27/04/2012
Pronuncia il nome dell'ex fidanzato. Il convivente la strangola per gelosia
Pronuncia il nome dell'ex fidanzato. Il convivente la strangola per gelosiaOmicidio a Enna. Il corpo della ragazza ritrovato in un lenzuolo sotto un cavalcavia. Vanessa Scialfa, uccisa in casa e poi gettata da un viadotto. Il padre:«Datemelo, lo ammazzo». Forse aveva assunto cocaina
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| Tag: cronaca, omicidio, enna, ragazza, ritrovato, lenzuolo, cavalcavia, ex fidanzato, convivente, strangolata, gelosia, vanessa scialfa, uccisa, gettata, viadotto | OKNOtizie |
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16/05/2010
Lancio di tondini di ferro sulla A8 Ferito l'autista di un pullman
Lancio di tondini di ferro sulla A8 Ferito l'autista di un pullmanAl chilometro 1, in direzione Varese. Traffico interrotto fino alle 19.40. L'uomo, colpito a una gamba, è stato medicato sul posto. Venerdì c'era stato un lancio di sassi
| Torce per segnalare il pericolo sulla A8 (Fotogramma) |
MILANO - I vandali oggi sono entrati in azione poco prima delle 18 di sabato. Hanno cominciato a tirare tondini di ferro, nei pressi dell'innesto tra la A/8 Milano-Varese e la A/4 Milano-Venezia. Alcuni oggetti hanno colpito un pullman: il mezzo ha sbandato, l'autista si è fatto male alle gambe, ma è riuscito a tenerlo in strada e poi a fermarlo, senza altre conseguenze. Sono scattati immediati i soccorsi, mentre l'autostrada veniva chiusa per consentire il recupero dei tanti oggetti scagliati sulla carreggiata. Il traffico è rimasto bloccato per un paio di ore. La società Autostrade ha spiegato che, per consentire la rimozione dei tondini scagliati sulla carreggiata, è stato necessario chiudere il bivio per chi proviene da Brescia e lo svincolo di immissione per la A8 dal raccordo di viale Certosa a Milano. Ciò ha causato code fino alle 19.40 circa, quando il bivio è stato riaperto.
IL PRECEDENTE - Venerdì c'era stato un episodio analogo nel tardo pomeriggio, ma senza conseguenze: l'autostrada era rimasta chiusa per alcuni minuti quasi nello stesso punto, nel territorio di Baranzate, sempre in direzione Varese, a causa del lancio di sassi. I responsabili del gesto ancora non sono stati identificati, anche se i sospetti si sono diretti subito verso alcuni ragazzi che vivono in un campo nomadi in via Monte Bisbino, a poca distanza dall'autostrada. Dopo l'episodio di sabato pomeriggio il campo, che è regolare, anche se alcune costruzioni all'interno sono abusive, è stato controllato e ispezionato. Non sembra sia stato trovato nulla.
DE CORATO: «INSEDIAMENTO ABUSIVO» - Per il vicesindaco e assessore alla sicurezza del Comune di Milano, Riccardo De Corato, che si basa sui rapporti della polizia urbana, non ci sono dubbi: i responsabili provengono dal campo nomadi di via Monte Bisbino: «È il secondo episodio che si registra nell'arco di 24 ore, fatti che impongono un forte e efficace intervento delle forze dell'ordine per porre fine a una situazione che è al di fuori di ogni regola - ha detto il vicesindaco -. Non si può tollerare che i soggetti che vivono in questo insediamento abusivo, lanciando pietre, mettano a repentaglio la sicurezza dei tanti automobilisti che quotidianamente percorrono l'autostrada. Creando poi disagi alla circolazione a causa della chiusura temporanea dei tratti interessati. E' necessario pertanto disattivare nel più breve tempo possibile questa situazione. Oggi l'autista è rimasto lievemente ferito. Ma la prossima volta le conseguenze potrebbero essere ancora più pesanti».
