09/10/2011

Emma Marcegaglia: « Io leader del Terzo Polo? Assolutamente no»

Emma Marcegaglia: « Io leader del Terzo Polo? Assolutamente no»

Da fazio. La presidente di Confindustria allontana qualsiasi ipotesi di discesa in politica. Ed è contraria a ipotesi di condoni

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08/10/2011

Cicchitto: «Per abbattere il debito sì a condono edilizio e fiscale»

Cicchitto: «Per abbattere il debito sì a condono edilizio e fiscale»

Intervento del capogruppo Pdl alla Camera al convegno di Saint Vincent. «L'etica non si misura su questo, ma sulla capacità di trovare risorse». L'Idv attacca: favore agli evasori

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Condono: «Simbolo del degrado berlusconiano». Il no delle opposizioni

Condono: «Simbolo del degrado berlusconiano». Il no delle opposizioni

Nel Pdl Cicchitto, Gasparri e Fitto possibilisti: «Nulla è escluso». Di Pietro: «Tomba della democrazia». Rutelli: «Ignominia». Ma da Palazzo Chigi arriva la smentita

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05/09/2011

Manovra bis, arriva la «SuperInps». Contratti aziendali, si potrà licenziare

Manovra bis, arriva la «SuperInps». Contratti aziendali, si potrà licenziare

Tra gli obiettivi l'accorpamento degli enti di previdenza. Accordi in deroga a leggi e contratti nazionali con il sì dei sindacati. Schifani: no fiducia. Romani: si vedrà

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02/09/2011

Tremonti assicura: «Nessun condono»

Tremonti assicura: «Nessun condono»

Il tesoro e il provvedimento economico. Il ministro e la manovra: «Sarebbe solo una tantum che non modifica l'assetto della finanza pubblica»

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22/06/2010

Pdl spaccato sui condoni: prima li propone, poi li ritira

Pdl spaccato sui condoni: prima li propone, poi li ritira

Alcuni senatori presentano la sanatoria anche per gli abusi edilizi compiuti nelle aree protette. Bonaiuti interviene, il governo si dissocia: poco dopo i parlamentari di Berlusconi ritirano gli emendamenti. Poi rispunta il condono fiscale. Anzi no…

 

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Nuova spaccatura tra i senatori della maggioranza. Materia del contendere ancora una volta la manovra: se nelle settimana scorse il batti e ribatti era stato sull'abolizione delle province, oggi a Palazzo Madama si è avuto uno scontro sul condono edilizio e su quello fiscale. Prima alcuni senatori del Pdl hanno proposto la sanatoria anche per gli abusi compiuti nelle aree protette. Ma dopo poche ore i parlamentari del partito di Berlusconi ne hanno chiesto il ritiro immediato.

Ecco la cronologia di cosa è successo:


Ore 14.16: spunta emendamento con condono edilizio
- Il Pdl ha presentato alla Commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra che chiede la riapertura, fino al 31 marzo 2010, del condono edilizio che era stato varato nel 2003. La sanatoria viene estesa anche agli abusi realizzati "in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio". Primo firmatario e' Paolo Tancredi.

Ore 14.42: edifici abusivi nel patrimonio dei Comuni
- Sempre a firma Latronico, c'è poi un emendamento che prevede che gli edifici abusivi entrino a par parte del patrimonio del Comune e possano essere messi all'asta. Il responsabile dell'abuso, secondo il testo, ha il diritto di prelazione sull'acquisto pagando il prezzo finale dell'asta. Gli introiti dovranno confluire in un capitolo di bilancio vincolato e saranno destinati al recupero ambientale.

Ore 17.09: Bonaiuti: "Nessun condono"
- "Ma quale condono edilizio? Questa sinistra bugiarda fa passare per legge un emendamento al Senato che non sarà sostenuto certo dal capogruppo Gasparri né dal governo". Lo annuncia in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. "Nessun condono quindi - conclude - ma un'altra trovata propagandistica creata ad arte dall'opposizione per i giornali".

Ore 17.13: il governo si dissocia
- Semaforo rosso dal Governo all'introduzione in manovra del condono edilizio, così come proposto da alcuni senatori del Pdl. In una nota, il Sottosegretario all'Economia Luigi Casero fa infatti sapere che "in riferimento alla presentazione da parte di alcuni senatori dell'emendamento sulla riapertura, fino al 31 marzo 2010, del condono edilizio, si sottolinea, come già annunciato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell'Economia, che il Governo non ha intenzione di approvarlo".

Ore 17.29: parlamentari Pdl chiedono ritiro immediato -
Il comitato costituito nell'ambito del gruppo PdL al Senato per la valutazione degli emendamenti alla manovra ha deciso di chiedere "il ritiro immediato" dell'emendamento relativo al condono edilizio. E' quanto si legge in una nota del gruppo PdL a Palazzo Madama. "Rispetto alla manovra economica - spiega la nota - tutti gli emendamenti sono stati presentati senza alcun filtro preventivo, demandando, come gi… era stato stabilito nei giorni scorsi, al comitato costituito nell'ambito del gruppo del PdL la successiva valutazione delle varie proposte. Per quanto riguarda l'emendamento relativo al condono edilizio, il comitato si Š riunito - conclude la nota - e ha deciso di chiederne il ritiro immediato".

Ore 17.34: spunta condono fiscale
- Si riaprono i termini per il condono fiscale: un emendamento alla manovra (primo firmatario Paolo Tancredi, Pdl) riapre infatti i termini per aderire alla sanatoria fiscale del 2002. Ci sarà quindi ulteriore tempo per aderire alla dichiarazione integrativa, il condono tombale (31 dicembre 2008) e gli omessi versamenti.

Ore 17.55: firmatario Tancredi ammette errore su condono edilizio
- Il senatore del Pdl, Paolo Tancredi, che ha firmato l'emendamento sul condono edilizio (ma anche quelli per il condono tombale fiscale) rinnega la parte del suo emendamento che estende la sanatoria agli abusi realizzati "in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio". "E' stato un errore firmarlo, nessuno che io conosco aveva in mente di proporre un condono così ampio", afferma il senatore intervistato da Radio 24. Nel corso della trasmissione il senatore ipotizza che il comma "estensivo" possa essere stato inserito a sua insaputa, ma ammette anche di aver firmato molti emendamenti in gran fretta ("forse non ho letto tutto bene") tanto da non condividerne anche un altro che porta la sua firma e che riguarda i fondi per i rinnovi dei contratti.

Ore 18.28: governo dice no a condono fiscale
- "Il Governo non accetterà mai la riapertura dei termini per il condono fiscale e per quello tombale proposta nell'emendamento presentato da alcuni senatori": è quanto assicura, in una nota, il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero.

Ore 19.11: interviene il ministro Tremonti
- Sul condono edilizio "mi riconosco nelle parole dell'onorevole Casero". Così il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, a margine di un convegno.


25/05/2010

Tremonti: tagli anche anche ai partiti

Tremonti: tagli anche anche ai partiti

Anticipazioni sulla manovra al vertice del Pdl, che ha dato un sostanziale via libera. Condono per le case "fantasma". Stretta sulla spesa in materia di invalidità e poi nuovi pedaggi sui raccordi

 

(Ansa)
(Ansa)

ROMA - Dalla consulta economica del Pdl è arrivato un sostanziale via libera alla manovra finanziaria illustrata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Durante la riunione, riferiscono alcuni partecipanti, c’è stata una discussione che è stata animata ma serena ed è stata lasciata la porta aperta su possibili ritocchi. In particolare restano alcuni punti da definire come i tagli alle remunerazioni dei manager pubblici, la riduzione del finanziamento ai partiti, la tracciabilità dei pagamenti in contanti ed infine le risorse da destinare a Roma capitale. È questo in sintesi l'esito della riunione della Consulta economica del Pdl da poco conclusasi a via dell'Umiltà secondo quanto riferito da fonti concordanti

TAGLI AI PARTITI - Il ministro dell'Economia, secondo quanto hanno riferito alcuni partecipanti alla riunione del Pdl sulla manovra, ha detto che la scure dei risparmi arriva anche sui partiti politici. Sarà infatti dimezzato il contributo di un euro a cittadino iscritto nelle liste elettorali per le elezioni alla Camera. Verranno inoltre soppresse le quote annuali dei rimborsi in caso di scioglimento anticipato del Parlamento. Se un politico che è stato eletto ha incarichi nella pubblica amministrazione, per questi può percepire solo il rimborso delle spese e un gettone di presenza al massimo di 30 euro. Inoltre, le risorse che si recupereranno dalle riduzioni di spesa di Quirinale, Senato, Camera e Corte Costituzionale saranno destinate alla cassa integrazione.

