21/09/2010

Palermo, crolla una palazzina. "Scricchiolii dalla mattina"

Palermo, crolla una palazzina. "Scricchiolii dalla mattina"

La causa probabilmente il cedimento strutturale. Ci sono alcuni feriti. Una testimone a SkyTG24: "L'edificio si è accartocciato su se stesso. Questa non è una zona sicura, c'è una situazione di speculazione edilizia".

Continua...


22/06/2010

Disastro di Viareggio, 18 persone indagate

Disastro di Viareggio, 18 persone indagate

La procura di Lucca precisa che "l'individuazione dei soggetti da sottoporre a indagine non può ritenersi conclusa". Nell'esplosione della cisterna carica di Gpl morirono 32 persone. Cittadinanza italiana all’unica superstite di una famiglia marocchina

 

 

 

Diciotto persone sono indagate dalla procura di Lucca nell'ambito dell'inchiesta sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Lo rende noto un comunicato della procura.  "A tutt'oggi risultano iscritte nel registro degli indagati 18 persone. L'individuazione dei soggetti da sottoporre a indagine, tuttavia, non può ritenersi allo stato conclusa", spiega la nota.

La Procura lucchese inoltre informa che "gli approfondimenti investigativi continuano, in molteplici direzioni, nello sforzo di non lasciare inesplorato alcun elemento nella ricognizione delle cause di quella tragica vicenda e delle relative responsabilità -si legge - malgrado la notevole complessità del lavoro di acquisizione, anche all'estero, del necessario materiale probatorio, del suo controllo, della verifica dei diversi titoli di responsabilità distribuiti anche nel tempo, e degli accertamenti tecnici da svolgere".


Ad aprile, i magistrati lucchesi avevano
annunciato l'iscrizione sul registro degli indagati di sette persone. La fuoriuscita di Gpl dalla ferrocisterna, rovesciatasi dopo il deragliamento vicino alla stazione di Viareggio nella notte del 29 giugno, provocò un vasto incendio che investì le strade vicine alla ferrovia, bruciando intere palazzine. Dai primi accertamenti, a causare il deragliamento sarebbe stata la rottura dell'asse del vagone, in parte arrugginita. Oltre all'indagine della magistratura di Lucca, anche il ministero dei Trasporti ha aperto un'inchiesta sul disastro.

Intanto questa mattina, a Lucca, il prefetto Maurizio Maccari ha consegnato al sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, il decreto del Presidente Napolitano, con il quale viene conferita la cittadinanza italiana di Ibtissam Ayad, 21 anni, unica superstite della famiglia marocchina distrutta nella strage di Viareggio. La giovane - che in questi mesi ha espresso più volte la sua volontà di restare in Italia e, in particolare a Viareggio - ha perso i genitori e due fratelli nello scoppio del vagone-cisterna avvenuto quasi un anno fa alla stazione di Viareggio e, lo scorso ottobre, si è sposata con un connazionale, anche lui residente a Viareggio.


11/07/2009

Strage di Viareggio, le vittime sono 24

Strage di Viareggio, le vittime sono 24

 

Giovedì era morta nello stesso reparto Sara Orsi, di 24 anni. È morto Alessandro Farnocchia, 45 anni, uno dei tre ricoverati nel centro grandi ustionati di Genova

 

GENOVA - Sono 24 i morti della strage di Viareggio: l'ultimo, sabato all'alba, è stato Alessandro Farnocchia, di 45 anni, ricoverato nel centro grandi ustionati nell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, a Genova. Farnocchia, che aveva ustioni sul 90% del corpo, era il più grave dei tre feriti ricoverati nel capoluogo ligure. Giovedì era morta nello stesso reparto Sara Orsi, di 24 anni. Le condizioni di sua madre, 54 anni, ustionata sull'80% del corpo, rimangono molto gravi ma stazionarie.


