03/01/2011

Napoli, primo agguato dell'anno: ucciso 42enne. Gli hanno sparato alle spalle

Napoli, primo agguato dell'anno: ucciso 42enne. Gli hanno sparato alle spalle

Disposta l'autopsia. Giovanni Conte stava rincasando nella notte quando è stato ucciso. Si segue la pista dell'omicidio di camorra

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16/10/2010

Audace colpo al museo, «mimetizzato» da cespuglio

Audace colpo al museo, «mimetizzato» da cespuglio

IN OREGON. Ladro maldestro pizzicato dalle forze dell'ordine e immortalato in imbarazzante travestimento

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13/10/2010

Tentano rapina in banca con ostaggi Suona il telefono: «Carabinieri»

Tentano rapina in banca con ostaggi Suona il telefono: «Carabinieri»

Alla filiale di via Binda, angolo via Ettore Ponti, dell'istituto Intesa San Paolo. Appostati fuori dalla banca c'erano quaranta militari: arrestati sei pregiudicati. Inutile il tentativo di fuga

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13/01/2010

Tre colpi alla testa, padre spara al figlio di 12 anni e chiama i soccorsi

Tre colpi alla testa, padre spara al figlio di 12 anni e chiama i soccorsi

 

Nel padovano a Codevigo, il ragazzo è stato portato in condizioni disperate all'ospedale di Padova in attesa di un intervento chirurgico

 

 

L'auto abbandonata nel luogo del tentato omicidio (foto Galliolo)

 

PADOVA - Un ragazzo di 12 anni è rimasto gravemente ferito da tre colpi d’arma da fuoco alla testa sparati dal padre. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio a Codevigo (Padova). Il ragazzo, ferito in modo grave, è stato trasportato in condizioni disperate con l'elicottero all’ospedale, mentre l’uomo è stato portato in caserma dai carabinieri di Piove di Sacco, a disposizione del magistrato. Il dodicenne è ricoverato in rianimazione nel reparto di chirurgia pediatrica in attesa di un possibile intervento. Le indagini sono coordinate dal pm Orietta Canova. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, con una telefonata al 118, qualcuno, probabilmente il padre, ha comunicato che c'era da soccorrere una persona ferita al cimitero di Codevigo. Una volta arrivata sul luogo, l'ambulanza del Suem non ha trovato nessuno e mentre stava facendo rientro a Padova, ha trovato ferma allo stop una Fiat Uno con gli sportelli aperti. Poco lontano, un uomo in condizioni non lucide e il corpo agonizzante del ragazzo. La pistola utilizzata per il tentato omicidio era stata gettata nel fossato vicino.

Martino Galliolo


07/11/2009

Francia: autista portavalori scompare con 11 milioni di euro

Francia: autista portavalori scompare con 11 milioni di euro

 

COLPO ROCAMBOLESCO A LIONE. Aspetta che i suoi colleghi scendano dal furgone, mette in moto e si volatilizza

 

Tony Musulin, il portavolari scomparso con 11 milioni di euro (Afp)
Tony Musulin, il portavolari scomparso con 11 milioni di euro (Afp)

PARIGI - Rocambolesco furto di 11 milioni di euro a Lione, in Francia, dove l'autista di un furgone portavalori si è volatilizzato con il «bottino» che trasportava. Il blindato, invece, è stato ritrovato dalla polizia poche ore dopo ma naturalmente vuoto. L'uomo, 39 anni, principale sospettato del mega furto, è dipendente da una decina d'anni della Loomis, ditta svedese di trasporto di fondi. Ieri mattina era al volante del furgone che doveva effettuare un giro di rifornimento in denaro di diverse banche su Lione. Nel cofano blindato c'erano 49 sacchi di banconote ritirati direttamente dalla Banque de France. L'uomo avrebbe approfittato di una breve sosta, durante la quale i due colleghi si sono allontanati, per sparire con il denaro. Ora è ricercato

LE INDAGINI - Gli inquirenti stanno indagando sulla personalità del dipendente-malfattore, una persona «taciturna», dicono i suoi colleghi, ma che «già da qualche mese si comportava in modo strano». All'inizio era stata avanzata l'ipotesi che l'autista fosse stato preso in ostaggio e costretto a partire sotto minaccia. Poi tutti i sospetti si sono concentrati su di lui quando gli agenti sono sbarcati nel suo appartamento e lo hanno trovato vuoto e ripulito, senza neanche più un solo documento o oggetto personale. Era stato svuotato persino il frigorifero. Secondo i primi elementi dell'indagine, l'autista del furgone portavalori avrebbe approfittato di alcune crepe nella sicurezza del trasporto. Il blindato, infatti, non solo non era scortato dalla polizia, come dovrebbe essere, ma trasportava una somma di denaro (oltre 10 milioni di euro) superiore ai limiti consentiti. Il fatto che l'autista fosse rimasto da solo a bordo non dovrebbe costituire invece un errore di procedura.


