21/10/2010
Le ballerine erano escort: arrestati i titolari di due night club in centro
Le ballerine erano escort: arrestati i titolari di due night club in centroSequestrati i locali «Pussycat» e «Dolcevita», nel pieno centro di Milano. Le entreneuse offrivano prestazioni sessuali a 500 euro. Tra i clienti personaggi pubblici e un noto calciatore
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14/10/2010
Napoli, lite fra bimbi: scatta il raid punitivo
Napoli, lite fra bimbi: scatta il raid punitivoNapoli, lite fra bimbi: scatta il raid punitivo. Una discussione fra bambini per l’uso delle giostre diventa il pretesto per uno scontro tra i rispettivi padri. Di mezzo ci si è messa la camorra: per punire un genitore è intervenuto un commando di sei persone armate con due pistole. Una discussione fra bambini per l’uso delle giostre diventa il pretesto per uno scontro tra i rispettivi padri. Di mezzo ci si è messa la camorra: per punire un genitore è intervenuto un commando di sei persone armate con due pistole.
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07/10/2010
Allenamento più sesso a pagamento alla montagnetta di San Siro
Allenamento più sesso a pagamento alla montagnetta di San SiroOgni tanto c'è una retata della polizia, ma poi tutto torna come prima. Le lucciole romene: di quelli che vengono al parco per fare jogging, otto su dieci sono nostri clienti
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30/09/2010
Bancario scappa con quattro milioni La lettera: ho fatto beneficenza
Bancario scappa con quattro milioni La lettera: ho fatto beneficenzaStefano Berton, 57 anni, è capogruppo del Pd in Comune a Este. Scomparso dal 27 settembre, ha annunciato che si consegnerà l'11 ottobre
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16/09/2010
Filmava le gambe delle donne, si dimette il vicesindaco di Suzzara
Filmava le gambe delle donne, si dimette il vicesindaco di SuzzaraMANTOVA. Pietro Aleotti, 65 anni, è stato sorpreso in un ipermercato mentre riprendeva di nascosto le clienti con il telefonino
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06/09/2010
Banca popolare meridionale, Cacciapuoti attacca chi lo scredita
Banca popolare meridionale, Cacciapuoti attacca chi lo screditaBanca fantasma, Cacciapuoti esce allo scoperto: soldi usati per la Ferrari
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04/08/2010
La banca fantasma, parla Cacciapuoti «Il truffato sono io, temo per la mia vita»
La banca fantasma, parla Cacciapuoti «Il truffato sono io, temo per la mia vita»L'ideatore della Popolare del Meridione dal suo nascondiglio. «Mi sono fidato e mi hanno tradito. Pronto a risarcire tutti»
NAPOLI - «Dove mi trovo? Non posso dirlo, non mi sento al sicuro. Mi rifarò vivo al momento giusto. quando avrò fatto chiarezza in questa vicenda. Non sono un delinquente. E allora si vedrà che di tutto questo maledetto imbroglio io sono soltanto una vittima. Me ne sono andato perchè temo per la mia vita». Raffaele Cacciapuoti, 44 anni, fondatore e presidente della Banca Popolare del Meridione, messo sotto accusa da soci e sottoscrittori dell'Istituto (che gli contestano la sparizione di 8 dei 10 milioni di euro raccolti dalla banca tra oltre 800 sottoscrittori), racconta al Denaro (oggi in edicola) la sua verità.
«Innanzittutto - spiega - non è vero che c'è un ammanco di 8 milioni di euro. Il buco ammonta a molto meno, forse a un quarto». La fuga? «Ho ricevuto delle minacce. E poi ho bisogno di tempo e calma per valutare la mia posizione anche sotto il profilo giudiziario».
Raffaele Cacciapuoti si dice pronto a collaborare con i magistrati. «È nel mio interesse - dice - Io non sono un imbroglione. Non ho nè truffato nè rubato. Dico di più: laddove dovessero verificarsi degli ammanchi sono il primo ad essere disponibile a risarcire eventuali sottoscrittori che non si vedono le quote intestate».
«Voglio collaborare - aggiunge - per spiegare come sono andate le cose. E dimostrare che anche io sono stato truffato. Ho preparato una memoria difensiva in cui spiego con prove documentate e non chiacchiere come sono andate le cose. Ho incaricato i miei legali di fare il punto della situazione, prima di presentarmi in Procura e parlare con i magistrati».
«Sono stato imprudente - dice ancora Caccuapuoti - mi sono fidato di persone sbagliate, ho fatto delle confessioni a chi non dovevo. Hanno utilizzato la mia buona fede e poi mi hanno gettato in pasto ai lupi come capro espiatorio. La situazione è poi degenerata quando alcuni attori di questa vicenda, invece di chiudersi a riccio ed impegnarsi per trovare una soluzione, hanno preferito dare tutto in pasto ai giornali, facendomi passare come un imbroglione. Ma ai magistrati racconterò tutto».
