30/03/2011
Giappone, le radiazioni in mare 3.355 volte superiori alla norma
Giappone, le radiazioni in mare 3.355 volte superiori alla normaRICOVERATO il PRESIDENTE DELLA TEPCO: pressione arteriosa alta. Il tasso di iodio oltre i limiti di legge: pesca vietata. Il Governo pensa a coprire i reattori di Fukushima
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16/03/2011
Nucleare, l'allarme è esagerato? Roma più radioattiva di Tokyo
Nucleare, l'allarme è esagerato? Roma più radioattiva di TokyoLa sorpresa della Protezione civile italiana: "A Tokyo radiazioni di 0,04 microsievert/ora. A Roma ce ne sono 0,25". Ancora paura a Fukushima: guasti nei reattori 3 e 4. Continua la corsa contro il tempo e tecnici le provano tutte. Ora si tenta con un mega idrante. Fallito l'intervento con elicotteri per gli alti livelli di radioattività sulla centrale. Il governo assicura: "Nessun rischio oltre i 20-30 chilometri".
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13/07/2010
Presso Venezia la prima centrale elettrica al mondo alimentata a idrogeno
Presso Venezia la prima centrale elettrica al mondo alimentata a idrogenoInaugurata il 12 luglio a Fusina. L'impianto Enel da 16 megawatt si basa su un ciclo combinato per produrre energia e calore
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| La centrale a idrogeno di Fusina (Imagoeconomica) |
FUSINA (Venezia) - La prima centrale elettrica di dimensioni industriali alimentata a idrogeno al mondo è entrata in funzione lunedì 12 luglio a Fusina, in provincia di Venezia. L'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti, il governatore del Veneto, Luca Zaia, e il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni hanno inaugurato l'impianto. La scelta di Fusina come sede della sperimentazione è dovuta alla presenza della centrale termoelettrica a carbone e del vicino polo petrolchimico di Marghera che ha fornito le materie prime. L'impianto, con una potenza di 16 Mw, si basa su un ciclo combinato in cui un turbogas viene alimentato con idrogeno per produrre energia elettrica e calore. Il turbogas è equipaggiato con un a camera di combustione sviluppata per essere alimentata con idrogeno, senza emissione di CO2 e con bassissime emissioni di ossidi di azoto. L'energia termica liberata dalla combustione viene convertita in energia elettrica nella turbina a gas, sviluppando una potenza di circa 12 Mw, mentre i fumi di scarico sono costruiti esclusivamente da aria calda e vapore acqueo. L'impianto ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.
IMPIANTO - Il rendimento del ciclo viene aumentato sfruttando il calore presente nei fumi di scarico per produrre vapore ad alta temperatura che, inviato alla centrale a carbone esistente, produce ulteriore energia per una capacità aggiuntiva di circa 4 Mw, con un rendimento elettrico complessivo pari al 41,6%. L' impianto è in grado di produrre 60 milioni di kilowattora all'anno e può soddisfare l'esigenza di 20 mila famiglie, evitando l'emissione di 17 mila tonnellate di anidride carbonica. Dopo un'ampia sperimentazione, concordata con Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia, la centrale è in grado di utilizzare in piena sicurezza 70 mila tonnellate di combustibile derivato dalla raccolta differenziata e dal trattamento dei rifiuti solidi urbani (Cdr). È l'equivalente dei rifiuti prodotti da 300 mila persone: usando al posto del carbone il Cdr per alimentare le caldaie della centrale, ne viene recuperato il contenuto energetico ed evitata la messa in discarica, risparmiando emissioni di CO2 pari a circa 60 mila tonnellate all'anno.
«UNA PERLA» - Si tratta di una «perla ingegneristica unica al mondo. Utilizza idrogeno anche se per il momento questa tecnologia è 5-6 volte più costosa di un impianto normale. Per questo non dobbiamo smettere di investire in Ricerca e sviluppo», ha sottolineato l'ad dell'Enel Fulvio Conti.
Redazione online
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23/10/2009
Sarà italo-giordano il maggiore parco solare mediterraneo
Sarà italo-giordano il maggiore parco solare mediterraneo
ENERGIA: Siglata ieri a Milano l’intesa tra Solar Ventures e il re Abdullah II. Costruito nel sud della Giordania, avrà una potenza di 100MWp. Ma la capacità arriverà fino a 200MWp
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| L'area in cui sorgerà la centrale in Giordania |
Sorgera' in Giordania il parco solare fotovoltaico piu' grande dell'area Mediterranea: 100 MWp realizzati da Solar Ventures con il partner Kawar Energy. L'accordo per l'acquisizione del terreno e' stato firmato a Milano davanti a Re Abdullah II di Giordania. Dopo la prima fase pilota il progetto raggiungera' una capacita' complessiva di 200 MWp. Si chiamera' Shams Ma'an e sara' uno dei parchi fotovoltaici piu' grandi del pianeta: i primi 100 MWp del progetto pilota verranno costruiti nella regione di Ma'an, sud della Giordania, entro il 2012. In uno step successivo la centrale verra' ampliata a una potenza totale di 200 MWp.Il progetto, si legge in una nota, e' frutto della partnership siglata dall'italiana Solar Ventures di Michele Appendino con le societa' giordane Kawar Energy di Karim Kawar e First International for Investment and Trade (che insieme hanno costituito la joint Venture Shams Ma'an Power Generation) e Ma'an Development Company (MDC), organismo per lo sviluppo del paese controllato dal governo giordano che mettera' a disposizione il terreno per realizzare l'impianto. I partner della joint venture si sono conosciuti grazie a YPO (Young Presidents' Organization) di cui anche il Re Abdullah e' socio onorario. L'accordo per la costruzione della mega centrale fotovoltaica e' stato firmato a Milano nel corso del "Jordan-Italy Business Forum" organizzato da Promos, al cospetto del Re di Giordania Abdullah II Al Hussein, in visita ufficiale in Italia.Shams Ma'an sorgera' su una superficie iniziale di 2 km2 (ma arrivera' a occupare un'estensione di 5 km2), che verra' coperta da 360.000 pannelli solari, con una produzione di 168.100 MWh di energia pulita l'anno, pari al fabbisogno di 60.000 famiglie. La centrale evitera' l'immissione in atmosfera di 90.000 tonnellate di CO2, con un beneficio ambientale che corrisponde a piantare circa 9 milioni di alberi ad alto fusto.Michele Appendino, Presidente e Fondatore di Solar Ventures, commenta cosi' l'operazione: "Siamo un'azienda a forte vocazione internazionale e il progetto Shams Ma'an e' un ulteriore passo avanti che Solar Ventures muove nell'area del Mediterraneo, zona strategica per lo sviluppo del nostro business. Iniziative come il Piano Solare del Mediterraneo o le recenti direttive della Comunita' Europea, che consentono l'importazione 'fisica' di energia dai paesi del bacino del Mediterraneo agli Stati Membri, ci incoraggiano a percorrere questa strada". (AGI)tativo di accrescere la propria indipendenza energetica – sta infatti puntando su solare ed eolico.
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