06/07/2009

Viareggio: la città si commuove davanti ai feretri delle vittime del disastro

Viareggio: la città si commuove davanti ai feretri delle vittime del disastro

 

Una folla incessante nel palasport per rendere l'estremo saluto. Aperta la camera ardente, presenti 15 bare. Le sette vittime marocchine saranno tumulate in Marocco


 

Alcune delle bare delle vittime all'ospedale di Camaiore (Sestini)
Alcune delle bare delle vittime all'ospedale di Camaiore (Sestini)

 

 

 

 

 

 

 

 

VIAREGGIO - Le 15 bare allineate con i nomi delle vittime davanti alla bandiera italiana, sulla gradinata del Palasport, un grande crocifisso e il gonfalone della città di Viareggio listato a lutto. Si sono aperte poco dopo le otto le porte del Palasport che per tutto il giorno, fino alle 22 di stasera, saranno teatro dell'ultimo saluto della cittadinanza ai morti del disastro ferroviario del 29 giugno. Bandiere sui feretri delle due vittime straniere. Su quello di Olivia Magdalena Cruz è stata posta la bandiera ecuadoregna e su quello di Ana Habic quella romena. Le due bare bianche dei piccoli Lorenzo e Luca Piagentini sono invece ai lati del feretro della loro mamma, Stefana Maccioni.

BARE - Le bare sono solo 15 in quanto sette delle 22 vittime, quelle di nazionalità marocchina, sabato sera sono state rimpatriate in Marocco, per le esequie nella loro terra di origine. Dietro le bare dei piccoli fratelli Piacentini e della mamma, ci sono il nonno e la zia dei bimbi, che non riescono a trattenere le lacrime. Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini si è intrattenuto a lungo con loro e li ha abbracciati. Incessante l'andirivieni della popolazione viareggina e non giunta per dare l'estremo saluto alle vittime.


05/07/2009

Viareggio, identificate tutte le 22 vittime. Ma un uomo è sparito

Viareggio, identificate tutte le 22 vittime. Ma un uomo è sparito

 

L'incidente Napolitano ai funerali di martedì. Nessuna traccia di un elettricista di 49 anni

 

 

A sinistra Andrea Falorni, il disperso, e Maria Luisa Carmazzi, la moglie deceduta
A sinistra Andrea Falorni, il disperso, e Maria Luisa Carmazzi, la moglie deceduta

VIAREGGIO — Adesso ogni bara ha un nome. A ventidue uomini, donne e bambini martoriati dal fuoco è stata restituita l'identità dopo giorni di strazio per chi ha dovuto aspettare l'esame del Dna oppure riconoscere un tatuaggio, una fede nuziale, una cicatrice. Alle undici del mattino dall'ospedale Versilia confermano: «Tutte identificate le ventidue vittime della strage». Ma non è esatto. Esiste anche una vittima che non c'è, il «disperso» Andrea Falorni, elettricista navale che tutti chiamavano «Scarburato» per via della sua passione per le motociclette. Lunedì sera è uscito con il suo vecchio cane zoppo, Filippo. Una passeggiata breve fra gli alberi del giardinetto proprio accanto a casa sua, in via Ponchielli, la strada che conta più morti. Sua moglie, Maria Luisa Carmazzi, lo accompagnava di rado e anche quella sera è rimasta a casa.

All'improvviso l'esplosione, il gas, il fuoco. Quell'angolo di Viareggio deformato dalle fiamme, il caos e il panico per le strade. Maria Luisa (per gli amici Pulce) è morta carbonizzata sotto le macerie che hanno spazzato via la casa. L'hanno trovata i vigili del fuoco vicino al suo gatto e al suo pappagallo. Andrea invece è diventato il nulla. Silvano, uno dei suoi cinque fratelli, chiude le porte in faccia alla speranza. «Vivo non è di sicuro» dice. «Inutile illudersi» ha deciso. A differenza dei suoi anziani genitori, a lui non è mai venuta la tentazione di immaginare un finale diverso. Silvano andrà al funerale della cognata «e sarà come avere davanti due bare anziché una». Martedì alla cerimonia di Stato ci sarà anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano mentre non è sicura la presenza del premier Silvio Berlusconi. Sono attese ventimila persone e non ci sarà gran parte della comunità marocchina che ieri pomeriggio, davanti all'ospedale, ha celebrato un rito funebre musulmano. E in corsia Ibi, la ragazza che nel disastro ha perso fratello, sorella ed entrambi i genitori, ha subito l'ennesimo schiaffo: qualcuno le ha rubato 600 euro dalla borsetta. «Ma non sporgerò denuncia — ha detto —. Con tutto quello che mi è successo non ho voglia di pensare anche a questo». Tecnici e vigili del fuoco ieri hanno lavorato alla rimozione della cisterna che si è squarciata su una fiancata causando il disastro. Le operazioni sono finite alle sette di sera e sembra confermata l'ipotesi che a causare lo squarcio sia stato uno dei picchetti di segnalazione piazzati lungo la linea e sul quale la cisterna è caduta.

