21/01/2010

Kindle, attenti a quel sito

Kindle, attenti a quel sito

 

La amazon: noi gli unici autorizzati a vendere e distribuire il lettore digitale. Un lettore ci avvisa: all'indirizzo www.kindle-italia.com ha acquistato un e-book che non è mai arrivato

 

Un esemplare di Kindle
Un esemplare di Kindle

MILANO - Per adesso possiamo solo dire attenti a quel sito: a prima vista si presenta come lo store «ufficiale» della vendita del Kindle International e del Dx in Italia — sarebbe sufficiente il dominio per trarre in inganno chiunque, www.kindle-italia.com. Peccato che alla Amazon, la società produttrice e distributrice in esclusiva dell’e-book che abbiamo subito contattato, non ne sappiano nulla. Abbiamo scoperto il sito grazie alla lettera di un lettore del Corriere al nostro direttore in cui si denunciava l’acquisto di un Kindle International addirittura il 19 ottobre 2009.

NESSUNA CONSEGNA - Peccato che da allora per A.T., queste le sue iniziali, sia cominciato un inferno fatto di attese, risposte fumose, tentativi di contatto senza nessun frutto con un’unica certezza: il pagamento è avvenuto, ma il Kindle non è mai arrivato. L’Amazon ha risposto che l’unico sito da cui effettuare l’acquisto deve essere www.amazon.com e che l’operatività del sito sotto la lente è stata segnalata agli uffici interni di controllo. Nessun accordo di vendita è stato fatto con catene di distribuzione online né con megastore. Siamo allora andati a controllare: il sito risulta in effetti controllato da una società con sede legale in Gran Bretagna: la e-buy4you.com. In alcune sottopagine la società specifica di non avere rapporti con l’Amazon e di voler fare solo da «tramite» per l’acquisto del Kindle. Peccato che andando a cliccare sul sito www.e-buy4you.com non si cavi un ragno dal buco: una scritta fissa senza link si staglia su una pagina completamente bianca.

TELEFONATE SENZA RISPOSTA - Su segnalazione del lettore che ha tentato invano di contattare a lungo l’azienda abbiamo provato anche noi di telefonare ai due numeri che appaiono ricevendo in risposta solo la registrazione della Telecom: «L’utente non è al momento disponibile: vi invitiamo a riprovare più tardi». Anche il servizio cortesia clienti online non dà segni di vita. Abbiamo dunque fatto delle banali ricerche sul web: oltre a decide di pagine di documenti e contratti vari di vendita firmate dall’amministratore delegato ella società, «mister Jared Davil», su Twitter chatta anche una certa Sofia Bonardi di San Marino che si presenta come «incaricata del servizio feedback» del gruppo e che è subissata di richieste da parte di sfortunati «colleghi» del nostro lettore. Negli ultimi messaggi Sofia Bonardi comunica che l’«80% degli ordinativi sono stati evasi». In un altro post di Bonardi si scopre che lei può «solo confermare che oggi sono stati rimborsati gli ordini 309, 308, 243, 283, 319, 430, 431, 406, 408, 145, 401, 327, 189, 372 (Kindle)». Peccato che a giudicare dal web gli ordini non eseguiti — e dunque da rimborsare — siano centinaia. Forse di più. A questo punto non ci rimane che chiedere a qualche responsabile della società di contattarci per spiegare cosa stia succedendo.

Massimo Sideri


18/05/2009

Il nuovo mercato dei farmaci contraffatti

Il nuovo mercato dei farmaci contraffatti

 

Focus Sanità ed economia. Voglia di spendere meno, immigrati che comprano online Così aumentano le truffe e i sequestri record di pillole

 

Oltre 4.900 confezioni di steroidi, 100 mila compresse di Pramil contraffatto (medicinale con caratteristiche simili al Viagra), farmaci salvavita senza principio attivo, mercato illecito di Talidomide (cura un tumore, il mieloma multiplo, ma nonostante le rigide norme di farmaco-vigilanza, arriva come generico da India e Brasile). E farmaci off label, a carico del servizio sanitario per le indicazioni approvate, ma non per altre cure anche se funzionano: in attesa di approvazione, per risparmiare, fiorisce la loro vendita parallela. Molto pericolosa. Nas e Guardia di Finanza sono all’erta: il mercato dei farmaci risente della crisi globale e oltre alle contraffazioni sono in aumento le «truffe ».

