11/09/2010

Tre operai morti durante la bonifica di una cisterna

Tre operai morti durante la bonifica di una cisterna

Alla DSM, ditta farmaceutica di capua. Recuperati i tre corpi: soffocati dalle inalazioni

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25/05/2010

Scontro cargo-cisterna: 15mila barili di greggio di mare

Scontro cargo-cisterna: 15mila barili di greggio di mare

SINGAPORE. Circa 2.000 tonnellate di petrolio potrebbero inquinare la costa

 

In una foto d'archivio del mare davanti a Singapore (Epa)
In una foto d'archivio del mare davanti a Singapore (Epa)

MILANO - Circa 15.000 barili di greggio si starebbero riversando in mare dopo una collisione tra una nave cargo e una nave cisterna al largo della costa di Singapore. Le Autorità portuali di Singapore hanno confermato che la nave cargo Bunga Kelana 3, immatricolata in Malaysia, ha avuto una collisione con la nave cisterna MV Wail, immatricolata a St. Vincents e The Grenadines, a circa 13 chilometri dalla costa.

LA MAREA NERA - Il capitano della Bunga Kelana ha stimato in oltre 2.000 tonnellate il greggio chesi sta riversando in mare. «La collisione ha aperto una falla di dieci metri sul lato destro della petroliera e duemila tonnellate di greggio sono finite in mare dove è avvenuta la collisione», ha detto il comandante Abdul Hadib bin Abdul Wahab. Gli equipaggi starebbero operando per evitare una nuova catastrofe naturale. (Fonte Ap-Apcom)


04/09/2009

Afghanistan, bombe Nato su autocisterna in mano ai talebani: decine di morti

Afghanistan, bombe Nato su autocisterna in mano ai talebani: decine di morti

 

Versioni diverse sulla vicenda: per la Nato 56 vittime tutti talebani, per la polizia 90 i morti, molti i civili, ci sono anche diversi feriti


 

Una vittima del bombardamento (Afp)
Una vittima del bombardamento (Afp)

 

KABUL (AFGHANISTAN) - E’ di decine di morti (56 secondo la Nato, 90 secondo fonti della polizia locale) il bilancio del bombardamento aereo della Nato su un gruppo di talebani che si erano impossessati di un’autocisterna nel nord del paese: è quanto hanno confermato fonti locali, spiegando che sarebbero moltissime le persone coinvolte, tra vittime e feriti.

LA VICENDA - Secondo la polizia locale nella notte, i talebani si erano impadroniti di un’autocisterna sull’autostrada di Angorbagh, nella zona di Kunduz, ha spiegato Baryalai Basharyar Parwani, il capo della polizia locale. «L’autocarro è finito sul letto di un fiume, c’erano civili con i talebani e sono stati bombardati, più di 60 persone sono state uccise o ferite», ha assicurato il capo della polizia. Successivamente però le autorità locali hanno corretto la loro versione iniziale spiegando che le vittime sono in gran parte talebani.

LA VERSIONE DELLA NATO - «Si è trattato di un bombardamento aereo della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf)», ha dichiarato uno dei suoi portavoce. Successivamente fonti dell'esercito tedesco hanno spiegato che ci sono state 56 vittime: tutti guerriglieri talebani. Non sarebbe stato ucciso nessun civile e la versione iniziale della polizia locale sarebbe stata errata. L'Alleanza Atlantica si è poi però nuovamente corretta spiegando che molti civili coinvolti sono stati ricoverati negli ospedali della regione afghana di Kunduz.

RASMUSSEN - Un'inchiesta approfondita è stata promessa proprio dal segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen. «Il popolo afghano dev'essere consapevole che noi manteniamo con chiarezza l'impegno di proteggerlo, e che indagheremo immediatamente e pienamente su questa vicenda. Non è sicuro cosa sia accaduto. C'è stato un attacco aereo dell'Isaf contro i talebani, un certo numero dei quali sono rimasti uccisi. Esiste però la possibilità che siano morti anche civili».

KARZAI - Ma il bombardamento Nato ha provocato l'ira del presidente afghano Hamid Karzai: «Colpire i civili, in qualsiasi modo, è inaccettabile» ha sottolineato il capo dello Stato afghano.

ONU - Peter Galbraith, inviato speciale dell'Onu in Afghanistan, ha riferito che anche le Nazioni Unite manderanno sul posto dell'incidente un proprio gruppo investigativo e che «le famiglie di chi ha perso la vita ricevano tutto l'aiuto di cui hanno bisogno».

INCHIESTA - Una portavoce del comando Isaf a Kabul, il capitano di corvetta Christine Sidenstricker, ha confermato il raid aereo, puntualizzando però che sul sito dell'attacco «c'erano solo insorti», e che l'incursione era «mirata» contro di loro. «Ecco chi riteniamo sia stato ucciso», ha aggiunto, spiegando che i piloti e i loro comandanti hanno agito «sulla base delle informazioni disponibili sul campo». La portavoce ha aggiunto che è comunque già in corso un'inchiesta approfondita sulla vicenda. L'accaduto rischia di esasperare ancora di più i già difficilissimi rapporti tra le forze occidentali e la popolazione afghana, per non dire quelli con il governo del Paese centro-asiatico, che ha più volte denunciato gli eccessi perpetrati dagli alleati nella lotta ai talebani, imponendo a suo tempo anche modifiche alle regole d'ingaggio, peraltro adottate solo dalla Nato e non dalla coalizione multinazionale controllata dagli Usa, che continua nel frattempo a condurre una propria campagna anti-guerriglia "parallela" a quella della stessa Isaf. Si tratta altresì dell'ennesima riprova di quanto la situazione sul terreno in Afghanistan stia peggiorando sempre di più, di fronte alla rinnovata offensiva dei ribelli ultra-islamici, che finora non è stato possibile stroncare.


01/02/2009

Esplode autocisterna, oltre cento i morti

Esplode autocisterna, oltre cento i morti

 

Tragedia della povertà: i disperati, tra cui molte donne e bambini, cercavano di rubare la benzina. Oltre 200 feriti, il veicolo si era ribaltato in strada. la scintilla forse per un mozzicone di sigaretta

 

L'autocisterna ribaltata (Ap)
L'autocisterna ribaltata
NAIROBI - Centinaia di persone all'assalto dell'autocisterna, ribaltata in strada dopo un incidente. La calca, gli spintoni, le urla, tutto per portarsi a casa qualche litro di quella preziosissima benzina che cola sull'asfalto. Il vano tentativo della polizia di bloccare l'assalto dei disperati, chiedendo «tangenti» per lasciarli avvicinare. Poi la scintilla, il boato, la strage. E' di almeno 111 morti e oltre 200 feriti il tragico bilancio della tragedia della povertà avvenuta nella tarda serata di sabato nella città di Molo, a nord-ovest di Nairobi. Fra le vittime ci sono molte donne e bambini, e si teme che il bilancio dei morti possa ancora salire. Morti anche alcuni agenti di polizia.
Soccorsi a una donna ustionata
Soccorsi a una donna ustionata
LA VENDETTA - Non è chiaro come sia iniziato l'incendio che ha portato all'esplosione. Secondo un testimone, citato dal quotidiano «Daily Nation», sarebbe stato un uomo ad appiccare il fuoco per una sorta di vendetta, dopo che alcuni poliziotti avevano chiesto denaro per permettere alla gente di prendere la benzina. Molti feriti sono stati trasferiti negli ospedali più vicini: alcune decine sono in gravi condizioni e presentano ustioni di primo grado in molte parti del corpo. Il primo ministro del Kenya, Raila Odinga, ha detto che dalle prime informazioni sembrerebbe che l’incendio sia stato provocato da una sigaretta accesa. Il grave incidente ha provocato diverse polemiche in Kenya contro le autorità. Solo pochi giorni fa un incendio in un supermercato a Nairobi ha provocato almeno 25 morti.

 

 


18/10/2008

SALVATO IL BIMBO CADUTO IN CISTERNA NEL FRUSINATE

SALVATO IL BIMBO CADUTO IN CISTERNA NEL FRUSINATE

FROSINONE - E' stato salvato dai vigili del fuoco il bambino di 4 anni e mezzo che stamani era caduto in una cisterna vicino ad Alatri (Frosinone).
Il bambino non avrebbe subito gravi lesioni e sarebbe in buone condizioni. Secondo la prima ricostruzione il bambino stava saltando su un pozzo vuoto, quando si e' rotto il coperchio di compensato ed il piccolo e' precipitato dentro. I soccorritori lo hanno portato all'ospedale di Frosinone.


12:59 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bimbo, frosinone, cisterna, incidente | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook