1861. Quarantacinque anni dopo, Dillon l'orologiaio rivelò al New York Times che stava proprio riparando l'orologio di Lincoln quando sentì che il primo colpo della guerra era stata sparato. Dillon disse di aver scritto sul quadrante dell'orologio e di aver usato uno strumento appuntito per ricordare la giornata storica, aggiungendo che per quello che ne sapeva, nessuno aveva mai visto l'iscrizione. «Lincoln non ha mai visto il messaggio», ha spiegato in una nota Brent Glass, direttore del museo.

 

L'incisione sull'orologio di Lincoln è datata 13 aprile 1861 e si legge in parte: "Fort Sumpter attaccata dai ribelli" e "grazie a Dio abbiamo un governo" (Smithsonian National Museum of American History)