26/12/2010
Federalismo fiscale: ci perde il Sud (Sardegna esclusa), guadagna il Nord
Federalismo fiscale: ci perde il Sud (Sardegna esclusa), guadagna il NordUno studio del Pd sui dati della Commissione per l'attuazione del provvedimento. Le città più penalizzate sono L'Aquila e Napoli (-60%). Milano +34%, Parma +105%, ma Genova -22, Torino -9%
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10/11/2010
Brasile: multa record per il Comune dell'Amazzonia con più disboscamento
Brasile: multa record per il Comune dell'Amazzonia con più disboscamentoCirca 5,2 milioni di euro. Il municipio di São Félix do Xingu ritenuto responsabile anche per le azioni di privati sul suo territorio
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09/08/2010
Cedolare secca, a Roma e Milano 400 mln da affitti in nero
Cedolare secca, a Roma e Milano 400 mln da affitti in neroLo dice un'indagine del Sole 24 Ore, che stila anche una classifica dell'evasione. Al primo posto Potenza con il 66,9% delle locazioni non dichiarate
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24/07/2010
Monopoly, guerra all’ultimo voto tra i comuni italiani
Monopoly, guerra all’ultimo voto tra i comuni italianiDalla Romagna alla Puglia, le amministrazioni locali scendono in campo per conquistare una casella sulla prossima edizione italiana del gioco da tavola. Grandi città (per ora) escluse. Ma a Milano hanno deciso che quando il gioco si fa duro...
Appelli al voto in diretta tv. Banner lampeggianti sui siti istituzionali. Sindaci che cambiano la toponomastica della propria città. Assessori al Turismo impegnati ad organizzare un evento dietro l’altro.
Di mezzo non c’è nessuna emergenza pubblica o avviso straordinario. Ma solo l’ultima guerra scoppiata tra le amministrazioni pubbliche italiane per accaparrarsi un posto sulla prossima edizione speciale di Monopoly, il gioco da tavola che da 75 anni ha appassionato oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo.
In occasione delle celebrazioni per l’Unità di Italia, la casa di distribuzione Hasbro ha deciso di lanciare una nuova versione, in cui al posto di Parco della Vittoria o Vicolo Stretto (i nomi dell’edizione originaria del 1935, scelti a partire dalla toponomastica di Milano), ci saranno quelli di piccole e grandi città del Belpaese. A decidere chi avrà l’onore di campeggiare sul tabellone saranno gli utenti stessi, che fino al 28 luglio potranno votare sul sito www.monopolyitalia.it le 22 località da inserire.
Quella che in origine doveva essere solo una campagna di marketing in salsa 2.0, si è presto trasformata in una vera e propria battaglia politica, che ha fatto irruzione negli ordini del giorno dei Consigli Comunali e mobilitato decine di Giunte lungo lo stivale.
A lanciare il guanto di sfida è stata l’amministrazione di Sanremo, organizzando lo scorso maggio una serie di eventi (tra cui una serata di gala al Casinò in cui l’unico protagonista era Monopoli) per far salire le quotazioni della città dei fiori.
Ad attirare ancora più attenzione (e polemiche) era stato il recente appello del Sindaco di Milano, Letizia Moratti. Ai cronisti che le chiedevano novità sulle aree dove si svolgerà l’Expo 2015 ha risposto con un perentorio: “Milano è al momento fuori dalle 22 città che entreranno nel gioco e quindi faccio un appello ai cittadini milanesi perché votino la loro città perché Milano sia presente in questo bellissimo gioco”. Oggi in piazza San Carlo è stato organizzata una mobilitazione per il rilancio della candidatura: allestiti 50 tabelloni dove adulti e bambini si sfidano a colpi di dadi nella costruzione di case e alberghi tra vicolo Stretto e parco della Vittoria. Così Milano è riuscita a scalare numerose posizioni e, ad oggi, ha raggiunto il 21/o posto in graduatoria. Ma le preferenze conquistate non la rendono ancora immune dal rischio di sorpassi dell'ultima ora. "La nostra presenza, con i simboli tradizionali all'interno di un gioco storico che conoscono tutti, dai nonni ai nipoti - ha affermato l'assessore Alessandro Morelli - rappresenta un'opportunità importante di comunicazione e promozione per far entrare Milano nelle case di tutto il Paese". Alla faccia di chi lo considera solo un gioco!