L’ultima settimana è stata ricca di sequestri, soprattutto di carichi provenienti dall’Est e dal Medio Oriente. Ma a rischio vi sono anche gli acquisti online. Incidono sul mercato parallelo anche la povertà e gli immigrati che preferiscono i «loro» farmaci. E la politica fin qui adottata in Italia sui cosiddetti farmaci generici, meno costosi perché ormai fuori brevetto ma anche poco promossi (siamo al penultimo posto tra i 25 Paesi dell’Unione europea per incidenza sul mercato complessivo). O meglio, tutti ne parlano, ma nessuno li compra. Almeno in farmacia, perché poi il «falso Viagra » sequestrato alla dogana di Fiumicino non è altro che un generico prodotto in India. In tempi di nuova influenza, infine, circolano «finti » farmaci anti-virali. Effetti perversi della paura pandemica. Non si mangia carne di maiale, ma poi ci si avvelena con falsi farmaci che mercanti senza scrupoli propongono quali salvavita. La contraffazione farmaceutica è un fenomeno in aumento in tutto il mondo e, mentre sino a qualche anno fa era considerato limitato ai Paesi in via di sviluppo, oggi è in crescita anche in Europa.

Purtroppo a volte le emergenze sanitarie, come l’influenza A/H1N1, possono divenire occasione per sfruttare l’ondata emotiva e immettere sul mercato, attraverso canali non controllati come Internet, prodotti contraffatti simili ai farmaci maggiormente richiesti che nella migliore delle ipotesi non hanno effetti ma, più spesso, sono tossici. Le nostre farmacie, e i negozi autorizzati, sono invece sicure poiché vendono solo farmaci protetti da un sistema di tracciatura all’avanguardia, e i controlli degli ispettorati sanitari pubblici sulla filiera produttiva rappresentano un’importante barriera contro le attività dei contraffattori: fuori da questi canali, i pazienti rischiano di perdere soldi (oltre il 50% dei siti di un recente studio Impact Italia era dedito al phishing, la truffa informatica), o peggio la salute. La nuova Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, guidata da Guido Rasi punta sulla promozione dei generici e sul progetto «tracciabilità del farmaco ». Che prevede una Banca dati centrale, finalizzata a monitorare le confezioni dei medicinali all’interno del sistema distributivo. Un sistema che nelle intenzioni consentirà la prevenzione e la repressione di eventuali attività illegali e il monitoraggio degli approvvigionamenti di farmaci, sia negli ospedali, sia nelle farmacie territoriali, sia per la distribuzione diretta.

Ovviamente, i truffatori seguono altri canali. E tocca alle forze dell’ordine intercettarli. Così le 4.900 confezioni di steroidi sequestrate ad Ancona dalla Guardia di finanza erano nascoste in mezzo ai colli del carico di un autoarticolato, sbarcato da un traghetto proveniente da Patrasso. E attenzione agli integratori per sportivi: alcuni cocktail contengono ormoni, della crescita o Epo, che dovrebbero essere in vendita solo in farmacia. Anzi, non dovrebbero proprio entrare negli integratori. Privi di scrupoli anche i «santoni» della dieta, che fanno preparare prodotti galenici brucia grassi a base di anfetamine assolutamente vietate. Qualche tempo fa, negli Stati Uniti, circolavano via Internet capsule dimagranti che contenevano le spore della tenia: il verme solitario. Alcune adolescenti sono finite ricoverate in rianimazione. Per fortuna in Italia non c’è traccia di queste compresse letali. Frode nelle pubbliche forniture, commercio di medicinali guasti e truffa al servizio sanitario nazionale sono i reati scoperti dai Nas di Livorno e Cagliari impegnati nell’inchiesta «Ubidex» fra la Toscana e la Sardegna sulla fornitura all’Asl 8 di Cagliari di un farmaco privo di principi attivi ma venduto come «salvavita » per la cura di gravi patologie cardiache. Sono finiti agli arresti domiciliari quattro dirigenti di un’industria farmaceutica toscana, la «Off» (Officina farmaceutica fiorentina) di Viareggio (Lucca).

