27/05/2011
Lettieri, incendio doloso nel comitato «De Magistris moralmente responsabile»
Lettieri, incendio doloso nel comitato «De Magistris moralmente responsabile»Napoli: In fumo volantini, manifesti e 26 gazebo. Rogo nella sede elettorale del candidato Pdl. L'ex pm: «No a insinuazioni, farò esposto su strategia tensione»
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26/01/2010
D'Alema presidente del Copasir
D'Alema presidente del Copasir
Al posto di Rutelli al vertice del comitato parlamentare per la sicurezza. È stato eletto all'unanimità. L'ex premier era subentrato nell'organismo nei giorni scorsi a Emanuele Fiano
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| (Ansa) |
ROMA - Massimo D'Alema è stato eletto all'unanimità presidente del Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Il deputato e dirigente Pd come membro del Copasir era subentrato nei giorni scorsi a Emanuele Fiano. Sostituisce così alla presidenza il dimissionario Francesco Rutelli, che resta componente dell'organismo.
ESAME DEL SEGRETO DI STATO A PERUGIA E MILANO - Il Comitato, convocato immediatamente dopo l'elezione del Presidente D'Alema, ha deliberato di avviare l'esame delle comunicazioni del Presidente del Consiglio relative alla conferma dell'opposizione del segreto di Stato nei procedimenti in corso presso gli uffici giudiziari di Perugia e di Milano.
IL COPASIR - Il Copasir è un organo del Parlamento italiano che svolge funzioni di controllo sull'operato dei servizi segreti. Del Comitato fanno parte cinque deputati e cinque senatori nominati entro venti giorni dall'inizio della legislatura dai presidenti dei due rami del Parlamento, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari. in modo da rappresentare proporzionalmente le principali forze politiche che li compongono. Il Presidente viene invece eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi parlamentari dell'opposizione, per precisa disposizione di legge.
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15/12/2009
Facebook, niente amicizie fra avvocati e giudici
Facebook, niente amicizie fra avvocati e giudici
Ma la decisione fa discutere. Secondo un comitato etico statutinitense ci sarebbe un palese conflitto di interesse
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MILANO - Dopo le limitazioni online per le star di Hollywood e i giornalisti, ora è la volta dei giudici statunitensi: attenti agli utenti con cui stringete amicizia su Facebook. Soprattutto se sono avvocati che operano nella stessa procura: si rischia di compromettere la libertà di giudizio durante un procedimento che vede il proprio "amico virtuale" tra i banchi della difesa.
CONDOTTA VIRTUALE - È quanto prevede il nuovo codice di condotta approvato dal Comitato per l'Etica Giudiziaria della Florida. Tra le linee guida, c'è l'obbligo di fare «unfriend» con tutti gli avvocati che in passato hanno richiesto amicizia su Facebook. Per quanto si tratti di una relazione virtuale, potrebbero nascere potenziali conflitti di interesse, dal momento che il termine «amicizia evoca un rapporto intimo e confidenziale. E, soprattutto, si potrebbe dare l'impressione che l'avvocato-amico sia in grado di influenzare le scelte del giudice, che invece deve essere sempre obiettivo e imparziale.
POLEMICHE - Poco importa, poi, che Facebook e gli altri social network abbiano ridefinito il significato del termine «amico», che ormai si riferisce anche a semplici conoscenti o ex-compagni di scuola che ormai non si frequentano più da anni, ha notato Ashby Jones sul blog legale del Wall Street Journal : «Su Facebook stringo amicizia con amici degli amici, colleghi, persone che dicono di conoscermi, individui del passato che a malapena ricordo e tanti utenti che chiedono l'amicizia per errore. Io confermo sempre tutti». Anche i diretti interessati sembrano perplessi per le nuove regole deontologiche: «Possiamo essere buoni giudici anche se abbiamo amici – ci ha scherzato su il giudice Thomas McGrady - Ma capisco che un avvocato-amico su Facebook possa essere percepito male dall'esterno. La prossima volta lo contatterò solo via telefono».
Nicola Bruno
corriere.it
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