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29/06/2010
Caccia al tesoro nei boschi tirolesi
Caccia al tesoro nei boschi tirolesiCorsa all'oro in austria per un bottino da 5 milioni di euro. Non è un gioco, ma il denaro nascosto 8 anni fa da un consulente finanziario scappato con i risparmi dei clienti. Allo scopritore spettano 660 mila euro
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LA STORIA - La vicenda sembra uscita da un racconto giallo: tutto comincia nel 2002 quando un consulente finanziario della Baviera, identificato come Augustin G., viene arrestato e condannato a sei anni di carcere per aver saccheggiato i conti correnti di una banca tedesca, la DAB, impossessandosi di cinque milioni di euro. L'uomo avrebbe poi nascosto il maltolto sotterrandolo dentro alcune casse in acciaio nel sottobosco di Ebbs, al confine con la Germania. È quanto sostengono gli investigatori privati ingaggiati dalla banca truffata che dal giorno del rilascio, due anni fa, hanno pedinato ininterrottamente il 50enne.
ESTORSIONE MAFIOSA - Davanti ai giudici tedeschi il consulente finanziario di Rosenheim aveva sostenuto che l'intera somma gli era stata estorta dalla mafia italiana. La banca danneggiata - per la quale l'uomo lavorava -, tuttavia non ha mai dato credito a tale versione. Infatti, del bottino finora non c'è traccia. La banca gli ha dunque messo alle calcagna un team di detective. Che hanno seguito l'uomo fino in Tirolo, dove una notte d'aprile è stato sorpreso mentre si aggirava nei boschi con una torcia elettrica e una grossa borsa in mano, riferisce la Kronen Zeitung. Qualche giorno più tardi Augustin G. restituì 100 mila euro in banconote da 500 ad un creditore in Germania. Erano umide, ammuffite e odoravano di marcio. Per gli investigatori la prova che i soldi ancora esistono e si trovano lì, nel bosco di Ebbs.
CORSA ALL'ORO - Una vicenda misteriosa e affascinante che è finita sulle prime pagine della stampa tedesca. Perlomeno la gente del piccolo comune austriaco non si è ancora fatta contagiare dalla febbre da caccia al tesoro, spiega l'amministrazione locale. Che sottolinea: «Al momento dobbiamo soprattutto affrontare le numerose richieste di stazioni tv e reporter, soprattutto dalla Germania, che stanno arrivando nella zona». Intanto però la tranquilla cittadina si prepara all'assalto dei cacciatori di tesori: come riferisce il portale oe24.at alcuni albergatori stanno offrendo ai turisti speciali pacchetti «corsa all'oro», mentre i commercianti hanno già abbassato il prezzo dei badili.
Elmar Burchia
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05/06/2010
Nasce l'agenzia di ghost writer che aiuta a far conquiste sul web
Nasce l'agenzia di ghost writer che aiuta a far conquiste sul webPer 600 dollari al mese due incontri garantiti con possibili partner. Un 25enne di Atlanta ha creato una squadra di esperti che gestisce i corteggiamenti virtuali al posto dei clienti
ATLANTA - Non sarà il massimo del romanticismo o della correttezza, ma aiuta ad aver successo con le donne (o con gli uomini), perlomeno su Internet. Si chiama Virtual Dating Assistants (www.virtualdatingassistants.com) ed è un'agenzia fondata ad Atlanta l'anno scorso dall'americano Scott Valdez. La proposta si rivolge a quelle persone che sono sommerse di lavoro e hanno poco tempo libero per gestire corteggiamenti sul web. I brillanti impiegati dell'agenzia, tutti scrittori free-lance, si sostituiscono ai clienti e curano la loro corrispondenza. Dopo aver ricevuto le informazioni essenziali, creano in rete un profilo «ad hoc» e molto attraente per ogni cliente. Quindi passano all'attacco e cominciano a contattare possibili partner sui social network o i siti per cuori solitari. Grazie a un’indiscussa arte di seduzione, i ghostwriter promettono di riuscire a ottenere per i propri clienti insperati appuntamenti: l'agenzia, per 600 dollari al mese, garantisce agli uomini almeno due incontri con altrettante donne, e viceversa. Le persone contattate, naturalmente, non sapranno mai che il primo approccio è avvenuto con l'inganno, e che a conquistarle è stato un ignoto Cyrano della tastiera.
BOOM DI CONTATTI - In un Paese come gli Stati Uniti, dove nell'ultimo anno una coppia appena sposata su sei dichiara di aver conosciuto il proprio partner online, l'agenzia afferma di poter soddisfare anche i clienti più esigenti. Chi vorrà avere 5 appuntamenti al mese con altrettanti partner, sborsando 1200 dollari, vedrà il suo desiderio esaudito. Le statistiche dimostrano che l'intera industria che ruota attorno a questo genere di siti web ha visto negli ultimi mesi aumentare in maniera esponenziale il suo business (solo nel 2009 ha fatturato 4 miliardi di dollari). Tuttavia, il 56% degli uomini che cercano di incontrare partner online fanno fiasco: «Ciò accade – sentenzia Scott Valdez, fondatore di Virtual Dating Assistants – perché gli uomini spesso presentano sul web profili noiosi e spediscono email patetiche».