Giusi Fasano


04/07/2009

I vagoni, il rogo e gli scoppi Il video choc dell'incidente

I vagoni, il rogo e gli scoppi Il video choc dell'incidente

 

La tragedia di viareggio. Le vittime salite a 22. Dichiarato lo stato d'emergenza. Sui binari ancora nove cisterne cariche di Gpl

(Ap)

 

 

Riaperta la stazione di Viareggio (Ansa)
Riaperta la stazione di Viareggio (Ansa)

VIAREGGIO — Tre minuti di filmato. Si vede il treno che arriva sul binario numero 4. Al «punto zero», più o meno do­ve cominciano i marciapiedi della stazione, si vede uno scossone: è l'asse che esce dai binari, esattamente nel tratto che adesso gli inquirenti han­no cerchiato di bianco. Le tele­camere di sicurezza registrano tutto. Sono le 23.49 del 29 giu­gno. Sui nastri, ora nelle mani della polizia scientifica di Fi­renze e dei magistrati di Lucca, resta inciso lo strano ondeggia­re del merci 50325 con le sue 14 cisterne colme di Gpl. Si ve­dono le scintille che crescono con l'aumentare dell’attrito sul­la massicciata.

Il filmato non è di buona qualità, ma è nitido abbastan­za per mostrare quelle scintille che diventano fuoco. Il treno passa sotto la pensilina, il pun­to più vicino alle telecamere. Viaggia ormai in fiamme, co­me aveva raccontato nella sua testimonianza il gestore del bar della stazione. Corre velo­ce verso il disastro, in direzio­ne opposta a quella delle teleca­mere che quindi non possono registrare l’incidente, più o me­no quattrocento metri avanti. Il filmato sembra finire qui, e sarebbe già un buon aiuto per l’inchiesta. Ma basta lasciar scorrere il nastro ancora un po’ e arriva la parte più scioc­cante, i bagliori. Se ne vedono tre, l’ultimo è il più impressio­nante perché illumina molto meglio dei primi due le pensili­ne, i binari, i marciapiedi. È il «fungo atomico» decritto dai testimoni, l’enorme palla di fuoco che ha incenerito le vite di 22 persone.

A tanto è salita, ieri, la «con­tabilità » dei morti. E nessuno si illude che finisca qui perché dei 21 feriti ricoverati negli ospedali di mezza Italia sedici sono in prognosi riservata e, fra loro, almeno cinque sono in condizioni disperate per le ustioni. Gli esperti della scien­tifica hanno identificato con certezza 20 dei 22 morti e per gli ultimi due è questione di ore. Anche perché martedì mattina, giornata di lutto na­zionale, allo stadio dei Pini do­vrebbero tenersi i funerali so­lenni e già oggi sarà allestita la camera ardente al Palasport della città.

Ieri, mentre il Consiglio dei ministri dichiarava lo stato di emergenza per la strage e men­tre la stazione si ripopolava di passeggeri dopo la riattivazio­ne di un binario a senso unico alternato, nel tratto dell’inci­dente c’erano decine di tecnici al lavoro per cercare indizi e pezzi mancanti del puzzle che sta via via componendo l’in­chiesta.

Poche decine di metri più a nord, sul binario numero 5, so­no ancora parcheggiate 9 ci­sterne che tutti credono vuote. E invece no. Sono ancora pie­ne di Gpl: in ciascuna 80 mila litri che a questo punto sono stati «messi in sicurezza», co­me rassicurano gli esperti. E stavolta per ognuna delle assi su cui si appoggiano, le Ferro­vie hanno eseguito le revisioni con gli ultrasuoni. Tutto sotto controllo, giurano i tecnici. Ma vai a spiegarlo alle famiglie che vivono da quelle parti... Hanno sotto casa nove «bom­be » come quella del disastro e i ricordi della notte più tragica che Viareggio abbia mai vissu­to sono troppo vicini per ac­contentarsi di parole rassicu­ranti.

