16/03/2012

Milan alla prova Barcellona, incubo-quarti

Milan alla prova Barcellona, incubo-quarti

Eventuale semifinale con la vincente di benfica-chelsea. il real di mourinho con i ciprioti. Dall'altro lato del tabellone il Bayern Monaco attende il Marsiglia che ha appena eliminato l'Inter

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14/03/2012

Inter beffata, vince 2-1 ma ai quarti si qualifica il Marsiglia. Chelsea-Napoli, Londra si prepara all'invasione dei tifosi partenopei

Inter beffata, vince 2-1 ma ai quarti si qualifica il Marsiglia. Chelsea-Napoli, Londra si prepara all'invasione dei tifosi partenopei

CHAMPIONS LEAGUE - Nerazzurri eliminati dopo l'1 a 0 dell'andata. Dopo il vantaggio di Milito rocambolesco pari francese al '92. Inutile il rigore di Pazzini. Napoli, Il questore Merolla: «Non partite senza biglietto»

 

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29/09/2010

Orgoglio Roma, Milan salvato da Ibrahimovic

Orgoglio Roma, Milan salvato da Ibrahimovic

I giallorossi superano il Cluj con le reti di Mexes e Borriello nella ripresa. Rada dimezza lo svantaggio, finisce 2-1. Ad Amsterdam invece succede tutto nei primi 45 minuti: gol di El Hamdaoui, poi l'1-1 di Zlatan. Le inglesi fanno la voce grossa: i ragazzi di Ancelotti liquidano 2-0 il Marsiglia, i Gunners espugnano il campo del Partizan. Le merengues ringraziano Di Maria, i tedeschi Schweinsteiger. Ok Shakhtar e Spartak.

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17/03/2010

L'Inter piega il Chelsea con Eto'o

L'Inter piega il Chelsea con Eto'o

 

Ritorno degli ottavi di champions league. il cska batte il siviglia 1-2. Festa nerazzurra, inglesi sconfitti 0-1 senza Balotelli. Mourinho gioca in attacco: schiera tre punte e Sneijder

 

 

 

LONDRA - Inter, missione compiuta. Dopo le eliminazioni di Fiorentina e Milan è l'unica rappresentante italiana ai quarti di finale di Champions League. Contro il Chelsea, nel ritorno degli ottavi, bastava un pareggio ma è arrivato anche il gol, firmato Eto'o, al 34' del secondo tempo. Degna conclusione di una bella partita che i nerazzurri hanno giocato con testa e cuore, contro una squadra un po' opaca. Dunque, l'Inter c'è. Dopo la inattesa crisi in campionato (con il Milan arrivato a -1 riaprendo di fatto la lotta scudetto), è lecito sognare la vetta dell'Europa.

Mourinho (Bozzani)

FORMAZIONE D'ATTACCO - Mourinho ha schierato tre punte, Eto'o, Pandev e Milito, oltre al trequartista Sneijder. Un modulo assolutamente offensivo per il passaggio del turno, dopo il 2-1 ottenuto dai nerazzurri a Milano tre settimane fa. Ancelotti sceglie il 4-3-3 con Malouda esterno; con Cech e Hilario infortunati in porta va Turnbull. L'Inter ha concesso poco al Chelsea e non ha mai rinunciato ad andare in avanti. Al 12' il primo pericolo con un rasoterra di Ballack che passa tra le gambe di Samuel e finisce non lontano dal palo. Al 25' Drogba sfrutta un rimpallo e conclude pericolosamente, provvidenziale la ribattuta di Maicon. Al 33'la prima grande occasione per l'Inter: cross di Maicon dalla destra e palla in prossimità del secondo palo per Eto'o che schiaccia di testa a un passo da Turnbull, ma non trova la porta. Nella ripresa il Chelsea sposta il baricentro in avanti, ma l'Inter non cede nulla. Al 20' Sneijder serve Milito di prima intenzione evitando il fuorigioco, è l'occasione più ghiotta ma il "principe" manda fuori alla sinistra di Turnbull. Al 33' il gol partita: perfetto cross di Sneijder per Eto'o che batte Turnbull in uscita con un esterno che si infila nell'angolo. Al 40' il Chelsea rimane in 10 per l'espulsione di Drogba dopo un intervento sulla caviglia di Thiago Motta, già a terra in area. In pieno recupero Turnbull si salva in angolo con i piedi su Eto'o. Sugli spalti c'era il presidente Massimo Moratti, arrivato a Londra lunedì sera: in albergo si è intrattenuto per un'ora con i giocatori in vista del match partita di Stamford Bridge.