AL SUD NIENTE IRAP PER CHI AVVIA NUOVE ATTIVITA' - Arriva la possibilità per le regioni del Sud di istituire un tributo proprio sostitutivo dell’Irap per le imprese che avviano nuove attività. In sostanza, chi avvierà nuove attività al Sud dopo l’approvazione del decreto non pagherà più l’Irap attuale alle regioni.

INVALIDITA' -
Il ministro ha anche confermato una stretta sulla spesa in materia di invalidità. L'elevazione percentuale di invalidità dal 74% all'80% per la concessione dell'assegno di invalidità. Previsto anche un piano di controlli: l'Inps è chiamata ad effettuare un programma di 100mila verifiche per l'anno 2010 e di 200mila verifiche annue per ciascuno degli anni 2011 e 2012 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile. Le Regioni poi dovranno concorrere alle spese: a valere sui trasferimenti alle regioni, il 45% degli stessi sono redistribuiti tenendo conto della distribuzione pro-capite della spesa effettuata in ciascuna regione per invalidità civile.

PROTEZIONE CIVILE - Le ordinanze di Protezione Civile con cui viene dichiarato lo stato d'emergenza «sono emanate di concerto con il ministero dell'Economia». È quanto prevede la bozza della manovra finanziaria, nella parte relativa alla riorganizzazione dei poteri del Dipartimento della Protezione Civile, che è ancora in fase di elaborazione. Nella bozza si sottolinea inoltre che le calamità naturali e le catastrofi devono essere fronteggiate con «mezzi e poteri straordinari» solo se si determinano «situazioni di grave rischio per l'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente». Nel testo vi sarebbe anche la soppressione di quegli articoli delle leggi che consentono al Dipartimento la gestione dei grandi eventi. Quanto alla durata degli stati di emergenze, la bozza - non ancora definitiva - prevede che questa sia «definita in stretta correlazione con i tempi necessari per la realizzazione dei primi, indispensabili, interventi e senza che la concessione di eventuali proroghe possa essere giustificata da situazioni di inerzia o da ritardi». Per ciò che concerne le deroghe sugli appalti, invece, in caso di «assoluta eccezionalità dell'emergenza», le ordinanze possono autorizzare «soltanto per periodi di tempo prestabiliti».

RIFIUTI - Niente rimborsi per l'Iva pagata sulla Tia, la Tariffa di Igiene Ambientale, che in molti Comuni ha sostituito la Tarsu, la tassa sui rifiuti. Nella manovra ci sarà una norma interpretativa per evitare il rimborso a carico dei Comuni e delle società municipalizzate.

SANATORIA IMMOBILIARE - Tra i contenuti della manovrà ci sarà anche la sanatoria immobiliare. E riguarderà - ha spiegato il ministro dell'Economia - l'obbligo per gli interessati di dichiarazione di aggiornamento catastale con sanzioni che saranno ridotte ad un terzo.

NUOVI PEDAGGI AUTOSTRADALI - Sarà inoltre possibile porre un pedaggio su tratti stradali che connettono con le autostrade: questa, secondo quanto riferito da alcuni presenti, ha prospettato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti alla Consulta del Pdl. Questo servirebbe a reperire risorse per le infrastrutture ed escludere Anas dal perimetro del bilancio statale.

ALIQUOTA SU STOCK OPTION E BONUS - Su stock option e bonus scatterà un'aliquota addizionale del 10%. Lo prevede sempre la manovra 2011-2012 illustrata dal ministro dell'Economia alla Consulta economica Pdl. La stretta fiscale riservata al settore finanziario - in linea con le decisioni assunte in sede G20 - sarà applicata su quelle remunerazioni che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione.

ALTRI DUE ANNI DI STOP AL TURN OVER NELLA PA - Il trattamento economico dei dipendenti della PA, compresi i dirigenti, non potrà superare (fino al 2013) il trattamento del 2009. Il turn over sarà inoltre limitato per altri 2 anni. I trattamenti saranno ridotti del 5% sopra i 90.000 euro di reddito per la parte che eccede i 90.000 euro e fino a 130.000. Contributo che aumenterà fino al 10%oltre i 130.000 euro. C'è poi un tetto alle 'codè contrattuali 2008-2009: cioè si prevede che i rinnovi non possano determinare aumenti superiori al 3,2%. Verso un’accelerazione dell’età di pensionamento delle donne nel pubblico impiego. E’ quanto si legge nel documento con le misure della manovra che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sta illustrando alla Cosnulta del Pdl.