29/12/2010
Tiziana Ferrario reintegrata alla conduzione del Tg1
Tiziana Ferrario reintegrata alla conduzione del Tg1Lo ha decisio il giudice del lavoro. «Lesione della sua professionalità per discriminazione politica»: non condivideva la linea del direttore Minzolini
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06/10/2010
Festival di Sanremo, ok a Morandi Ci saranno anche Belen e Elisabetta
Festival di Sanremo, ok a Morandi Ci saranno anche Belen e ElisabettaPER IL 2011. Via libera della Rai: il cantante affiancato dalla showgirl argentina, dalla Canalis e dalle «Iene» Luca e Paolo
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05/10/2010
Festival di Sanremo, lo stop di Morandi
Festival di Sanremo, lo stop di Morandi«Non ci sono più le condizioni». Ma il direttore di Raiuno, Mazza: «Si può recuperare». Il cantante stava lavorando all'edizione 2011 già da alcuni mesi. Al suo fianco voleva Belen e la Canalis
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21/05/2010
La Busi: «Rinuncio a condurre il Tg1»
La Busi: «Rinuncio a condurre il Tg1»La decisione dopo gli scontri con il direttore minzolini. Lettera affissa sulla bacheca della redazione: «Non mi riconosco più nella testata»
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| Maria Luisa Busi durante un'edizione serale del Tg1 |
MILANO - Maria Luisa Busi rinuncia alla conduzione del Tg1. Lo scrive lei stessa in una lettera che - a quanto si apprende - ha affisso nella bacheca della redazione. Tre cartelle e mezzo per spiegare che non si riconosce più nella testata, e per dire che se un giornalista ha come unico strumento per difendere le sue prerogative professionali quello di togliere la propria firma, un conduttore può solo togliere la sua faccia. Così ha deciso di fare lei, abbandonando la conduzione del Tg1 delle 20. La decisione arriva dopo una serie di scontri con il direttore della testata Augusto Minzolini (fonte: Ansa).
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12/04/2010
Lettera in bacheca, Tiziana Ferrario attacca Minzolini
Lettera in bacheca, Tiziana Ferrario attacca MinzoliniRai. Dopo l’esclusione dalla conduzione del Tg1
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| Tiziana Ferrario (Granataimages.com) |
ROMA—«La nostra redazione non era mai scesa così in basso, al Tg1 si sta consumando un disastro», scrive in una lettera aperta ai colleghi, affissa ieri in bacheca, il mezzobusto Tiziana Ferrario che da una settimana non va più in video dopo quasi 30 anni. «L’ambizione di alcuni di voi e la paura di altri vi impedisce di parlare apertamente. Siamo stati messi gli uni contro gli altri, molti sono emarginati, altri hanno tripli incarichi».
Lo sfogo continua così: «Non vedo più scoop da tanto tempo, abbiamo perso credibilità». Un attacco al direttore Augusto Minzolini che le risponde duramente: «La Ferrario stava lì da 29 anni e passa, mentre tante altre professionalità appassivano alla sua ombra. E non era giusto cambiare? Si lavora anche senza conduzione, vediamola, la sua produttività. Un totem come Frajese in video ci rimase 10 anni, Vespa sei. Ho fatto quello che andava fatto molto prima».
Giovanna Cavalli
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06/03/2010
Cambridge, studenti conducono nudi il tg online: è un successo
Cambridge, studenti conducono nudi il tg online: è un successo
«Volevamo scherzare sugli studenti dell'ateneo che si prendono troppo sul serio». I due giovani hanno conquistato le prime pagine dei tabloid inglesi con la loro performance
CAMBRIDGE (GRAN BRETAGNA) - Rompere l'atmosfera austera dello storico ateneo britannico e prendere in giro quei colleghi troppo seriosi. Due studenti dell'università di Cambridge, rispettivamente di 20 e 21 anni, hanno conquistato le prime pagine dei tabloid inglesi per aver condotto completamente nudi un'edizione del telegiornale su CU-TV, il canale televisivo online della rinomata università. La trasmissione osé ha ottenuto un successo di ascolti e il video, prontamente postato su Youtube, è diventato presto uno dei filmati più visti dagli utenti britannici.
VIDEO - Il video, girato mercoledì scorso alle 6 di mattina e intitolato «Naked news» (notizie nude), dura circa tre minuti. All'inizio si vedono i due protagonisti, coperti solo con una tunica nera, percorrere a piedi le strade della città universitaria. Una volta arrivati davanti al Corpus Christi clock, l'orologio d'oro che si trova a pochi passi dall'omonimo college, i due studenti di scienze naturali cominciano a spogliarsi e le parti intime dei loro corpi sono coperte da una striscia nera e da adesivi della tv. Più tardi li ritroviamo in uno studio televisivo mentre leggono, sempre senza veli, le notizie del telegiornale. I due conduttori terminano il notiziario con un gioco di parole: «Vi abbiamo offerto notizie nude per darvi la nuda verità». Il video si chiude con i due studenti in bicicletta tra le strade strette di Cambridge.