Anche perché la concorrenza è spietata. Soprattutto da parte delle piccole località che riescono a far leva su un forte campanilismo. Grazie al tam tam su Facebook e sulla stampa locale, al momento il podio è presidiato da Barletta, Isola d'Elba e Andria. Per Catanzaro sembrava aver contribuito molto la campagna lanciata dall’amministrazione comunale sui siti isituzionali, dove banner lampeggianti invitano i cittadini a votare per la provincia calabrese, ma il capoluogo calabrese è ormai scivolato oltre il ventesimo posto.
Se non altro per la forte omonimia, anche la cittadina pugliese di Monopoli ha deciso di fare le cose in grande. Tra il 19 e il 20 luglio, il sindaco ha promosso un festival di due giorni all’insegna del motto “Monopolyzziamo Monopoli”. Le vie del centro sono state ribattezzate con quelle del gioco da tavola e così pure l’insegna all’ingresso della città (da Monopoli a Monopoly), mentre nella piazza principale è stato montato un mega-tabellone di 150 metri quadrati con tornei “viventi”.
Dal Piemonte alla Riviera Romagnola, per arrivare alle più piccole località del Sud, l’ingresso su Monopoli continua a tenere banco nel dibattito politico. A Torino è scesa in campo la Lega Nord che, attraverso il segretario provinciale Stefano Allasia, ha invitato i cittadini a spingere su le località piemontesi. E non ha perso l’occasione per lanciare una frecciatina al Pd locale: “Ci aspettavamo una proposta del genere anche dalla sinistra, che tante volte ha presentato Torino come città laboratorio, ma ciò non è avvenuto. Notiamo con rammarico che il Pd torinese è più attento a far fare brutte figure alla propria città e a sperperarne il denaro pubblico, piuttosto che a promuoverne l’immagine”. Il Partito Democratico si è comunque fatto sentire a Rimini e Riccione, dove l’assessore provinciale al Turismo Fabio Galli ha lanciato un appello proprio su Facebook: "E' un gioco e come tale va preso... ma chi di noi non ha mai fatto una partita a Monopoli? E se nel prossimo monopoli rinnovato ci fossero le caselle Rimini e Riccione anziché vicolo corto e via della vittoria? È un modo anche questo per essere alla ribalta”.
Sarà pure solo un divertissement estivo, fatto sta che vedere piccoli e grandi comuni sfidarsi a colpi di appelli e trovate promozionali, ricorda tanto la battaglia che si è innescata negli Stati Uniti per convincere Google ad avviare nella propria città i primi test per la banda larga superveloce. Anche lì c’è stato chi ha cambiato il nome in Google-City, sindaci che si sono buttati nelle acque ghiacciate di un lago o in mezzo a un branco di squali. Sarebbe bello (oltre che molto più utile per il rilancio del turismo e dell’economia), vedere i politici nostrani mostrare lo stesso attivismo anche per offrire connessioni più veloci ai propri cittadini.
Nicola Bruno
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16/07/2010
La città più cara al mondo? E’ in Africa
La città più cara al mondo? E’ in AfricaNon è Londra, né Tokyo, né Mosca, ma l’impensabile Luanda in Angola. E’ quanto emerge dall’ultimo studio effettuato da Mercer che ha stilato la classifica delle città con il più alto costo della vita.
Prendere una valigia, buttarci dentro l’essenziale e mollare tutto per trasferirsi dall’altra parte del mondo: tutti l’hanno pensato almeno una volta nella vita, ma bisogna scegliere con attenzione la propria destinazione per evitare che il sogno si trasformi in incubo.
