21/01/2011
Belgio: infiltrato in tv per svelare i trucchi dei giochi a premio telefonici
Belgio: infiltrato in tv per svelare i trucchi dei giochi a premio telefoniciLa «spia» è Maxime De Winne. Preso di mira un programma dei canali privati fiamminghi prodotta dalla Endemol, manco a pensarlo, secondo voi chi ne è il proprietario..... si proprio lui il nostro ben amato presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
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03/08/2010
Beppe Grillo sul suo blog: "Ci presenteremo alle politiche"
Beppe Grillo sul suo blog: "Ci presenteremo alle politiche"Il Movimento a Cinque Stelle correrà alle prossime elezioni, che si voti ora ("sarebbe pura follia”) o nel 2013. I candidati saranno scelti via web dagli iscritti.
MILANO - Il post si intitola «Comunicato politico numero trentaquattro» e annuncia la discesa in campo del MoVimento 5 Stelle, creato da Beppe Grillo, alle prossime politiche. «Ci presenteremo alle elezioni, che siano ora o nel 2013, e alle elezioni comunali del 2011 che riguardano molti capoluoghi di provincia come Milano, Torino, Bologna e Genova» scrive il padre del «Vaffaday» sul suo blog. Senza tradire la linea «aperta» e centrata sul web seguita sino ad ora dai grillini, il comico genovese spiega quindi che la «scelta dei candidati sarà fatta online attraverso il portale dagli iscritti». Ormai collaudato anche il motto: «Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene?. Noi neppure».
«GOVERNO DI TRANSIZIONE» - Il «Comunicato politico numero trentaquattro» contiene, oltre all'annuncio della discesa in campo del MoVimento 5 Stelle, una analisi della situazione politica attuale, che Grillo definisce «la telenovela estiva del governo e dell'opposizione che occupa tutta l'informazione». «Nomi su nomi, raggruppamenti nuovi e vecchi. Interviste a degli ectoplasmi e a cadaveri estratti dai sarcofaghi come Rutelli», ironizza il comico genovese, mentre «la miccia dell'economia è accesa, ma nessuno se ne cura. Le aziende fuggono all'estero dopo i cervelli. La disoccupazione aspetta il botto della fine della cassa integrazione dei prossimi mesi». «È fuor di dubbio - secondo Grillo - che si stia andando a rotta di collo verso il precipizio, ci rimane da sapere quante ossa ci spaccheremo quando arriveremo al suolo». Il padre del Vaffaday sostiene, proprio per questo, un governo di transizione, ritenendo che andare ora alle elezioni sarebbe «pura follia». «Una soluzione per guadare la melma in cui siamo immersi - sostiene Grillo - è un governo tecnico di durata sufficiente per mettere, per quanto si può, sotto controllo il debito pubblico che sta esplodendo nel silenzio generale, per ridare la scelta del candidato agli elettori, per eliminare i rimborsi elettorali ai partiti, nel rispetto del referendum, e per fare una legge sul conflitto di interessi che elimini alla radice il problema Berlusconi».
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24/06/2010
Beppe Grillo: "A Pomigliano un referendum ignobile"
Beppe Grillo: "A Pomigliano un referendum ignobile""Uno Stato vero" non avrebbe mai permesso che si dovesse scegliere se "lavorare senza diritti o morire di fame". Intervistato da SKY TG24, il comico genovese interviene su crisi economica, partiti, libertà di stampa, Tremonti, Fini e Bossi.
Quello di Pomigliano è "Referendum ignobile: uno Stato vivo, vero non avrebbe mai permesso che si tenesse un referendum che dice o lavorate senza diritti o morite di fame". Così Beppe Grillo intervistato da SKY TG24 la sera di martedi 22 giugno.
E ancora: "La Fiat non deve più fare macchine. Le macchine erano già in crisi prima della crisi. Non posso comprarmi cinque Panda per mantenere dei posti di lavoro che non servono a nessuno. Si deve riconvertire la produzione, le macchine non si possono più fare."