MOURINHO: QUI SONO A CASA - Dopo il match Josè Mourinho non trattiene la felicità: «Oggi sono l'allenatore più felice del mondo: Stamford Bridge è davvero casa mia, questo è uno stadio per me "special". È stata un'Inter perfetta, è un grande momento per la squadra, per l'Inter e per tutti giocatori che anno dopo anno facevano fatica a oltrepassare barriera ottavi - ha aggiunto il portoghese -. Ho festeggiato come mai dopo la partita nello spogliatoio. È una vittoria fantastica della mia squadra, che è l'Inter. Tutto quello che ho vissuto nel Chelsea rimane nel cuore. Questa vittoria è la conferma che qui è la mia casa, Stamford Brifge è speciale per me». Infine un augurio a Carlo Ancelotti: «Non vorrei essere l'unico allenatore ad aver vinto uno scudetto al Chelsea, perciò spero lo faccia anche lui». Massimo Moratti ha parole solo per il tecnico: «È la vittoria di Mourinho. Ha fatto scelte di coraggio e ha indovinato alla perfezione la formazione. La squadra ha fatto una grande partita, i difensori sono stati eccezionali». Dunque si allontanano le ombre del campionato, ma restano degli scogli da superare. «Ora godiamoci i quarti, ci sono ancora partite davanti - dice il presidente nerazzurro. E non mi chiedete di scegliere tra Champions e scudetto. Teniamoci stretto anche il campionato, siamo attrezzati per tutto».

IL CASO BALOTELLI - Anche sul caso Balotelli sembra tornato il sereno. «Mario deve tornare a lavorare per ritrovare un posto in squadra. Deve sempre comportarsi come un grande professionista» dice il suo agente Mino Raiola, all'indomani dell'esclusione dai convocati per Londra a poche ore dalla sfida di Champions. «Mario deve essere sempre aperto e critico per migliorare» ha aggiunto Raiola, secondo cui è ancora possibile recuperare il rapporto con Mourinho e non è assolutamente in programma una cessione. «Ha un contratto di tre anni e quindi chi decide il suo futuro è la società - ha detto Raiola -. Hanno per le mani un grande talento e devono gestirlo. Da parte nostra ci sarà piena collaborazione».

PASSA ANCHE IL CSKA - Nell'altra gara odirna il Cska Mosca ha battuto a sorpresa 2-1 il Siviglia e passa così il turno in virtù dell'1-1 dell'andata. I russi sono passati in vantaggio con Necid al 39' ma due minuti dopo gli andalusi pareggiano i conti con Perotti. Nella ripresa, al 10', il gol vittoria di Honda che lancia il Cska verso i quarti, mettendo fine al sogno europeo dell'undici di Manolo Jimenez.

Redazione online


16/03/2010

Inter, contro il Chelsea sfida- verità

Inter, contro il Chelsea sfida- verità

 

Gli ottavi di champions league. La squadra di Mourinho difende a Londra la vittoria per 2 a 1 dell'andata. Il tecnico torna da ex.

 

 

LONDRA - Una passeggiata nel verde di Hyde Park. Per rilassare i muscoli, scacciare la tensione e allontanare le polemiche. L'Inter di Mourinho si prepara alla partita clou della stagione con un imperativo: nervi saldi. Perché la sfida con il Chelsea, dopo la vittoria di misura dell'andata (2-1), sarà una partita per cuori forti. E anche perché le polemiche tra il tecnico portoghese e il ribelle Balotelli (rimasto a casa per «scelta tecnica») non devono assolutamente distrarre l'ambiente. Contro la squadra di Ancelotti è vietato sbagliare. I nerazzurri, che in campionato sono reduci da un'inattesa crisi di risultati (il Milan è arrivato a -1, riaprendo di fatto la lotta scudetto), hanno l'obbligo di concentrarsi su quello che è sempre stato il principale obiettivo della stagione. Un altro fallimento europeo scatenerebbe nuovi e aspri processi; la qualificazione ai quarti, al contrario, riaccenderebbe quegli entusiasmi che nelle ultime settimane (tra liti nello spogliatoio, accuse agli arbitri e prestazioni deludenti) si sono un po' sopiti.

LE SFIDE - Una cosa è certa: servirà una grande Inter. Non certo quella di Catania. Non certo quella delle ultime giornate di serie A. Lo «Special One» lo ha ripetuto spesso: in Europa si va avanti curando i particolari. E i particolari stanno nelle mille sfide che si accenderanno allo Stamford Bridge (fischio d'inizio alle 20 e 45, arbitra il tedesco Wolfgang Stark): Milito contro Drogba, Eto'o (o Pandev) contro Anelka, Cambiasso contro Lampard, Lucio contro Terry, Motta contro Ballack, Snejder contro Mikel. E, ovviamente, Mourinho contro Ancelotti.

