06/01/2012
Calabria, le spese coperte dagli omissis
Calabria, le spese coperte dagli omissisSprechi regionali. Un consigliere regionale su tre non ha mai lavorato
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19/06/2011
I tre mesi decisivi per i conti Tremonti accelera sui tagli
I tre mesi decisivi per i conti Tremonti accelera sui tagliIl ministro al lavoro per far passare la manovra triennale
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07/06/2011
La Ue, Italia prevenga sforamento conti
La Ue, Italia prevenga sforamento contiL'EUROPA E IL DEBITO. La Commissione scoraggia il taglio alle tasse, invita a concentrare ogni sforzo sulla riduzione del debito
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21/05/2011
S&P's «vede nero» sul futuro dell'Italia Il Tesoro: «Esclusa la paralisi politica»
S&P's «vede nero» sul futuro dell'Italia Il Tesoro: «Esclusa la paralisi politica»Confermato il rating a+ sul debito a lungo termine. L'agenzia di rating ha tagliato l'outlook da stabile a negativo
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19/04/2011
Confindustria bacchetta il governo: «Deludente il piano delle riforme»
Confindustria bacchetta il governo: «Deludente il piano delle riforme»Dagli industriali arriva invece un placet sugli impegni per il controllo dei conti pubblici. Il direttore generale in Parlamento: servirà uno sforzo maggiore di quello intrapreso per aderire a Maastricht
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10/01/2011
Confcommercio, consumi a livelli del '99 La ripresa arriverà nel 2012 (+1,6%)
Confcommercio, consumi a livelli del '99 La ripresa arriverà nel 2012 (+1,6%)L'analisi nel rapporto sui consumi. Nel 2008-09 pauroso salto all'indietro (-2,1%) ma le famiglie hanno reagito. Istat: in calo il deficit sul Pil
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09/04/2010
«A giugno manovra da 4-5 miliardi» Tremonti: «Voci senza fondamento»
«A giugno manovra da 4-5 miliardi» Tremonti: «Voci senza fondamento»Ma per alcuni non è escluso che l'intervento sui conti pubblici sia anche più consistente. Tra i fondi necessari, quelli per il rifinanziamento delle missioni all'estero. Ma il ministro smentisce
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| Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (Fotogramma) |
MILANO - Sarebbe, se confermato, il ritorno di un evergreen della prima Repubblica: la «manovrina». Sarebbe infatti in arrivo a giugno una manovra correttiva dei conti pubblici. A quanto si è appreso da fonti parlamentari, è necessario reperire per le sole spese correnti almeno 4-5 miliardi di euro. Tra i fondi necessari, quelli per il rifinanziamento delle missioni all'estero per il secondo semestre 2010 oltre ad alcune spese correnti. Non è escluso, quindi, che il valore della manovra possa crescere. La manovra bis che, secondo le indiscrezioni, sarà varata con decreto legge prima dell'estate, probabilmente a giugno, è un intervento di manutenzione della Finanziaria triennale, come già fatto nel 2009. Il quadro macroeconomico, che consentirà una definizione più esatta dei tendenziali e dell'entità della manovra bis, sarà messo a punto con la Relazione economica e finanziaria in arrivo a fine aprile. Come sottolineano le fonti interpellate, l'intervento non è al momento mirato a una correzione dei conti ma solo al finanziamento delle spese correnti. Una valutazione ancora più approfondita potrà essere fatta a fine maggio, con il quadro dell'andamento delle entrate fiscali.
TREMONTI - Sulla questione interviene però il ministro dell'Economia Giulio Tremonti che conferma «l'impegno del Governo con la Commissione Ue per una correzione dello 0,5% del Pil sul 2011». Tremonti però, proprio a proposito delle indiscrezioni circolate in Parlamento sull'ipotesi di una manovra bis, ha risposto ai giornalisti: «Confermiamo l'impegno con l'Europa e smentiamo le vostre voci». La correzione del deficit tendenziale 2011 sarà realizzata con «la legge di stabilità», ha concluso Tremonti.
LA SMENTITA DI VEGAS - «Mai saputo niente» aveva detto in precedenza il viceministro dell'Economia, Giuseppe Vegas, liquidando così l'indiscrezione parlamentare. Tuttavia le stesse fonti che l'avevano fatta trapelare, secondo quanto riferito dall'agenzia Radiocor, riferivano successivamente che la notizia sarebbe stata anticipata mercoledì dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una riunione di partito.
IL QUADRO DELLA FINANZA PUBBLICA - Intanto, sul fronte dei conti pubblici a fine aprile dovrebbe essere presentata la Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica che aggiorna il quadro macroeconomico dell’Italia. L’ultima revisione risale al patto di stabilità presentato dal Tesoro a fine gennaio che stima per quest’anno un Pil all’1,1%, un debito al 116,9% e il deficit al 5%. Dall’anno prossimo, per effetto della nuova legge di contabilità pubblica, la Ruef (relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica) diventerà Ref (relazione sull’economia e la finanza pubblica) e conterrà sempre l'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica. Per il Dpef, invece, le novità scattano già da quest’anno: non sarà più presentato entro luglio, ma entro il 15 settembre e si chiamerà Decisione di finanza pubblica (Dfp). Sulla base delle previsioni tendenziali e degli obiettivi indicati nella Dfp, entro il 15 ottobre sono presentati al Parlamento il disegno di legge di stabilità (la vecchia Finanziaria), e il ddl Bilancio.
Redazione online
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16/02/2010
Nessun buco nei conti pubblici
Nessun buco nei conti pubblici
Le indiscrezioni di stampa: debito di 9 miliardi di euro verso la banca d'italia mai saldato. Tremonti: «Non esiste alcun tipo di buco, c'è solo un fatto di contabilizzazione assolutamente noto»
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| Giulio Tremonti (Ap) |
LA RISPOSTA - La risposta di Tremonti arriva dopo che un articolo di Milano Finanza aveva parlato di un potenziale buco da 9 miliardi. Secondo il quotidiano economico la Corte dei Conti avrebbe rilevato che il ministero dell'Interno non ha ancora saldato un debito di 8,896 miliardi con la Banca d'Italia, che dal 1997 al 2002 ha anticipato agli enti locali soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti.
CANDIDATURA BCE - Tremonti è poi intervenuto sul tema del futuro presidente della Bce. «Quando tra venti mesi si porrà la questione l'Italia ha e avrà un ottimo candidato» ha detto il ministro dell'Economia.
PENSIONI - Tremonti si è poi soffermato anche sulla questione pensioni e ha spiegato: «Molti in Europa hanno problemi con le pensioni, ma in Italia non è un problema. Noi la riforma l'abbiamo già fatta».
Redazione online
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05/02/2010
Effetto debito, le Borse ancora giù
Effetto debito, le Borse ancora giù
Timori per i conti pubblici spagnoli. Zapatero: «Lo status di paese solvibile è garantito». Le piazze europee partono male, poi riducono le perdite per effetto dei dati sull'occupazione Usa. Tokyo a -2,9%
| (Afp) |
MILANO - Dopo il giovedì di paura sulle Borse europee (legato ai timori sul debito e sulla tenuta economica di Spagna e Portogallo), i mercati aprono le sedute ancora con il segno meno. Milano parte a -0,53% per poi precipitare a -2,54%. Le piazze del Vecchio Continente riducono leggermente le perdite dopo i dati contrastanti sull'occupazione Usa. Il dipartimento del Lavoro americano ha infatti annunciato per il mese di dicembre una flessione di 20.000 posti di lavoro, ma il tasso di disoccupazione si è attestato al 9,7%, meglio delle attese che lo davano al 10,1%. A Piazza Affari il Ftse Mib riduce la perdita a -1,34%, Zurigo l'1,16%, Londra lo 0,94% e Francoforte lo 0,75%. In caduta libera la Borsa di Atene: a metà giornata l'Indice generale dei primi venti titoli perde il 4,38%. Parigi cede il 2,1%, mentre Madrid arretra solo dello 0,57% e Lisbona dell'1,4%.
