28/12/2011

Monti e la tabella di marcia per il rilancio del Paese. Bot, crollano i rendimenti a 6 mesi Fiducia sui mercati, Piazza Affari risale

Monti e la tabella di marcia per il rilancio del Paese. Bot, crollano i rendimenti a 6 mesi Fiducia sui mercati, Piazza Affari risale

Al via la fase due del governo. Al Cdm le misure per la crescita: liberalizzazioni, infrastrutture, riforma del catasto. Pdl contro i ministri tecnici. BORSE: MILANO MAGLIA ROSA, POSITIVE LE BANCHE. Successo per l'asta del Tesoro: assegnati per intero i nove miliardi di Buoni semestrali. Forte calo per i rendimenti

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28/11/2011

Governo, oggi i sottosegretari

Governo, oggi i sottosegretari

LA DECISIONE. La nomina nel Consiglio dei ministri fissata per le 19. Nella mattinata Monti a colloquio da Napolitano

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03/11/2011

Crisi, dal Consiglio dei ministri nessun decreto

Crisi, dal Consiglio dei ministri nessun decreto

Varato un emendamento alla legge di stabilità: si parla di dismissione degli immobili, liberalizzazioni e interventi nella pubblica amministrazione. Restano fuori norme su pensioni, licenziamenti, patrimoniale, prelievi straordinari.

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08/09/2011

Sì al pareggio di bilancio in Costituzione

Sì al pareggio di bilancio in Costituzione

PALAZZO CHIGI. Via libera dal Consiglio dei ministri. Decisa anche la soppressione delle province

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06/09/2011

Manovra bis, arriva la «SuperInps». Contratti aziendali, si potrà licenziare

Manovra bis, arriva la «SuperInps». Contratti aziendali, si potrà licenziare

Tra gli obiettivi l'accorpamento degli enti di previdenza. Accordi in deroga a leggi e contratti nazionali con il sì dei sindacati. Schifani: no fiducia. Romani: si vedrà

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22/07/2011

BERLUSCONI: «In una settimana il nuovo Guardasigilli»

BERLUSCONI: «In una settimana il nuovo Guardasigilli»

LA CONFERENZA STAMPA A PALAZZO CHIGI. Il premier sui sondaggi: «Il Pdl è sempre primo»

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23/03/2011

Palazzo Chigi dice sì al decreto anti scalate Dal governo prime misure per fermare i francesi

Palazzo Chigi dice sì al decreto anti scalate Dal governo prime misure per fermare i francesi

Ok del Consiglio dei ministri alla norma che protegge le società italiane da acquisizioni straniere. Nei giorni scorsi, l'annuncio che la francese Lactalis raggiungerà a breve il 29% delle azioni della Parmalat

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19/03/2010

Sì al dl incentivi, fondo da 300 milioni Previsti sconti per l'acquisto di cucine

Sì al dl incentivi, fondo da 300 milioni Previsti sconti per l'acquisto di cucine

 

I soldi per finanziare il fondo saranno trovati con il recupero dell'evasione fiscale. Il Cdm vara il decreto che finanzia il fondo a sostegno dei settori in crisi. Bersani: «Queste cose non servono»

 

MILANO - Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge sugli incentivi. Il fondo che sarà attivato allo Sviluppo economico per sostenere i settori colpiti dalla crisi sarà di 300 milioni, che dovrebbero arrivare dal recupero dell'evasione fiscale. Il decreto è piuttosto contenuto: solo 5 articoli, compreso l'ultimo che stabilisce l'entrata in vigore della legge. Il fondo - prevede sempre il provvedimento - potrà essere però successivamente incrementato con altre risorse da parte del ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministero dell'Economia. Per il ministro della Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, il decreto approvato dal governo rappresenta «un importante provvedimento di rilancio dei settori economici in crisi». Critico invece il leader del Pd Pier Luigi Bersani. «Non credo che siano queste le cose che servono, serve spingere sull'innovazione, sui problemi strutturali della piccola impresa e dare degli orizzonti, aiutare la ricerca e l'internazionalizzazione» ha detto il segretario dei democratici.

SCONTI SULLE CUCINE - Il decreto, stando a quanto contenuto nella bozza, prevede fino a 1.000 euro di sconto sulle cucine. È previsto un contributo, sotto forma di riduzione, «per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1.000 euro, per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza».

PORTI - Nel decreto legge incentivi è stato previsto tra le altre cose, un fondo con una dotazione iniziale di 80 milioni di euro destinato a finanziare, da subito, le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Lo ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, aggiungendo anche che «il fondo sarà ripartito con decreto interministeriale tenendo conto della gestione più virtuosa dei porti. Si tratta indubbiamente - osserva Matteoli in una nota - di un ulteriore segnale dell'attenzione che il governo vuole dedicare ai porti e al loro rilancio, in particolare allo sviluppo degli investimenti in infrastrutture per competere in un mercato complesso e globale che registra i primi sintomi di ripresa».

Redazione online


13/01/2010

Pronto il decreto blocca-processi

Pronto il decreto blocca-processi

 

MERCOLEDI' IN CDM. Pd: «Strumentalizzata per Berlusconi una sentenza della consulta». Stop di 3 mesi se l'imputato non ha potuto chiedere il rito abbreviato in caso di nuova contestazione del pm

 

Il ministro della Giustizia Alfano (Ap)
Il ministro della Giustizia Alfano (Ap)

ROMA - Mercoledì il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare un decreto legge per la sospensione di tre mesi dei processi nei quali non sia stata data la possibilità all'imputato di chiedere il rito abbreviato, in presenza di una nuova contestazione del pubblico ministero avvenuta durante il procedimento. Lo si apprende da fonti di maggioranza e di governo. «Il Consiglio dei ministri di mercoledì ha un ordine del giorno ancora in via di formulazione», ha commentato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

NAPOLITANO - Gli esperti di Berlusconi hanno studiato un provvedimento che, rifacendosi alla sentenza 333 della Corte costituzionale del 14 dicembre scorso, consentirebbe di bloccare fino a tre mesi anche i processi in corso che vedono imputato il premier. La proposta è stata illustrata in mattinata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Secondo la Costituzione, infatti, un decreto legge deve contenere i requisiti di «necessità e urgenza» che, in caso di firma del capo dello Stato, vengono avvallati. Ma proprio su questo punto, secondo le fonti, tra Palazzo Chigi e Quirinale non c'è sintonia. Napolitano avrebbe visionato il testo esprimendo una serie di perplessità. Poi i tecnici avrebbero limato il testo tenendo conto anche dei rilievi del Quirinale.

PD: «CONSULTA STRUMENTALIZZATA» - Immediata la replica del Partito democratico appena è stata diffusa l'indiscrezione dell'esame del Dl mercoledì al Consiglio dei ministri. «È evidente che le ragioni per il decreto legge non sono quelle evidenziate, per il semplice fatto che le sentenze della Corte costituzionale sono immediatamente efficaci erga omnes e non hanno bisogno di arzigogoli giuridici», afferma una nota di Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera. «Aspettiamo il testo, ma è chiaro il tentativo di strumentalizzare la sentenza della Consulta, che amplia i diritti dell’imputato, per bloccare i processi del premier. Sarebbe l'ennesima mancanza di rispetto nei confronti dell'intelligenza dei cittadini, del lavoro parlamentare e l'ulteriore intervento ad personam».