A darci una mano arriva l’ultimo studio effettuato dalla società di consulenza Mercer, che ha stilato la classifica delle città più care del mondo; dall’America allo Stivale, sono ben 141 i centri urbani presi in considerazione.
Dimenticate la Los Angeles tutta pailettes e lustrini o l’ultramoderna Mosca (che si piazza comunque in quarta posizione): con sorpresa a dar del filo da torcere al portafoglio è Luanda, in Angola, che si guadagna il titolo di città più cara del mondo: qui un cd musicale costa quasi venti dollari contro i tredici di Berlino.
Il Giappone non è da meno e mette a segno una doppietta con Tokyo sul secondo scalino del podio e Osaka poco più indietro al sesto posto; mentre la medaglia di bronzo va sorprendetemente a un'altra città africana, Ndjalmena in Ciad. Invece sopravvivere nella Grande Mela, al ventisettesimo posto, non è così difficile come si potrebbe pensare.
Se siete cresciuti con il mito di Baywatch e non potete fare a meno di mare e tintarella scorrete oltre la centesima posizione e scegliete senza indugio fra le spiagge infinite di Miami e i gonnellini di paglia di Honolulu, mentre per vivere in Svizzera, a Zurigo o Ginevra (rispettivamente ottava e quinta posizione), dovrete avere uno stipendio da fare invidia a molti.
E l’Italia come si piazza? Milano è quindicesima, Roma ventiseiesima. Dunque, la capitale si difende bene, ma resta comunque più cara della patria della movida per eccellenza, Barcellona, ma anche di Praga e Bruxelles.
C’è poi chi non riesce a togliersi dalla testa quello spettacolo di musica e colori che è il Carnevale di Rio: niente paura, la città carioca è alla portata di quasi tutte le tasche; più cara invece Sao Paolo.
Gli Emirati Arabi Uniti, patria dei nuovi ricchi, sono più economici di quello che si possa immaginare, ma occhio alla scelta: Abu Dhabi, al cinquantesimo posto, resta comunque più cara di Dubai.
Londra e Parigi, la città del Big Bang e quella degli innamorati, si trovano esattamente allo stesso livello e dividono la diciassettesima posizione, mentre casca male chi ama i Paesi del Nord Europa: da Oslo a Cophenagen, dovrete tirare la cinghia.
Se siete a corto di risparmi non temete: tralasciando l'ultimo posto di Port Au Prince ad Haiti duramente provata dal terremoto, in fondo alla classifica ci sono luoghi per tutti i gusti: da Dallas negli Stati Uniti passando per Lima in Perù, dalla tedesca Leipzig a Manama in Bahrain, avrete l’imbarazzo della scelta.
Floriana Ferrando
12:43 Scritto in CURIOSITA' | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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07/07/2010
Le città alla guerra dei prezzi: Bolzano più cara, Napoli economica
Le città alla guerra dei prezzi: Bolzano più cara, Napoli economicaIndagine sui capoluoghi di Regione: Milano e Bologna sul podio' Le città alla guerra dei prezzi: Bolzano più cara, Napoli economica Indagine sui capoluoghi di Regione: Milano e Bologna sul podio"
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| (Fotogramma) |
L'indagine, che ha preso in considerazione un paniere di 3.700 prodotti specifici, precisa il rapporto. Per quanto riguarda la spesa per alimentari, bevande e tabacchi la città più cara si conferma Bolzano (+8% sulla media nazionale) e quella meno cara è Napoli (-9%). Quanto all'abbigliamento e alle calzature, invece, il capoluogo di regione più costoso è Trieste (+3,7%), quella più conveniente è Campobasso (-5,4%). Per il comparto di spese relative alla casa (abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili) la più costosa risulta Roma (+12,8%), quella meno cara è Potenza (-14,4%). Il livello dei prezzi dei mobili, articoli e servizi per la casa vede Trento al vertice della classifica seguita da Bolzano, mentre Ancona e Campobasso sono ai piedi.