Sono troppo vicine anche le case sventrate dall’esplosione, quelle bruciate. Il sindaco Luca Lunardini le ha controllate di persona ad una ad una. Risulta­no 81 case danneggiate al pun­to da non consentire alcuna ri­costruzione. Sono quasi tutte in via Ponchielli, la strada sot­to sequestro dove il fuoco e i crolli hanno fatto più vittime. Sono messi malissimo anche altri 35 edifici: negozi, garage, aziende. E 113 palazzi, invece, hanno subito danni di piccola o media gravità. Le somme in termini economici, non sono ancora tirate, ma si ipotizzano almeno 20 milioni di euro ne­cessari per la ricostruzione.

Più difficile o impossibile ri­costruire la vita di chi ha perso un figlio, un marito, un fratel­lo. Di chi ha addosso i ricordi drammatici e appiccicosi di quella notte. E chissà se ricor­da qualcosa, di tutto quel fuo­co il gattino spelacchiato scam­pato al rogo della stazione: An­drea Russo, un magistrato del­la Corte dei conti ha deciso di adottarlo. La legge della solida­rietà è uguale per tutti.

Giusi Fasano


03/07/2009

Viareggio, le vittime sono ventuno

Viareggio, le vittime sono ventuno

 

Il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza e i funerali di stato. Nella notte deceduta una donna ricoverata a Carrara. In mattinata muore un giovane ricoverato a Massa

 

(Ansa)

 

MILANO - Si aggrava ancora il bilancio dell'esplosione nella stazione di Viareggio: i morti sono ventuno. Le ultime due vittime sono un giovane ricoverato a Massa e deceduto venerdì mattina e una donna ricoverata in gravissime condizioni all'ospedale di Carrara, morta nella notte. Come per altre delle vittime della violenta esplosione della notte tra lunedì e martedì scorsi, l'identità della donna non è stata ancora stabilita.

RIAPERTA LA STAZIONE - La città di Viareggio intanto prova a tornare alla normalità. La stazione teatro della strage è stata riaperta all'alba. Il regionale 23375 La Spezia-Pisa è stato il primo treno a fermare alle 5:54 di venerdì a Viareggio dopo l'incidente di lunedì notte. Al momento i binari disponibili sono solo due su otto. Una rete di protezione divide in due la stazione, impedendo l'accesso all'area compresa tra i binari 4 e 8. Sul quinto binario sono ancora in sosta alcuni vagoni cisterna del convoglio deragliato nell'incidente. Quanto agli sfollati, «dei circa 1.100 registrati inizialmente ora sono 80 le persone senza una casa e a loro sarà garantita ospitalità negli alberghi e un alloggio nel medio periodo in attesa della ricostruzione» ha detto il sindaco di Viareggio Luca Lunardini incontrando nel Municipio il sottosegretario agli Interni Michelino Davico.

«STATO DI EMERGENZA» - Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto in cui si dichiara lo stato di emergenza. Lo riferiscono fonti governative, che sottolineano come siano stati decisi anche il lutto nazionale e i funerali di Stato. L'incidente ferroviario di Viareggio «forse non è solo causato dalla malasorte» ha detto giovedì il premier Silvio Berlusconi, spiegando che il governo sta portando avanti «un'indagine approfondita» per verificare la possibilità di cambiare le regole per i movimenti dei vagoni cisterna. Procedono intanto le indagini, ancora a carico di ignoti: le ipotesi di reato sono disastro ferroviario, omicidio plurimo e incendio colposi. «Non ci sentiamo responsabili», afferma l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. La Gatx, proprietaria del vagone deragliato, annuncia che sostituirà e controllerà «in via precauzionale» tutti gli assi dei cargo che trasportano gpl.


02/07/2009

Strage di Viareggio, i morti sono 18 Ferrovie: «Stop ai carri della Gatx»

Strage di Viareggio, i morti sono 18 Ferrovie: «Stop ai carri della Gatx»

 

DISASTRO FERROVIARIO. La procura: ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, incendio colposo e disastro ferroviario

 

(LaPresse)

 

 