Redazione online
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| Tag: cronaca, milano, ragazzi, tirano, tondini, cavalcavia, autostrada, colpito, autista, pulman | OKNOtizie |
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21/09/2009
Treno deraglia e precipita in un cortile. Ritardi. Dalle 16 riapre un binario
Treno deraglia e precipita in un cortile. Ritardi. Dalle 16 riapre un binario
L'incidente domenica sera intorno alle 22.30 all'altezza di viale monza, a Milano. Nessun danno alle persone, il treno era vuoto. Forse non rispettato un segnale. Formigoni: «Inchiesta regionale»
MILANO - Verrà riattivato a metà pomeriggio uno dei due binari chiusi perchè interessati dal deragliamento di un treno a poche centinaia di metri dalla stazione, appena prima del cavalcavia di viale Monza, domenica sera alle 22.30. Lo hanno reso noto le Fs. La circolazione dei treni tornerà così in gran parte regolare, dopo che per tutta la mattina diversi treni sono stati limitati alle stazioni di Lambrate e Rogoredo, e quasi tutta la circolazione ha subito ritardi medi dai 20 ai 40 minuti. Intanto, le Fs hanno aperto un'inchiesta amministrativa per accertare la causa e la dinamica dell'incidente che ha visto un treno vuoto, in fase di manovra, uscire dai binari e precipitare giù dalla massicciata nel giardino di uno stabile, senza per fortuna provocare danni alle persone. L'unico a riportare lievi ferite è stato il conducente del treno, che è già stato dimesso dall'ospedale. Una motrice e una carrozza sono precipitate nel retro del caseggiato, altre due sono rimaste rovesciate sui binari. Al momento dell'incidente - hanno riferito le Fs - tutte le apparecchiature di stazione funzionavano regolarmente e l'infrastruttura ferroviaria era in condizioni ottimali. Secondo una prima ricostruzione delle Ferrovie sembrerebbe che nel corso delle operazioni di ricovero sia stato superato un segnale di servizio posizionato a terra «disposto al rosso». Secondo quanto confermato dalla Polfer, l'incidente di ieri è avvenuto perchè il treno «ha imboccato un binario sbagliato per un errore umano su una frenatura».
IL DERAGLIAMENTO - Il deragliamento avvenuto domenica sera avrebbe potuto avere un bilancio ben diverso se il convoglio fosse stato pieno di viaggiatori. Il treno finito fuori dai binari, un passeggeri vuoto, stava percorrendo il tratto ferroviario che porta in deposito. Il secondo treno, che non è stato coinvolto, era in arrivo alla stazione Centrale e si è trovato davanti l'altro convoglio: ma il segnale di sicurezza è scattato e il passeggeri (questo però pieno di viaggiatori), si è fermato a distanza. Il deragliamento, per cause ancora tutte da accertare, è avvenuto intorno alle 22.30, all'altezza di viale Monza, tra i civici 90 e 101, dietro i quali scorre la massicciata sopraelevata. A uscire dai binari, poco prima di un ponte ferroviario, all'incrocio con via Popoli Uniti (dove si trova il palazzo nel cui cortile sono cadute le carrozze) sono state la motrice e cinque vagoni del treno vuoto. Due sole sono finite giù dal terrapieno, con un boato, e si sono accartocciate l'una sull'altra, avvolte da un denso fumo nero. Naturalmente c'è stato molto spavento tra i passeggeri del treno non coinvolto, che hanno immaginato di trovarsi di fronte a un disastro con morti e feriti. Invece, solo il macchinista del treno è stato soccorso per alcune contusioni: oltre a lui, nei vagoni, non c’era nessuno. Nella caduta il locomotore ha sfondato il tetto di un capannone di pupazzi: di giorno, qui, si lavora.
STRAGE EVITATA - Decine le chiamate ricevute da polizia e vigili del fuoco. Alla fine, comunque, il treno non coinvolto è stato trainato in stazione da una motrice diesel, dato che la linea elettrica era interrotta. Anche nel condominio c'è stato il panico: «Eravamo a letto davanti alla tv - ha detto un'inquilina - quando è tremato tutto. Pensavamo al terremoto. Poi ci siamo affacciati e abbiamo visto tutto il cortile riempito di fumo. Quando si è diradato non credevamo ai nostri occhi. C'erano due vagoni davanti alla finestra, uno sull'altro». «Sono anni che chiediamo barriere di sicurezza», denuncia un altro residente, Andrea Croci: «Poteva essere una catastrofe». I vigili annuiscono. Il traffico attorno alla Stazione Centrale si è paralizzato; solo verso mezzanotte sono state ripristinate le linee verso Venezia, mentre erano ancora interrotte quelle dirette a Rogoredo. Tutti i convogli provenienti da Sud sono stati fermati a Rogoredo o a Lambrate. Trenitalia, in tarda serata, ha ipotizzato che il macchinista possa aver «bruciato» un semaforo: «È stato superato un segnale disposto al rosso».