Riguardo ai servizi sanitari e spese per la salute, i livelli dei prezzi più alti si registrano ad Aosta (+12,6%) e Milano (+12%). All'opposto Reggio Calabria e Napoli mostrano i livelli più bassi (rispettivamente -11,7% e -9,7%). Per i beni e servizi che rientrano nei capitoli di spesa trasporti e comunicazioni il campo di variazione della parità di prezzo tra le città è compreso tra il +3,1% di Torino e Venezia e il -6,5% di Reggio Calabria. Infine quanto al comparto istruzione, servizi ricettivi e ricreativi la città più cara è Bologna (+7,2%) e quella meno cara è Napoli (-7,8%). (Fonte Ansa)
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10/06/2010
Guerra al «bigliettino selvaggio» Multe fino a mille euro
Guerra al «bigliettino selvaggio» Multe fino a mille euroL'altra crociata. Dopo i lucchetti gli annunci, di studenti e proprietari di case o altro. In nome del decoro sanzioni salatissime

VENEZIA - Scatta la guerra agli annunci affissi per Venezia. Il decoro del centro storico viene prima di tutto. E dunque i bigliettini di camere in affitto, ricerche di libri e dispense universitarie o di nuovi coinquilini devono sparire dalla città. Chi ha attaccato in campo Santa Margherita, sulle impalcature all’Accademia o all’imbocco dei giardini di Papadopoli annunci con il proprio numero di telefono non si stupisca se nei prossimi giorni riceve una telefonata dal Comune. E’ la strategia dell’assessorato al Decoro contro gli abusivi del bigliettino. Prima si avvisano e informano i trasgressori e se l’annuncio non sparisce scatta la multa.
Che per inciso è davvero salata. Per un’affissione senza permesso dell’amministrazione (anche gli annunci dovrebbero pagare l’imposta comunale) la sanzione va da un minimo di 200 euro a un massimo di mille. In pratica, i foglietti quasi sempre scritti a mano e con spesso testi ammiccanti di studenti in cerca dell’agognato posto letto «a prezzi economici» o che offrono «una camera con simpatici coinquilini» sono paragonati in tutto e per tutto ai manifesti abusivi di spettacoli e concerti. Certo quando scatterà la prima multa, lo sfortunato potrà fare ricorso al giudice di pace e sperare che sia annullata spiegando le proprie ragioni. Di fatto però la pratica probabilmente più diffusa al mondo (a Londra le cabine telefoniche sono di fatto bacheche pubbliche) e che ha aiutato intere generazioni di universitari a trovare un appartamento è destinata a andare in pensione almeno in centro storico. «E’ un’abitudine poco decorosa», il commento dell’assessore al Decoro Carla Rey. «All’università ci sono le bacheche, esistono siti web specializzati e anche molti giornali, tra l’altro gratuiti, che pubblicano annunci». I muri di Venezia usati da sempre per i foglietti di stanze devono tornare vuoti e puliti. Un assaggio dell’intervento anti-annunci promosso dalla nuova giunta lo si vede già dopo i Tolentini, sulla parete della Domus Aurea. Qui i biglietti sono stati già rimossi .
Gloria Bertasi
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04/06/2010
La 'Rachel Corrie' in viaggio verso Gaza Si teme un nuovo scontro con Israele
La 'Rachel Corrie' in viaggio verso Gaza Si teme un nuovo scontro con IsraeleIn mattinata interrotti i contatti radio: «sabotaggio». Un'attivista: « Siamo a 170 miglia dalla Striscia». Ahmadinejad: regime sionista va verso la distruzione.
![]() |
| La "Rachiel Corrie" (Ap) |
Il cargo irlandese "Rachel Corrie" prosegue il suo viaggio verso Gaza: venerdì pomeriggio dovrebbe raggiungere la zona di interdizione di 20 miglia imposta da Israele. Greta Berlin, portavoce di Free Gaza, ha detto che la nave non intende fare tappe intermedie e che l’obiettivo resta quello di consegnare gli aiuti direttamente ai palestinesi. Nei giorni scorsi il ministero degli Esteri israeliano ha ribadito che alla nave sarà impedito l'accesso a Gaza: sarà intercettata in alto mare, ha spiegato, e accompagnata nel porto di Ashdod, dove il carico sarà ispezionato. C'è dunque timore sulla sorte della nave, a quattro giorni dal sanguinoso attacco contro la flottiglia.