VIAREGGIO - Cresce il numero delle vittime dell'esplosione avvenuta alla stazione di Viareggio. Poco prima delle 2 di giovedì notte è morto infatti uno dei pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Carrara (Massa Carrara). Si tratta di un uomo di origini marocchine, che era stato ricoverato in gravissime condizioni e la cui identificazione era stata possibile solo nella giornata di mercoledì. Il bilancio ora è di 18 vittime. Di queste solamente per 3 persone si possono fornire elementi di identificazione certa, mentre per le altre 15 sono in corso le procedure di identificazione, delegate alla Polizia. Si tratta di sette maschi adulti, 4 femmine adulte, una bambina di circa 3 anni, morta all'Ospedale Bambin Gesù di Roma, 2 bambini di circa 5 e 2 anni e un ragazzo adolescente. Tutti i cadaveri, ad eccezione di 4 sono stati rinvenuti in via Ponchielli, all'interno delle abitazioni o sulla strada, tre in via Porta Pietrasanta e uno vicino allo scooter in via Burlamacchi all'angolo con via Garibaldi. A rendere noti i dati è stato il procuratore capo di Lucca, Aldo Cicala, nel corso della conferenza stampa che si è svolta in Procura giovedì mattina. Il numero dei morti purtroppo destinato a salire, infatti, l'80% dei ricoverati è in condizioni gravissime. Una famiglia considerata dispersa e che invece era in vacanza, è stata cancellata dalla lista delle persone da cercare dopo l'esplosione. SOSPESI TRASPORTI CON SOCIETÀ GATX - Intanto il gruppo Ferrovie dello Stato comunica che «da mercoledì sono stati sospesi i trasporti con carri di proprietà della società Gatx e la relativa circolazione sulla Rete Ferroviaria Italiana». È quanto si legge in una nota secondo cui «questo provvedimento sarà mantenuto in vigore fino a quando non verranno fornite da Gatx informazioni certificate e chiarimenti sulla componentistica dei carri utilizzati per il trasporto merci».

L'INCHIESTA - Sul fronte delle inchieste, la Procura della Repubblica di Lucca ha notificato giovedì mattina al Comune di Viareggio un decreto di sequestro di via Ponchielli, la strada maggiormente colpita dall'esplosione di lunedì notte. La Procura, ha, infatti, aperto una inchiesta ipotizzando, per ora a carico di ignoti, i reati di omicidio colposo plurimo, incendio colposo e disastro ferroviario. Ai microfoni del giornale radio Rai il procuratore generale di Firenze Beniamino Deidda manifesta il proposito di fare piena luce sul disastro ferroviario di Viareggio. «Se dovessimo pensare di non arrivare fino in fondo - osserva- cambieremmo mestiere». «Direi che allo stato non c'è un soggetto che non sia in qualche modo attingibile dall'indagine». Tra questi soggetti anche le Ferrovie dello Stato? «Certamente. Le ferrovie -continua Deidda- gestivano la rete, il controllo spetta alle ferrovie quindi non vedo perchè mai sulle ferrovie non si dovrebbe indagare». Quanto alle possibili cause del tragico incidente, «direi che la fatalità è una di quelle voci che con il disastro e la sicurezza hanno poco a che fare. Non esiste la fatalità. Esistono soltanto le azioni più o meno prevedibili che possono portare a un incidente. Potrebbe essere che non solo una cosa è andata storta, ma molte cose sono andate storte. Così come può essere che non una omissione ha provocato l'incidente ma parecchie omissioni, anche di più soggetti».

LE CAUSE - I tecnici dell'Agenzia nazionale della sicurezza ferroviaria, al lavoro sull'incidente di Viareggio, «concordano su una causa univoca, il cedimento strutturale» del carro. Lo ha detto il direttore dell'Agenzia, Alberto Chiovelli, in audizione al Senato. «Di concerto con Trenitalia, si è deciso di fermare i carri della società Gatx in attesa dei risultati dei controlli con gli ultrasuoni», ha aggiunto il direttore dell'Agenzia che ha aperto un fascicolo sull'incidente. «Siamo in contatto con i colleghi dell'agenzia nazionale tedesca che sta fornendo la massima collaborazione» ha aggiunto Chiovelli secondo il quale sarà necessario «un secondo passaggio» di contatti con i tedeschi. «Le verifiche sono ancora in corso», le procedure come è noto sono di carattere sovranazionale ed è «necessario - ha evidenziato - capire se siano state rispettate tutte le procedure in atto».

LA STAZIONE TORNA A VIVERE - Infine, la stazione di Viareggio a meno di 72 ore dall'esplosione. è tornata a viveer. In attesa del ripristino di una linea ferroviaria, previsto per il giovedì pomeriggio, davanti all'ingresso principale sono comparsi i bus navetta e i taxi con i primi viaggiatori in transito. Tornano lentamente alla normalità anche i bar e le attività commerciali dell'area, che per la prima volta dopo due giorni non hanno tra i loro clienti solo giornalisti, cameraman, tecnici della Protezione civile, delle Ferrovie e dei vigili del fuoco e forze dell'ordine. In queste ore si stanno facendo le ultime verifiche tecniche per il ripristino dell'alta tensione sui cavi aerei e su quelli dei segnali ferroviari.


