15/12/2009

Facebook, niente amicizie fra avvocati e giudici

Facebook, niente amicizie fra avvocati e giudici

 

Ma la decisione fa discutere. Secondo un comitato etico statutinitense ci sarebbe un palese conflitto di interesse

 

MILANO - Dopo le limitazioni online per le star di Hollywood e i giornalisti, ora è la volta dei giudici statunitensi: attenti agli utenti con cui stringete amicizia su Facebook. Soprattutto se sono avvocati che operano nella stessa procura: si rischia di compromettere la libertà di giudizio durante un procedimento che vede il proprio "amico virtuale" tra i banchi della difesa.

CONDOTTA VIRTUALE - È quanto prevede il nuovo codice di condotta approvato dal Comitato per l'Etica Giudiziaria della Florida. Tra le linee guida, c'è l'obbligo di fare «unfriend» con tutti gli avvocati che in passato hanno richiesto amicizia su Facebook. Per quanto si tratti di una relazione virtuale, potrebbero nascere potenziali conflitti di interesse, dal momento che il termine «amicizia evoca un rapporto intimo e confidenziale. E, soprattutto, si potrebbe dare l'impressione che l'avvocato-amico sia in grado di influenzare le scelte del giudice, che invece deve essere sempre obiettivo e imparziale.

POLEMICHE - Poco importa, poi, che Facebook e gli altri social network abbiano ridefinito il significato del termine «amico», che ormai si riferisce anche a semplici conoscenti o ex-compagni di scuola che ormai non si frequentano più da anni, ha notato Ashby Jones sul blog legale del Wall Street Journal : «Su Facebook stringo amicizia con amici degli amici, colleghi, persone che dicono di conoscermi, individui del passato che a malapena ricordo e tanti utenti che chiedono l'amicizia per errore. Io confermo sempre tutti». Anche i diretti interessati sembrano perplessi per le nuove regole deontologiche: «Possiamo essere buoni giudici anche se abbiamo amici – ci ha scherzato su il giudice Thomas McGrady - Ma capisco che un avvocato-amico su Facebook possa essere percepito male dall'esterno. La prossima volta lo contatterò solo via telefono».

Nicola Bruno

corriere.it


02/03/2009

SCRUTINI INTERMEDI, PIOGGIA DI 5 IN CONDOTTA

SCRUTINI INTERMEDI, PIOGGIA DI 5 IN CONDOTTA

 

ROMA - Pioggia di 5 in condotta agli scrutini intermedi, mentre le lingue sorpassano la matematica nelle insufficienze dei ragazzi. E' quanto affermano i dati del ministero dell'Istruzione che segnala come ci siano "più insufficienze rispetto all'anno scorso: al termine degli scrutini del primo quadrimestre, infatti, nella scuola secondaria di secondo grado, risulta che il 72% degli studenti ha riportato almeno una insufficienza (lo scorso anno erano il 70,3%). Il 28% degli studenti non ha riportato insufficienze. L'anno scorso erano il 29,7%. Maggiori carenze si registrano negli Istituti professionali e nelle regioni del Centro Sud. Sud che ha anche il record dei 5 in condotta.

Il tipo di istruzione che riporta la situazione maggiormente negativa continua ad essere quella professionale, con l'80% dei ragazzi che ha riportato insufficienze (valore identico a quello dello scorso anno). Seguono gli istituti tecnici con il 78,1% (dato peggiore del 76,4% dello scorso anno), i licei artistici e gli istituti d'arte 77,2% (73,8%), gli ex istituti magistrali con il 70,9% (57,6%), i licei scientifici 64,5% (61,9%), i classici 60,1 (57,6%).

Gli studenti "più bravi" sono stati i ragazzi del Liceo Linguistico, in cui il 40,1% è arrivato agli scrutini intermedi senza insufficienze (lo scorso anno il 67,4% aveva avuto voti negativi). Le carenze si riscontrano in modo abbastanza uniforme tra le diverse zone del paese (Nord 70,1%, Centro 74,0%, Sud ed Isole 74,4%). Ma le insufficienze al sud crescono. Tra le discipline, le lingue straniere superano la matematica e diventano la materia che registra il maggior numero di insufficienze, con il 63,3% (il 62,2% lo scorso anno). La matematica segue con il 61,1% (lo scorso anno era il 62,4%). Per quanto riguarda i 5 in condotta, sono stati 34.311, dei quali 8.151 con la sola insufficienza in comportamento. I più indisciplinati agli istituti professionali, seguono i tecnici.

Meno indisciplinati nei licei classici e negli scientifici Nei licei classici e scientifici 3.000 alunni hanno riportato una insufficienza nel comportamento. A livello di aree geografiche i ragazzi più indisciplinati sono nel sud (15.683 studenti con insufficienza in comportamento più 4.175 con insufficienza solo in comportamento). Seguono le isole (5.677 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.100 con insufficienza solo in comportamento), il centro (con 5.777 studenti con insufficienza in comportamento più 1.089 con insufficienza solo nel comportamento) ed il nord (costituito da 7.174 ragazzi con insufficienza in comportamento più 1.681 con insufficienza solo nel comportamento). Nella scuola media i ragazzi con almeno una insufficienza sono stati il 46%, ma a differenza delle scuole superiori le carenze si distribuiscono in modo abbastanza omogeneo tra le principali discipline: matematica (59,7%), inglese (54%), seconda lingua comunitaria (51,4%), storia (51,1%), scienze (45,7%), geografia (42,8%), italiano (42,6%), tecnologia (38%), arte e immagine (25,7%), musica (24,7%), scienze motorie e sportive (7,4%). (ANSA).

ISCRIZIONI, MAGGIORE SCELTA SULLE 30 ORE
- Secondo le proiezioni elaborate dal ministero delle Istruzioni, la maggior parte delle famiglie che ha iscritto i figli alla prima elementare 2009/2010 ha scelto le 30 ore. Per tutti gli orari, ricorda viale Trastevere la prima elementare avrà il maestro unico. Il ministero ha eseguito un campione su circa 900 scuole rappresentative e distribuite tra tutto il territorio nazionale. Dai primi dati, che non si possono certo considerare quelli definitivi per cui ci vorranno alcune settimane, risulta che il 3% abbia scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. L'anno precedente le richieste non erano state rilevate dal ministero ma si stimano le seguenti tendenze: le 24 e le 27 sono richieste da una famiglia su 10; le 30 ore dunque sono la modalità più richiesta dalle famiglie (6 famiglie su 10 circa); le 40 ore sono sul livello della richiesta dell'anno scorso con un lieve aumento (3 famiglie su 10). Da sottolineare che i dati sono arrivati all'indomani della scadenza delle iscrizioni, che era proprio al 28 febbraio.

GELMINI, PIU' LIBERTA' PER LE FAMIGLIE - "Dal 2009/2010 dunque più libertà per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri figli". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini commentando i primi dati sulle iscrizioni alle elementari per il prossimo anno scolastico. "Voglio ricordare che tutti i modelli orari, 24 - 27 - 30 ore, prevedono il maestro unico di riferimento e non solo quello a 24 ore come qualcuno sostiene in maniera imprecisa. Il maestro unico di riferimento sarà una figura indispensabile per la formazione del bambino - ha aggiunto Gelmini - così come accade in tutti i paesi europei. Solo in Italia erano previsti più maestri per alunno e da quando è stata introdotta questa modalità l'Italia è scesa dal terzo all'ottavo posto nelle classifiche internazionali della qualità delle elementari".