30/05/2009

Parigi: rapinata la gioielleria Chopard bottimo oltre sei milioni di euro

Parigi: rapinata la gioielleria Chopard bottimo oltre sei milioni di euro

 

La boutique, in place vendome, fa parte della casa che fornisce le star del cinema. Il colpo eseguito da un uomo solo, vestito in modo elegante, e armato con una pistola

 

La vetrina della gioelleria rapinata (Ap)
La vetrina della gioelleria rapinata (Ap)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARIGI - Un bottino di oltre sei milioni di euro: la boutique del celebre gioielliere Chopard, in Place Vendome a Parigi, è stata rapinata sabato pomeriggio, «poco prima delle 15», secondo quanto ha riferito la polizia, che non ha fornito ulteriori dettagli sulla rapina, nè sui pezzi che sono stati rubati. La casa Chopard, che fabbrica gioielli portati in particolare da celebrità alle cerimonie degli Oscar e del festival di Cannes, è stata fondata in Svizzera nel 1860. Ha negozi nelle più grandi capitali del mondo. Secondo alcune testimonianze la rapina sarebbe stata compiuta da un uomo solo, entrato nel negozio vestito con un completo elegante. Poco dopo ha estratto una pistola e si è fatto consegnare diversi gioielli.
Benché ingente, il furto non è tuttavia paragonabile a quello avvenuto a dicembre 2008 in un’altra elegante gioielleria di Parigi: allora i ladri portarono via gioielli dal negozio di Harry Winston in Avenue Montaigne per un totale di 80 milioni di euro.


12/04/2009

Uomo ucciso per strada a Torino

Uomo ucciso per strada a Torino

 

Nessuno ha visto l'assassino. Ancora Oscuri i motivi del delitto. La vittima, Osvaldo Squillace, è stata freddata con un colpo di pistola. Aveva vinto al gratta e vinci

 

TORINO - Osvaldo Squillace, 43 anni, pregiudicato, padre di due bambini di 7 anni e due mesi, è stato freddato sabati sera all'interno di un Suv Mercedes di proprietà di un'altra persona. Il fatto è avvenuto poco dopo le 21 nel quartiere Mirafiori, in strada Del Castello. Secondo le prime ricostruzioni, lo sparatore avrebbe agito all'improvviso, per poi dileguarsi altrettanto velocemente. I carabinieri intervenuti sul posto hanno soltanto trovato il bossolo della pistola che ha sparato. L'uomo è morto durante il trasporto in ospedale. Per ora è buio fitto su movente e circostanze di quella che sembra una esecuzione per vendetta o per regolamento di conti. A quell'ora, la strada era buia e pressoché deserta. La vittima è stata trovata da un passante sanguinate, al posto di guida, colpito da due colpi di pistola. Un terzo proiettile è stato trovato intatto lì vicino, forse espulso volutamente dall'omicida la cui pistola si sarebbe inceppata.

AVEVA VINTO 500MILA EURO - Squillace è un volto noto alle forze dell'ordine di Torino in quanto un anno fa aveva vinto con il Gratta e Vinci 500 mila euro ed era poi scappato facendo perdere per un po' di tempo le sue tracce. Poi però la cosa era rientrata ed è possibile che questa vicenda non sia legata all'omicidio. Le indagini sono a 360 gradi, potrebbe trattarsi di una vendetta. L'uomo dopo la vincita non aveva più lavorato e conduceva una vita agiata a Carmagnola, in provincia di Torino, dove, dopo essersi separato, viveva con la sua giovane compagna


11/04/2009

Rientra tardi a casa: il padre lo uccide con una coltellata

Rientra tardi a casa: il padre lo uccide con una coltellata

 

È successo ad anzio. Un giovane indiano di 21 anni colpito al cuore dopo una violenta lite con il genitore

 

ROMA - Un cittadino indiano di 49 anni ha ucciso il figlio di 21 anni con una coltellata al cuore. Il fatto è avvenuto ad Anzio, sul litorale romano. Alla base del gesto una lite scoppiata, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale Compagnia, perché il giovane era rincasato troppo tardi.

IL LITIGIO - La vittima, un commerciante, era tornato a casa poco dopo l'una facendo arrabbiare il padre, di professione operaio, perché non aveva rispettato le regole e gli orari imposti dalla famiglia. Durante la lite il padre, colto da uno scatto d'ira, ha afferrato un coltello da cucina con il quale ha colpito il figlio al petto. Resosi conto della gravità del suo gesto l'uomo, insieme alla moglie, ha chiamato il 118 ma gli infermieri giunti poco dopo non hanno potuto fare nulla. Il ragazzo, trasportato all'ospedale di Anzio, è morto poco dopo. L'omicida è stato arrestato e trasferito nel carcere di Velletri.