06/04/2012

Farmacista avvelenato con il cianuro che lui stesso aveva procurato

Farmacista avvelenato con il cianuro che lui stesso aveva procurato

Il 64enne è in coma irreversibile. Fermato il responsabile, che ha confessato: il delitto per un debito da 270mila euro

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15/10/2010

«Maricica è in coma irreversibile» Verso la dichiarazione di morte cerebrale

«Maricica è in coma irreversibile» Verso la dichiarazione di morte cerebrale

I MEDICI DEL POLICLINICO CASILINO: MONITORIAMO LE SUE CONDIZIONI. Nuovo bollettino per l'infermiera colpita con un pugno: spacciata se non intervengono miglioramenti entro 6 ore

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12/10/2010

Roma, donna aggredita finisce in coma

Roma, donna aggredita finisce in coma

Un'infermiera romena è stata colpita con un pugno da un ragazzo per una lite alla biglietteria riportando lesioni gravissime

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28/09/2010

È nata la bimba della donna in coma

È nata la bimba della donna in coma

TORINO - la piccola sta bene: si chiamerà Edil. La madre, una somala di 28 anni, era tenuta in vita solo per salvare la figlia

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11/09/2010

Niente ambulanza, bimbo muore e mamma in coma: aperta un'inchiesta

Niente ambulanza, bimbo muore e mamma in coma: aperta un'inchiesta

Malasanita' all'ospedale di Padova. Denuncia del padre in Procura. Il ministro Fazio invia gli ispettori

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22/08/2010

Canarie, morto il bambino sepolto dalla sabbia

Canarie, morto il bambino sepolto dalla sabbia

Federico Clerici aveva 10 anni. Stava giocando in spiaggia di Fuerteventura in una buca scavata dai bagnanti. Poi la frana che lo ha investito e che lo ha coperto per 20 minuti. Dopo 4 giorni in coma il suo cuore ha cessato di battere

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19/08/2010

Canarie, bambino italiano sepolto sotto la sabbia: "Coma, situazione critica"

Canarie, bambino italiano sepolto sotto la sabbia: "Coma, situazione critica"

È rimasto per 20 minuti dentro una buca che aveva scavato. Le sue condizione definite «critiche» dai medici

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27/05/2010

Bambino ingoia confetto e soffoca Muore dopo il ricovero

Bambino ingoia confetto e soffoca Muore dopo il ricovero

DRAMMA IN CIOCIARIA. Il piccolo, due anni, aveva appena cenato con i genitori. La piccola caramella gli ha bloccato la trachea

 

ROMA - Un bambino di due anni è morto dopo essere stato ricoverato in coma irreversibile al Policlicnico Gemelli di Roma per aver ingerito un confetto che lo ha soffocato. Il dramma si è consumato nella tarda serata di mercoledì a Serrone, un piccolo paese del Nord della Ciociaria, in provincia di Frosinone. Mentre mangiava una caramella, il bambino avrebbe fatto un movimento improvviso e il confettino gli si è incastrato nella parte più profonda della trachea. A nulla sono valsi i tentativi di rimozione prima da parte della madre, poi del personale del 118 intervenuto dopo che i genitori disperati avevano chiamato i soccorsi.

TRASPORTATO IN ELICOTTERO - Il piccolo è stato trasferito nella Capitale con una eliambulanza arrivata dal Policlinico Gemelli di Roma. Rimasto per un lungo lasso di tempo senza ossigeno, il bambino è stato ricoverato in gravissime condizioni nel Policlinico romano prima di morire. Figlio di un insegnante e un professionista, aveva da poco cenato quando ha preso dalla borsa della madre una caramella e l'ha ingoiata. (fonte Agi)


23/03/2010

Bimbo di 5 anni in overdose da metadone

Bimbo di 5 anni in overdose da metadone

 

Nel tarantino. Il piccolo, arrivato in coma all'ospedale di Manduria, salvato dai medici. La mamma è un'ex tossicodipendente

 

Somministrazione di metadone in un Sert

 

TARANTO - Un bimbo di cinque anni è stato trasportato d’urgenza in ospedale perché in overdose da metadone che aveva ingerito a casa. E’ successo ieri sera a Manduria in provincia di Taranto. Quando i genitori lo hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale «Marianna Giannuzzi» di Manduria il suo cuore batteva appena mentre non respirava già più. E’ stata la prontezza dei medici a salvargli la vita: prima lo hanno rianimato poi gli hanno somministrato l’«antidodo». Ora il piccolo si trova ricoverato nell’ospedale di Brindisi ed è in prognosi riservata, ma secondo i medici non corre pericolo di vita.

