24/06/2009

Confederations Cup: Usa-Spagna 2-0

Confederations Cup: Usa-Spagna 2-0

 

Gli americani dominano nel primo tempo, nella ripresa difesa e contropiede. Gli Stati Uniti battono le furie rosse e vanno in finale, dove incontreranno la vincente di Brasile-Sud Africa

 

Lo statunitense Onyewu salva su Puyol (Afp)
Lo statunitense Onyewu salva su Puyol (Afp)

BLOEMFONTEIN (SUD AFRICA) - Anche la Spagna trova la sua Corea. Si chiama Stati Uniti. Le furie rosse si sono arrese agli Usa che le hanno battute per 2-0 nella prima semifinale della Confederations cup in corso in Sud Africa. Gli americani vanno in finale dove incontreranno la vincente tra Brasile e Sud Africa. Questa per gli Usa è stata un'impresa storica: infatti gli americani, prima di questa edizione di Confederations Cup, non erano mai approdati al match decisivo per il primo e secondo posto di una grande competizione a livello mondiale. In precedenza avevano sempre fallito l'obiettivo considerando nel computo i Campionati del Mondo, la Confederations Cup e le Olimpiadi calcistiche.

LA GARA - Al «Free State Stadium» di Bloemfonteim gli Stati Uniti giocano inizialmente all'attacco. Poi nella ripresa optano per una gara all'italiana, tutta difesa e contropiede. partenza lampo per gli Usa che dopo aver sfiorato il gol in due occasioni passavano avanti al 26' gli Stati Uniti con la rete di Altidore, bravo a liberarsi di Xavi e ad infilare Casillas. Nella ripresa, assalto spagnolo frenato dalle parate di Howard e dal gran lavoro dei difensori americani, aiutati anche dalle imprecisioni spagnole. E così al 29', c'era il raddoppio degli States. Incredibile svarione difensivo di Sergio Ramos che su un contropiede statunitense conclusosi con un cross in area, fermava la palla invece di buttarla lontano, fornendo un comodo assist a Dempsey che da due passi firmava il 2-0. A quattro minuti dal termine la squadra di Bradley incassava la terza espulsione nel torneo con l'arbitro Larrionda che sventolava il cartellino rosso a Bradley. Ma giocare 11 contro 10 i minuti finale non bastava alle furie rosse per rimontare. Si fermava così a 15 gare consecutive vinte la striscia vincente della squadra spagnola. E a fine gara c'era spazio per l'ovvia delusione di Del Bosque che non cercava alibi e ammetteva la debacle: «Questo è lo sport: oggi a noi è toccato perdere» era l'amara considerazione del ct spagnolo.


22/06/2009

Confederations Cup: giocatori egiziani rapinati da prostitute

Confederations Cup: giocatori egiziani rapinati da prostitute

 

Lo riporta la stampa sudafricana. Le avevano chiamate in albergo per festeggiare la storica vittoria sull'Italia

 

I calciatori egiziani ringraziano Allah per la vittoria sull'Italia (Epa)
I calciatori egiziani ringraziano Allah per la vittoria sull'Italia (Epa)

JOHANNESBURG - Pregare Allah per ringraziarlo per la storica vittoria sull'Italia va bene, ma i festeggiamenti sono un'altra cosa. Dopo l'1-0 sugli azzurri di giovedì scorso alla Confederations Cup in corso di svolgimento in Sudafrica, una volta tornati in hotel almeno cinque calciatori dell'Egitto hanno trovato le stanze svaligiate dai ladri. Così era stato raccontato il giorno dopo alla stampa. Pare però che le cose siano andate diversamente, come spiegano gli organi d'informazione sudafricani.

BECCATI CON I PANTALONI CALATI - Secondo il quotidiano City Press, che riporta informazioni fornite da fonti di polizia e dell'hotel, i calciatori egiziani sarebbero stati derubati da alcune prostitute che avevano chiamato per festeggiare la vittoria. Nelle stanze dei giocatori non sono stati individuati segni di effrazione. Nei filmati delle telecamere a circuito chiuso, inoltre, sono individuabili diverse donne che fanno la spola tra le camere. Il Sunday Independent aggiunge altri dettagli. «Abbiamo ragione di credere che i giocatori abbiano portato le donne nell'edificio e poi siano stati derubati», dice un anonimo funzionario di polizia. Secondo Rich Mkhondo, portavoce del comitato organizzatore della Confederations Cup, la vicenda è diventata «torbida». Il titolo del Sunday Independent («Egiziani festaioli beccati con i pantaloni calati») ha però fatto arrabbiare Samir Zahir, presidente della federcalcio egiziana. «Si sta provando a distogliere l'attenzione dall'argomento principale, la sicurezza, e si sta cercando di creare uno scandalo». La federcalcio ha preannunciato una nota ufficiale.


