27/04/2012

La Rai chiude New York, 38 licenziati

La Rai chiude New York, 38 licenziati

SI MUOVONO ANCHE I SINDACATI AMERICANI. I dipendenti: «Buttati in mezzo alla strada con le nostre famiglie». Beni della società all'asta ai primi di maggio

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20/03/2012

Primario non lavora e prende lo stipendio: «La Regione ha chiuso mio reparto un anno fa»

Primario non lavora e prende lo stipendio: «La Regione ha chiuso mio reparto un anno fa»

Il caso di Domenico Scopelliti. Lo stop alla struttura di Villa Betania blocca il professionista a capo di Chirurgia maxillo facciale, che si autodenuncia: «Obbligato a timbrare il cartellino. Mi sento umiliato»

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08/02/2012

BtJunkie si ritira: è la fine del file sharing?

BtJunkie si ritira: è la fine del file sharing?

Il motore di ricerca che usava il protocollo Bit Torrent. Dopo 7 anni di attività, il popolare motore annuncia la chiusura. Spodestato da nuovi siti di streaming. Legali

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28/01/2012

Chiude Spanair, aeroporti nel caos

Chiude Spanair, aeroporti nel caos

La motivazione della compagnia: «assenza di disponibilità finanziaria per i prossimi mesi». Annullate decine di voli su Madrid, Barcellona e Canarie. Le proteste dei passeggeri: 22 mila restano a terra

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20/01/2012

La giustizia Usa chiude «Megaupload». «Ha infranto le regole sul copyright»

La giustizia Usa chiude «Megaupload». «Ha infranto le regole sul copyright»

La lotta contro lo scambio di file su internet. Arrestati il fondatore Kim Dotcom e altri manager

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03/10/2011

Vasco Rossi fa chiudere Nonciclopedia

Vasco Rossi fa chiudere Nonciclopedia

POLEMICHE. Il rocker contro il sito satirico: querelati per diffamazione, si autosospendono. E il web s'infuria

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18/08/2010

«Profughi? Sobillati dai no global»

«Profughi? Sobillati dai no global»

Torino Il sindaco pronto a vendere l'edificio occupato. «Noi li aiutiamo, ma adesso i fondi sono finiti». Chiamparino sfida l'Onu: vadano via. La portavoce Boldrini: li rispetti

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09/08/2010

Droga, Milano capitale della cocaina

Droga, Milano capitale della cocaina

La Lombardia guida la classifica di chi ne fa uso. Sono 120mila solo nel capoluogo i consumatori di 'polvere bianca'. Lo speciale di SkyTG24

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05/08/2010

Milano, la cocaina delle showgirl «Era tua». «No, mai sniffato»

Milano, la cocaina delle showgirl «Era tua». «No, mai sniffato»

Verbali - L’inchiesta che ha portato alla chiusura della discoteca Hollywood. Yespica, Fabiani, Lessa, Belen: gli scambi di accuse sulla droga

 

Fernanda Lessa
Fernanda Lessa

MILANO - La modella Fernanda Lessa ricorda con certezza «di aver consumato cocaina anche insieme ad Alessia Fabiani e a Donatella Taranto». L’ex letterina di Passaparola, Francesca Lodo, racconta: «Ho consumato cocaina nel bagno del privé dell’Hollywood con Pietro Tavallini e ricordo che c’era anche Belen Rodriguez, anche se non sono certa del fatto che l’abbia consumata pure lei». La Belen, però, aggiunge particolari diversi: «Ho fatto uso di cocaina insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007. In entrambe le occasioni la droga me l’ha data Francesca. Lei mi invitava spesso ad andare nei bagni dell’Hollywood, le domeniche sera... ma io non la seguivo perché temevo l’effetto della cocaina ». È la primavera del 2007 quando le showgirl protagoniste delle notti di Milano vengono convocate, una dopo l’altra, dal pm Frank Di Maio. Le ragazze raccontano, in parte ammettono, spiegano in compagnia di chi abbiano «pippato ». Tre anni dopo, a inchiesta chiusa, le loro ricostruzioni dei fatti sono esplose. L’una contro l’altra. Francesca Lodo che ha annunciato una querela contro l’(ex?) amica, Belen. E la stessa Belen che, a sentire le parole del sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, rischia di non poter più condurre il Festival.