BLACKOUT CONTATTI - «Ci troviamo a 170 miglia marine dalla Striscia di Gaza (circa 315 km, ndr), quando arriveremo a 120 miglia dalla costa diminuiremo la velocità di crociera - ha detto un'attivista ad Al Jazira -. Non abbiamo avuto ancora contatti con gli israeliani e al momento siamo tranquilli perché speriamo che capiscano che la nostra è una nave che trasporta solo aiuti umanitari e non vogliamo la violenza». Venerdì mattina i contatti via satellite hanno smesso temporaneamente di funzionare e gli organizzatori della "Freedom Flotilla" hanno accusato Israele di sabotaggio. Tanto più che due imbarcazioni della flottiglia (Challenger 1 e 2) sono state messe fuori uso una settimana fa da guasti improvvisi e non hanno potuto accogliere i giornalisti che intendevano seguire la "Rachel Corrie". A bordo del cargo ci sono 19 attivisti (cinque irlandesi, sei malesi, sei filippini, un britannico e un cubano), un carico di cemento, equipaggiamenti medici, giocattoli e carta per scrivere. Della missione fanno parte la premio Nobel irlandese Mairead Maguire e l'ex vice segretario dell'Onu Denis Halliday.
ATTACCO DALL'IRAN - Intanto dall'Iran arriva un nuovo pesante attacco contro Israele. «Ogni altra aggressione spingerà ulteriormente il regime sionista verso la distruzione» ha detto il presidente Mahmoud Ahmadinejad a una folla radunata davanti al mausoleo dell'ayatollah Khomeini a Teheran, in occasione del 21esimo anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica. Ha sottolineato che, secondo la visione dello stesso Khomeini, «il regime sionista è il più importante strumento del dominio mondiale e la sua caduta significa la caduta della colonna portante dell'arroganza». Quindi ha parlato di «attacco barbaro» di Israele: «Presto - ha concluso - saranno organizzati migliaia di nuovi convogli diretti a Gaza che porteranno libertà alla nazione palestinese, dopo aver annientato i sionisti».
Redazione online
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13/05/2010
Palermo invasa dai rifiuti, tornano i roghi
Palermo invasa dai rifiuti, tornano i roghiCittadini esasperati e vandali annoiati hanno dato fuoco nel capoluogo siciliano all’immondizia che da giorni è tornata ad invadere la città. Intanto nella notte i carabinieri hanno arrestato quattro persone per trasporto di rifiuti pericolosi
Le strade di Palermo traboccano di rifiuti e continuano a colpire vandali e residenti esasperati dal degrado e dal cattivo odore diventati una costante. Persone non ancora identificate hanno così appiccato il fuoco ai cassonetti colmi di rifiuti e alle mini discariche formatesi in periferia come nelle aree centrali della città: da via Ammiraglio Rizzo a Mondello, passando per via Don Gnocchi, via Santa Maria di Gesù, via Falsomiele e piazzale Costellazione
Intanto nella notte quattro persone, tutte responsabili del reato di trasporto di rifiuti pericolosi, sono state arrestate a Palermo dai Carabinieri. In particolare i militari hanno arrestato: Antonino Saviano, pregiudicato, 30 anni, sorpreso in Corso Calatafimi a bordo di un Piaggio Ape mentre era intento a trasportare un ingente quantitativo di materiale ferroso, privo delle prescritte autorizzazioni.
