23/04/2012

L'ottantenne morto nell'hotel di lusso. Giallo in camera nell'età del Viagra

L'ottantenne morto nell'hotel di lusso. Giallo in camera nell'età del Viagra

NELL'HOTEL CHE OSPITÒ D'ANNUNZIO, Charlot e Woody Allen. La sessuologa: «Con la cocaina è un mix letale». Stroncato dopo una notte di sesso con 3 ragazze.

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15/11/2011

Mafiosi intercettati: la cocaina al telefono diventava «pesce spada» e «gamberoni»

Mafiosi intercettati: la cocaina al telefono diventava «pesce spada» e «gamberoni»

LA MAXI-OPERAZIONE. Ventuno ordinanze di custodia cautelare eseguite dai militari all'interno del clan guidato da Passalacqua

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10/11/2011

La Cassazione assolve il pusher di Pantani

La Cassazione assolve il pusher di Pantani

Cancellate le condanne per omicidio nei primi due gradi. Confermata quella per spaccio. Fabio Carlino era accusato di aver provocato la morte del ciclista avendogli venduto cocaina purissima

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16/11/2010

Milano-Serbia-Sud America: 100 arresti sull'asse della droga

Milano-Serbia-Sud America: 100 arresti sull'asse della droga

Una operazione della Polizia ha sgominato due reti criminali: una operante nel Nord Italia, l'altra di carattere transnazionale. Le misure riguardano l'approvvigionamento e il successivo smercio di ingenti quantitativi di cocaina

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28/08/2010

Paris Hilton arrestata per possesso di cocaina

Paris Hilton arrestata per possesso di cocaina

L'ereditiera sarebbe stata fermata dalla polizia di Las Vegas mentre era in macchina con un amico. Oggi stesso potrebbe essere rilasciata

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11/08/2010

Un pitone a guardia della cocaina.

Un pitone a guardia della cocaina.

Operazione della Guardia di Finanza di Roma. Arrestate 12 persone. Sequestrati 5 chili di droga. Il pericoloso serpente era usato anche come "deterrente" per i clienti che non pagavano

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09/08/2010

Droga, Milano capitale della cocaina

Droga, Milano capitale della cocaina

La Lombardia guida la classifica di chi ne fa uso. Sono 120mila solo nel capoluogo i consumatori di 'polvere bianca'. Lo speciale di SkyTG24

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05/08/2010

Milano, la cocaina delle showgirl «Era tua». «No, mai sniffato»

Milano, la cocaina delle showgirl «Era tua». «No, mai sniffato»

Verbali - L’inchiesta che ha portato alla chiusura della discoteca Hollywood. Yespica, Fabiani, Lessa, Belen: gli scambi di accuse sulla droga

 

Fernanda Lessa
Fernanda Lessa

MILANO - La modella Fernanda Lessa ricorda con certezza «di aver consumato cocaina anche insieme ad Alessia Fabiani e a Donatella Taranto». L’ex letterina di Passaparola, Francesca Lodo, racconta: «Ho consumato cocaina nel bagno del privé dell’Hollywood con Pietro Tavallini e ricordo che c’era anche Belen Rodriguez, anche se non sono certa del fatto che l’abbia consumata pure lei». La Belen, però, aggiunge particolari diversi: «Ho fatto uso di cocaina insieme a Francesca Lodo, a casa sua, solo due volte nei primi giorni di gennaio 2007. In entrambe le occasioni la droga me l’ha data Francesca. Lei mi invitava spesso ad andare nei bagni dell’Hollywood, le domeniche sera... ma io non la seguivo perché temevo l’effetto della cocaina ». È la primavera del 2007 quando le showgirl protagoniste delle notti di Milano vengono convocate, una dopo l’altra, dal pm Frank Di Maio. Le ragazze raccontano, in parte ammettono, spiegano in compagnia di chi abbiano «pippato ». Tre anni dopo, a inchiesta chiusa, le loro ricostruzioni dei fatti sono esplose. L’una contro l’altra. Francesca Lodo che ha annunciato una querela contro l’(ex?) amica, Belen. E la stessa Belen che, a sentire le parole del sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, rischia di non poter più condurre il Festival.

