24/08/2010

La Samp può farcela. Contro il Werder un'impresa possibile

La Samp può farcela. Contro il Werder un'impresa possibile

Sarà l'ungherese Kassai a dirigere il ritorno dello spareggio di Champions dei blucerchiati contro il Werder Brema. Cassano e compagni credono nel miracolo e con il "Luigi Ferraris" esaurito come ai tempi gloriosi, tutto è possibile.

Continua...


20/06/2010

Nozze: Cassano ha detto "sì" Portofino abbraccia la coppia

Nozze: Cassano ha detto "sì" Portofino abbraccia la coppia

Il fantasista della Samp si è sposato con la pallanuotista Carolina Marcialis nella chiesa di San Martino. Fra i presenti il presidente Garrone ("Il rinnovo? Dipende da entrambi"), i compagni Pozzi e Accardi, l'ex allenatore Delneri, l'amico-tecnico Fascetti

 

cassano sposo.jpg

 

 

PORTOFINO (Genova), 19 giugno 2010 - "Questo è un matrimonio diverso rispetto a quelli di tanti calciatori: di solito i giocatori sposano modelle e gran belle donne. Antonio le ha avute tutte prima ed ora ha scelto una donna bellissima ma anche per altri motivi. Direi che è quasi un matrimonio in famiglia". Così si è espresso il presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, giungendo a piedi, da solo, sul sagrato della chiesa di San Martino a Portofino, dove si celebrano le nozze di Antonio Cassano e Carolina Marcialis. Tra gli invitati già giunti in chiesa l'ex allenatore della Sampdoria ed attuale tecnico della Juventus Gigi Delneri e l'allenatore-amico di Cassano Eugenio Fascetti.

 

cassano moglie.jpg
cassano e moglie.jpg

 

LE NOZZE — Con i canonici dieci minuti di ritardo Carolina Marcialis ha fatto il suo ingresso in chiesa, anticipata di una quarantina di minuti dal neosposo. Bellissima, vestita di bianco con un lungo strascico di satin ed un velo a coprirle parzialmente il viso, Carolina è scesa da una Mercedes grigia e, coperta dagli ombrelli bianchi degli uomini della sicurezza, è entrata in chiesa senza neppure un cenno di saluto per i tanti curiosi che l'hanno accolta con un applauso. Pochi minuti dopo la sposa sono giunti a Portofino gli unici due calciatori della Sampdoria presenti al matrimonio, Nicola Pozzi e Pietro Accardi.

cassano uscita chiesa.jpg

IL RINNOVO — Il rinnovo del contratto di Cassano, dipende da me, da noi e da lui". Lo ha detto il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone all'arrivo sul sagrato della chiesa a Portofino. Il presidente blucerchiato ha fatto solo un accenno al mercato calcistico affermando che "Pazzini e Palombo non si vendono. Ora pensiamo alle comproprietà". Come dono agli sposi, il patron blucerchiato ha scelto un servizio di piatti da 12 dipinto dal maestro Raimondo Sirotti, con l'immagine del presidente della Samp e del giocatore barese insieme.


19/11/2009

Lippi contro tutti: «C’è chi sobilla la gente ma tento di portare la Coppa anche a loro»

Lippi contro tutti: «C’è chi sobilla la gente ma tento di portare la Coppa anche a loro»

 

Il c.t. ancora polemico. Capitolo Cassano: «Si è chiuso? Io per la verità non l'ho mai aperto»


Marcello Lippi (Reuters)
Marcello Lippi (Reuters)

CESENA — Altri fischi per il c.t., altri cori per Cassano. Anche questa volta Lippi non ci sta e contrattacca: «Di quello che fa la gente a me non frega niente. Se qualcuno vuol fischiare chi gli ha portato la Coppa del mondo faccia pure. Io proverò a regalargliene un'altra. Però comincia a venirmi il sospetto che chi ci sia qualcuno che va sotto la curva a sobillare i tifosi...». Si è chiuso il capitolo Cassano? «Io per la verità non l'ho mai aperto» taglia corto il c.t., mentre il presidente Abete chiosa: «Su questo argomento ormai stiamo scivolando verso la goliardia...».

Lippi dribbla poi i microfoni sul suo futuro («Di queste cose ne parlo con il presidente») ma sul percorso e sulle scelte che porteranno l’Italia in Sudafrica dà qualche indizio in più: «Le indicazioni che arrivano dalle qualificazioni contano poco, pochissimo. Ho un gruppo variegato e lo devo completare: se qualche giocatore non l'ho potuto prendere in considerazione per diversi motivi, perchè non dovrei farlo se ci sono le condizioni? Quanto al passaporto di Amauri, il c.t. ribadisce che «ci sarà tempo per parlarne». E Pazzini? «Ha detto una cosa giustissima e normalissima: oggi Amauri è brasiliano quando sarà italiano se ne riparlerà». Lippi archivia poi con soddisfazione la vittoria sulla Svezia: «È stata una partita positiva, con attacchi da una parte e dell’altra. E noi, anche se c’erano tanti giocatori nuovi, non abbiamo accusato cambiamenti». Giorgio Chiellini, autore del gol partita, torna sul caso Amauri: «Per ora Pazzini ha ragione. Se poi a marzo Amauri sarà italiano toccherà al mister decidere e noi rispetteremo le sue scelte. Purtroppo può portarne in Sudafrica solo 23: è dura tener fuori qualcuno».

a.b.


04/03/2009

Coppa Italia: Inter umiliata a Marassi, finisce 3-0 per la Sampdoria

Coppa Italia: Inter umiliata a Marassi, finisce 3-0 per la Sampdoria

 

A segno Cassano, poi una doppietta di Pazzini, Balottelli picchia contro il palo e deve uscire

 

 

L'esultanza di Pazzini dopo il gol del 3-0 (Ansa)
L'esultanza di Pazzini dopo il gol del 3-0 (Ansa)

GENOVA - Una sconfitta che non ammette repliche. Neanche per un allenatore vulcanico come Mourinho. L'Inter viene sconfitta per 3-0 (gol di Cassano e doppietta di Pazzini) a Genova nella gara di andata delle semifinali di Coppa Italia e compromette l'ingresso in finale. I gol doriani potevano essere addirittura 4 se l'arbitro avesse sanzionato il clamoroso fallo da rigore di Toldo su Pazzini. Senza contare che la squadra di Mazzarri ha giocato dal 15' della ripresa in dieci per l'espulsione di Gastaldello per un brutto fallo su Balotelli. Quest'ultimo poi lascerà il campo dopo essere stramazzato al suolo poco dopo essere finito contro il palo della porta di Castellazzi per non essere riuscito a limitare lo slancio nel tentativo di intervenire di testa sul pallone. Rientro immediato negli spogliatoi per l'interista, che dopo si riprenderà.

LA GARA - La Samp comincia a spron battuto e va in vantaggio al 9’ del primo tempo con Antonio Cassano, poi c'è la doppietta di Giampaolo Pazzini (gol al 30’ e al 42’ della prima frazione di gioco) che viene anche atterrato in area interista da Toldo, ma per l'arbitro non è rigore. Nella ripresa secondo cartellino giallo per Gastaldello e Samp in dieci. Assalto finale dell'Inter ma la bravura di Castellazzi da un lato e i troppi errori interisti dall'altro non facevano cambiare il risultato. Ora qualificarsi rimontando tre gol, sarà dura per la squadra di Mourinho.