22/09/2010

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

Google, ecco la mappa delle pressioni governative

In una pagina creata da Mountain View tutti i dati sulle richieste arrivate dai Paesi al motore di ricerca. Da gennaio a giugno l'Italia ha chiesto per 651 volte di rimuovere dei contenuti, dai video ai post sui blog

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04/05/2010

Europa old economy: nessuna azienda nella top ten digitale

Europa old economy: nessuna azienda nella top ten digitale

Solo 4 delle 54 aziende più visitate della Rete sono europee. E la fibra ottica è un miraggio per molti. La Ue decide di correre ai ripari attraverso un piano per rilanciare lo sviluppo del Web, sia nei contenuti che nelle infrastrutture

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Il Vecchio Continente è fuori dal mondo digitale. Nella top ten delle aziende di maggior successo nemmeno una è europea. In altre parole, in colossi come Google, Amazon, eBay e Facebook non c'è l'ombra di investimento made in Europe.

E a puntare il dito contro l'arretratezza digitale dell'Unione è proprio la Commissione Ue, che il 12 maggio approverà un piano per rilanciare lo sviluppo della Rete, sia nei contenuti che nelle infrastrutture, per dare a tutti gli europei Internet veloce (sopra i 30 Mbps) entro il 2020 e sbloccare un potenziale di un milione di posti di lavoro.

Ad oggi, infatti, solo 4 delle 54 aziende più visitate della Rete sono europee. E la fibra ottica è ancorta un miraggio per molti.

La Commissione chiederà agli Stati di spingere sulle reti di nuova generazione - abbassando i costi amministrativi - con un occhio di riguardo alle tecnologie mobili che, grazie a politiche di liberazione dello spettro reso disponibile dal dividendo digitale, aiuteranno a garantire la copertura nelle aree dove lo sviluppo delle infrastrutture è più difficile.


Anche per quanto riguarda i contenuti, l'Europa deve ancora abbattere qualche muro per costruire un mercato unico e poter fornire la stessa offerta a tutti i cittadini. Oggi, ad esempio, la musica on line è ostaggio di un complesso sistema di licenze che cambia da Paese a Paese. E rende difficile per distributori come i-Tunes e Amazon offrire la stessa scelta in tutti i 27.

Si tratta di un problema che esiste per la diffusione on line di tutti i contenuti dell'industria creativa protetti da copyright, un sistema che con l'arrivo dell'iPad farà sentire ancor di più i suoi limiti, costringendo la Apple a negoziare la diffusione di contenuti in ogni singolo Paese europeo e quindi impedendo ai cittadini Ue di avere accesso agli stessi contenuti.

Per questo, spiega Bruxelles, occorre affrontare il problema dei diritti d'autore, pensando ad un sistema europeo di licenze che semplifichi le regole e salvaguardi allo stesso tempo gli interessi dei proprietari dei contenuti. E la Commissione proporrà una direttiva sulla gestione collettiva dei diritti già l'anno prossimo.


30/05/2009

Arriva lo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie

Arriva lo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie

 

Debutterà il prossimo mese all’aeroporto di Newcastle. Riesce a stabilire se il liquido in esse contenuto è materiale esplosivo oppure innocuo

 

(Newpress)
(Newpress)

LONDRA (Gran Bretagna) - Debutterà il prossimo mese all’aeroporto di Newcastle il primo scanner in grado di vedere attraverso le bottiglie e stabilire così se il liquido in esse contenuto è materiale esplosivo oppure innocuo. E se l’esperimento avrà esito positivo, il Ministero dei Trasporti potrà finalmente eliminare le restrizioni attualmente in vigore circa il trasporto di liquidi nel bagaglio a mano, permettendo ai passeggeri di imbarcare bottiglie di ogni dimensione. Il divieto di trasportare liquidi sui voli inglesi risale all’agosto del 2006, quando venne scoperto un piano terroristico che intendeva colpire le tratte internazionali, e dall’Inghilterra si è ben presto esteso anche ad altre nazioni, causando un vertiginoso aumento dei costi per quanto riguarda la sicurezza visto che, come riporta il «Times», la BAA (British Airports Authority) ha speso oltre 100 milioni di euro per rafforzare i sistemi di controllo, impiegando più di 3500 persone. Eppure, malgrado i divieti in vigore (in base ai nuovi regolamenti è possibile portare a bordo contenitori di taglia non superiore ai 100 ml, messi in una busta di plastica trasparente e richiudibile), ogni mese a Heathrow vengono confiscati almeno due tonnellate di alcool e migliaia di bottigliette di profumo e articoli da toilette, mentre nel solo aeroporto di Newcastle il personale di sicurezza controlla e distrugge più di 750 bottiglie al giorno.

COME FUNZIONA - Costruito dall’inglese Kromek (con sede a Sedgefield) in collaborazione con gli scienziati della facoltà di Fisica dell’Università di Durham, il nuovo scanner per le bottiglie spara un raggio X attraverso il liquido e traccia la «caratteristica spettrale» della sostanza, che è diversa a seconda del materiale analizzato, che sia acqua, alcool o potenziale esplosivo, come ad esempio il perossido d’idrogeno. Non solo. Il dispositivo funziona anche se la bottiglia è completamente sigillata, ovvero senza residui esterni, e può «leggere» qualunque tipo di contenitore, anche se fatto di metallo. Bocche cucite sui costi di ogni scanner, sebbene Arnab Basu, amministratore delegato della Kromek, abbia negato che si tratti di «centinaia di migliaia di sterline», quanto, piuttosto, «di decine di migliaia». Secondo quanto raccontato al giornale londinese da un portavoce dello scalo di Newcastle, inizialmente il nuovo scanner verrà usato per controllare le bottiglie prese al duty free, per poi passare nelle zone di dogana e, se l’esperimento si rivelerà positivo, verrà poi introdotto anche ai ckeckpoint di sicurezza.

Simona Marchetti