L'uomo si è giustificato asserendo di voler vendere il materiale, che è stato sequestrato insieme al mezzo utilizzato per il trasporto. Saviano, sottoposto al rito direttissimo è stato condannato all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso la stazione Carabinieri di Palermo Brancaccio. In carcere anche Nicola Lo Biondo, pregiudicato di 39 anni, anche in questo caso, i militari hanno sorpreso l'uomo a un posto di controllo in viale Regione Siciliana Sud-Est mentre, a bordo del proprio autocarro, trasportava alcune tonnellate di materiale ferroso senza alcuna autorizzazione.
A seguito della direttissima è stato convalidato l'arresto e rimesso in libertà. Infine, in manette i fratelli Mariano Giacomo e Salvatore Vullo, rispettivamente di 20 anni e 24 anni, entrambi pregiudicati. I due a bordo di un autocarro, sono stati sorpresi in via Castellana, mentre trasportavano circa 3.000 kg di rame, probabilmente rubata, oltre ad altro materiale ferroso. Anche i due fratelli, ai quali è stato sequestrato anche il mezzo, sono stati arrestati per il reato di trasporto di rifiuti pericolosi. An che loro processati per direttissima, sono stati condannati a otto mesi di reclusione con pena sospesa e rimessi in libertà.
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12/05/2010
Mappa di città Maya a tempo di record
Mappa di città Maya a tempo di recordDue archeologi con un'innovativa tecnologia laser sono riusciti in 4 giorni in un'impresa fallita per 25 anni
CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA
MILANO - Una coppia di archeologi statunitensi ha utilizzato una tecnologia basata sull'uso del laser, detta Lidar, che, montata su un aereo bimotore, ha consentito in pochi giorni di ovviare a un problema che durava da venticinque anni. L'intento dei due, entrambi professori di antropologia della University of Central Florida, era quello di tracciare una mappa della città di epoca Maya di Caracol in Belize e ciò che maggiormente li ostacolava era la foresta, che in parte circonda e in parte ricopre i resti dell'antica città, rendendo molto complicato individuare con certezza rovine e confini.
DAL CIELO - La pratica di effettuare rilevamenti da un aereo non è certamente nuova. Persino Charles Lindberg, autore della prima traversata dell'Atlantico, la utilizzò per scattare fotografie aeree delle rovine di Pueblo, nell'America sud-occidentale, e la Nasa e altri enti usano metodi di rilevamento radar o satellitare anche a fini archeologici. Ma tra il fitto fogliame della foresta del Belize nessun occhio aereo era ancora riuscito a penetrare così a fondo.
LIDAR - L'acronimo sta per light detection and ranging (rilevamento e classificazione della luce) e una sua evoluzione è l'Airborne Laser Terrain Mapper, la tecnologia usata dai Chase per ridisegnare la morfologia di Caracol. Al termine della secca primavera del Belize, quando il fogliame degli alberi è al minimo, da un aereo che compie 62 voli in direzione nord-sud e 60 in quella est-ovest, parte un flusso continuo di impulsi radar diretti al suolo. Questi inviano un segnale di ritorno che viene registrato e triangolato da ricevitori Gps, che a loro volta mandano i propri dati a computer in grado di produrre vere e proprie fotografie del suolo.
CARACOL - Sono bastate poco più di dieci ore di misurazioni attraverso il laser per mostrare dettagli topografici molto chiari della città Maya. Questa, secondo la coppia di archeologi, si estendeva su una superficie di poco più di 100 chilometri quadrati e nel periodo di massimo splendore, tra il 550 e il 900 d.C., raggiungeva i 115 mila abitanti. Aveva un centro deputato alle cerimonie, con ampie plazas, che si estendeva a zone industriali e quartieri poveri e continuava fino alla zona sub-urbana ricca di case, mercati e terrazzamenti agricoli. Entusiasta il parere della dottoressa Diane Chase : «Siamo stupefatti. Credo che l'uso del Lidar rivoluzionerà l'archeologia Maya allo stesso modo in cui lo hanno fatto la datazione al carbonio negli anni '50 e l'interpretazione dei geroglifici Maya negli anni '80 e '90».
Emanuela Di Pasqua
17:16 Scritto in ARCHEOLOGIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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