PRECEDENTI - La conduttrice ha dichiarato ai media britannici: «Abbiamo creato questi personaggi da commedia per prendere in giro gli studenti di Cambridge che si prendono troppo sul serio. E' stato davvero dura togliersi i vestiti alle 6 di mattina. Abbiamo patito il freddo, ma non vedo l'ora di girare il prossimo episodio». Dello stesso avviso il collega: «Mi piacerebbe davvero girare un altro episodio. Mi sono sentito davvero in uno stato di liberazione». Non è la prima volta che l'Università di Cambridge finisce sui tabloid per questo genere di notizie. Lo scorso novembre, per esempio, suscitò grande clamore Tab, il magazine online dell'ateneo, per aver inaugurato una sezione dedicata alle studentesse che si mostravano in pose sexy.
Francesco Tortora
Fonte: Corriere.it
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13/04/2009
La Bonino dalla parte di Santoro: «Non capisco le contestazioni»
La Bonino dalla parte di Santoro: «Non capisco le contestazioni»
Dopo Di Pietro anche la Radicale difende il conduttore di AnnoZero. «E' una questione di tono? Se sono state delle cose non vere si può chiedere l'intervento della magistratura»
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| Emma Bonino (Ansa) |
ROMA - Dalla parte di Santoro, dopo gli attacchi di Fini e Berlusconi sulla puntata di AnnoZero dedicata al terremoto, si schiera Emma Bonino: «Io non sono una grande estimatrice di quel modo di fare informazione, ma non ho capito cosa si contesta: è questione di tono?» ha detto la Bonino, nella consueta intervista settimanale a Radio Radicale, rispondendo a una domanda sulle polemiche sulla puntata di AnnoZero di giovedì scorso.
«SI SONO DETTE FALSITA'? C'E' LA MAGISTRTURA»- «La libertà di espressione - ha aggiunto - ha un limite solo, quella della menzogna. Se si contesta che siano state dette falsità, c'è la magistratura; se si contesta lo sciacallaggio sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago. E poi il punto è un altro: i partiti, gli stessi autori che non hanno consentito il funzionamento della Commissione di vigilanza, che l'hanno bloccato per mesi nonostante impegni inderogabili, che ancora non hanno predisposto le regole sulla par condicio, niente tribune, niente accessi, niente controllo, e poi alla fine scoppia un caso Santoro». «Lo ripeto: o in quella trasmissione sono state dette falsità o calunnie, oppure chiedo da che pulpito viene la predica. La Vigilanza ha degli obblighi che ha disatteso per interventi partitocratici, partitici, chiamateli come volete. Oggi la stessa Vigilanza - ha concluso - trova come caso espiatorio Santoro, che magari, non lo so, se lo merita pure, ma non mi sembra questo il tema».
CICCHITTO: «ANNOZERO VUOLE DESTABILIZZARE IL QUADRO POLITICO» - Ad attaccare invece AnnoZero è stato invece Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: «'Annozero" è una trasmissione che ha obiettivi politici chiarissimi. Essa è collegata a un gruppo politico-giudiziario che ha come terminale giornalistico Travaglio e come punto di riferimento politico Di Pietro; in mezzo c'è una operosa componente giudiziaria che ha punti di riferimento in alcune procure, da quella di Palermo a quella di Potenza. L'obiettivo di questo network è quello di destabilizzare il quadro politico. Certamente di questo nucleo il dottor Santoro è la punta di diamante mediatica». Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.
LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: «TRASMISSIONE CORRETTA» - «I servizi di AnnoZero hanno evidenziato alcune falle che ci sono state ma in più occasioni sono emersi complimenti sia da parte di Santoro che da Ruotolo che era in collegamento, nei confronti di questa massa enorme di volontari che è venuta qui ad aiutarci». E' questa l'opionione della presidente della provincia de L'Aquila, Stefania Pezzopane, che è stata ospite della trasmissione, espressa in un'intervista pubblicata sul quotidiano on line di Articolo 21. «Penso che bisogna aprire indagini su ben altre questioni. Le nostre richieste sono state disattese e vorrei capire perchè. Non capisco perché l'informazione non possa evidenziare problemi che stiamo vivendo, ci sono ed è giusto che una trasmissione ne parli. Al contrario ho notato uno scaricamento di responsabilitá sul comune dell'Aquila sia da parte del sottosegretario sia da parte del membro della Commissione grandi rischi, presenti in studio. Questa lettura unilaterale non ci serve, ribadisco che lo sforzo è enorme, ma abbiamo bisogno di solidarietà e non di usare il terremoto per un regolamento di conti con il giornalismo».
PARISI: «TONO GRIDATO, MA DOMANDE PERTINENTI» - Più equidistante il parere espresso da Arturo Parisi: «Diciamo pure che il tono di AnnoZero è stato, come spesso, inutilmente gridato, e nell’occasione talvolta sgradevole. Ripetiamo pure il nostro sincero apprezzamento per la generosità e la efficienza dell’azione nell’emergenza dei Volontari, della Protezione Civile, e dello stesso Presidente del Consiglio. Resta tuttavia la pertinenza e il rilievo delle domande poste nel corso programma, domande che, attendono risposta nell’interesse di tutti. Non confondiamo il tono delle risposte con la pertinenza delle domande, e, comunque il diritto e il dovere della libertà di informazione».
GASPARRI: «TV DELL'ODIO» «È la tv dell'odio. È la tv del veleno. È uno scempio continuo della verità, che tocca punte tali di aberrazione da essere notoriamente dannosa per la parte politica a cui questa tv è asservita» ha detto invece il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri
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12/02/2009
Mediaset: «Matrix riprenderà, ma non sappiamo con chi»
Mediaset: «Matrix riprenderà, ma non sappiamo con chi»
Il conduttore: «scusarmi? su mia scelta ho messo la faccia». Crippa: «Mentana si è messo fuori». Il giornalista: «Non ho mai chiesta la prima serata»
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«DISSENTIRE VA BENE SCONFESSARE NO»- «Quella di Enrico - è la replica del direttore generale Informazione Mediaset Mauro Crippa - è una ricostruzione sostanzialmente vera ma certamente parziale. D'altronde, mentre lui si occupava solo di Canale 5, quella sera io ho tenuto conto dell'insieme delle tre reti. Resta il fatto - sottolinea Crippa - che si può dissentire da una scelta editoriale che, peraltro, si è dimostrata lungimirante ma questo non ha nulla a che vedere con una sconfessione pubblica e radicale, accompagnata da una dissociazione a mezzo stampa e culminata con le dimissioni». E adesso? «Matrix riprenderà dopo Sanremo, la pausa durante il Festival era già prevista, ma non sappiamo ancora chi lo condurrà. Matrix è un prodotto che non verrà abbandonato - ha aggiunto Crippa - e riprenderà come era programmato, dopo il Festival, probabilmente con le quattro serate». Per quanto riguarda Mentana, Crippa ha ripetuto che per lui la vicenda è chiusa. «Mentana con il suo atteggiamento ha sconfessato pubblicamente l'azienda - ha detto Crippa - e in questo modo si è messo fuori dalla logica di Mediaset».
«I SOLDI NON SONO UN PROBLEMA»- Quanto all'affaire dimissioni, Mentana sottolinea di non aver «mai sentito, né quella sera né dopo Confalonieri o Pier Silvio Berlusconi. Mi ha chiamato, invece, il direttore del personale, per preannunciarmi che l'azienda riteneva concluso il rapporto di lavoro con me, a causa delle mie dimissioni da direttore editoriale. Per la verità - chiarisce il giornalista - la mia qualifica contrattuale è di direttore ad personam, quindi è evidente che la qualifica editoriale non ha alcun contatto con il mio ruolo operativo di responsabile e conduttore di Matrix. Ma se Mediaset vuol cacciarmi comunque, che lo faccia: basta che non si nasconda dietro i cavilli. I soldi non sono un problema - scrive Mentana - la forma sì. E anche la sorte di chi sta lavorando con me al programma, e ha appreso della sua sospensione da una lettera di due righe».
«SKY? UNA BALLA» - Nella lettera a Feltri, Mentana spiega di aver deciso di dire la sua dopo aver visto che «il racconto dell'accaduto, passaggio dopo passaggio, si allontana sempre più dalla realtà, quasi sempre in buona fede; anche se c'è pure qualche mestatore all'opera per mettere in giro balle e veleni assortiti («come la voce su un mio contatto o addirittura contratto con Sky)». «Non so se ho sbagliato - scrive ancora Mentana -, in tutta onestà non lo credo».
«SCUSARMI? SULLA MIA SCELTA HO MESSO LA FACCIA» - Ospite della rubrica di Giuliano Ferrara giovedì mattina su Radio 24, Mentana ha quindi rivendicato la decisione di dimettersi da direttore editoriale di Mediaset, di fatto escludendo l'ipotesi di porgere le sue scuse alla rete e di fare marcia indietro. «Sono un professionista lautamente pagato che ha giocato e rischiato in proprio. E se uno fa una scelta in proprio, ci mette la faccia e la firma, poi non deve temere le reazioni»ha detto Mentana ribadendo poi quanto espresso nella lettera a Feltri. E commentando una riflessione di Ferrara Mentana ha anche chiarito: «Tante volte ho rivendicato l'autonomia di Mediaset dal presidente del Consiglio, sarebbe arbitrario in questa occasione fare il ragionamento opposto». A Mediaset, che gli ha contestato in particolare la «sconfessione pubblica e radicale» della linea editoriale per non aver modificato il palinsesto nella sera della morte di Eluana, Mentana ha replicato che «la sconfessione è una cosa diversa dalla dissociazione da una scelta che in quel momento ho giudicato - dice il conduttore - di grave insensibilità e che con il senno di poi continuo a considerare tale» e non «lungimirante» come è invece stato rivendicato ancora ieri dall'azienda.
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