17/03/2010

Facebook-Google, storico sorpasso

Facebook-Google, storico sorpasso

 

Financial Times: il sito di social network nell'ultima settimana è stato più cliccato del motore di ricerca


 

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Facebook supera Google e si afferma come il sito più popolare fra i navigatori americani. Un sorpasso storico, raccontato dal Financial Times citando i dati della società di ricerca Hitwise, secondo la quale la scorsa settimana Facebook - per la prima volta - ha sorpassato Google catturando il 7,07% dei navigatori contro il 7,03% di Mountain View. Un totale del 14% dei clic statunitensi, ma ora a ruoli invertiti. Lo scorso anno solo il 2% dei navigatori americani frequentava Facebook: il balzo indica come la rete stia diventando più sociable e meno searchable. Anche perché chi si trova dentro il sottoinsieme della rete rappresentata dal sito di social network, spesso smette di utilizzare - o comunque frequenta molto meno - la Rete con la "r" maiuscola, Internet. Non è certo un caso che proprio Mountain View, il mese scorso, abbia lanciato ufficialmente Buzz, il proprio sito sociale.


Le visite al sito di Mark Zuckerberg nell'ultimo anno
sono aumentate del 185%, mentre il traffico di Google sarebbe sostanzialmente invariato: la previsione degli analisti è dunque che il sorpasso non sia momentaneo, ma anzi sia destinato non solo a confermarsi, ma che le distanze tra i due colossi vadano man mano ad allargarsi nei prossimi mesi. Gli utenti di Facebook d'altronde sono raddoppiati in poco tempo, passando dai 200 milioni dell'aprile scorso ai 400 milioni di questo febbraio. E a livello globale, i navigatori rete hanno trascorso in media 5 ore e mezza sui siti di social network in dicembre 2009, ovvero l'82% in più rispetto all'anno precedente.


11/11/2009

La Fao: un miliardo di clic per dire basta alla fame nel mondo

La Fao: un miliardo di clic per dire basta alla fame nel mondo

 

IN VISTA DEL VERTICE SULLA SICUREZZA ALIMENTARE A ROMA DAL 16 AL 18 NOVEMBRE 2009. Il dg Diouf lancia petizione online sul sito www.1billionhungry.org: 5 secondi e un bimbo è morto

 

ROMA - «Uno, due, tre, quattro, cinque: ecco un bambino è morto di fame». Semplice, secco, senza musica né immagini. Solo Jacques Diouf davanti ad uno sfondo nero. Pochi secondi di video per lanciare sul sito http://www.1billionhungry.org./ la petizione online per dire «I agree», «sono d'accordo, dico no alla morte per fame» che oggi, nel 2009, mette a rischio la vita di oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.

LA CAMPAGNA - È il direttore generale della Fao a metterci la faccia. Diouf lancia l'iniziativa in vista del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terrà a Roma dal 16 al 18 novembre prossimo e che radunerà molti grandi della terra a parlare di sicurezza alimentare. Ma soprattutto di emergenza fame. «Con un solo clic - spiega Diouf - chiunque potrà registrare il proprio dissenso rispetto all'attuale situazione che vede oltre un miliardo di affamati nel mondo e ogni clic servirà come spinta ad agire per i nostri capi di Stato e di governo». L'obiettivo di Diouf è quello di ottenere un miliardo di adesioni, come gli affamati: «Sono sicuro riusciremo a raggiungerlo». Basta cliccare sul sito evidenziato per dare il vostro contributo, spero sarete in tanti a compiere un gesto per far vivere un bambino malnutrito. Grazie