03/05/2009

Castellitto, autospot dal palco per libro e poesia della moglie

Castellitto, autospot dal palco per libro e poesia della moglie

 

AL CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO. L’attore cita la consorte Margaret Mazzantini

 

Margaret Mazzantini
Margaret Mazzantini

Quante volte avete sentito leggere, in prima serata Rai, una pagina e mezza tratta da un romanzo? E non si parla dei Promessi sposi o di Guerra e pace ma di un libro appena uscito. Il miracolo si è rea­lizzato durante il concertone del Primo Maggio, ma non si trattava di un brano sulle morti bianche o sul precariato. Era un dialogo su Vasco Rossi, la star della se­rata, che si apprestava a salire sul palco di San Giovanni. Lo leggeva, a mo’ di in­troduzione del Blasco, Sergio Castellitto te­nendo distrattamente tra le mani l’ultima fatica (è o non è Primo Maggio?) di sua moglie, Margaret Mazzantini, Venuto al mondo. In quella pagina, il protagonista Pietro è al fianco di un ex poeta bosni­aco, Gojko. Ha le cuffie dell’iPod e ascolta Vasco: «È un poeta che riempie gli stadi» dice. «Secondo te che cos’è la poesia?» gli chiede l’altro. Pietro farfuglia qualcosa, tipo: la poesia racconta «le cose che ti fanno male... però se le sen­ti ti fanno anche bene... ti lascia­no con la fame». Conclusione: «Vasco lascia affamati d’amo­re ». A quel punto, a libro chiuso, ir­rompe sul palco lui, Vasco in carne e ossa, in un delirio di applausi. È vero che la colonna sonora del film (diretto da Castellitto) tratto dal preceden­te romanzo della Mazzantini era proprio di Vasco Rossi, ma nessuno sentiva la co­gente esigenza che la triangolazione venis­se replicata davanti agli 800 mila in piaz­za e ai diversi milioni davanti agli scher­mi. Castellitto sì.

Si è ricordato delle pagi­nette di sua moglie e le ha spiattellate al pubblico, senza remore. Eppure, se pro­prio voleva un panegirico sul rocker più amato d’Italia, poteva ricorrere alle paro­le di altri autorevoli scrittori, almeno al­trettanto efficaci, anche se non così poeti­camente ispirate. Che so, Tondelli, Palan­dri, Fernanda Pivano, che a suo tempo ha celebrato il Blasco in occasione di una lau­rea ad honorem. Niente di meno. Il fatto è che, nel giorno dei lavoratori, il conduttore Castellitto ha voluto aggiun­gere, al primo articolo della Costituzione (fatto ripetere più volte alla piazza in apertura del concertone), una postilla poe­tica subliminale. Ricordando che l’Italia è sì una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma il lavoro è spesso e volentie­ri fondato sulla famiglia nel suo senso più furbesco e meno sacrale. Più italiano, in­somma. Ce n’eravamo accorti ben prima che venisse così poeticamente presentato il Blasco.

Esattamente quando Paola Tur­ci e Paolo Fresu hanno intonato le note del­l’Alleluja di Leonard Cohen, che si alterna­vano a un componimento poetico: versi de­dicati ai figli e letti dallo stesso Castellitto in coppia con una Gerini in dolce attesa. In effetti, Castellitto, l’aveva annunciato prima: «Voglio portare sul palco di San Giovanni tanta poesia...». L’ha portata. Ma di chi erano quei versi sui figli? Di Jacopone, del profeta Gibran, di Kipling, di Caproni? No, no, inediti del­la Mazzantini. E i figli? Di Margaret e di Sergio, si suppone. Insomma, Primo Mag­gio, Festa dei Lavoratori in Famiglia. Due grandi lavoratori, una sola famiglia. Pri­mo Maggio, Festa della Famiglia Castellit­to- Mazzantini.


30/04/2009

Conto alla rovescia per il concertone

Conto alla rovescia per il concertone

 

PIAZZA SAN GIOVANNI. Vasco Rossi la star più attesa per le kermesse che raccoglierà fondi per gli orfani dei morti sul lavoro

 

Vasco Rossi e Sergio Castellitto dopo la conferenza stampa per lo storico concertone del primo maggio(Foto Pucciariello)

 

Un'immagine delle edizioni passate del concertone (Ansa)
Un'immagine delle edizioni passate del concertone (Ansa)

Il grande protagonista, si sa, è Vasco Rossi che torna dopo dieci anni a San Giovanni per la sua unica esibizione live del 2009: la rockstar sul palco del concertone del Primo Maggio porta anche Il mondo che vorrei , titolo del suo album che è diventato il tema della kermesse organizzata dai sindacati confederali. La maratona musicale, condotta da Sergio Castellitto, presenterà anime diverse della scena musicale, dal rock, al blues e jazz d’autore che non hanno voluto mancare l'appuntamento con l'edizione del ventennale della kermesse. Si parte intorno intorno alle 14, fino a notte.

IL CAST - Sul palco di piazza san Giovanni, sono attesi Pfm, Caparezza Edoardo Bennato, Stefano Bollani, Irene Grandi, Baustelle, Piero Pelù, Max Gazzè, Enzo Avitabile e Manu Dibango, Raiz, Sud Sound System, Tricarico, Bisca Zulu, Paolo Benvegnù, Peppe Voltarelli, le Diva Scarlet.

E, ancora, la Bandabardò, Enzo Avitabile e Cisco, Giorgia, Paola Turci, Marina Rei, i Nomani, Mauro Pagani. Tra le sorprese, il supergruppo formato da Afterhours, Samuel dei Subsonica e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, e poi Beatrice Antolini, Cesare Basile, Paolo Benvegnù, Dente e Marta Sui Tubi, Casinò Royale, Asian Dub Foundation, Caparezza, Edoardo Bennato, Smoke e Motel Connection. Molti anche gli attori che saliranno sul palco tra cui, Pierfrancesco Favino e Valeria Solarino . L’anteprima del concerto, diretta Raitre dalle ore 15.15, sarà condotta da Paolo Belli che canterà anche un brano con la sua Big Band e vedrà esibirsi i vincitori del concorso Primo Maggio Tutto l'Anno. La diretta tv proseguirà poi fino alle 24, interrotta solo dall'edizione del Tg3 delle 19.

SOLIDARIETA' CON L'ABRUZZO - «La crisi e il terremoto che ha colpito l’Abruzzo saranno i due filoni cardine dell’evento», ha dichiarato Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil. Una scelta importante che ben si concilia con la decisione di portare all’Aquila la manifestazione dei sindacati, solitamente organizzata la mattina del Primo Maggio, un modo per esprimere la massima solidarietà alla gente devastata dal sisma.

RACCOLTA FONDI - Il Concerto del Primo Maggio si fa principale promotore della raccolta fondi Il mondo che vorrei per sostenere, attraverso l’assegnazione di borse di studio, l’istruzione degli orfani dei morti sul lavoro.

 

 

Sergio Castellitto in piazza San Giovanni dopo la conferenza stampa per lo storico concertone del primo maggio(Foto Pucciariello)

 

Tende in piazza San Giovanni il giorno prima dello storico concertone del primo maggio(Foto Pucciariello)Tende in piazza San Giovanni il giorno prima dello storico concertone del primo maggio (Foto Pucciariello)