20/10/2010

Esplode il deficit, è emergenza L'azienda venderà i suoi palazzi

Esplode il deficit, è emergenza L'azienda venderà i suoi palazzi

Il bilancio Tra due anni il rosso rischia di superare il capitale sociale. Dirigenti all'attacco sulla gestione, domani vertice con il dg Il piano di risanamento

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21/09/2010

Unicredit, scontro tra i soci: Profumo sfiduciato dal cda

Unicredit, scontro tra i soci: Profumo sfiduciato dal cda

Dopo un lungo braccio di ferro il consiglio di amministrazione ha votato quasi all'unanimità l'esclusione del manager che, a dispetto delle voci, non ha presentato le dimissioni. Le deleghe passano al presidente Diter Rampl

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21/12/2009

Juve, oggi il Cda. Entra Bettega, ma Ferrara rischia grosso

Juve, oggi il Cda. Entra Bettega, ma Ferrara rischia grosso

 

Giornata delicata in casa bianconera: c'è attesa per il consiglio d'amministrazione che ratificherà il rientro di Roberto Bettega. Ma sul tavolo c'è anche la questione tecnica: i tifosi sono in fermento, meglio cambiare guida?

 

Ciro Ferrara

 

Si svolgerà nel pomeriggio il Cda della Juventus che approverà il ritorno di Roberto Bettega in società con le funzioni di uomo di collegamento tra la squadra e la dirigenza. Nel contesto, verranno discusse anche la posizione di Ciro Ferrara e le eventuali contromosse in caso di fiducia a tempo. Era previsto anche un altro tema di discussione, la riduzione del budget dopo l'eliminazione dalla Champions, che ha causato una perdita di 4,5 milioni di ricavi.

Doveva essere una riunione solo tecnica (appunto riguardante temi economici), mentre a questo punto diventa un appuntamento delicatissimo e di fondamentale importanza per l'immediato futuro bianconero, anche perché la tifoseria è in fermento e ieri si è sfiorata l'invasione di campo, con i tifosi della Scirea Nord scesi a pochi centimetri dal campo. Per fortuna si sono fermati, ma le contestazioni non lasciano dubbi sulla spaccatura ormai netta ed evidente anche nei confronti della dirigenza. Ieri il ds Alessio Secco ha incontrato una delegazione di tifosi per garantire il massimo impegno della società per uscire dalla crisi e per chiedere di abbassare i toni del dissenso.


27/03/2009

RAI: VIA LIBERA VIGILANZA A GARIMBERTI PRESIDENTE

RAI: VIA LIBERA VIGILANZA A GARIMBERTI PRESIDENTE

 



ROMA - Eletto all'unanimità dal Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini e poi ratificato all'unanimità dei 37 presenti dalla Commissione di Vigilanza Rai. La presidenza della radiotelevisione pubblica di Paolo Garimberti inizia sotto i migliori auspici e tutti esprimono soddisfazione anche se non nascondono le difficoltà che dovrà affrontare. La giornata della consacrazione definitiva inizia con la prima riunione del consiglio di amministrazione sotto la presidenza di Guglielmo Rositani, consigliere anziano. Garimberti si fa vedere a Viale Mazzini e raccoglie l'unanimità dei suoi colleghi, ma tace perché aspetta la ratifica della Commissione di vigilanza che arriva poco dopo. I 37 presenti su 40 (manca l'Idv e anche Sardelli della Mpa) a San Macuto mettono tutti nell'urna il voto favorevole a Garimberti, indicato dalla politica con favore bipartisan. Il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli dice: "conosco Paolo e so che è amabile e risoluto e porta queste sue qualità alla Rai, in un periodo non facile.

L'azienda si deve ricostituire nei suoi strumenti, in un tempo in cui tutto pare più possibile eppure si fa più fatica per ottenere risultati". Per Paolo Romani, sottosegretario allo sviluppo economico, "con l'insediamento del nuovo cda, il via libera della commissione di Vigilanza al neo presidente Paolo Garimberti e la prossima nomina del direttore generale, la Rai ha finalmente una governance forte, autorevole e sicura". Per il vicepresidente della vigilanza Giorgio Merlo "ora la Rai può ripartire", ma per il capogruppo del Pd in bicamerale Fabrizio Morri, quello di Garimberti "sarà un duro lavoro da fare" a partire da quello di ristabilire il pluralismo per Morri violato negli ultimi tempi a favore della maggioranza. Per Roberto Rao, capogruppo Udc in vigilanza il nuovo cda, "é chiamato ad operare da subito per rilanciare il ruolo del servizio pubblico e un progetto editoriale competitivo e diverso da quello della televisione commerciale".

Commenta il capogruppo Pdl Alessio Butti: "Siamo soddisfatti che un giornalista del Gruppo Espresso abbia beneficato della legge Gasparri per diventare presidente della Rai". "Ora l'azienda potrà tornare alla normalità in un momento straordinario che richiede competenza, coraggio e grandi capacita", afferma il segretario della Vigilanza, Davide Caparini della Lega Nord. Ora a Garimberti tocca il compito di convocare il prossimo consiglio di amministrazione di Viale Mazzini che potrebbe essere mercoledì 1 aprile. Non è ancora chiaro se in quella stessa occasione sarà convocata anche l'assemblea dei soci necessaria per l'intesa con l'azionista per procedere alla nomina del direttore generale. Se si sceglie la via della totalitaria l'assemblea si può infatti anche convocare ad horas.

Elisabetta Stefanelli