OLTRE I QUARTI - Il tecnico portoghese, che torna in Inghilterra da ex, carica i suoi: «Darò tutto quello che posso per influenzare la mia squadra. Ho visto e rivisto sette volte il video della partita d'andata, stoppando e mandando indietro». Il massimo, insomma, per preparare al meglio questa «piccola finale». Mou parla dello stadio, della città, dei tifosi e dei giocatori che erano con lui ai tempi del Chelsea. «Emozionato? Certo. Non confondete il mio controllo emotivo con la mancanza di voglia di vincere», avverte l'uomo che ha vinto due Premier League e tutte le coppe nazionali con i Blues fermandosi due volte in semifinale di Champions. Ma attenzione: «Per me - chiarisce - non sarebbe speciale eliminare il Chelsea, quanto portare l'Inter oltre la barriera dei quarti a cui si è fermata negli ultimi anni». Sconfiggere il tabù. Rendere «speciale» l'Inter anche in Europa.

Redazione online


25/02/2010

Mou vince il primo round con Ancelotti

Mou vince il primo round con Ancelotti

 

Reclami inglesi per un rigore non assegnato. Tutto si deciderà allo Stamford Bridge. A San Siro l'Inter batte per 2-1 il Chelsea nell'andata degli ottavi di Champions. Reti di Milito e Cambiasso

 

 

L'Inter di Mourinho batte per 2-1 a San Siro il Chelsea di Carlo Ancelotti e si pone in una condizione psicologicamente favorevole per il passaggio di turno nella corsa verso la Champions. Il risultato non è di quelli che ipotecano già in prima battuta l'accesso ai quarti, ma per il momento questo basta a dare uno stimolo alla compagine interista che proprio prima di scendere in campo davanti al pubblico di casa ha ricevuto la notizia della vittoria del Milan sulla Fiorentina, nella partita di recupero giocata al «Franchi», con conseguente accorciamento delle distanze nella classifica di campionato.

LA PARTITA - Autori dei due gol neroazzurri gli argentini Milito e Cambiasso. L'Inter era partito a razzo andando in rete, appunto con Milito, già al terzo minuto del primo tempo. Poi, per tutta la prima parte della gara, si è fatto notare il Chelsea. Drogba ha colpito una traversa e va registrato un rigore negato Kalou atterrato in area da Samuel. È stato lo stesso Kalou a segnare il momentaneo pareggio al 6' della ripresa. Una situazione di equilibrio durata però solo quattro minuti: tanto è bastato perché Cambiasso si inventasse un gran gol: tiro deciso da fuori area, ribattuta e di nuovo cambiasso che con un sinistro da più di quindici metri batte il portiere inglese. Inutili i tentativi di rimonta del Chelsea, che ad un certo punto ha anche perso il suo portiere per un infortunio.

IL RITORNO - Il passaggio ai quarti si deciderà allo Stanford Bridge di Londra, dove la squadra di Mourinho potrà scendere in campo con la consapevolezza di un leggero vantaggio. L'Inter avrà a disposizione due risultati su tre (vittoria o pareggio con qualunque risultato) per far fuori i ragazzi di Ancelotti e accedere così ai quarti.

GLI ALTRI MATCH - Nell'altra partita degli ottavi di finale del mercoledì il Siviglia ha pareggiato 1-1 contro il Cska a Mosca. Martedì il Barcellona aveva pareggiato per 1-1 a Stoccarda, mentre il Bordeaux aveva sbancato il Pireo andando a vincere 1-0 contro L'Olimpiakos fuori casa.

 

Redazione Online


02/02/2010

John Terry salta il match di FA Cup per volare dalla moglie e chiederle scusa

John Terry salta il match di FA Cup per volare dalla moglie e chiederle scusa

 

Calcio e sesso. Il difensore vuole salvare il matrimonio dopo lo scandalo della sua relazione con la fidanzata di Wayne Bridge


John Terry (Ansa)
John Terry (Ansa)

MILANO - È «affranto». Ma spera ancora di poter salvare il suo matrimonio. Per questo motivo, John Terry ha deciso di saltare il prossimo match del Chelsea in FA Cup in modo da poter trascorrere il giorno di San Valentino con la moglie. E chiederle scusa per le sue scappatelle. La donna, Toni Poole, è volata a Dubai con i due figli e ha già chiesto il divorzio. Secondo alcuni media britannici, il difensore avrebbe ottenuto il permesso di saltare l'impegno del 13 febbraio contro il Cardiff per raggiungerla. «John pensa ancora di poter riconquistare Toni - racconta una fonte vicina al Chelsea - Non ha intenzione di tornare da Dubai senza una riconciliazione. Sa di averle fatto male, spera che le sue parole bastino e che trascorrere San Valentino con lei convinca Toni che possono ancora avere una vita insieme».

