01/10/2011

In prima pagina il pentimento del boss, il clan fa sparire il giornale dalle edicole

In prima pagina il pentimento del boss, il clan fa sparire il giornale dalle edicole

L'intimidazione. Blitz nella redazione di «Metropolis» e nelle edicole. Le notizie su Salvatore Belviso, scatenano l'ira del clan

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24/05/2011

Chiusura Fincantieri, esplode la protesta Scontri a Genova: otto persone ferite

Chiusura Fincantieri, esplode la protesta Scontri a Genova: otto persone ferite

IRA DEI LAVORATORI CONTRO LO STOP DEGLI STABILIMENTI A SESTRI E NEL NAPOLETANO. Assalto alla Prefettura del capoluogo ligure. Occupato il Comune di Castellammare. Il governo convoca le parti

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Fincantieri, la protesta dei lavoratori Occupato il Comune di Castellammare

Fincantieri, la protesta dei lavoratori Occupato il Comune di Castellammare

Situazione tesa a napoli. Rabbia per la decisione della chiusura del cantiere

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22/10/2010

Castellammare di Stabia,vietate minigonne "assai succinte" e bestemmie

Castellammare di Stabia,vietate minigonne "assai succinte" e bestemmie

Il sindaco introduce multe dai 25 ai 500 euro anche per chi gira in strada o gioca a pallone a torso nudo. E a SkyTg24 dice: "In questa città si era scaduti in modo insopportabile in comportamenti che rendevano difficile il vivere civile". Ma è polemica.

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30/09/2010

Castellammare, s'impicca un operaio Lavorava nell'indotto della Fincantieri

Castellammare, s'impicca un operaio Lavorava nell'indotto della Fincantieri

Sposato con figli, si è tolto la vita per la disperazione di non trovare un posto: era stato licenziato un anno fa

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29/07/2010

Arrestata l'imprenditrice Acanfora, è la leader dei piccoli imprenditori di Napoli

Arrestata l'imprenditrice Acanfora, è la leader dei piccoli imprenditori di Napoli

È accusata di estorsione aggravata. In manette altre tre persone. Con la mediazione del consigliere di Castellammare, Tommasino, poi ucciso, avrebbe chiesto l'aiuto del clan

 

 

Olga Acanfora

 

NAPOLI - L’ imprenditrice Olga Acanfora, 53 anni, presidente del Gruppo piccola Industria dell’ Unione Industriali di Napoli e prima donna al vertice dell'associazione, è stata arrestata dagli agenti della Questura di Napoli con l’ accusa di estorsione aggravata nell’ ambito delle indagini per l’omicidio del consigliere comunale di Castellammare di Stabia, Gino Tommasino, ucciso nel febbraio del 2009. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

La Acanfora, con la mediazione di Tommasino, consigliere comunale del Pd, avrebbe, tra la metà del 2008 e gli inizi del 2009, chiesto l’ intervento del clan D’ Alessandro attivo a Castellammare di Stabia, per estorcere la riduzione dei costi di lavori professionali prestati per la ristrutturazione della sua azienda. Il professionista, infatti, aveva presentato una parcella di 400 mila euro. Il clan gli impose di dimezzarla. L’architetto, che in un primo momento aveva rifiutato di sottostare all’imposizione, il giorno dopo l’assassinio di Tommasino contattò gli intermediari del clan ed accettò la riduzione dell’importo a 200 mila euro. In cambio, la Acanfora avrebbe versato al clan D’Alessandro 15 mila euro.

Acanfora, amministratrice dell’associazione «Meta Felix» e componente del cda del Centro di medicina psicosomatica di Castellammare di Stabia, con interessi anche nel settore immobiliare, era stata eletta al vertice del gruppo piccola industria di Confindustria Napoli il 23 luglio 2009. Sposata, due figli, è il primo presidente donna del gruppo piccola Industria. Il consigliere comunale di Castellammare di Stabia Luigi Tommasino, 43 anni, del Pd, fu ucciso il 3 febbraio 2009, nei pressi di casa, mentre era in auto con il figlio piccolo, da sicari ritenuti affiliati al clan D’ Alessandro. Il movente dell’omicidio sarebbe stata una somma di denaro non restituita al clan. Uno dei sicari, Catello Romano, 19 anni, era iscritto alla stessa sezione del Pd di Tommasino. Le indagini per l’omicidio del consigliere comunale hanno portato all’arresto di Salvatore Belviso, ritenuto il braccio destro del boss Vincenzo D’ Alessandro.

Tutti gli arrestati
Tutti gli arrestati

Già nell'ottobre del 2009 la Acanfora fu ascoltata come persona informata dei fatti su un giro di false fatturazioni. Poi ad un certo punto, la sua veste cambiò: da teste potenziale a indagata. Allora la donna ricopriva l'incarico di vicepresidente dell’unione industriali di Napoli, rappresentante per Palazzo Partanna della sezione Sanità. Successivamente venne iscritta nel registro degli indagati nel corso delle indagini sulla morte del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Tommasino.

Sono quattro, in totale, le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite. Le misure restrittive sono state disposte, oltre che per Olga Acanfora, anche per Sergio Mosca, pregiudicato di 52 anni, già detenuto e ritenuto elemento di spicco del clan D’Alessandro, Maio di Massimo, architetto di 51 anni e Alfonso Di Vuolo, imprenditore di 38 anni.

