27/08/2010

La vendetta del web contro la donna che buttò il gatto nel cassonetto

La vendetta del web contro la donna che buttò il gatto nel cassonetto

Identificata dalle telecamere di sorveglianza. Ora è minacciata di morte per quel gesto.

Continua...


31/05/2010

Fa a pezzi il padre e getta il corpo in un cassonetto: ventenne confessa

Fa a pezzi il padre e getta il corpo in un cassonetto: ventenne confessa

Verona - la vittima, giorgio zorzi, aveva 66 anni: l'omicidio risalirebbe a sette giorni fa. Il ragazzo è in arresto per omicidio dopo un lungo interrogatorio. Il delitto scoperto ieri sera, dopo la segnalazione di vicini del cattivo odore da un cassonetto

 

 

Della polizia scaligera l'indagine sul terribile delitto (web)

 

VERONA - Uccide il padre, lo taglia a pezzi e getta il cadavere in un bidone delle immondizie. Il delitto è statao scoperto ieri sera, in un quartiere di Verona. Il parricida, dopo alcune ore passate in questura, ha confessato. In carcere è finito Piergiorgio Zorzi, 20 anni, accusato dell’omicidio del padre, Giorgio, 66 anni.

Sono stati i condomini a chiamare la polizia per il malodore che proveniva da uno dei bidoni delle immondizie. Sul posto sono intervenute le volanti, il dirigente della squadra mobile scaligera Giampaolo Trevisi e il suo vice Massimo Scannicchio che hanno portato il giovane in Questura dove, sottoposto ad un interrogatorio durato diverse ore, ha infine confessato davanti al pm scaligero Elvira Vitulli.

Zorzi avrebbe ucciso il padre una settimana fa, in casa. L’indiscrezione è emersa in ambienti vicino agli inquirenti. Il cadavere, tagliato in cinque pezzi con una sega e buttato in un bidone per rifiuti, era in avanzato stato di decomposizione. Per accertare come e quando è stato morto l’uomo, il magistrato incaricato dell’inchiesta ha disposto l’ esame autoptico, che sarà completato in mattinata all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Verona.


14/05/2010

Grecia, forte esplosione vicino al carcere di Atene

Grecia, forte esplosione vicino al carcere di Atene

Non ci sono vittime, ma solo danni e due feriti lievi. Uno sconosciuto avrebbe telefonato ad alcuni media per avvertire dell'ordigno contenuto in un cassonetto dell'immondizia

 

Il carcere di Korydallos
Il carcere di Korydallos

ATENE - Una bomba ad alto potenziale è esplosa all'esterno del più grande carcere della Grecia, nei pressi di Atene. Lo ha annunciato la polizia del Paese. Secondo informazioni non confermate due persone sarebbero rimaste leggermente ferite da un vetro infrantosi in uno degli edifici circostanti. La deflagrazione è stata piuttosto potente, tanto da essere udita in buona parte della capitale.

LA TELEFONATA
- L'attentato è avvenuto poco dopo le 22.00 ora locale (21.00 italiane) dopo una telefonata al quotidiano Eleftherotypia e alla rete televisiva Alter. Un anonimo interlocutore ha avvertito che un ordigno sarebbe esploso nei pressi del carcere dopo 30 minuti. La polizia è subito intervenuta, ma non ha fatto in tempo ad evacuare la zona prima che avvenisse l'esplosione. L'ordigno era stato nascosto in un contenitore di immondizia a ridosso di uno dei muri esterni del carcere. L'area è stata completamente blindata. Gli osservatori non escludono, considerando la forza dell'esplosivo e le modalità dell'attentato, che possa essere un attacco compiuto dalla principale organizzazione armata greca, Lotta Rivoluzionaria, o da gruppi fiancheggiatori. Alcuni capi di Lotta Rivoluzionaria arrestati nei mesi scorsi sono detenuti infatti proprio a Korydallos. L'arresto di numerose persone appartenenti a Lotta Rivoluzionaria e la scoperta dell'arsenale del gruppo insurrezionalista avevano fatto pensare che fosse stato di fatto smantellato.

 


03/06/2009

Cadavere avvolto in un piumino vicino ad un cassonetto a Vigna Murata

Cadavere avvolto in un piumino vicino ad un cassonetto a Vigna Murata

 

AL NUMERO CIVICO 177. Il corpo, irriconoscibile, è in avanzato stato di decomposizione. Non si esclude l'omicidio

 

Il corpo vicino al cassonetto (Proto)
Il corpo vicino al cassonetto (Proto)

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione e avvolto in un piumino è stato trovato mercoledì mattina accanto ad un cassonetto per la spazzatura in via di Vigna murata, all'altezza del civico 177. A dare l'allarme sono stati alcuni passanti che hanno chiamato il 112 dei carabinieri. Sul posto sono al lavoro i militari del Nucleo operativo di Via in Selci. Ancora non è stato possibile stabilire il sesso della vittima.

LE INDAGINI - Secondo gli inquirenti, il cadavere è stato portato in via di Vigna Murata tra martedì notte e l'alba di mercoledì. Ancora da chiarire le cause del decesso, ma non si esclude l'omicidio.