È indagata in stato di libertà la responsabile del Servizio farmaceutico dell’Asl di Cagliari per omessa denuncia delle irregolarità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, fra il 2007 e l’anno scorso, all’azienda sanitaria locale sarda sono state vendute confezioni del farmaco «Ubidex» con gravi imperfezioni: blister completamente vuoti, capsule vuote oppure contenenti sostanza solidificate. Il principio attivo indicato nelle scatole, ubidecarenone, è impiegato per la cura di malattie genetiche rare, come l’encefalopatia mitocondriale. Pochi giorni fa, il Servizio antifrode delle Dogane di Roma 2 e la Guardia di finanza, con la consulenza dell’Istituto superiore di Sanità, ha scoperto e sequestrato 100 mila blister contenenti compresse di pramil contraffatto, un farmaco con lo stesso principio attivo del Viagra. La merce è stata rinvenuta all’interno di alcuni colli provenienti dalla Siria che, secondo quanto riportato nei documenti di trasporto aereo, dovevano contenere comuni integratori dietetici.

Il «Viagra dei poveri », posto in commercio anche via Internet, avrebbe reso oltre 5 milioni di euro. «Evasione fiscale e importazione illecita di principi attivi»: sono le ipotesi di reato che hanno fatto scattare le perquisizioni in diverse sedi italiane del gruppo farmaceutico Menarini da parte dei Nas nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze. Gli indagati sarebbero nove, fra cui i vertici dell’azienda. La procura contesta allaMenarini l’importazione illecita di principi attivi anche dalla Cina, grazie a triangolazioni con Paesi off-shore. Questo, secondo gli investigatori, avrebbe comportato un’evasione fiscale di diversi milioni di euro, oltre all’elusione dei diritti di brevetto farmaceutico. È stato anche scoperto un giro di farmaci che ruota tra Italia, Hong Kong, Svizzera e Norvegia. Infine il caso Cytotec, nome di un farmaco a base di misoprostol, spesso usato per provocare un aborto. Fu introdotto nel 1985 come gastroprotettore ed è registrato in 80 paesi. In Brasile e in Egitto è registrato per l’induzione del travaglio di parto. Il suo uso è ampiamente diffuso nei Paesi ove l’aborto è vietato. In Italia è utilizzato da donne straniere per provocare l’interruzione di gravidanza. Di solito si tratta di donne che non sanno a chi rivolgersi, che temono di andare ai consultori e agli ospedali, che vogliono evitare iter lunghi per loro incomprensibili o che semplicemente non vogliono far sapere dell’aborto. Un’inchiesta del procuratore di Torino Raffaele Guariniello è in corso per scoprire chi tira le fila di questo lucroso e illecito mercato parallelo.

Mario Pappagallo


11/03/2009

MAXISEQUESTRO DI PESCE IN TUTTA ITALIA

MAXISEQUESTRO DI PESCE IN TUTTA ITALIA

 

ROMA  - Oltre 63 tonnellate di prodotto ittico proveniente dall'estero è stato sequestrato dalla Guardia Costiera nel corso di una maxi-operazione che si è svolta in tutta Italia e che si è conclusa oggi: numerose le irregolarità riscontrate nel corso dei 7.789 controlli effettuati, dalla frode in commercio al cattivo stato di conservazione dei prodotti. L'operazione 'Fly Fish' ha visto impegnati 2.222 uomini e donne dei 291 Comandi territoriali costieri delle Capitanerie di Porto che hanno passato al setaccio tutti i punti di importazione nazionale del pescato e i grossi centri di distribuzione: controllati aeroporti, magazzini di stoccaggio e scali portuali. Tra i prodotti sequestrati, circa 7.000 chili di novellame proveniente dall'area indo-pacifica destinato ad essere spacciato per il più pregiato novellame di sardina (bianchetto), e 1.200 chili di 'pesce topo', una rara specie dell'Atlantico settentrionale ancora priva della denominazione commerciale che ne consente la distribuzione sul mercato e che veniva invece venduto come 'cuoricini di merluzzo'.