Secondo il blogger e leader del Movimento 5 stelle "abbiamo potenzialità straordinarie che emigrano ma per fare tornare queste persone basterebbe spazzare via questa immondizia che abbiamo come politica e come economia, cambiare questo sistema". Per Grillo "questo è un paese che si è perso. E' un paese morto". "Stanno sderenandosi il cervello. Bisogna mandare a casa tutta questa classe dirigente. E' un paese fallito". La soluzione? "Bisogna fare una rivoluzione vera: sedersi lì e dire cosa sono le parole e cosa dobbiamo produrre".
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02/04/2010
De Magistris: «Grillo, incontriamoci»
De Magistris: «Grillo, incontriamoci»
BOTTA E RISPOSTA A DISTANZA TRA L'EUROPARLAMENTARE IDV E IL COMICO. «Vuole andare da solo? Ne prendo atto. Sarà stato mal consigliato o è tratto in inganno»
| L'ex pm De Magistris (Ap) |
ROMA - «Sono amico di Grillo e condivido la maggior parte delle sue battaglie. Per questo lo invito ad un dibattito sereno e rispettoso, perché credo che la parte migliore del paese debba stare insieme». Luigi De Magistris europarlamentare dell'Idv in collegamento telefonico con il programma di radio2 «Un giorno da pecora» ha invitato Beppe Grillo, leader del movimento 5 Stelle, ad un confronto per chiarire le incomprensioni degli ultimi giorni.
Poi ha specificato: «Non ho litigato con Beppe Grillo. Io ho fatto una proposta. E cioè in questo scenario di deriva autoritaria o il centro sinistra si unisce a difendere la costituzione, nell'ambito delle differenza e delle rispettive autonomie dei partiti e dei movimenti, oppure le cose non si cambieranno. E allora ho detto e ripeto, dato che condividiamo con Grillo, ma anche con altri partiti nuovi della sinistra, tante battaglie, perché non cerchiamo la formula per camminare insieme? Grillo, invece, vuole stare da solo. Ne prendo atto».
Poi però l'europarlamentare ha aggiunto: «Forse Grillo è stato tratto in inganno, o consigliato male. Lui è intelligente e non posso credere che in questo scenario politico pensi di poter cambiare le cose lottando da solo». «Qualcuno ha interpretato questa sua proposta come un modo per intrufolarsi nel movimento di Grillo e mollare Di Pietro», gli fanno notare i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. «Con Di Pietro c'è una sintonia politica, solida e importante. Non abbiamo litigato e non voglio fargli le scarpe». (Fonte Ansa)
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16/02/2010
La figlia ricorda Gian: «Ora sono in pace, ma non mi basta»
La figlia ricorda Gian: «Ora sono in pace, ma non mi basta»
Il comico è deceduto domenica. «In ospedale spero che abbia potuto riconoscermi. Vorrei le sue ceneri dopo la cremazione»
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| Una foto del 1968 con Gian, la moglie Annamaria e la allora bambina Danila (Olycom) |
ROMA - La figlia di Gian Fabio Bosco, il comico «Gian», deceduto domenica sera, si dice «in pace» con se stessa. «Quando stavo per andare via dall'ospedale, mi padre ha cominciato a tremare e mi sono spaventata», ha raccontato la donna a Mattino 5 su Canale 5, poche ore prima dei funerali che si sono svolti a Rapallo. «Gli ho ripreso la mano e ho detto: "Vabbè dai, sto ancora un pochino". Non lo so, me lo domando e spero che lui in quei tre minuti di vita abbia potuto capire, ha richiuso gli occhi e si è tranquillizzato».
Danila - questo il nome della figlia, tornata al capezzale del padre dopo 40 anni di separazione - che ha saputo della malattia del padre su Facebook, ha poi raccontato i non facili rapporti con il genitore e la sua seconda moglie. «Vivo di questo ricordo. Ma mi porterò dentro tanto dolore, purtroppo, per non aver vissuto con mio padre. Ora sono un po' più in pace dopo quel momento di contatto. Ma non mi basta», ha detto la figlia che ha espresso il desiderio di tenere le ceneri dopo la cremazione. «La seconda moglie di mio padre», ha aggiunto Danila Bosco, «non ha voluto neppure che ponessi un cuscino di fiori sulla bara».