CHIARIRE LA DINAMICA - Per chiarire la dinamica dell'incidente, le ferrovie dello Stato hanno aperto un’inchiesta amministrativa. Il presidente della regione, Roberto Formigoni, ha fatto sapere di aver «ordinato una inchiesta regionale» e di aver convocato, per il pomeriggio, i responsabili della società ferroviaria. «Vogliamo che la società ferroviaria ci spieghi come sia potuto accadere un incidente del genere - ha detto Formigoni -. Voglio che sia fatta piena luce perchè la sua dinamica pare incomprensibile».
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| Tag: treno, deragliato, milano, cortile, locomotiva, carrozza, binari, incidente, cavalcavia, precipita, ferrovie | OKNOtizie |
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23/08/2009
Battipaglia, tir e auto cadono da cavalcavia: un morto
Battipaglia, tir e auto cadono da cavalcavia: un morto
Un grave incidente stradale ha insanguinato la statale 18. Un mezzo pesante e un'autovettura si sono scontrati frontalmente e sono precipitati da un viadotto sulla sottostante linea ferroviaria bloccata per alcune ore. Tre feriti
Grave incidente stradale in Campania: tra Battipaglia e Salerno, al chilometro 74 della statale 18, un'auto e un mezzo pesante sono usciti di strada preciptando da un viadotto fino alla linea ferroviaria sottostante, la Napoli-Reggio Calabria. Una persona è morta, un salernitano di 56 anni, Mario Finizio, e tre sono ferite, una - l'autista del tir - in modo molto grave. Oltre alla linea ferroviaria, è stata interrotta anche la circolazione stradale sulla statale 18 e il traffico viene deviato sulla viabilità locale. Sono stati a lungo chiusi gli svincoli di Battipaglia Sud e Nord sull'A3 Salerno-Reggio Calabria: solo in serata è stato riaperto lo svincolo di Battipaglia. Riaperta anche la SS 18, arteria dove è avvenuto il forte impatto tra l'autotreno e l'auto. Il traffico proveniente da Sud era stato convogliato in uscita a Eboli e quello proveniente da Nord a Pontecagnano. Alle 18.54 è stato riaperto il secondo binario della linea Napoli-Battipaglia: la circolazione procede a rilento, ma la situazione dovrebbe normalizzarsi entro alcune ore. Per quattro ore le linee ferroviarie sono rimaste bloccate.
RECUPERO DEL CORPO - La vittime è uno dei passeggeri dell'auto: il cadavere è stato estratto dall’auto, completamente distrutta, schiacciata dall’autotreno che l’ha trascinata con sé dal cavalcavia alto più di sette metri. Nell'auto c'erano tre persone, due delle quali sono state sbalzate fuori sulla massicciata dei binari. I due feriti, che sedevano sui sedili anteriori, non erano coscienti quando sono stati soccorsi e portati via in ambulanza. La vittima era invece seduta sul sedile posteriore. L’autista dell’autotreno aveva le gambe incastrate sotto il volante: all’arrivo dei soccorsi era cosciente anche se in gravi condizioni. Ora è ricoverato all’ospedale San Leonardo di Salerno. Difficili le operazioni dei vigili del fuoco: per prima cosa hanno liberato l’autista del tir dalla cabina, che si era capovolta. Una volta messo in salvo l’autista il mezzo è stato sollevato per poter recuperare il cadavere dentro l'auto. Le operazioni di sgombero della sede ferroviaria dureranno delle ore: dovranno essere spostati e messi in sicurezza i due mezzi e poi ripuliti i binari. Secondo una primissima ricostruzione della polizia stradale sarebbe stato l'autotreno ad aver tamponato l'auto, una Ford Fiesta. L'urto ha causato l'uscita di strada dei due mezzi, la rottura del guard-rail e la conseguente caduta dal cavalcavia. Il questore di Salerno, Vincenzo Roca, ha raggiunto il luogo dell'incidente.