Redazione online


06/02/2009

CONSIGLIERE UCCISO: MIGLIAIA IN STRADA PER CORTEO ANTICAMORRA

CONSIGLIERE UCCISO: MIGLIAIA IN STRADA PER CORTEO ANTICAMORRA

 

 

 

 

CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI) - Migliaia di persone stanno sfilando nelle strade della città stabiese, per il corteo anticamorra promosso in risposta all'agguato in cui è stato ucciso martedì il consigliere comunale del Pd Gino Tommasino.

A Castellammare sono giunte folte delegazioni anche da altri comuni, cominciando da Napoli: "Soli non vi avremmo lasciati. Soli mai" ha detto il sindaco del capoluogo campano, Rosa Russo Iervolino, abbracciando il collega di Castellammare Salvatore Vozza. Il corteo si apre con i gonfaloni di dieci comuni dell'area vesuviana e del Comune di Quarto, con gli stendardi della Provincia di Napoli e della Regione Campania.

 In corteo anche la moglie del consigliere Tommasino, Liberata, e il figlio 15enne che ha assistito all'omicidio del padre. Iervolino ha abbracciato anche loro prima della partenza. Partecipano al corteo la Fincantieri e l'Avis, le due principali industrie metalmeccaniche di Castellammare di Stabia e tutte le scuole superiori (tra cui il liceo scientifico Francesco Severi, frequentato dal figlio del consigliere Tommasino) i cui studenti scandiscono lo slogan "No alla camorra, sì alla giustizia".

 "Sono qui con una rappresentanza molto ampia della giunta, del Consiglio comunale, delle municipalità di Napoli, tutte le articolazioni dell'amministrazione comunale - ha detto il sindaco Iervolino - proprio come segno di assoluta e piena solidarietà non solo al dolore della città e della famiglia ma all'impegno del sindaco Vozza e dell'amministrazione di Castellammare per sconfiggere la violenza e atti come quello che è avvenuto, inammissibile in una società civile".

"Non riesco mai a distinguere l'aspetto istituzionale da quello umano - ha detto la Iervolino - anche il nostro territorio ha avuto drammi di questo tipo con Annalisa Durante e Silvia Ruotolo (la ragazza e la giovane madre uccise negli anni scorsi per errore in due diversi agguati di camorra, ndr). Abbiamo dedicato l'altra settimana una scuola ad Attilio Romanò ucciso in un supermercato un mese dopo le nozze. Credo che solo con l'educazione si possa vincere la cultura della camorra e sono i giovani la speranza vera di venirne fuori".  

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03/02/2009

Ucciso consigliere a Castellamare

Ucciso consigliere a Castellamare
Era proprietario di un negozio di abbigliamento. Luigi Tommasino è stato freddato in un agguato. Era in auto con il 13enne, rimasto illeso
 
 
 
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NAPOLI - Luigi Tommasino, noto come Gino, consigliere comunale della Margherita a Castellammare di Stabia (Napoli), è stato ucciso in un agguato. Fratello di Giovanni, che in passato era stato assessore all'urbanistica a Castellamare, Luigi Tommasino era proprietario di un negozio di abbigliamento in corso Vittorio Emanuele.

L'AGGUATO - Luigi Tommasino, il consigliere comunale ucciso a Castellammare di Stabia (Napoli), del Pd (area Margherita), si trovava in viale Europa in auto quando è stato avvicinato da due persone arrivate sul posto a bordo di uno scooter Beverly, con il volto coperto dal casco, che hanno esploso nei suoi confronti diversi colpi di pistola. In auto con lui c'era il figlio di 13 anni, rimasto illeso. Abitanti nella zona riferiscono di aver sentito almeno sette od otto colpi di pistola. Sul posto si sono recati numerosi assessori e consiglieri comunali. Il negozio di abbigliamento che gestiva Tommasino si chiama "Interno 8". Il fratello Giovanni, medico nell'ospedale di Castellammare di Stabia, è molto noto in città. Un cognato di Tommasino è l'autista del sindaco, Salvatore Vozza.

 

28/01/2009

Maestra salva alunni nel Napoletano

Maestra salva alunni nel Napoletano

 

Crolla il soffitto durante la lezione

 

In una scuola elementare di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, si è staccato dal soffitto un pezzo di intonaco della dimensione di circa un metro quadrato. Nessuno è rimasto ferito. L'insegnante ha notato un rigonfiamento nel soffitto e ha fatto allontanare gli alunni, ancora in aula, prima del crollo di materiale. Secondo i vigili del fuoco il cedimento non è stato causato da recenti infiltrazioni d'acqua dovute al maltempo.

Il crollo ha provocato un forte tonfo e un corto circuito nell'impianto elettrico: nell'edificio rimasto senza illuminazione, una enorme nube di polvere ha invaso i corridoi. L'incidente ha provocato momenti di grande panico: nella classe coinvolta erano presenti 14 bambini, e nessuno e' rimasto ferito. Il Comune ha chiuso la scuola per precauzione, per effettuare nuove verifiche nei prossimi giorni.