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26/11/2009
Checco Zalone "cade dalle nuvole" con allegria
Checco Zalone "cade dalle nuvole" con allegria
Al cinema dal 27 novembre la commedia del comico pugliese, che diverte anche attraverso le canzoni del cabarettista. "Ci sono dentro tutti i miei sogni ma io sono meno burino del protagonista", dice Zalone
Al cinema dal 27 novembre la commedia "Cado dalle nuvole" firmata Checco Zalone. Il comico pugliese diverte anche attraverso le sue canzoni. "Ci sono dentro tutti i miei sogni ma io sono meno burino del protagonista", dice Zalone, che ha una speranza: "Mi auguro che tutti vengano al cinema e non si limitino a scaricare il film da internet".
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13/07/2009
Il Pd «fa muro» contro Grillo Lui non molla: «Vado avanti»
Il Pd «fa muro» contro Grillo Lui non molla: «Vado avanti»
GIOVANNA MELANDRI: «IL PD NON È UN TRAM». MARINO E ADINOLFI APRONO: SI CANDIDA ALLE PRIMARIE. Il comico si iscrive al partito in Sardegna. La Commissione di garanzia: «Non ha i requisiti»
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| Beppe Grillo (Emmevi) |
MILANO - Il Pd chiude la porta a Beppe Grillo. Ai big democratici, ad eccezione di Ignazio Marino, non piace l'autocandidatura del comico genovese alla corsa per futuro leader del partito. Per questo il partito guidato da Franceschini alza un muro contro il comico. E lo fa prima da Roma con le armi della politica («il Pd non è un tram su cui si può salire all'occorrenza» spiega Giovanna Melandri, dirigente del Pd) e poi con quelle della burocrazia: in serata infatti il Pd sardo, come aveva lasciato intendere già Maurizio Migliavacca, responsabile dell'organizzazione del Partito democratico, ha respinto la richiesta di iscrizione presentata dal genovese. «Lo Statuto e il regolamento impediscono l'iscrizione di Beppe Grillo al circolo del Pd di Arzachena: per questo, è stata avviata la procedura di restituzione degli euro versati» rende noto la Commissione regionale di garanzia della Sardegna, dopo aver sentito il coordinatore del circolo territoriale di Arzachena Andrea Filipeddu. Proprio quest'ultimo aveva dichiarato di aver incontrato Grillo e di avergli consentito la compilazione della domanda di adesione al Pd, ricevendo 16 euro per il completamento della procedura.
«VADO AVANTI» - Il «muro» dei democratici non scoraggia comunque Grillo, che sembra invece sempre più disposto a portare avanti la sua operazione-Pd. «Il Pd sardo ha respinto la richiesta? Vorrà dire che la ripresenterò in continente! Peraltro la tessera praticamente ce l’ho già, ho pure pagato ben 16 euro..». Il comico genovese ci tiene, comunque, a sottolineare che non tutto il Pd gli ha chiuso la porta: «Ho visto che Adinolfi, Marino, hanno detto di essere favorevoli. Solo il "globulo" è contrario, Fassino, quelli lì... Sono straordinari!». L’obiezione del Pd, viene fatto notare a Grillo, sarebbero i requisiti previsti dallo statuto: «Ma quali requisiti deve avere uno per essere iscritto? Ho letto lo statuto, non c’è niente che impedisca la mia iscrizione, dice solo che non si possono iscrivere quelli che hanno la tessera di un altro partito. Che c’entro io? Non so, forse possono dire che sono "cattivo"! E poi, lo decide Fassino se ho i requisiti?».