01/07/2009

Strage di Viareggio: le vittime salgono a 17 Matteoli: «Asse carro corroso da ruggine»

Strage di Viareggio: le vittime salgono a 17 Matteoli: «Asse carro corroso da ruggine»

 

Si cercano ancora 1 o 2 dispersi. prosegue la messa in sicurezza del luogo del disastro. Morti due bimbi ricoverati a Roma e Firenze. Il ministro: «Nella sezione di rottura fenditura sottile e profonda»

 

(LaPresse)


VIAREGGIO - Sono 17 i morti della tragedia di Viareggio. Alle 14 vittime registrate martedì si sono aggiunti due bambini ricoverati a Firenze e a Roma (la piccola di 3 anni non ce l'ha fatta, il fratello era morto per cercare di salvarla) e un uomo, deceduto nel reparto di rianimazione dell'ospedale viareggino: era in condizioni gravissime. I due piccoli (quello ricoverato a Firenze aveva 2 anni e mezzo) avevano entrambi ustioni sul 90% del corpo. I feriti sono 27, di cui alcuni gravissimi e ancora in pericolo di vita. Nel policlinico di Lido di Camaiore sono ricoverate sei persone, di cui una in rianimazione, altri cinque feriti sono in altri reparti (due in pediatria). Gli altri 21 feriti sono ricoverati in altri ospedali: cinque a Pisa, tre a Torino, Milano, Genova, due a Cesena e Carrara, uno a Massa, Parma, Padova. Continuano intanto le ricerche dei dispersi. All'appello dovrebbe mancare una sola persona, ma secondo testimoni sotto le macerie potrebbero esserci due persone.

MESSA IN SICUREZZA - Sul luogo del disastro vanno avanti gli interventi di messa in sicurezza. Nella notte i vigili del fuoco hanno svuotato sei cisterne cariche di gpl. Le operazioni alla stazione di Viareggio andranno avanti probabilmente per tutta la giornata, perché dei quattro vagoni che si sono rovesciati sui binari tre sono ancora carichi di gpl: sarà la fase più delicata dell'operazione.

«CARRO CORROSO DA RUGGINE» - Va avanti l'inchiesta della magistratura per scoprire le cause del disastro. Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha riferito alla Camera che un asse del carro cisterna da cui è fuoriuscito il gpl che ha provocato l'esplosione si è spezzato e la superficie di rottura presenta «un aspetto liscio con tracce di ruggine». Il ministro ha spiegato che sono stati condotti i primi accertamenti su una «sala montata» (vale a dire il complesso composto dall'asse e delle ruote) del primo carro, quello che si è ribaltato. L'asse si è spezzato nella parte che sporge dalla ruota (il "fusello"), coperta dalla boccola, la quale consente all'asse stesso e alle ruote di girare. La sezione di rottura, ha detto il ministro, ha evidenziato una «cricca esterna», cioè una fenditura sottile e profonda, «che ha portato la sezione esistente a ridursi notevolmente fino al totale cedimento». La superficie di rottura, poi, è «liscia con tracce di ruggine». In presenza dell'autorità giudiziaria, ha affermato ancora Matteoli, «è stato aperto il coperchio della boccola che si è distaccata, per rilevare la sigla presente sulla testata del fusello, relativo agli ultimi ultrasuoni eseguiti sull'asse». Questi controlli con gli ultrasuoni servono proprio a verificare l'integrità dell'asse. La stessa informazione è stata riportata dall'assessore toscano alla Protezione civile, Marco Betti, in apertura del Consiglio regionale, e dal sindaco di Viareggio Luca Lunardini, che ha riportato una dichiarazione dell'ad di Trenitalia Moretti.

SFOLLATI - La notte è trascorsa tranquilla per i circa mille sfollati, di cui 300 ospitati in case di amici, alberghi messi a disposizione dal Comune, nella palestra di una scuola dove è stata allestita anche una mensa, o nella tendopoli alzata davanti al Comune. Chi abita nella "zona rossa", confermano dalla protezione civile, non potrà tornare nelle proprie case fino a quando il gas che si trovava nei vagoni cisterna non sarà stato travasato completamente.