"Grazie all'impegno della Capitanerie di Porto-Guardia Costiera oggi è stato impedito che sulle tavole degli italiani finissero oltre 63 tonnellate di prodotto ittico non certificato proveniente dall'estero". Così il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, in una nota, commenta l'operazione "Fly Fish", conclusa oggi con il sequestro, in alcuni scali di importazione nazionale, di oltre 63 mila chilogrammi di prodotto ittico. 'Con questa operazione - continua il ministro Zaia - prosegue il nostro impegno per la tolleranza zero che abbiamo inaugurato in questi mesi a difesa del cittadino-consumatore.'' Nei 7789 controlli effettuati sono stati sequestrati 7000 chilogrammi di novellame (prodotto ittico sottomisura di cui è, pertanto, vietata la commercializzazione), proveniente dall'area indopacifica, destinato al mercato italiano, come fosse novellame di sardina, 1200 chilogrammi di pesce topo, rara specie dell'atlantico settentrionale, proveniente dai mari del nord, venduto come "cuoricini di merluzzo", specie ancora priva di "denominazione commerciale". Sono stati controllati aeroporti, magazzini di stoccaggio e scali portuali. 2.222 uomini e donne dei 291 Comandi territoriali costieri coinvolti. "I Contraffattori sappiano - ha concluso il ministro - che la tolleranza zero nei loro confronti non è un fatto episodico".


19/11/2008

Gomorra» nelle edicole di Napoli Ecco i dvd falsi della camorra

Gomorra» nelle edicole di Napoli Ecco i dvd falsi della camorra

Il Film uscirà in home video solo a dicembre. Bollino Siae contraffatto e sottotitoli in italiano cancellati Un giornalaio ammette: «Me li consegnano da Forcella»

 

La confezione del dvd col falso bollino Siae

La confezione del dvd col falso bollino Siae

 

NAPOLI — Ufficialmente dovrebbe uscire il 3 dicembre prossimo. Per ora il dvd del film «Gomorra», tratto dall'omonimo best seller di Roberto Saviano, è disponibile solo in versione noleggio. Perché, allora, nelle edicole napoletane è già in vendita con tanto di bollino Siae a certificarne l'autenticità? Non solo, il dvd reca nella parte sinistra della custodia — accuratamente incellofanata — la classica dicitura «prima visione », come se si trattasse di un film venduto in abbinamento con Panorama o con l'Espresso. Ma è improbabile che un settimanale, per quanto prestigioso sia, abbia la facoltà di allegare come gadget un dvd che non è ancora possibile acquistare, ed è altrettanto improbabile che un edicolante, per quanto intraprendente sia, possa disporre del prodotto già slegato dalla rivista.

I laboratori dei clan - In realtà qui di intraprendenza ce n'è veramente poca: meglio parlare di faccia tosta. L'intraprendenza, quella ce la mettono i laboratori clandestini gestiti dalla camorra. «Me li portano da Forcella» risponde un esercente quando gli chiediamo come faccia a vendere un dvd originale che non esiste ancora. Meglio non parlare apertamente di «pezzotti», dvd taroccati, ché sulla custodia c'è anche il bollino Siae a riprova della genuinità del prodotto.

Oltre, ovviamente, alla banda prima visione. Ma sul bollino, che sta all'interno del cellofan ed effettivamente è autentico, c'è scritto «Abbinamento editoriale dvd Ballando con le stelle Igda». La sigla «Igda» sta per Istituto Geografico De Agostini, mentre «Ballando con le stelle» è una collana di quattro dvd contenenti lezioni di ballo, messa in commercio dopo il successo riscosso dall'omonima trasmissione Rai. Non è roba da poco.