PASSEGGERI FERMI IN STAZIONE - Tanti i disagi alla stazione ferroviaria di Agropoli (Salerno), con duemila persone bloccate sui binari. Ci sono stati anche dei malori. La gente però non ha protestato, quando ha appreso che i ritardi erano dovuti al grave incidente. Le Ferrovie hanno messo a disposizione degli autobus sostitutivi: sui primi arrivati sono state trasferite mille persone; la precedenza è stata data ad anziani, bambini e donne incinte. Nella stazione di Agropoli sono rimasti bloccati un Intercity, che aveva lasciato Palermo sabato mattina per raggiungere Roma, due regionali partiti da Paola e diretti a Napoli e un terzo proveniente da Cosenza, per Salerno. A Capaccio bloccato invece un regionale partito da Sapri e diretto a Napoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polfer, guidata dall'ispettore Domenico Vegliante, personale del 118 e della Protezione civile che ha distribuito acqua e viveri, soccorrendo i passeggeri che hanno più risentito dei disagi. Pochi i passeggeri in attesa alla stazione di Battipaglia.
WEEKEND DI RIENTRI - È il più grave incidente di un weekend da «bollino nero» per il temuto controesodo, ma che non ha fatto registrare disagi particolarmente pronunciati. La circolazione è sostenuta specie nella direttrice Sud-Nord. Sempre sull’A3 si registrano rallentamenti in attraversamento dell’area di cantiere tra Villa S. Giovanni e Scilla verso Cosenza. Sull’A23 Palmanova-Tarvisio code tra Udine Nord e l’allacciamento con l’A4 in direzione Venezia, mentre sull’A4 si registrano code a tratti tra Redipuglia e S. Giorgio di Nogaro. Sull’A22 del Brennero 6 km di coda tra Carpi e l’allacciamento con l’A1mentre il traffico è rallentato in ambo i sensi tra Trento centro e Affi. Verso il territorio francese 2 ore di attesa al traforo del Monte Bianco e code in uscita alla barriera di Ventimiglia. Sull’A12 continuano le code a tratti tra l’allacciamento con l’A11 e S. Stefano di Magra in direzione Nord. Sull’A14 in direzione Nord si segnalano code a tratti tra Fano e Rimini Nord e rallentamenti tra Ancona Sud e Marotta, mentre tra Rimini Nord e Cesena si è verificato un incidente. Sull’A1 in direzione nord rimangono i rallentamenti con code a tratti tra Valdarno e Barberino di Mugello e ancora tra Parma e Fidenza. Lunghe attese allo Stretto di Messina, in direzione della Calabria.
INFORMAZIONI - «A questo punto dell’estate - ha ricordato il presidente dell’Anas Pietro Ciucci - è importante programmare bene anche il viaggio di ritorno, informandosi sui giorni critici, sugli orari, sulla situazione del traffico e sugli eventuali percorsi alternativi predisposti dai gestori. È possibile farlo attraverso il nostro sito internet www.stradeanas.it, che fornisce informazioni sul traffico in tempo reale e sugli eventi stradali (rallentamenti, ostacoli, carichi dispersi), aggiornate ogni 200 secondi, oppure telefonando al numero unico Pronto Anas 841.148 o al numero Verde 1518 del CCISS. Per informazioni specifiche sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, inoltre, è possibile contattare il numero verde Anas 800.290.092». Fino alle 24 di sabato e dalle 7 alle 24 di domenica è vietata la circolazione dei mezzi pesanti.
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| Tag: battipaglia, salerno, incidente, morti, feriti, autotreno, tir, auto, precipita, cavalcavia | OKNOtizie |
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Battipaglia, tir e auto cadono da cavalcavia: un morto
Battipaglia, tir e auto cadono da cavalcavia: un morto
Un grave incidente stradale ha insanguinato la statale 18. Un mezzo pesante e un'autovettura si sono scontrati frontalmente e sono precipitati da un viadotto sulla sottostante linea ferroviaria bloccata per alcune ore. Tre feriti
Grave incidente stradale in Campania: tra Battipaglia e Salerno, al chilometro 74 della statale 18, un'auto e un mezzo pesante sono usciti di strada preciptando da un viadotto fino alla linea ferroviaria sottostante, la Napoli-Reggio Calabria. Una persona è morta, un salernitano di 56 anni, Mario Finizio, e tre sono ferite, una - l'autista del tir - in modo molto grave. Oltre alla linea ferroviaria, è stata interrotta anche la circolazione stradale sulla statale 18 e il traffico viene deviato sulla viabilità locale. Sono stati a lungo chiusi gli svincoli di Battipaglia Sud e Nord sull'A3 Salerno-Reggio Calabria: solo in serata è stato riaperto lo svincolo di Battipaglia. Riaperta anche la SS 18, arteria dove è avvenuto il forte impatto tra l'autotreno e l'auto. Il traffico proveniente da Sud era stato convogliato in uscita a Eboli e quello proveniente da Nord a Pontecagnano. Alle 18.54 è stato riaperto il secondo binario della linea Napoli-Battipaglia: la circolazione procede a rilento, ma la situazione dovrebbe normalizzarsi entro alcune ore. Per quattro ore le linee ferroviarie sono rimaste bloccate.
RECUPERO DEL CORPO - La vittime è uno dei passeggeri dell'auto: il cadavere è stato estratto dall’auto, completamente distrutta, schiacciata dall’autotreno che l’ha trascinata con sé dal cavalcavia alto più di sette metri. Nell'auto c'erano tre persone, due delle quali sono state sbalzate fuori sulla massicciata dei binari. I due feriti, che sedevano sui sedili anteriori, non erano coscienti quando sono stati soccorsi e portati via in ambulanza. La vittima era invece seduta sul sedile posteriore. L’autista dell’autotreno aveva le gambe incastrate sotto il volante: all’arrivo dei soccorsi era cosciente anche se in gravi condizioni. Ora è ricoverato all’ospedale San Leonardo di Salerno. Difficili le operazioni dei vigili del fuoco: per prima cosa hanno liberato l’autista del tir dalla cabina, che si era capovolta. Una volta messo in salvo l’autista il mezzo è stato sollevato per poter recuperare il cadavere dentro l'auto. Le operazioni di sgombero della sede ferroviaria dureranno delle ore: dovranno essere spostati e messi in sicurezza i due mezzi e poi ripuliti i binari. Secondo una primissima ricostruzione della polizia stradale sarebbe stato l'autotreno ad aver tamponato l'auto, una Ford Fiesta. L'urto ha causato l'uscita di strada dei due mezzi, la rottura del guard-rail e la conseguente caduta dal cavalcavia. Il questore di Salerno, Vincenzo Roca, ha raggiunto il luogo dell'incidente.
PASSEGGERI FERMI IN STAZIONE - Tanti i disagi alla stazione ferroviaria di Agropoli (Salerno), con duemila persone bloccate sui binari. Ci sono stati anche dei malori. La gente però non ha protestato, quando ha appreso che i ritardi erano dovuti al grave incidente. Le Ferrovie hanno messo a disposizione degli autobus sostitutivi: sui primi arrivati sono state trasferite mille persone; la precedenza è stata data ad anziani, bambini e donne incinte. Nella stazione di Agropoli sono rimasti bloccati un Intercity, che aveva lasciato Palermo sabato mattina per raggiungere Roma, due regionali partiti da Paola e diretti a Napoli e un terzo proveniente da Cosenza, per Salerno. A Capaccio bloccato invece un regionale partito da Sapri e diretto a Napoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polfer, guidata dall'ispettore Domenico Vegliante, personale del 118 e della Protezione civile che ha distribuito acqua e viveri, soccorrendo i passeggeri che hanno più risentito dei disagi. Pochi i passeggeri in attesa alla stazione di Battipaglia.
WEEKEND DI RIENTRI - È il più grave incidente di un weekend da «bollino nero» per il temuto controesodo, ma che non ha fatto registrare disagi particolarmente pronunciati. La circolazione è sostenuta specie nella direttrice Sud-Nord. Sempre sull’A3 si registrano rallentamenti in attraversamento dell’area di cantiere tra Villa S. Giovanni e Scilla verso Cosenza. Sull’A23 Palmanova-Tarvisio code tra Udine Nord e l’allacciamento con l’A4 in direzione Venezia, mentre sull’A4 si registrano code a tratti tra Redipuglia e S. Giorgio di Nogaro. Sull’A22 del Brennero 6 km di coda tra Carpi e l’allacciamento con l’A1mentre il traffico è rallentato in ambo i sensi tra Trento centro e Affi. Verso il territorio francese 2 ore di attesa al traforo del Monte Bianco e code in uscita alla barriera di Ventimiglia. Sull’A12 continuano le code a tratti tra l’allacciamento con l’A11 e S. Stefano di Magra in direzione Nord. Sull’A14 in direzione Nord si segnalano code a tratti tra Fano e Rimini Nord e rallentamenti tra Ancona Sud e Marotta, mentre tra Rimini Nord e Cesena si è verificato un incidente. Sull’A1 in direzione nord rimangono i rallentamenti con code a tratti tra Valdarno e Barberino di Mugello e ancora tra Parma e Fidenza. Lunghe attese allo Stretto di Messina, in direzione della Calabria.