MATTEOLI - Sulla tragedia di Viareggio è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, (che in precedenza aveva annunciato il varo di una commissione d'inchiesta sull'incidente ferroviario) in un’informativa alla Camera. Le vittime accertate del disastro di Viareggio «al momento sono 16, molti dei 27 feriti sono gravi» ha spiegato Matteoli. «Colgo l’occasione - ha proseguito il ministro - per esprimere un sentimento di forte solidarietà e voglio dire loro che il governo è vicino. Un ringraziamento particolare ai vigili del fuoco che ancora una volta hanno mostrato efficienza e abnegazione». Gli attuali vertici delle Ferrovie dello Stato «godono della fiducia del governo» ha ribadito Matteoli. «I vertici delle Fs - ha sottolineato il ministro - sono stati nominati dal precedente governo e godono della stima anche dell'attuale governo».

SINDACO - Intanto a Viareggio il sindaco ha fatto il punto sull'incidente. «Non c'è un elenco ufficiale con i nomi dei deceduti perchè non è stata fatta ancora l'identificazione» ha dichiarato Lunardini. Il sindaco di Viareggio ha poi sottolineato che «in tempi celeri avverrà la riapertura di un binario e nel corso della notte la rivisitazione dell'area di sicurezza». I vigili del fuoco continuano intanto a scavare in una casa, la numero 17 di via Ponchielli. Il sindaco ha poi sottolineato che «da 4 a 6 persone non sono state identificate mentre sulle altre ci sono ancora diversi dubbi. C'è comunque un'indagine in corso e servirà il Dna per stabilirne il riconoscimento». Lunardini ha sottolineato anche che non c'è stato nessun fenomeno di sciacallaggio, quanto ai dubbi su voci anomali di esplosioni in corso, il primo cittadino ha spiegato che «le fiamme che si vedono sono solo spurghi». Gli evacuati sono circa mille e con orgoglio Lunardini ha sottolineato che solo 67 hanno avuto la necessità di essere ospitati in strutture alberghiere; per quanto riguarda gli altri, i cittadini anche sconosciuti si sono messi a disposizione e «questo ci inorgoglisce». Il comune aveva comunque messo a disposione 1.900 posti letto al coperto. Quanto ai funerali non è stata ancora stabilita una data in quanto le salme sono a disposizione della magistratura.

 

 


Sola, straniera e senza nessuno. Ma la bimba di Viareggio resiste

Sola, straniera e senza nessuno. Ma la bimba di Viareggio resiste

 

L'ESPLOSIONE DEL TRENO IN TOSCANA. Ha tre anni la piccola trasferita all'alba dalla Versilia al Bambin Gesù, ha ustioni sul 90% del corpo, «ma è viva»

 

L'elicottero per il trasporto dei feriti (Foto Emmevi)
L'elicottero per il trasporto dei feriti (Foto Emmevi)

Versa in gravissime condizioni ma è ancora viva la bimba straniera di tre anni rimasta ustionata nell'esplosione che si è consumata nella notte tra lunedì e martedì alla stazione ferroviaria di Viareggio, dove il convoglio di un treno merci, esplodendo a causa di una fuoriuscita di Gpl, ha coinvolto anche due palazzine nei pressi dello scalo. La bambina era stata trasferita d'urgenza con l'elicottero all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dopo un primo ricovero al pronto soccorso dell'ospedale della Versilia. La piccola, fanno sapere dal Bambin Gesù, ha 3 anni, è straniera e con lei in ospedale non c'è alcun parente né conoscente, ha ustioni su più di 90% del corpo ed è «gravissima».

L'esplosione (foto Ap)
L'esplosione (foto Ap)

GRAVISSIMA - «In gravissime condizioni» ma «è ancora viva. Risulta pertanto infondata la notizia di un suo decesso, diffusa qualche ora fa». Lo precisa l'ospedale, sottolineando che notizie certe sulle condizioni della piccola paziente sono diffuse solo attraverso i bollettini emessi dall'ospedale. La piccola aveva subito «Ustioni severe sul 90% del corpo e choc emodinamico» secondo il bollettino dell'ospedale. Giunta in gravissime condizioni generali posta in rianimazione e costretta a continue trasfusioni, la bambina è stata anche intubata date le gravi difficoltà respiratorie.