Sottotitoli cancellati - Oltre a fotocopiare la copertina del dvd in versione noleggio, ad eseguire un fotomontaggio per sovrapporvi la scritta "prima visione", nei laboratori clandestini hanno fatto di più. Come tutti ricorderanno, nella versione per il grande schermo il film era corredato da una serie di sottotitoli che spiegavano al pubblico non campano il significato dei dialoghi in dialetto stretto. Orbene, visto e considerato che la vendita del pezzotto è rivolta strettamente al pubblico napoletano, perché tenerli? Il falso Gomorra, oltre ad essere riprodotto in una qualità video decisamente discutibile, offre al telespettatore una piccola porzione dello schermo completamente sfocata. È lì che avrebbero dovuto esserci i sottotitoli, eliminati perché ritenuti inutili o forse offensivi. Un lavoro in più, un regalo fatto dai clan a chi, vedendo il proprio slang tradotto nella lingua nazionale, avrebbe provato imbarazzo o addirittura fastidio. E non è finita qui. Sul dischetto è stato stampato il titolo del film e la grafica originale, così come compaiono nella versione autorizzata. Un capolavoro della contraffazione, che riuscirebbe perfino a strappare un applauso se non fosse che il mercato del falso risponde notoriamente agli interessi dei clan. Sei euro, il prezzo a cui viene venduto il film di Matteo Garrone, esposto senza alcun timore in diverse edicole del centro storico partenopeo. Strade centralissime, negozi di grosse dimensioni. Tanto, chi si metterebbe mai a leggere cosa c'è scritto sui bollini Siae? Dei due edicolanti a cui abbiamo chiesto se il film fosse originale oppure no, il primo a risposto di sì. Il secondo, invece, ha dato fondo a quel pizzico di onestà che evidentemente conserva, dicendo che «è masterizzato dall'originale».

Una delle edicole di Napoli dove si può acquistare il dvd falso
Una delle edicole di Napoli dove si può acquistare il dvd falso

Bollini contraffatti - Bollini e fotomontaggi non hanno avuto effetto, avrà pensato. Peccato per chi ha rubato i primi ed eseguito i secondi. Non è un caso che la Siae, quando invia i propri bollini da apporre su cd e dvd originali, faccia scortare i mezzi che li trasportano. I furti non sono rari, e il motivo è presto svelato. I bollini costano poco: trecento esemplari per un cd musicale contenente 14 brani, si comprano a dieci euro. Il mercato del falso, però, ne trae enormi profitti.

Capri Hollywood - Tutto ciò mentre a Capri, il produttore di «Capri Hollywood» Pascal Vicedomini, in collaborazione con Acqua Fiuggi organizza il concorso «L'altra faccia di Gomorra», riservato ad opere originali della durata massima di 5 minuti che raccontino «l'altra faccia di Napoli e della Campania ». Le opere migliori verranno selezionate, e proclamate vincitrici, il 9 gennaio dal regista Terry Gilliam. I corti saranno proiettati sull'isola azzurra dal 27 al 31 dicembre, e ad Hollywood — accompagnati dai propri autori — dal 15 al 21 febbraio nell'ambito del quarto «Los Angeles-Italia film, fashion and art festival». «Accompagnare il film di Matteo Garrone agli oscar con questa selezione aperta a tutti gli sguardi e i contributi — dice Vicedomini — può definirsi una vera e propria operazione culturale che, ci auguriamo, coinvolga tanti giovani registi». I giovani e meno giovani artisti del pezzotto, invece, sono attualmente coinvolti nella riproduzione forsennata del film distribuito da Rai Cinema. Ovviamente le indicazioni apposte sul retro di copertina non corrispondono al vero. Non solo i sottotitoli originariamente previsti per la pellicola sono spariti magicamente, ma la qualità audio Dolby Digital è lontana anni luce, e soprattutto i sottotitoli per non udenti sarà difficile riuscire a visualizzarli. L'impegno della camorra nel «sociale», d'altra parte, è rivolto esclusivamente alle famiglie dei detenuti. «In Europa la camorra ha ucciso più di ogni altra organizzazione terroristica o criminale: 4000 morti negli ultimi trent'anni. Uno ogni tre giorni». C'è scritto così sullo schermo nero, prima che compaiano i titoli di coda: nel caso dei falsi dvd, sembra quasi un'autocelebrazione.

 


16:39 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: falsi, dvd, copie, pirateria, contraffazioni, camorra, gomorra | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook