22/06/2010

Mozzarella blu, le analisi “escludono la tossicità”

Mozzarella blu, le analisi “escludono la tossicità”

E’ quanto afferma la procura di Trento, che indaga insieme con quella di Torino sull’anomala colorazione del latticino prodotto in un caseificio bavarese e distribuito in Italia. I magistrati hanno chiesto inoltre una rogatoria internazionale

 

 


Le analisi sui campioni di mozzarelle blu forniti dal Trentino "escludono la tossicità, anche se non sono certamente commestibili, perché nessuno le mangerebbe, visto il colore che assumono". E' così che stamani il procuratore capo di Trento, Stefano Dragone, ha fatto il punto sulle mozzarelle che assumono un colore bluastro dopo l'apertura della confezione. E' emerso che "nell'acqua di refrigerazione delle mozzarelle c'è un batterio del genere Pseudomonas, normalmente presente in natura", anche se la ditta produttrice, "la tedesca Jaeger, ha di avere usato tutte le cautele per evitarne la presenza".

Il procuratore di Trento e quello di Torino Raffaele Guarianello, che indagano sulla vicenda dopo che una donna di Mezzolombardo nel Trentino e una torinese hanno denunciato l'anomala colorazione del prodotto acquistato, hanno chiesto intanto una rogatoria internazionale per individuare i responsabili dell'azienda tedesca e iscriverli nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato, per ora a carico di ignoti, è la violazione dell'articolo 5 della legge del 1962 sugli alimenti.


Dalla ditta, in Baviera, nella città di Haag, gli importatori "Eurospin e Lidl a quanto ci risulta ad oggi - ha riferito Dragone - le distribuivano da Verona nelle varie città. Trasferiremo dunque gli atti appena compilati alla Procura di Verona, che valuterà le eventuali responsabilità”. "Certo è - ha concluso Dragone - che non ci sono responsabilità dei dettaglianti, dal momento che la legge esclude la punibilità di chi vende confezioni ricevute già chiuse".

 


19/06/2010

Sequestrate dai Nas 70mila mozzarelle tedesche. Diventano blu dopo aperte

Sequestrate dai Nas 70mila mozzarelle tedesche. Diventano blu dopo aperte

Alcuni esemplari erano finiti nei discount. Le analisi stabiliranno eventuali contaminazioni. Il comandante del nucleo di Torino: eliminate da tutti i banchi frigo della grande distribuzione

 

TORINO - Nel piatto ormai le sorprese sgradevoli sono quotidiane: incluse le mozzarelle che diventano blu all’apertura della bustina, prodotte in Germania per una società italiana che le commercializzava. La segnalazione è arrivata ai carabinieri dei Nas di Torino da una signora che avendo osservato l’inquietante fenomeno lo ha ripreso col telefonino.

IL SEQUESTRO - Così i Nas hanno sequestrato settantamila mozzarelle presso una importante piattaforma della grande distribuzione che rifornisce numerosissimi discount del Nord Italia. All’apertura la mozzarella, secondo i carabinieri, assume una «impressionante pigmentazione blu». La segnalazione giunta ai Nas però non è la prima: proprio l’azienda distributrice a fronte di numerosi reclami aveva già iniziato a richiamare il prodotto, contestando la fornitura allo stabilimento industriale tedesco di provenienza. Si ignorano al momento - riferiscono i nuclei anti sofisticazione - le cause della mutazione del colore delle mozzarelle al contatto con l'ossigeno. Alcuni campioni sono stati depositati per le analisi microbiologiche e chimiche, rispettivamente presso i laboratori dell'istituto zooprofilattico di Torino e del Centro antidoping del San Luigi Gonzaga di Orbassano. Per ora comunque non vi sono elementi per configurare ipotesi di reato, elementi che potrebbero invece emergere nel momento in cui i prodotti alimentari risultassero essere inquinati da sostanze tossiche o da forti cariche batteriche. L'intera partita di mozzarelle tedesche, assicura il capitano Tamponi, comandante dei Nas a Torino, è stata rintracciata e bloccata e non sussiste alcuna possibilità di ritrovarne qualche esemplare nei banchi frigo della grande o piccola distribuzione.

Redazione online