LA BOTTIGLIETTA - A raccontare tutto ai sanitari e alla polizia che li ha interrogati, sono stati gli stessi genitori. Pare che il figlio abbia trovato la bottiglietta di metadone in un armadio e l’avrebbe quasi svuotata. Per stessa ammissione della coppia, la sostanza si trovava lì da almeno due anni periodo in cui la mamma del piccolo, ex tossicodipendente, ne faceva uso per disintossicarsi. Ad accorgersi che il figlio aveva bevuto il prodotto è stata la stessa madre che in quel momento era intenta ad accudire il secondogenito di pochi mesi.

Nazareno Dinoi


07/02/2010

Ciclismo, è morto il ct della Nazionale Franco Ballerini

Ciclismo, è morto il ct della Nazionale Franco Ballerini

 

Trasportato d'urgenza all'ospedale di Pistoia, in seguito a un incidente in un rally a cui partecipava come navigatore, il ct non ce l'ha fatta. Aveva 45 anni. Con l'Italia ha vinto 4 Mondiali e un oro olimpico. Petrucci: "Una persona stupenda"


Lutto nel mondo del ciclismo: Franco «Ballero» Ballerini, 45 anni, c.t. della nazionale italiana, è morto in un incidente avvenuto domenica mattina nella zona di Larciano, dove stava partecipando a un rally


 

Franco Ballerini a Monza
Franco Ballerini a Monza
MILANO - Franco «Ballero» Ballerini, 45 anni, c.t. della nazionale italiana di ciclismo, è morto in un incidente avvenuto domenica mattina, poco dopo le 9, nella zona di Larciano (Pistoia), dove stava partecipando a un rally. Lascia la moglie Sabrina e due figli, Gianmarco (16 anni) e Matteo (9). Ballerini, grande appassionato di auto, faceva da navigatore al pilota toscano Alessandro Ciardi, con il numero 10: erano tra i favoriti della gara. Per motivi ancora da chiarire la loro auto, una Renault New Clio Sport R3 della scuderia Alex Group, è uscita di strada in località Casa al Vento, nel comune di Serravalle Pistoiese, e si è schiantata contro il muro di una villa, in un tratto di strada collinare. Secondo una prima ricostruzione la Clio, uscendo da una curva, è salita sull' erba del bordo strada. Il pilota ha perso il controllo del posteriore e l'auto è andata a schiantarsi contro il muro a una velocità stimata tra i 100 e i 120 km orari. L'urto è avvenuto sul fianco destro, dalla parte di Ballerini, che pare sia morto sul colpo. Entrambi i piloti sono stati portati immediatamente all'ospedale di Pistoia. La salma di Ballerini è stata portata all'Ospedale del Ceppo di Pistoia. Ciardi si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione; è in coma, le sue condizioni sono molto gravi.

LA PARIGI-ROUBAIX - Nato a Firenze l'11 dicembre 1964, Franco Ballerini aveva iniziato la carriera da professionista nel 1986. Nel 1989 partecipò per la prima volta alla classica Parigi-Roubaix, alla quale dedicò poi la sua carriera: dopo una drammatica sconfitta nel 1993 (si vide soffiare la vittoria in volata dal francese Gilbert Duclos-Lassalle, poi subì vari infortuni), la vinse due volte, nel 1995 e nel 1998, collezionando anche un secondo posto, un terzo, un quinto e un sesto. La passione per questa grande classica del nord gli è valsa la cittadinanza onoraria dalla città di Roubaix. Nel 2001, alla sua tredicesima e ultima partecipazione, nonché ultima gara della sua carriera, i tifosi francesi accolsero il suo ingresso nel Velodromo del Nord di Roubaix con una vera e propria ovazione, benché fosse solo 32º: lui si tolse la giacca scoprendo la sottomaglia sulla quale campeggiava la scritta «Merci Roubaix».