L'80% DEI CLIENTI SONO UOMINI - Oggi Virtual Dating Assistans, divenuta velocemente l'agenzia pioniere in questo settore, può contare su 45 impiegati-ghostwriter che sono veri e propri maestri della seduzione virtuale. Tra i tanti clienti dell’agenzia figurano anche donne in carriera che cercano un compagno e non hanno tempo di chattare in Internet, ma oltre l'80% delle persone che contattano l’azienda di Atlanta sono uomini. Il lavoro dei ghostwriter è sempre lo stesso. Prima creano un profilo del cliente sui siti online d'appuntamenti e sui social network più famosi, selezionando le foto e individuando le possibili prede. Poi cominciano a tempestare di email romantiche o bollenti le potenziali partner, a secondo delle caratteristiche dell'interlocutrice. Infine portano avanti appassionate conversazioni via chat, facendo apparire il proprio cliente come una delle persone più affascinanti della Terra.
ESTERNALIZZARE IL CORTEGGIAMENTO - Come racconta il venticinquenne Scott Valdez al sito web del canale televisivo americano MSNBC, prima di creare quest'agenzia ha sperimentato su se stesso i benefici dell'esternalizzazione del corteggiamento: «Era un periodo che lavoravo come un matto, anche 70 ore a settimana. Ero iscritto anche a un sito d'appuntamenti sul web, ma non avevo tempo. Così ho chiesto a una persona conosciuta su Craigslist di usare il mio profilo per chattare con una ragazza e lui ha lavorato in modo incredibile. Da qui ho capito che si poteva creare un interessante business perché sono tante le persone che non hanno tempo, ma che vogliono incontrare nuovi possibili partner. Richard, responsabile marketing di una famosa azienda americana, dichiara al Washington Post che Virtual Dating Assistants ha reso la sua vita molto più semplice: «Non è un problema di timidezza o di non sapere conquistare le donne nel mondo reale - afferma il venticinquenne -. Quando sei molto impegnato come me e frequenti quattro città diverse, tra cui Washington e Miami, questo è il mondo migliore per conoscere più gente possibile». Secondo Richard gli impiegati dell'agenzia sono davvero bravi perché riescono a immedesimarsi nel cliente e a far uscire fuori le sue migliori qualità. Inoltre Valdez dichiara che la regola base è non confessare mai la verità alle donne. Nel suo caso però, a una partner con la quale andava molto d'accordo, ha raccontato come stavano realmente le cose e non vi sono state brutte conseguenze: «La sola cosa che conta è che il rapporto funzioni e che la partner conosciuta sul web sappia che siete persone per bene».
Francesco Tortora
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03/06/2010
Vacanze, le agenzie di viaggi online finiscono nel mirino dell'Antitrust
Vacanze, le agenzie di viaggi online finiscono nel mirino dell'AntitrustMolti clienti hanno denunciato «pratiche commerciali sospette». Aperte tre istruttorie nei confronti di Expedia Italy, e-Dreams e Opodo dopo alcune lamentele
| Il sito Expedia |
ROMA - Sono sempre più cliccati e utilizzati per prenotare voli e alberghi in Italia e all'estero o anche solo per sognare davanti al pc una vacanza in qualche paradiso caraibico. Adesso, però, le agenzie di viaggi online come Expedia Italy, e-Dreams e Opodo Italia finiscono sotto la lente dell'Antitrust per verificare se i prezzi e le offerte pubblicizzati siano poco chiari, come lamentato da alcuni consumatori. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, secondo quanto apprende l'Ansa, ha infatti aperto tre istruttorie verso le tre società per «pratiche commerciali scorrette» dopo che erano arrivate molte denunce anche attraverso il Contact Center dell'Autorità (800.166661). Rischiano, come da prassi, sanzioni fino a un massimo di 500 mila euro.
MANCANZA DI TRASPARENZA - La decisione arriva nel solco di quelle prese nel 2009 dall'Autorità nel comparto viaggi e turismo dove sono state inflitte sanzioni per oltre 2 milioni di euro. Anche in questo caso l'Antitrust aveva sanzionato la differenza fra quanto pubblicizzato e quanto poi effettivamente offerto. Sarà compito dell'Antitrust, quindi, analizzare i modi con cui le tre aziende (Expedia, e-Dreams e Opodo) pubblicizzano su Internet i servizi e riscuotono i pagamenti dei pacchetti vacanza, soggiorni e voli. In molte denunce si lamentava infatti la mancanza di trasparenza delle informazioni fornite. I consumatori chiedono in particolare di verificare le modalità di promozione delle offerte utilizzate dalle agenzie online sui rispettivi siti che, secondo loro, non consentono di conoscere, da subito, il reale livello dei prezzi dei servizi pubblicizzati e le altre condizioni di prenotazione. L'indagine dovrà anche accertare se i prezzi pubblicizzati vengano tempestivamente aggiornati e se corrispondano a offerte effettivamente acquistabili. Nel caso di Expedia ed e-Dreams, poi, le istruttorie dovranno verificare le ragioni della prassi, lamentata da alcuni consumatori, in base alla quale le aziende trattengono somme per transazioni non effettuate anche per periodi di tempo significativi (fonte: Ansa).
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