L’archiviazione
Tutte, sia chi ha ammesso di aver sniffato tanto o poco (Lodo, Fabiani, Lessa, Rodriguez), sia chi è stata chiamata in causa da altri (Aida Yespica, o Elisabetta Canalis, del cui consumo di cocaina ha parlato la modella francese Karima Menad), hanno scelto il silenzio. Vuole invece spiegare e parlare Ana Laura Ribas: «Non ho mai usato cocaina, già tre anni fa (all’epoca dell’inchiesta «Vallettopoli», ndr) la mia vita è stata rovinata, ho sofferto come persona e ho avuto enormi problemi sul lavoro— spiega al telefono — In tutto questo tempo ho lavorato per tornare a essere quella di sempre e recuperare la mia immagine. Non posso ricominciare a pagare adesso».
Il suo racconto è collegato a quello che disse al magistrato, il 5 aprile del 2007. Un verbale di poche righe, in cui ripete di continuo: «Non ho mai usato sostanze», «Confermo di non aver mai fatto uso», «Non ho mai visto nessuno» sniffare nel privé dell’Hollywood. All’epoca non venne ritenuta credibile. Entrata a palazzo di giustizia da testimone, si ritrovò indagata per essere stata reticente. Ma lo scorso aprile lo stesso pm ha chiesto l’archiviazione di quel procedimento (cosa avvenuta anche per la Fabiani, la Yespica e Francesco Arca). «Significa che ora — spiega la Ribas, assistita dagli avvocati Fabio e Francesco Mandalari — c’è la certezza che quel che ho detto era la verità. Io la cocaina non l’ho mai usata». Con un paradosso: «Visto che l’uso personale non è reato, avrei potuto raccontare una bugia e, senza altre conseguenze, avrei evitato altri guai e non sarei stata indagata. Avrò fatto errori o frequentato gente sbagliata, ma dopo 18 anni di Tv non merito di tornare nelle polemiche per cose, lo dice l’archiviazione, che non ho fatto».

«Gole profonde»
Era stato Pietro Tavallini, in passato principe delle notti milanesi e poi testimone principale dell’inchiesta, a chiamare in causa la Ribas. In uno dei suoi interrogatori disse: «Ho visto anche Aida Yespica e Ana Laura Ribas assumere cocaina e so che l’hanno fatto insieme ». Quando il pm presentò alla showgirl brasiliana questo verbale lei ammise di essersi trovata all’Hollywood quella sera, ma negò il resto. L’uomo che all’epoca trasformava in grandi serate le feste nelle discoteche, perché portava sempre il «suo» gruppo di bellezze, ha anche raccontato: «Il privé ha un bagno misto maschi e femmine senza chiave dove ho visto Francesca Lodo, Fernanda Lessa, Alessia Fabiani assumere cocaina». Funzionava che ricchi e riccastri seduti ai tavoli, onorati della presenza di veline e soubrette, sganciavano sacchetti di bamba gratis per tutti.
Il vecchio gruppo dell’agenzia di Lele Mora, con l’aggiunta di qualche altro volto noto dello spettacolo, si è ritrovato così a ricostruire in Procura il domino del «chi pippava insieme a chi», sempre nell’ipotesi accusatoria che i privé dell’Hollywood e del The Club fossero zone franche in cui cedere e sniffare in piena riservatezza. Così la Fabiani ha ammesso: «Ho assunto cocaina al The Club con Walter Agostoni (un pr, ndr)». E il suo ex fidanzato ha aggiunto di aver ricevuto due telefonate, in occasione di una festa al The Club a cui non partecipava, in cui Fabrizio Corona e un altro ragazzo gli raccontavano che «Alessia era strafatta di cocaina».

Pizza e coca
Belen Rodriguez spiega infine al magistrato, con un tono che somiglia a uno «state scoprendo l’acqua calda», che «è notorio che all’Hollywood circoli cocaina, un po’ come in altri locali». Poi, sulle abitudini di una ex letterina: «Tavallini aveva sempre la cocaina con sé e ne faceva uso insieme a Francesca Lodo all’interno del bagno del privé. Lo so perché, a parte una volta che li ho accompagnati ma mi sono fermata nell’antibagno, le altre volte li ho visti entrare e la stessa Lodo mi diceva che avevano "pippato"». Belen parla infine di una delle due sere in cui anche lei tirò, dopo una pizza a casa della Lodo insieme a Nicolò Oddi, ex fidanzato di varie veline e soubrette, e a Tavallini: «Io ne consumai una riga, Francesca Lodo almeno nove, e lo stesso Pietro quattro. Anche Oddi ne fece uso».

