20/09/2011

Lampedusa, rivolta nel Cie

Lampedusa, rivolta nel Cie

Immigrati tunisini protestano contro i rimpatri. Nel centro di accoglienza è scoppiato un vasto incendio. Durante il rogo in fuga 800 persone. Decine di intossicati

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30/03/2011

Immigrazione, Mantovano si dimette Stato-Regioni: «Profughi in tutta Italia»

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Nella tendopoli erano annunciati solo 1500 immigrati, nei prossimi giorni saranno 2.700. Polemica con il resto del governo per l'aumento del numero di immigrati trasferiti a Manduria

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18/02/2009

Lampedusa, scontri tra migranti e polizia Un incendio devasta il Cie: 14 intossicati

Lampedusa, scontri tra migranti e polizia Un incendio devasta il Cie: 14 intossicati

 

Il sindaco: «situazione pericolosa, colpa del governo». Sedata la rivolta, ma alcuni stranieri sarebbero scappati. La tensione nata dopo il rimpatrio coatto di 107 tunisini

 

Poliziotti in assetto antisommossa inseguono gli immigrati fuori dal Cie (Ansa)

 

LAMPEDUSA - Tensione a Lampedusa, con una nuova tentata rivolta degli immigrati chiusi nel Centro di identificazione ed espulsione. Nella struttura sono scoppiati violenti scontri tra immigrati e forze dell'ordine, quando alcuni tunisini hanno tentato di sfondare i cancelli per scappare. Una decina i feriti, non gravi, sia tra gli stranieri che tra i poliziotti. Dopo gli stranieri hanno ammassato materassi, cuscini e arredi dando fuoco alla struttura in tre punti diversi: si è sviluppato un vasto incendio che ha causato molti danni. Diversi gli intossicati: 14 tra poliziotti, pompieri e carabinieri, oltre a due tunisini. Notevoli i danni. Il capannone centrale è stato distrutto e l'incendio ha colpito anche altri edifici. Sei le squadre in azione, oltre a un elicottero della Guardia di finanza: le fiamme sono state domate con grossi sforzi, a causa del vento.

 

Il centro di identificazione ed espulsione in fiamme: una palazzina è andata distrutta. Secondo il questore di Agrigento sono stati gli immigrati ad appiccare il fuoco (Ansa)

 

 

RIMPATRIO COATTO - Nella confusione alcuni ospiti del Cie, forse alcune decine, sono scappati ed è scattato l'inseguimento. La rivolta, poi sedata, è nata dalla protesta di circa 300 tunisini, che hanno anche iniziato uno sciopero della fame, contro il rimpatrio coatto di 107 loro connazionali, avvenuto martedì. Nella struttura di Lampedusa, trasformata dal Viminale da Centro di prima accoglienza e soccorso a Centro di identificazione ed espulsione, si trovano 863 immigrati, in gran parte tunisini.

SINDACO: «COLPA DEL GOVERNO» - Il sindaco De Rubeis accusa il governo e chiede la rimozione del ministro dell'Interno Maroni, «responsabile del fallimento totale dell'operazione»: «Le fiamme sono arrivate a 10 metri di altezza, una nube tossica sprigionata dai pannelli coibentati sta raggiungendo il paese, chiedo l'immediata evacuazione della struttura. Grazie all'opera svolta dal ministro Maroni si è corso il rischio che a Lampedusa potesse accadere una strage sia tra gli immigrati, sia tra le persone che lavorano all'interno del centro e tra la popolazione. Ha trasformato il centro in un lager, gli immigrati sono esasperati». Il sindaco sta predisponendo un'ordinanza per vietare l'uso dell'acqua potabile piovana, raccolta nelle cisterne, «in quanto potrebbe essere stata inquinata dalla nube tossica sprigionata dall'incendio». De Rubeis è stato sentito martedì nella Procura di Agrigento in merito all'inchiesta relativa alle condizioni di vita e di salute nel Cie di Lampedusa.

APPELLO DELL'UNHCR - Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr (l'agenzia dell'Onu per i rifugiati) ha fatto un appello al governo: «Abbiamo sollecitato un intervento del Viminale perché è pericoloso lasciare nel Cie migranti e operatori vicino alle fiamme e al fumo. È necessario approntare misure urgenti per spostare le persone per ridurre il numero intossicati e ustionati. È una situazione che covava da settimane, fin dagli atti di autolesionismo. C’è una grossa tensione per i rimpatri, i migranti si sentono persi e tentano il tutto per tutto».

PD: GOVERNO RIFERISCA - Una delle ipotesi allo studio del ministero dell'Interno, dove è stata convocata una riunione tecnica, è quella di trasferire una parte degli immigrati in altri centri, in attesa del ritorno in Tunisia, dopo una sopralluogo nella struttura. Alcuni dei più facinorosi - circa 230 immigrati - erano già stati rimpatriati nei giorni scorsi in due viaggi. Sandro Gozi, capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue, ha chiesto che il governo riferisca subito in aula alla Camera «sulle notizie allarmanti di scontri nel centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa. La vicenda rappresenta un caso di gravità senza precedenti nella nostra storia di gestione di politiche dell'immigrazione».

 

 


16:05 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lampedusa, scontri, immigrati, incendio, polizia, cie, intossicati | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook