18/02/2011

Potente eruzione solare crea problemi alle comunicazioni terrestri

Potente eruzione solare crea problemi alle comunicazioni terrestri

Aurore boreali anche a latitudini più basse, come in scozia e irlanda. Già disturbate le comunicazioni radio in Cina, a rischio le comunicazioni satellitari ed elettriche

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23/06/2009

Cellulari del futuro, Nokia e Intel alleate

Cellulari del futuro, Nokia e Intel alleate

 

Oltre gli smartphone, i netbook e i notebook. «Stiamo esplorando nuove idee su forme e materiali per gli apparecchi: tecnologie aperte e rapida innovazione»

 

Una nuova piattaforma per le comunicazioni mobili, più avanzata rispetto agli attuali smartphone, netbook e notebook, per favorire lo sviluppo di un'ampia varietà di prodotti e servizi. È questo che si propongono Intel e Nokia che hanno annunciato, in una conferenza stampa congiunta, di aver stretto un'alleanza strategica a lungo termine per costruire «una nuova era del mobile computing». Il colosso Usa dell'informatica e quello finlandese della telefonia mobile collaboreranno in primo luogo allo sviluppo di una nuova categoria di chipset (circuiti integrati). Ma è prevista anche una stretta collaborazione per lo sviluppo di software open source, e Intel ha acquisito la licenza per le tecnologie modem Nokia Hspa/3G.

RAPIDA INNOVAZIONE - «Questa partnership tra Intel e Nokia unisce l'impegno di molti dei cervelli più brillanti nel mondo dell'informatica e delle comunicazioni - ha detto Anand Chandrasekher, general manager di Intel - ed è destinata a offrire tecnologie aperte e basate su standard che per tradizione favoriscano rapida innovazione, diffusa adozione e ampie possibilità di scelta per i consumatori». «Lavoreremo insieme per il futuro del mobile computing, e stiamo già esplorando nuove idee su forme e materiali per gli apparecchi» ha aggiunto Kai Oistamo di Nokia, aggiungendo che le due società collaborano da tempo e che hanno una visione comune sul futuro dell'informatica e delle telecomunicazioni.


21/04/2009

Lanciato Sicral-1B, il nuovo satellite per le comunicazioni della Difesa

Lanciato Sicral-1B, il nuovo satellite per le comunicazioni della Difesa

 

È partito con un razzo russo da una base mobile nell'Oceano Pacifico: ruota a 36 mila km, «Servirà anche alla nato».

 

Il lancio del satellite italiano Sicral-1B
Il lancio del satellite italiano Sicral-1B

MILANO - Il satellite italiano Sicral-1B ruota intorno all'Equatore a 36 mila chilometri d'altezza. È partito con un razzo russo Zenith-3SL dalla base mobile nell'Oceano Pacifico gestita dalla Sea Launch Company ma l'operazione è stata seguita dal Centro alti Studi per la Difesa a Roma. Sicral-1B, infatti, è un satellite per le comunicazioni della Difesa e segue le orme del Sicral-1 lanciato nel 2001. Il nome con cui entrambi sono stati battezzati è l'acronimo di Sistema Italiano per Comunicazioni Riservate e Allarmi perché la serie è nata, appunto, per rispondere alle necessità della Difesa e della sicurezza in generale. Le nostre forze armate sono impegnate nei vari continenti e fanno parte della Nato e quindi necessitano, al pari di altri Paesi, di sistemi di telecomunicazione globali. Ecco perché ora è stato realizzato Sicral-1B da parte di un raggruppamento industriale guidato da Thales Alenia Space e condiviso anche da Avio costruttrice del propulsore a razzo. «Il successore è più potente – spiega Luigi Pasquali, amministratore di Thales – e amplia le possibilità di collegamento rispondendo alle nuove esigenze operative. A bordo ha un sistema di elaborazione più flessibile ed inoltre ha la capacità di identificare eventuali minacce esterne, come emissioni elettromagnetiche anomale, e di proteggersi».

TREDICI ANNI - Il satellite appena giunto nello spazio è stato catturato dal centro di controllo di Telespazio al Fucino che lo gestirà per l'intera vita di 13 anni, mentre ora ha già iniziato le operazioni di collaudo. Nel contempo aveva anche realizzato alcuni elementi degli impianti di terra ospitati al Centro di Controllo Satellite a Vigna di Valle dove è attiva la gestione militare. Il programma Sicral 1B è nato da una collaborazione tra lo Stato Maggiore della Difesa e Finmeccanica secondo una nuova formula. «Il satellite, per un terzo finanziato da Telespazio – precisa il suo amministratore Giuseppe Veredice - viene utilizzato anche nella fornitura di servizi di comunicazioni alle nazioni della Nato e al mercato europeo e statunitense della Difesa. Ciò consente, proprio attraverso questa suddivisione di investimenti, un’attività commerciale da cui ricavare risorse da dedicare a nuovi progetti». Il programma Sicral-1B è costato circa 240 milioni di euro. «Le forze armate stanno consolidando la loro dimensione spaziale con la collaborazione dell'agenzia spaziale Asi - sottolinea l'onorevole Marco Airaghi, responsabile del settore al ministero della Difesa – realizzando mezzi che possano assolvere sia alle esigenze militari e contemporaneamente a quelle civili spesso legate purtroppo anche alle emergenze ambientali. I programmi sostenuti, come Cosmo Skymed per la ricognizione e Galileo per la navigazione via satellite, assieme alle comunicazioni con Sicral, rispecchiano questa impostazione che permette di risparmiare risorse preziose ed unire capacità in modo più fruttuoso».

Giovanni Caprara