BUFERA - Lo scandalo è scoppiato dopo la scoperta della relazione extraconiugale tra il difensore del Chelsea e Vanessa Perroncel, fidanzata dell'ex compagno di squadra, ora al Manchester City, Wayne Bridge. Una crisi matrimoniale che potrebbe avere ripercussioni anche nello spogliatoio della nazionale inglese. La Football Association ha messo la vicenda nelle mani di Fabio Capello, ma il difensore non sembra disposto ad aiutarlo. Il ct dell'Inghilterra è infatti chiamato a decidere se togliergli o meno la fascia di capitano. Ma Terry, riporta il «Mirror», non vuole mollare. «Voleva essere il capitano dell'Inghilterra da quando era un ragazzino, per cui se la gente pensa che rinuncerà da sé sbaglia - racconta un amico - La sua vita fuori dal campo non ha niente a che fare con le sue qualità come giocatore o come capitano, Terry è convinto di poter fare ancora il suo lavoro sul campo, non c'è nessuno migliore di lui per guidare la nazionale». E Wayne Bridge? Secondo il «Times» medita sul ritiro dalla nazionale. Già 18 mesi fa ci aveva pensato, deluso di essere considerato solo la riserva di Ashley Cole, ma dopo quanto accaduto la tentazione è ancora più forte. Il terzino del City avrebbe confessato ad alcuni amici di non riuscire nemmeno a immaginare di poter condividere lo spogliatoio, l'albergo, il pullman o l'aereo con Terry, specie se l'ex amico venisse confermato come capitano.

Redazione online


09/11/2009

Chelsea-Man U: ecco il tifoso che si lava i denti in tribuna

Chelsea-Man U: ecco il tifoso che si lava i denti in tribuna

 

Londra, domenica pomeriggio. Un gol di John Terry regala ai Blues la vittoria. E sulle tribune dello Stamford Bridge un signore, sereno, procede alla sua igiene orale... Una clip che già impazza in Rete.

 

Londra, domenica pomeriggio. Un gol di John Terry al 31' della ripresa regala la vittoria al Chelsea nel match clou della dodicesima giornata di Premier League contro il Manchester United. Allo Stamford Bridge, i blues sono stati bravi e felicissimo è il coach Carletto Ancelotti.

Ma durante una pausa del gioco, la tv indugia sulle tribune. C'è naturalmente Fabio Capello, il ct inglese, a osservare il big match di Premier League. E poco più in là c'è un normalissimo tifoso. Solo che quel che fa non è poi così normale: si lava i denti. Sissignori, come niente fosse estrae lo spazzolino e si fruga sereno in bocca, preoccupato della propria igiene orale almeno quanto a quel che sta avvenendo in campo. Il video, una breve clip di circa 25 secondi, spopola già in Rete. Eccolo qua.


03/09/2009

Linea dura della Fifa contro il Chelsea: «Mercato vietato per tutto il 2010»

Linea dura della Fifa contro il Chelsea: «Mercato vietato per tutto il 2010»

 

Calcio e sanzioni. Il club inglese indusse nel 2007 Kakuta a rompere col Lens. Stop di 4 mesi per il calciatore

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Linea dura della Fifa contro il Chelsea, che non potrà tesserare nuovi giocatori nelle prossime due sessioni di mercato. Il divieto di ingaggiare nuovi giocatori sia il prossimo gennaio che durante l'estate 2010 fa parte di una sentenza di condanna emessa dalla Fifa ai danni dei blues per aver «indotto» il francese Gael Kakuta a rompere il suo contratto con il Lens nel 2007. «Il Chelsea non potrà tesserare nuovi giocatori nelle prossime due sessioni di mercato», si legge sul sito della Fifa.

RISARCIMENTO E STOP DI 4 MESI PER KAKUTA - La Fifa ha esaminato il ricorso presentato dal Lens nei confronti del club inglese e di Kakuta. Il club francese chiedeva un risarcimento al giocatore (causa rottura unilaterale del contratto) e anche provvedimenti per il Chelsea, accusato di aver indotto il giocatore a rompere l'accordo che lo legava alla società transalpina e in entrambi i casi la Camera per la risoluzione delle controversie della Fifa ha dato ragione al Lens. Il giocatore è stato condannato a pagare un risarcimento di circa 850 mila euro e non potrà giocare per quattro mesi, mentre la società londinese, che per il momento non ha commentato la sentenza, non potrà fare mercato fino alla sessione di gennaio 2011 oltre a dover corrispondere un indennizzo di 150 mila euro al Lens.


