22/10/2010

Clochard «ripuliti» e ben vestiti usati per truffa alle banche, otto arresti

Clochard «ripuliti» e ben vestiti usati per truffa alle banche, otto arresti

Indagate a vario titolo 40 persone. La banda faceva loro aprire conti correnti per poi emettere assegni a vuoto: un giro da 7 milioni di euro

Continua...


29/03/2010

Stupro di gruppo in una scuola media nel Bresciano: arrestati due ragazzi

Stupro di gruppo in una scuola media nel Bresciano: arrestati due ragazzi

 

L'insegnante: non mi sono accorto di nulla. La gelmini: prenderemo provvedimenti. La violenza durante l'orario di lezione: coinvolti altri studenti. Il preside aveva sospeso 3 ragazzi e la vittima

 

(Ansa)
(Ansa)

BRESCIA - Uno stupro a scuola. Durante l'orario di lezione. Due minorenni di 14 e 15 anni sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Salò per una violenza sessuale di gruppo, avvenuta durante l'orario di lezione in una scuola media bresciana. I fatti risalgono al febbraio scorso ma se ne è avuta notizia solo adesso. Un terzo ragazzo non è stato arrestato in quanto minore di 14 anni.

COINVOLTA QUASI TUTTA LA CLASSE - Altri 12 compagni di classe sarebbero coinvolti in quanto si sarebbero posizionati in modo da nascondere all'insegnante quanto stava avvenendo, ma sono tutti d'età inferiore ai 14 anni, quindi non imputabili. L'insegnante avrebbe detto ai carabinieri di non essersi accorto di quanto stava accadendo.

LA RICOSTRUZIONE - L’episodio secondo quanto ricostruito sarebbe accaduto durante il normale orario di lezioni ad insaputa del professore che in quel momento stava interrogando. I tre ragazzi, con la complicità di altri 12 compagni di classe, si sarebbero denudati davanti alla ragazzina per costringerla a un rapporto orale. Rapporto, che stando a quanto riferito dai genitori della vittima, non sarebbe stato consumato. Dalle indagini condotte dai carabinieri i tre sarebbero protagonisti anche di episodi di bullismo che spesso sfociavano in veri e propri reati: dal furto dei soldi a quello dei cellulari dei compagni di classe. Per quanto riguarda invece il professore, che dice di non essersi accorto di nulla, gli investigatori hanno informato l’autorità giudiziaria ordinaria affinchè valuti l’opportunità di un provvedimento.

COME E' EMERSO IL FATTO - Ma la cosa più sorprendente di tutta la vicenda è come è emersa la verità. È stato infatti un tema sul terzo canto dell'Inferno a far scoprire alla preside della scuola media di Salò quanto era successo in una delle sue classi. Dopo aver letto quanto raccontato nei compiti da numerosi ragazzi, ha deciso però di sospendere non solo i tre ragazzi colpevoli della presunta violenza sessuale, ma anche la vittima, prima di sapere come in realtà si erano svolti i fatti. Solo dopo la sospensione della figlia, i genitori hanno capito che era successo qualcosa di grave in classe. E hanno presentato denuncia ai carabinieri che hanno scoperto la violenza sessuale di gruppo che ha portato agli arresti di due ragazzi sui quali si sta indagando anche per precedenti episodi di bullismo. E ora anche la posizione della preside è al vaglio della procura. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, mentre il professore di lingue stava interrogando senza accorgersi di nulla, tre studenti della classe hanno continuato a far cadere l'astuccio della ragazza che, dopo averlo raccolto per la terza volta, si è trovata davanti un compagno con i pantaloni abbassati. La voce di quanto accaduto si è poi sparsa nella scuola e un professore ha deciso di far commentare ai ragazzi due terzine del terzo canto dell'Inferno ('Ed elli a me, come persona accorta: 'Qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta....') in un tema dal quale è emersa la verita su quanto avvenuto.

IL MINISTRO GELMINI - Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha definito «di una gravità inaudita e inaccettabile» l’episodio. «Bisogna verificare subito le responsabilità e andare a fondo», ha affermato la Gelmini, sottolineando che «il ministero è pronto a prendere i dovuti provvedimenti, se i fatti saranno accertati. Il ministro Gelmini ha telefonato al direttore dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia per acquisire «maggiori informazioni sui fatti accaduti lo scorso febbraio. Il ministro ha «immediatamente chiesto al direttore regionale un rapporto dettagliato su quanto realmente accaduto».

Redazione online


17/08/2009

Pirate Bay viene clonata

Pirate Bay viene clonata

 

I fan del sito peer to peer hanno gia scaricato l'intero contenuto per condividerlo

 

pirati_b1--180x140.jpg

Il sito di file shering "PIRATE BAY" fra qualche giorno,come annunciato qalcune settimane fa passerà ai nuovi proprietari, la società svedese Global Gaming Factory diventanto legale a tutti gli effetti, e a pagamento cosa che i fan, di cui il sito conta 4 milioni in tutto il mondo, non accettano volentieri il fatto di dover pagare fil, musica e applicazioni, presenti nei server del sito. Molti di loro temono, infatti che, con il passaggio alla nuova proprietà molti dei file torrent vengano rimossi diventanto inaccessibili. Da qualche giorno sui blog e siti specializzati, come TorrentFreak, è scattato una sorta di tam tam per scaricare l'intero contenuto della baia in modo da poterlo condividere sotto forma di clone del sito madre e scttino così le restrizioni delle major che detengono il marchio.Anche sullo stesso Pirate Bay è stata caricata una copia del sito da 21 Gigabytes contenente 900mila file dei server collegati. L'utente anonimo, che ha pubblicato il sito clone, rivela che: essendo molto grande, l'archivio bisogna avere pazienza per poterlo scaricare. Il meccanismo della condivisione sarebbe possibile grazie al tracker di openbittorent.com.

In questo modo ogni utente avrà a disposizione una propria Baia dei Pirati. Non c'è stata nessuna reazione fino ad ora da parte della società acquisitrice del marchio. Staremo a vedere cosa succederà tra pochi giorni. Vi terremo informati.