02/10/2010
Milano, fuga di gas in condominio: 2 morti e 5 intossicati
Milano, fuga di gas in condominio: 2 morti e 5 intossicatiMalfunzionamento di una canna fumaria comune di un palazzo di in piazza Gobetti 8, quartiere Città Studi. Le esalazioni di monossido di carbonio si propagano in tutti gli appartamenti. Dodici famiglie coinvolte: due vittime e cinque intossicati, uno è grave
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26/09/2010
Lite tra vicini di casa: trentenne prende a bastonate pregiudicato
Lite tra vicini di casa: trentenne prende a bastonate pregiudicatoL'uomo colpito, ubriaco, aveva iniziato la lite con una aggressione, ma è stato disarmato. Operato al cervello
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09/12/2009
Buco da 132 mila euro. «Obbligati a vendere la casa»
Buco da 132 mila euro. «Obbligati a vendere la casa»
Un debito di 25 mila euro solo per la fornitura dell’acqua potabile. Condominio di via Crespi, difficile convivenza con gli stranieri. «Sono proprietari, ma non pagano le spese»
| Il palazzo di via Crespi (foto Mauro Sioli) |
MILANO - Tra gli italiani rimasti, uno di cognome fa Corea e l’altra è la moglie di Abtellatif. Egiziano, Abtellatif nel 1986 diede fuoco agli abbaini popolati da clandestini, che infatti sloggiarono, alcuni dei quali con qualche ustione. Poi Abdellatif avviò la ricostruzione e si creò, raccontano mettendo a tacere i contrari a suon di minacce e sfuriate nelle assemblee di condominio, un attico abusivo a due piani. Travi, finestroni, piante che si arrampicano, muretti a vista. Per tutte queste cose è stato indagato, arrestato e condannato a sei anni di prigione. Però la moglie continua ad abitare lassù (ha usufruito di qualche condono?). Del resto pare che in casa la regola sia di fregarsene degli altri. Difatti la signora, nelle spese condominiali, ha un debito, lasciato pascolare e ingrassare negli anni, di 20.546,74 euro. Cosa volete che sia: tutto il palazzo, il civico 10 di via Crespi, una piccola traversa del primo tratto di viale Monza, ha arretrati per 132 mila euro, dei quali 25 mila soltanto per l’acqua (i numeri sono contenuti nei rendiconti inviati a Comune e Prefettura).
Fregi e letti a castello
Fino a quarant’anni fa nel palazzo, di ringhiera, «abitavano professori e commercialisti, c’erano i fregi, insomma, era un luogo borghese», dice l’amministratore, «un vesuviano che ama Milano, o amava, perché, carissimo mio, Milano mi fa paura, non governa più i suoi problemi». In dieci dei 48 appartamenti abitano italiani. Gli altri sono di proprietà di egiziani (17), cinesi (4), cingalesi (4), filippini (1) e sudamericani vari (12). Via Crespi 10 è un ottimo osservatorio per provare a capire come e se l’integrazione procede nella Milano che conta 40 mila condomìni. A Oppeano, in Veneto, la scorsa settimana, un sindaco leghista ha annunciato la proposta di introdurre, proprio nei condomìni, un numero chiuso per gli immigrati. A guardare il civico 10 di via Crespi, e chissà quanti altri civici di altre strade, si dovrebbe piuttosto cominciare con il numero chiuso per i residenti in ogni singolo alloggio. In quello di Abdur R. sono stati contati 21 inquilini. Da Hossain B. 17. Da Amukul B. 12. Da Hasan K. 18. Qualcuno giura sull’esistenza di camere con letti a castello da quattro piani.
| Uno degli inquilini, venditore di rose (foto Mauro Sioli) |
Se son rose sono euro
In un casa, dei ragazzi cingalesi guardano, su un canale televisivo del loro Paese, uno show. Si balla, canta, ride. In cucina (altrove, con estrema cortesia, ci viene impedito di sbirciare) c’è un grande pentolone sul fornello, un pentolone da caserma, e ci sono una scarpiera intasata, i vetri appannati, un foglio con elencate le spese settimanali per il mangiare. Non si capisce chi sia il proprietario e chi paghi l’affitto a chi. Mowla ha 30 anni, fa le pulizie in un palazzo. Kamal ne ha 27 e per «cinque euro l’ora» pulisce la casa di una coppia italiana. C’è un terzo ragazzo, basso e timido. Un quarto si è appena svegliato, vende di notte le rose nei ristoranti e fuori dalle discoteche. Un quinto si mette giaccone e cappuccio, inforca le rose, le sfiora per pulirle, o forse le accarezza nella speranza che portino fortuna. Via Crespi 10. Nel consuntivo delle spese condominiali, leggiamo che la famiglia Luo Z. ha arretrati per 1.225 euro, Mohamed S. per 3.089, Gamal E. per 1.261, l’italiano P. per 3.372, Araft E. per 10.510. Non è una questione di nazionalità, o non soltanto. È una questione di gente che non paga. Di alloggi in subaffitto, di dormitori, di poveri e di furbi, di menefreghismo.