MELANDRI E VIOLANTE -L'incursione di Grillo agita i democratici. Alle dure dichiarazioni dell'ex segretario dei Ds Piero Fassino di domenicaRepubblica tv: «Non c'è alcuna ragione per pensare che Grillo possa essere candidato alla segreteria del Pd». Secondo Fassino, quella del comico genovese «è una boutade», «una delle tante provocazioni di un uomo di spettacolo». contro la candidatura del comico genovese, si sono aggiunte in giornata le critiche di altri autorevoli esponenti del partito. «A Grillo vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all'occorrenza» ha detto Giovanna Melandri. Più interlocutorio l'intervento di Luciano Violante per il quale Grillo «non è solo un comico, interpreta uno stato d’animo. La sua candidatura è il frutto della crisi del sistema politico». E lo stesso Fassino è tornato a parlare della vicenda Grillo in un videoforum su
MARINO E BONINO - Il senatore Ignazio Marino, anche lui candidato alla segreteria del Pd, ha ribadito invece di non avere pregiudizi nei confronti della eventuale candidatura di Grillo alle primarie. «Seguendo le regole della democrazia, chiunque ha le carte e le firme lo può fare. Io non giudico le persone, se Grillo arriverà con una mozione strutturata e risposte concrete sui temi che preoccupano le persone che vivono nel Paese, non vedo perchè debba essere escluso». Tra i democratici, già impegnati in un infuocato avvio di campagna congressuale, l’annuncio di candidatura alla guida del partito fatto dal comico ha provocato un ulteriore dibattito sulla validità delle regole previste dallo statuto, a cominciare dalle primarie. La tesi di Marino in particolare ha riacceso la polemica rinfocolata dalla radicale Emma Bonino sulle regole per la candidatura contenute nello statuto del Pd: «Io ancora non ho capito bene - ha detto la Bonino - se le regole di questo Statuto del Pd, che ogni giorno di più risulta più pasticciato, consentono o no la candidatura di Beppe Grillo. Se lo consentono il dibattito deve essere politico, non esistono "vade retro Satana", si deve discutere di quello che propone. Grillo è abituato a lanciare anatemi e a fare monologhi, ma non è mai stato disponibile a dialoghi o confronti. Se poi parliamo del programma che Grillo ha enunciato io trovo che ci siano delle sciocchezze».
L'ALLEATO DI PIETRO - Il comico genovese comunque vanta un alleato esterno: è il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Un sostegno che nel Pd fa sospettare che l'ex pm sia «il mandante» del comico, armato per agitare le acque già poco tranquille del Pd. «Vedo che molti nel Pd fanno a gara per irridere la candidatura di Grillo a segretario di quel partito, eppure il suo è l'unico programma esposto, molto più articolato delle idee che finora abbiamo sentito dagli altri candidati» ha sottolineato il leader dell'Italia dei Valori. «Il Parlamento pulito, la legge sul conflitto d'interessi, l'acqua pubblica, il no al nucleare e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, il massimo di due legislature per i parlamentari, wi-fi gratuito, l'informazione libera, con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico: sono tutti punti - ha aggiunto l'ex pm - che l'IdV sta portando avanti da tempo e che, per questo, condivide. Insomma, un programma serio, concreto e che, forse, proprio per questo porta i soloni della politica a irriderlo».
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15/06/2009
Ibiza, incidente in moto per Teo Teocoli
Ibiza, incidente in moto per Teo Teocoli
Gomito fratturato e prognosi di 25 giorni. «D'Ora in poi andrò solo in auto». Il presentatore è caduto mentre stava andando a trovare Roberto Giovalli, aggredito a Formentera
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| Teo Teocoli (Ansa) |
IBIZA - Teo Teocoli ha avuto un incidente in moto ad Ibiza, in Spagna, dove si trova in vacanza con la sua famiglia. Mentre si recava in ospedale a fare visita al suo caro amico Roberto Giovalli, l'ex dirigente Mediaset in ospedale dopo una violenta aggressione subita a Formentera, Teocoli è caduto rovinosamente dalla propria moto, secondo quanto rende noto il suo ufficio stampa.
GOMITO FRATTURATO - Teocoli è stato ricoverato in clinica per accertamenti: ha riportato una frattura al gomito del braccio sinistro (che è stato ingessato, con prognosi di 25 giorni), varie escoriazioni e diverse battiture su tutto il corpo. Non ha però perso il gusto della battuta. «Questa è la terza caduta da una moto in due anni: molti mi chiedevano, a quando la prossima? Ed io rispondevo "aspettiamo l'estate!"... ed eccomi qui: da oggi in poi, andrò solo in auto, lo giuro! Me ne farò portare una da Milano. La moto l'ho regalata al giardiniere!».
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