L’archiviazione
Tutte, sia chi ha ammesso di aver sniffato tanto o poco (Lodo, Fabiani, Lessa, Rodriguez), sia chi è stata chiamata in causa da altri (Aida Yespica, o Elisabetta Canalis, del cui consumo di cocaina ha parlato la modella francese Karima Menad), hanno scelto il silenzio. Vuole invece spiegare e parlare Ana Laura Ribas: «Non ho mai usato cocaina, già tre anni fa (all’epoca dell’inchiesta «Vallettopoli», ndr) la mia vita è stata rovinata, ho sofferto come persona e ho avuto enormi problemi sul lavoro— spiega al telefono — In tutto questo tempo ho lavorato per tornare a essere quella di sempre e recuperare la mia immagine. Non posso ricominciare a pagare adesso».
Il suo racconto è collegato a quello che disse al magistrato, il 5 aprile del 2007. Un verbale di poche righe, in cui ripete di continuo: «Non ho mai usato sostanze», «Confermo di non aver mai fatto uso», «Non ho mai visto nessuno» sniffare nel privé dell’Hollywood. All’epoca non venne ritenuta credibile. Entrata a palazzo di giustizia da testimone, si ritrovò indagata per essere stata reticente. Ma lo scorso aprile lo stesso pm ha chiesto l’archiviazione di quel procedimento (cosa avvenuta anche per la Fabiani, la Yespica e Francesco Arca). «Significa che ora — spiega la Ribas, assistita dagli avvocati Fabio e Francesco Mandalari — c’è la certezza che quel che ho detto era la verità. Io la cocaina non l’ho mai usata». Con un paradosso: «Visto che l’uso personale non è reato, avrei potuto raccontare una bugia e, senza altre conseguenze, avrei evitato altri guai e non sarei stata indagata. Avrò fatto errori o frequentato gente sbagliata, ma dopo 18 anni di Tv non merito di tornare nelle polemiche per cose, lo dice l’archiviazione, che non ho fatto».

«Gole profonde»
Era stato Pietro Tavallini, in passato principe delle notti milanesi e poi testimone principale dell’inchiesta, a chiamare in causa la Ribas. In uno dei suoi interrogatori disse: «Ho visto anche Aida Yespica e Ana Laura Ribas assumere cocaina e so che l’hanno fatto insieme ». Quando il pm presentò alla showgirl brasiliana questo verbale lei ammise di essersi trovata all’Hollywood quella sera, ma negò il resto. L’uomo che all’epoca trasformava in grandi serate le feste nelle discoteche, perché portava sempre il «suo» gruppo di bellezze, ha anche raccontato: «Il privé ha un bagno misto maschi e femmine senza chiave dove ho visto Francesca Lodo, Fernanda Lessa, Alessia Fabiani assumere cocaina». Funzionava che ricchi e riccastri seduti ai tavoli, onorati della presenza di veline e soubrette, sganciavano sacchetti di bamba gratis per tutti.
Il vecchio gruppo dell’agenzia di Lele Mora, con l’aggiunta di qualche altro volto noto dello spettacolo, si è ritrovato così a ricostruire in Procura il domino del «chi pippava insieme a chi», sempre nell’ipotesi accusatoria che i privé dell’Hollywood e del The Club fossero zone franche in cui cedere e sniffare in piena riservatezza. Così la Fabiani ha ammesso: «Ho assunto cocaina al The Club con Walter Agostoni (un pr, ndr)». E il suo ex fidanzato ha aggiunto di aver ricevuto due telefonate, in occasione di una festa al The Club a cui non partecipava, in cui Fabrizio Corona e un altro ragazzo gli raccontavano che «Alessia era strafatta di cocaina».

Pizza e coca
Belen Rodriguez spiega infine al magistrato, con un tono che somiglia a uno «state scoprendo l’acqua calda», che «è notorio che all’Hollywood circoli cocaina, un po’ come in altri locali». Poi, sulle abitudini di una ex letterina: «Tavallini aveva sempre la cocaina con sé e ne faceva uso insieme a Francesca Lodo all’interno del bagno del privé. Lo so perché, a parte una volta che li ho accompagnati ma mi sono fermata nell’antibagno, le altre volte li ho visti entrare e la stessa Lodo mi diceva che avevano "pippato"». Belen parla infine di una delle due sere in cui anche lei tirò, dopo una pizza a casa della Lodo insieme a Nicolò Oddi, ex fidanzato di varie veline e soubrette, e a Tavallini: «Io ne consumai una riga, Francesca Lodo almeno nove, e lo stesso Pietro quattro. Anche Oddi ne fece uso».

Gianni Santucci


04/08/2010

Porno in Parlamento, opera di un hacker

Porno in Parlamento, opera di un hacker

Video vietato ai minori trasmesso nel circuito del Palazzo. Una protesta contro la legge che spegne i siti a luci rosse

 

Porno vietato
Porno vietato

JACARTA - Un video a luci rosse sparato dalle televisioni del parlamento indonesiano. E' andato in onda per quindici minuti consecutivamente, tra le risate di giornalisti e dipendenti del palazzo, prima che il servizio di sicurezza provvedesse a sospendere la trasmissione pirata. A immettere le immagini vietate nel circuito interno del congresso indonesiano potrebbe essere stato un hacker, molto probabilmente istigato dalla decisione del governo di cancellare la pornografia dai siti internet indonesiani.

LA NORMA - La legge impone ai provider di rimuovere da tutte le pagine online di propria competenza immagini o filmati di sesso esplicito entro il prossimo 11 agosto, in concomitanza con l'inizio del Ramadan. Le immagini diffuse nelle aule parlamentari indonesiane sono invece state tratte da un provider di Singapore che a sua volta, nelle scorse settimane, aveva ricevuto un provvedimento interdittivo dalle autorità giudiziarie locali.

Redazione online