23/02/2010

L'Aquila, scendono in piazza i commercianti

L'Aquila, scendono in piazza i commercianti

 

Dopo la protesta dei cittadini che hanno chiesto a gran voce la riapertura del centro storico, oggi si faranno sentire invece i proprietari delle attività commerciali: "Vogliamo tornare a lavorare"

 

 

Ancora proteste a L'Aquila. Se domenica sono scesi in piazza i cittadini che vogliono rientrare nella città, oggi si annuncia invece la manifestazione dei commercianti. Ce l'hanno soprattutto con le autorità, e con il sindaco, perché a 11 mesi dal terremoto il commercio non è ancora ripartito e sono davvero pochi i negozi autorizzati a lavorare.

 


26/08/2009

Foggia: diciassettenne ucciso a coltellate

Foggia: diciassettenne ucciso a coltellate

 

Angelo De Rosa colpito all'addome da roberto scarpiello, 19 anni. Lite nel centro storico della città. L'aggressore è un 19enne, già arrestato

 

FOGGIA - Un diciassettenne Angelo De Rosa è stato ucciso con una coltellata all'addome durante un litigio avvenuto verso le 22,30 di martedì nel centro storico a Foggia. A colpirlo sarebbe stato Roberto Scarpiello di 19 anni che, già arrestato dai carabinieri, ha confessato.

LA DINAMICA DEI FATTI - L'omicidio è avvenuto in piazza del Lago, in pieno centro cittadino. I due ragazzi hanno cominciato a litigare (i motivi al momento non sono stati resi noti) e, ad un certo punto, Scarpiello ha tirato fuori un coltello col quale ha colpito De Rosa all'addome. Il ragazzo è stato portato immediatamente agli Ospedali Riuniti di Foggia dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma le sue condizioni sono subito apparse disperate, tanto che i medici ne hanno disposto il trasferimento in un centro specializzato della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Durante il tragitto, verso l'1.30, il giovane è morto. Al momento della lite erano presenti tanti giovani. I carabinieri hanno potuto raccogliere elementi utili per individuare ed arrestare il giovane presunto omicida.


18/01/2009

GUARDIA GIURATA UCCISA A NAPOLI

GUARDIA GIURATA UCCISA A NAPOLI

 

                                                                                                       

 

NAPOLI - Una giovane guardia giurata, Umberto Concilio, di 28 anni (li avrebbe compiuti proprio oggi), é stata uccisa la notte scorsa in un agguato avvenuto mentre era in servizio nel centro storico di Napoli. Concilio, insieme con un collega, aveva appena effettuato un controllo nella sede del Banco di Napoli in Via dei Tribunali, e si stava avvicinando all'auto di servizio per continuare il giro di ispezioni, quando é stato avvicinato da due giovani in sella ad un ciclomotore. Uno dei due sicari gli ha sparato contro diversi colpi di pistola.

Gli assassini sono fuggiti mentre Concilio, raggiunto da un proiettile alla testa e da uno alla gamba, è stato soccorso e portato nell'ospedale Loreto Mare. Il giovane, al momento del ricovero, era già in coma. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare delle ore ed all'alba é morto. Sul luogo dell'agguato la polizia scientifica ha fattto i rilievi. Le indagini sono affidate alla squadra mobile.

Gli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli non si dicono del tutto certi che ci sia un tentativo di rapina dietro l'uccisione della guardia giurata. Il vigilantes, Umberto Concilio, è stato raggiunto da tre colpi di pistola, anche alla testa. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, Concilio, insieme ad un collega stava effettuando un normale giro di controllo, in particolare nella sede del Banco di Napoli. Al vaglio l'ipotesi se possa trattarsi di un'uccisione mirata e, dunque, di una 'esecuzione'.

AGGUATO FORSE NELLE TELECAMERE DELLA BANCA
- La morte della guardia giurata Umberto Concilio potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere del Banco di Napoli: lì dove il vigilantes stava effettuando un controllo insieme ad un suo collega. Le indagini sono tutt'ora in corso per stabilire cosa ci sia dietro l'agguato. Ma, intanto, oltre alla testimonianza del collega della vittima, ci sarebbero anche altri testimoni. Su questo aspetto, gli agenti della Squadra mobile di Napoli mantengono uno stretto riserbo. Secondo le prime ricostruzione, in due avrebbero sparato dopo aver avvicinato la vittima a bordo di una moto.

I COLLEGHI, ERA IL PIU' BUONO DI TUTTI - L'unica 'ramanzina' che aveva dai suoi colleghi era per la sua bontà. Umberto Concilio lavorava come guardia giurata all'Istituto 'La Vigilante' di Napoli da due anni: la scorsa notte, nel giorno del suo 28esimo compleanno, è stato ucciso. Sulla dinamica ci sono indagini in corso da parte della squadra mobile di Napoli e centrale potrebbe essere la testimonianza del collega che era di turno con lui. Ma, intanto, i colleghi parlano e dicono: "Era così buono che era sprecato a fare il vigilantes".

 "Era un gran lavoratore, sempre disponibile - racconta un collega della centrale operativa dell'Istituto - durante la notte, tra un controllo ed un altro ci portava sempre caffé e cornetti. Noi lo sgridavamo, gli dicevamo che non doveva spendere soldi per noi, ma lui continuava a farlo, aveva sempre un pensiero carino per tutti noi". Molti anni, in quella stessa strada, via dei Tribunali, a pochi metri da dove è morto Umberto, ci fu un'altra vittima de 'La Vigilante': "Anche lui ucciso. E' una strada maledetta, brutta". "Umberto era fidanzato - conclude il collega - Oggi era il suo compleanno, lo avrebbe festeggiato in famiglia. Non meritava una morte così".