Gianni Santucci


22/07/2010

Arrestato per spaccio di droga un noto dj della riviera adriatica

Arrestato per spaccio di droga un noto dj della riviera adriatica

È un milanese fermato dalla polizia di San Benedetto del Tronto. Sequestrato oltre un chilo di cocaina e 800 grammi di ecstasy

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Un noto disk jockey della riviera adriatica è stato arrestato per spaccio dalla polizia di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), che ha arrestato anche un'altra persona e al sequestro di un ingente quantitativo di cocaina. Nell'abitazione del dj ad Alba Adriatica (Teramo) gli agenti hanno sequestrato 2,5 chilogrammi di sostanze stupefacenti, di cui 1,2 kg di cocaina e 800 grammi di ecstasy. Secondo gli investigatori, coordinati dalle procure di Ascoli Piceno e Teramo, il dj milanese, molto conosciuto nei locali della costa romagnola, puntava a estendere l'attività di spaccio anche nelle Marche e in Abruzzo. (fonte: Ansa)


04/07/2010

Intercettato il sottomarino della coca

Intercettato il sottomarino della coca

Il mezzo è stato individuato e sequestrato dalla Dea e dall'esercito dell'Ecuador. Trenta metri, periscopio, aria condizionata: così i cartelli della droga tentano di portare gli stupefacenti negli Usa

 

Il sottomarino sequestrato dalla Dea e dalle forze armate dell'Ecuador
Il sottomarino sequestrato dalla Dea e dalle forze armate dell'Ecuador

WASHINGTON – Dopo i semi-sommergibili, un sottomarino vero. Lungo trenta metri, con periscopio ed aria condizionata. Un mezzo navale per trasportare tonnellate di cocaina dal Sud America verso gli Stati Uniti. Un’operazione congiunta dell’esercito dell’Ecuador e della Dea americana ha permesso di scoprire l’unità in una zona al confine con la Colombia. Nascosto in un canale nella giungla, il battello avrebbe dovuto eseguire la prima “uscita” nella giornata di venerdì.

Per i servizi anti-droga si tratta di un segnale allarmante. Da diversi anni i trafficanti usano i semi-sommergibili per trasferire la cocaina in Messico, da dove poi prosegue - via terra - in direzione degli Usa. Si tratta di mezzi in fibra di vetro che procedono a pelo d’acqua e lasciano immersa gran parte dello scafo. Le condizioni all’interno del minisub – in grado di accogliere 10-12 tonnellate di “polvere” – sono piuttosto dure. I motori sprigionano calore, c’è poca aria e gli spazi sono angusti. Tanto è vero che gli equipaggi, di solito da 4-5 elementi, li chiamano le “bare”. Costo stimato di produzione: un milione di dollari circa. Quello che è stato invece scovato dalla Dea è un vero sottomarino, spinto da un motore diesel e con capacità operative maggiori. Anche la forma e la qualità dello scafo sembrano essere superiore ai battelli sequestrati in precedenza. Uno sviluppo temuto dai servizi anti-droga.

Per diverso tempo, i contrabbandieri hanno aggirato i controlli con i semi-sommergibili impiegati sulla rotta Colombia (o Ecuador)-Messico. Invisibili al radar, i mezzi possono essere avvistati solo dall’alto da un elicottero o da un aereo. E tenendo conto che l’area da pattugliare è enorme non è facile individuarli Poi, con il crescere dei controlli, specie lungo la costa, il numero dei minisub intercettati è cresciuto. E dal 1993 ne sono stati confiscati oltre 50. Una flottiglia. Ma a giudizio degli esperti decine di altri sono riusciti a compiere la loro missione di contrabbando. E un recente studio della Marina colombiana ha stabilito che il 45 per cento della cocaina prodotta nel paese raggiunge gli Usa proprio su battelli di questo tipo.


 

Guido Olimpio