«Il crollo dei prezzi»
Sulle scale un estintore fuori posto, nessuno scarabocchio sui muri, musica marocchina, infinita biancheria a stendere, la rastrelliera per le biciclette, cinesi di corsa sugli alti tacchi «non capile italiano». Nemmeno i più informati raccontano di grossi giri di droga, coltellate, risse. Non è un angolo di criminalità, il palazzo, anche se solo nell’ultimo mese la polizia ha fatto quattro visite-blitz. In via Crespi 10 non si trema per la sicurezza eppure gli italiani se ne sono andati. Svendendo: «Si viaggia sui 2.400, 2.500 euro al metro quadrato. Un nulla, data la zona e dato il palazzo» dice l’amministratore. Che si presenta come uno che combatte contro i mulini a vento. E se i mulini a vento fossero le vecchie case milanesi di ringhiera di questa città da 190 mila residenti stranieri? Passa Alì, muratore, clandestino. Passa Jama, cingalese, aiuto-bancarella al mercato, clandestino. Fuori passano i vigili, stangano sui divieti di sosta.
Andrea Galli
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03/07/2009
Stuprata mentre parcheggia in garage
Stuprata mentre parcheggia in garage
VITTIMA UNA 25ENNE. La violenza nella notte tra giovedì e venerdì in zona Tor Carbone. Il 4 giugno un'aggressione molto simile
Stava rientrando a casa intorno alle 3 di venerdì notte quando è stata sorpresa alle spalle da un uomo con il volto coperto all'interno del garage condominiale che l'ha violentata. Vittima della violenza, avvenuta in via Sommer, in zona Tor Carbone, alla periferia sud di Roma zona Ardeatina, una studentessa romana di 21 anni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato che indagano sulla vicenda.
LA DINAMICA - La ragazza violentata è una studentessa universitaria. La giovane, si è appreso, rientrava a casa, attorno alle 3, dopo una serata con gli amici. Dopo avere parcheggiato l'auto è stata aggredita alle spalle da un uomo che le ha puntato un coltello alla gola. L'uomo aveva il volto coperto da un passamontagna e secondo una prima ricostruzione parlava italiano. La giovane dopo essere stata soccorsa è stata trasportata all'ospedale Sant'Eugenio. Anche lo stupratore della giornalista aggredita alla Bufalotta il 4 giugno scorso durante l'aggressione aveva il volto coperto da un passamontagna, era armato di coltello e parlava italiano.
LA ZONA - L'abitazione della ragazza è una villetta a due piani nella zona residenziale di Tor Carbone. Intorno, giardini pubblici e il parco dell'Ardeatina. Molto verde, ma pochi lampioni e nessun negozio. Una zona molto isolata dunque.
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| Tag: donna, aggredita, stuprata, roma, tor carbone, garage, condominio, violentata, volto coperto | OKNOtizie |
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25/10/2008
«Il cane disturba»: lite condominiale, anziano muore a Cosenza
«Il cane disturba»: lite condominiale, anziano muore a CosenzaLA VITTIMA E' IL PADRE DI UN CONSIGLIERE COMUNALE DI RENDE. Una banale discussione tra vicini si è trasformata in tragedia. Il vicino quarantenne è stato interrogato dai carabinieri
COSENZA - Ancora una lite condominiale per motivi futili - a quanto sembra, un cane che disturbava i condomini - è finita in tragedia. A Cosenza un anziano è morto, dopo essere stato colpito con uno schiaffo al volto e forse con un bastone, nel corso di un'accesa discussione in un condominio di via Serra, in pieno centro cittadino. La vittima si chiamava Gabriele D'Ambrosio, 76 anni, pensionato, padre di un consigliere comunale di Rende, comune attiguo a Cosenza. Secondo le prime notizie l'uomo, avrebbe avuto una lite con uno dei vicini per una banale discussione, sembra legata alla presenza di un cane nel condominio.
CAUSE DA STABILIRE - Al momento è certo che l'anziano è stato colpito da uno schiaffo, mentre non è stato ancora accertato l'utilizzo di un bastone, lo stesso che utilizzava D'Ambrosio, che è stato sequestrato. Sarà comunque il medico legale ad accertare le cause del decesso dell'uomo. Intanto, un quarantenne vicino di casa di D'Ambrosio, si trova nella caserma dei carabinieri, assistito da un avvocato, per rispondere alle domande degli investigatori.
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