LE VITTORIE - Non potè mai affrontare le grandi corse a tappe a causa dell'allergia al polline, che lo costringeva a evitare la parte centrale della stagione. Nel suo palmares figurano anche la Tre Valli Varesine dell' 87; la Parigi-Bruxelles, il GP Americhe a Montreal di Coppamondo e il Giro del Piemonte del ' 90; la tappa di Morbegno al Giro e il Romagna del ' 91. Cinque le sue presenze in Nazionale da corridore: 4 da titolare, una da riserva. Dall'agosto del 2001, pochi mesi dopo l'abbandono delle competizioni, era alla guida della Nazionale italiana Professionisti, che ha portato alla vittoria del titolo mondiale a Zolder con Mario Cipollini (2002), a Salisburgo (2006) e a Stoccarda (2007) con Paolo Bettini e a Varese (2008) con Alessandro Ballan, e del titolo olimpico ad Atene con Paolo Bettini (2004). Sotto la sua guida la nazionale ha vinto nove medaglie.

PENSAVA A MELBOURNE - Il 16 novembre scorso, Ballerini aveva fatto il primo sopralluogo sul percorso dei Mondiali strada e crono che si terranno in autunno a Melbourne, in Australia. Aveva notato alcune pendenze consistenti: «All'arrivo arriveranno solo i velocisti più in forma», aveva previsto. «Solo chi arriverà in piena forma e avrà gambe e cuore potrà giocarsi la vittoria nella volata finale». Purtroppo non potrà vederla. Oltre che per le sue doti sportive, Ballerini era noto anche per la sua attività nel volontariato: nel 1995 aveva ricevuto il premio «Sportivo più» ed era stato testimonial per l'associazione S.O.S. Villaggi dei Bambini, che accoglie i minori in difficoltà. La sua passione per il rally era nata circa due anni fa: la coltivava insieme con l'amico Paolo Bettini, campione mondiale e olimpico di ciclismo.

IL RALLY ANNULLATO - Il rally in cui Ballerini era impegnato come navigatore di Ciardi sarebbe stato la prima edizione del Rally Ronde di Larciano: la gara è stata annullata. Vi erano iscritti un centinaio di equipaggi. I Rally Ronde sono una particolare tipologia di gare: una sola prova speciale da correre quattro volte. Vi sono ammesse tutte le categorie di vetture, comprese le World Rally Car, la più forte evoluzione tecnica delle vetture da corsa, le protagoniste del Mondiale Rally. Quella di domenica doveva essere una prova altamente tecnica, su un percorso ad anello lungo poco più di 10 chilometri tra le colline della zona. Per circa metà del suo sviluppo, il tracciato non era mai stato percorso da una vettura da corsa. Sabato i concorrenti avevano avuto la possibilità di effettuare una ricognizione.

IL CORDOGLIO DEGLI AMICI - All'ospedale di Pistoia il primo ad arrivare, in lacrime, è stato Alfredo Martini, poi Paolo Bettini, Luca Scinto e tantissimi altri amici. La tragica notizia ha raggiunto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, mentre era in partenza per Vancouver, in vista delle Olimpiadi invernali. «Sono sgomento - ha detto Petrucci - Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti: non era solo un grande ct, era anche un grande amico. E questo non sempre succede tra dirigenti e tecnici. Non solo il mondo del ciclismo, ma tutto lo sport piange ora una grande persona. Di lui ho tanti ricordi, ma un'immagine adesso mi torna incessantemente agli occhi: io che alle Olimpiadi di Atene vengo lanciato in aria da Ballerini dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno di gara dei Giochi». «Era una grande e bella persona - racconta il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi - con una capacità tecnica straordinaria. Il giorno prima delle gare era capace di prevedere l'andamento della corsa con un'abilità incredibile. Con lui il ciclismo italiano ha ottenuto una serie inavvicinabile di vittorie, nonostante questo è rimasto sempre umile. Purtroppo, dopo Castagnetti, è un altro grandissimo tecnico che lo sport italiano perde».

Redazione online

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