Italia, che batosta dal Brasile: 3-0

Italia, che batosta dal Brasile: 3-0

 

Azzurri eliminati dalla Confederations Cup. Lippi sbaglia la formazione. Nel finale fallito il gol qualificazione. Usa-Egitto 3-0: passano gli americani

 

Toni e Rossi sono l'immagine della sconfitta (Ap)
Toni e Rossi sono l'immagine della sconfitta (Ap)

PRETORIA - Inutili. È l'aggettivo giusto per gli azzurri scesi in campo contro il Brasile, che si è imposto con un imperioso 3-0 e ha eliminato gli azzurri dalla Confederations Cup. L'incredibile successo 3-0 degli Usa sull'Egitto qualifica per la semifinale gli americani, che se la vedranno con la Spagna, mentre il Brasile affronterà i padroni di casa del Sudafrica. Nel giorno del 39mo anniversario della finale mondiale di Messico '70 (Brasile-Italia 4-1), i carioca impartiscono all'Italia un'altra lezione.

LIPPI, QUANTI ERRORI - Si parte con una formazione sbagliata del ct Marcello Lippi, che in difesa opta inspiegabilmente per Dossena al posto di Grosso, e il giocatore del Liverpool causerà il ridicolo autogol della terza segnatura carioca più l'intervento sbagliato che spalanca a Luis Fabiano l'occasione del 2-0. A centrocampo dà fiducia a Montolivo al posto di Gattuso, rimette Camoranesi al posto di Giuseppe Rossi, più Toni per Quagliarella. Poi capisce di aver sbagliato e già al 38' del primo tempo toglie Iaquinta per Rossi, e nella ripresa via Toni e Montolivo per Gilardino e Pepe.

DOMINIO - Nel primo tempo il Brasile domina in lungo e in largo: il primo e unico tiro degli azzurri (alto) arriva al 28' con Camoranesi. La difesa imbriglia bene Kakà, ma Luis Fabiano, Robinho e Maicon impazzano, mentre al centro Felipe Melo e Gilberto Silva fanno ordine. L'Italia fa fatica a uscire dalla propria metà campo e in alcuni casi è un vero e proprio assedio. Buffon salva la porta un paio di volte e al 33' Lucio su rimpallo prende l'incrocio dei pali. È l'annuncio del gol, che arriva puntuale al 37' con Luis Fabiano (il migliore in campo). Cannavaro sbaglia il fuorigioco, l'attaccante del Siviglia si trova davanti al portiere e non fallisce. Al 43' doppietta di Luis Fabiano con scambio volante con Kakà e Dossena che non chiude. Tracollo Italia un minuto dopo con autogol di Dossena su cross di Robinho che avrebbe messo ancora Luis Fabiano solo davanti a Buffon. Gli azzurri non incassavano tre gol nel primo tempo dal 1957 contro la Jugoslavia.

RIPRESA - Nel secondo tempo l'Italia mette almeno un po' d'orgoglio, ma il Brasile controlla la partita senza fare eccessiva fatica e in contropiede è sempre pericoloso. Nel finale gli azzurri sbagliano anche un paio di buone occasioni con Gilardino e Pepe (su uscita sbagliata di Julio Cesar).

«CONDIZIONI NON OTTIMALI, PIANO CON I GIOVANI» - «Il Brasile è una delle squadre più forti del mondo e noi ci siamo presentati in condizione non brillante. Questo è quello che possiamo fare adesso. E ho detto adesso. Non vuol dire che anche in futuro sarà così. Certo ora non meritavamo di più». Questa la giustificazione di Lippi dopo la batosta carioca. «Siamo fuori e ci dispace molto, ma il nostro cammino prosegue. Dall'esterno devono stare calmi e non spingere con i giovani, perché ci vuole personalità, esperienza, una certa abitudine a certe partite». Fabio Cannavaro, che con 126 partite ha uguagliato il record di Paolo Maldini in azzurro: «Usciamo con due sconfitte di fila e questo ci fa male. Siamo venuti qui per provare alcune cose, far fare esperienza ai ragazzi, ma questa Confederations non deve farci perdere di vista il nostro obiettivo che è la qualificazione ai mondiali».

PROSSIMI IMPEGNI - L'Italia tornerà in campo il 12 agosto a Basilea per un'amichevole con la Svizzera. Il 5 settembre trasferta in Georgia per le qualificazioni mondiali e il 9 a Torino con la Bulgaria.