12/07/2009

Il Chelsea vuole Ibrahimovic «Maxi offerta per l'asso svedese»

Il Chelsea vuole Ibrahimovic «Maxi offerta per l'asso svedese»

 

LA STAMPA INGLESE, L'INTER E IL MERCATO.Il News of the World: Abramovich potrebbe pagare 58 milioni euro più i cartellini di Deco e Carvalho

 

Zlatan Ibrahimovic ad Appiano
Zlatan Ibrahimovic ad Appiano

MILANO - Il mercato agita l'Inter. E Josè Mourinho, che da una parte deve fare conti con le richieste precise di Massimo Moratti («Niente alibi, voglio la Champions»), dall'altra deve tenere in considerazione le mire del Chelsea su Zlatan Ibrahimovic. Già, perché secondo il News of the World, Abramovich sarebbe pronto a pagare all'Inter 50 milioni di sterline (circa 58 milioni di euro) più i cartellini di Deco e Carvalho, pur di avere tra i suoi l'asso svedese. Sempre lo stesso giornale spiega che il proprietario dei 'Blues' è deciso a regalare al nuovo tecnico Carlo Ancelotti almeno un acquisto di peso (finora è arrivato soltanto il talento russo Zhirkov) e per questo avrebbe deciso di puntare su Ibra, anche per il fatto che Deco e Carvalho sono due giocatori che piacciono molto al tecnico interista Josè Mourinho.

«SCELGO IL MEGLIO PER ME» - Se davvero andasse in porto questo affare sarebbe un trasferimento-record per il Chelsea, superiore di ben 20 milioni di sterline a quanto spese per prendere Andrij Shevchenko dal Milan. Il giornale britannico riporta anche dichiarazioni di Ibrahimovic. «Sono a conoscenza del'interesse del Chelsea nei miei confronti - spiega l'attaccante - e questo è molto lusinghiero per me. Il Chelsea è una delle più grandi squadre a livello europeo e la Premier League è uno dei migliori campionati al mondo». Secondo il News of the World, pur di andare al Chelsea lo svedese sarebbe disposto a ridursi l'ingaggio: «Il denaro non è la cosa più importante. Io prendo una decisione in base a ciò che è meglio per me, alla situazione che mi si adatta di più. Le domande che mi pongo sono altre: posso essere speciale anche in quel campionato e in quella squadra dove sto andando a giocare?».

Sempre il News of the World "spara" fra le sue principali notizie quella che il capitano del Chelsea John Terry avrebbe chiesto ufficialmente ad Abramovich il permesso di parlare con i dirigenti del Manchester City, che lo seguono da tempo e gli hanno offerto, per passare ai 'citizens', un bonus da 5 milioni di sterline più un ingaggio di 280mila sterline a settimana. A questo proposito sabato Terry ha avuto un colloquio di due ore con il proprietario dei 'Blues'. Il City sarebbe disposto a pagare, pur di avere il capitano della nazionale inglese, fino a 50 milioni di sterline che poi il Chelsea reinvestirebbe sul mercato offrendoli al Milan per avere Pato, che andrebbe a formare una nuova esplosiva coppia d'attacco con Ibrahimovic. A spingere per il trasferimento di Terry al Manchester City (che ormai ha praticamente concluso per Tevez), sempre secondo News of the World, sarebbe anche lo sponsor tecnico del club, la Umbro, che patrocina a livello personale anche il giocatore inglese.

NEDVED NEGLI USA - Nel frattempo Pavel Nedved ha deciso: non giocherà in Italia. Il ceco ha messo fine alle voci che lo volevano all'Inter e nello stesso tempo ha rimandato al mittente l'offerta del presidente della Juve Cobolli Gigli che gli aveva offerto un ruolo nell'area tecnica. «Ho deciso di smettere - ha spiegato il giocatore alla Gazzetta dello Sport - Almeno in Italia. Ringrazio le persone e le società che hanno espresso interesse e fiducia in me e che sarebbero pronte a farmi scendere in campo per un altro anno. Non me la sento di vestire una maglia diversa da quella per cui ho lottato per tanti anni. Per il momento devo purtroppo declinare anche l'invito della Juve a ricoperire un ruolo dirigenziale o tecnico. Non sussistono i presupposti per far parte dell'attuale gruppo di lavoro». Pavel Nedved potrebbe invece chiudere la sua carriera negli Stati Uniti, ma al momento non è arrivata una offerta concreta.