INFORMAZIONI - «A questo punto dell’estate - ha ricordato il presidente dell’Anas Pietro Ciucci - è importante programmare bene anche il viaggio di ritorno, informandosi sui giorni critici, sugli orari, sulla situazione del traffico e sugli eventuali percorsi alternativi predisposti dai gestori. È possibile farlo attraverso il nostro sito internet www.stradeanas.it, che fornisce informazioni sul traffico in tempo reale e sugli eventi stradali (rallentamenti, ostacoli, carichi dispersi), aggiornate ogni 200 secondi, oppure telefonando al numero unico Pronto Anas 841.148 o al numero Verde 1518 del CCISS. Per informazioni specifiche sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, inoltre, è possibile contattare il numero verde Anas 800.290.092». Fino alle 24 di sabato e dalle 7 alle 24 di domenica è vietata la circolazione dei mezzi pesanti.
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11/07/2009
Auto precipita da un cavalcavia Morte nonna, mamma e nipotina
Auto precipita da un cavalcavia Morte nonna, mamma e nipotina
In provincia di Bari. Una Panda è uscita di strada, per cause da accertare. Ferito il nonno che era alla guida e due bambine
BARI - Tre persone hanno perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto intorno alle 14.55 di sabato in provincia di Bari. Per cause in fase di accertamento, sulla circonvallazione Turi-Casamassima, tra le località di Turi e Sammichele, una Panda è uscita di strada, precipitando da un cavalcavia. Le vittime fanno tutte parte della stessa famiglia: una ragazzina di 12 anni, la mamma di 40 e la nonna materna, settantenne. Sulla Panda, guidata dal nonno della piccola vittima, c'erano anche la sorellina più piccola, di 2 anni, e un'amichetta dodicenne, californiana. L'auto è uscita di strada, ha scavalcato il guard rail e ha fatto un volo di 8 metri di un cavalcavia, accartocciandosi dopo il volo.
I FERITI - L'anziano che era alla guida è ricoverato in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita. Sono in osservazione, ma praticamente incolumi, le due bambine. La famiglia tornava probabilmente da una gita in una località turistica della zona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Turi e i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle.
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01/06/2009
Sassi dal cavalcavia, colpite 9 auto. Si pensa a «bravata» di dodicenni
Sassi dal cavalcavia, colpite 9 auto. Si pensa a «bravata» di dodicenni
INTORNO ALLE 17 DI DOMENICA. All'altezza della barriera di Rho una pioggia di pietre: tragedia evitata per un soffio, tre parabrezza sfondati
MILANO - Tragedia sfiorata intorno alle 17 di domenica, quando nove auto che transitavano sull’autostrada Milano-Torino sono state centrate da una pioggia di sassi lanciati da un cavalcavia all’altezza della barriera di Rho. Sono per un caso non ci sono stati feriti dato che ben tre auto, una Punto, una 147 e una Santa Fé, hanno avuto il parabrezza sfondato e altre sei sono state danneggiate. Secondo i carabinieri di Rho che hanno condotto le prime indagini, gli autori della «pericolosissima bravata» potrebbero essere ragazzini di 12-13 anni. I militari hanno anche effettuato un controllo nel campo nomadi di Campolazzo, poco lontano dal cavalcavia, ma «con esito negativo». Ora sul caso procede la polizia stradale di Novara Est.
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01/01/2009
Neonata morta sotto un cavalcavia La madre: «La tenevo nel cappotto»
Neonata morta sotto un cavalcavia La madre: «La tenevo nel cappotto»La donna, albanese di 22 anni, ricoverata in ospedale. Il corpo della piccina ritrovato dopo la segnalazione di alcuni automobilisti
| Il luogo dove è stata trovata la neonata |
SEGNALAZIONI - Secondo una prima ricostruzione, i medici del 118 sono arrivati in via di Lunghezzina, nell'estrema periferia a est di Roma, in seguito alle segnalazioni fatte da alcuni automobilisti che avevano avvertito la polizia che c'era una donna in difficoltà sotto un cavalcavia.
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