GIAPPONE - Anche Tokyo, sulla scia dei dati Usa sulla disoccupazione, ha chiuso in forte ribasso. L'indice Nikkei dei 225 titoli guida ha perso 298,89 punti, pari al 2,9%, scendendo a quota 10.057,09.
ZAPATERO - Intanto il premier spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, assicura da Washington che il debito della Spagna resta su un livello «ragionevole» e lo status «di paese solvibile è garantito». «Dopo la crisi, è venuto il momento di ripianare i conti pubblici», ha commentato Zapatero durante una visita alla Camera di commercio americana.
LO SCENARIO - Da alcuni giorni, gli osservatori e gli analisti sono preoccupati per lo stato dei conti pubblici di Spagna e Portogallo, che agita il fantasma della Grecia, i cui deficit e debito sono talmente alti che la Commissione europea ha deciso di mettere il paese sotto semi-tutela.
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| Tag: economia, borse, piazza affari, negativo, timori, conti pubblici, spagna, zapatero, solidità, perdite, dati, debito | OKNOtizie |
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14/10/2009
Ue, conti «insostenibili» per 5 Paesi C'è anche Italia: necessario risanamento
Ue, conti «insostenibili» per 5 Paesi C'è anche Italia: necessario risanamento
Situazione dei conti pubblici grave anche in Francia, Ungheria, Polonia e Portogallo, a determinare «l'insostenibilità» sono le «condizioni di partenza» delle finanze pubbliche
![]() |
| Il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso (Afp) |
BRUXELLES (BELGIO) - La situazione dei conti pubblici sul lungo termine in Italia - così come in Francia, Ungheria, Polonia e Portogallo - è «insostenibile» anche senza considerare eventuali incrementi della spesa per le pensioni. È quanto rileva la Commissione europea in una comunicazione sulla sostenibilità dei conti pubblici. È quindi «indispensabile»che l'Italia, una volta avviata sulla strada della ripresa, proceda a una «rapida» azione di risanamento per «garantire una stabile riduzione del suo molto alto livello di indebitamento», destinato a raggiungere nel 2010 il 116%, un tetto mai toccato dalla nascita dell'euro.
POLITICHE FISCALI - Per Francia, Italia, Ungheria, Polonia e Portogallo, si legge ancora nel documento di Bruxelles, il costo derivante dall'invecchiamento della popolazione sul lungo termine non è previsto essere «particolarmente alto». Ma a determinare la «insostenibilità» della politiche fiscali di questi Paesi, rileva la Commissione, sono le «condizioni di partenza» dei loro conti. In tutti e cinque, si legga ancora nel documento, «la crisi e il sostegno alla ripresa stanno conducendo a un incremento molto veloce» del rapporto debito-Pil, «compensando rapidamente i progressi raggiunti negli ultimi anni» sul fronte del risanamento dei conti.
SERVE PIU' QUALITA' - «Poiché le risorse pubbliche sono scarse - scrive ancora Bruxelles nel rapporto - è indispensabile un aumento nella qualità delle finanze pubbliche». Ad esempio, spiega la Commissione, «modernizzare i servizi pubblici e ridurre la spesa non produttiva aiuta ad arginare l'aumento del debito, libera risorse per investire in aree che danno slancio alla crescita, come l'istruzione, la ricerca e l'innovazione, e ad altri obiettivi (sociali, ambientali, sanità), e rafforza gli incentivi per l'innalzamento della capacità produttiva dell'economia». D'altro canto, si legge ancora nel rapporto, «il consolidamento di bilancio attraverso il prelievo di entrate aggiuntive dovrebbe tener conto degli effetti di incentivo, di efficienza e di concorrenza, ed esser concentrato sulle misure con i minori effetti distorsivi, in particolare sulla partecipazione al mercato del lavoro e sull'accumulo di capitale, e contribuire a soddisfare altri obiettivi, ed esempio le tasse verdi».
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