24/11/2011

Fiat, l'ultimo giorno di Termini Imerese. Landini (Fiom): «Sberleffo ai lavoratori»

Fiat, l'ultimo giorno di Termini Imerese. Landini (Fiom): «Sberleffo ai lavoratori»

Chiude lo stabilimento. Il sindaco Burrafato: «Siamo qui a raccogliere i cocci di questa esperienza della Fiat, che dopo 41 anni va via»

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Contratti Fiat, fissato l'incontro tra azienda e sindacati

Contratti Fiat, fissato l'incontro tra azienda e sindacati

Dopo l’annuncio del Lingotto di voler disdire tutti gli accordi sindacali a partire da gennaio, le due parti si incontreranno a Torino martedì 29 novembre. Intanto, ultime ore di produzione a Termini Imerese: prevista un’assemblea giovedì 24

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22/11/2011

Fiat, Passera: «Ora ci occupiamo di Termini» Bonanni: «Faremo contratto nazionale auto». Fiat, Fiom: « Pronti allo sciopero generale, due ore da subito. Il governo prenda una posizione»

Fiat, Passera: «Ora ci occupiamo di Termini» Bonanni: «Faremo contratto nazionale auto». Fiat, Fiom: « Pronti allo sciopero generale, due ore da subito. Il governo prenda una posizione»

IL LINGOTTO, I CONTRATTI. Il ministro dello Sviluppo: « Sui contratti no comment». Il segretario Cisl: «Non servono gli scioperi , serve l' unità sindacale». Fassina (Pd): «Marchionne intervenuto a gamba tesa». Landini: «Da qui al 29 novembre ci fermiamo in assemblea, poi decideremo». L'esecutivo? Finito il tempo delle ipocrisie

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21/11/2011

Fiat disdetta tutti gli accordi sindacali: «Modello Pomigliano» esteso a tutto il gruppo

Fiat disdetta tutti gli accordi sindacali: «Modello Pomigliano» esteso a tutto il gruppo

IL LINGOTTO. Da gennaio negli stabilimenti italiani non saranno più valide le prassi collettive. Landini (Fiom): «Ora il sindacato è aziendale»

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07/10/2011

Emma fa la morale in pubblico ma patteggia sulle mazzette

Emma fa la morale in pubblico ma patteggia sulle mazzette

 

In pubblico la Marcegaglia costruisce manifesti programmatici con gli imprenditori e i banchieri, mettendo in fila regole rigidissime, parametri europei, standard di trasparenza e qualità. In privato, invece, per chiudere i conti e i contenziosi di un passato non proprio limpido, il suo gruppo sborsa all'Eni 4 milioni di euro per chiudere un imbarazzante contenzioso...

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05/09/2011

Manovra bis, arriva la «SuperInps». Contratti aziendali, si potrà licenziare

Manovra bis, arriva la «SuperInps». Contratti aziendali, si potrà licenziare

Tra gli obiettivi l'accorpamento degli enti di previdenza. Accordi in deroga a leggi e contratti nazionali con il sì dei sindacati. Schifani: no fiducia. Romani: si vedrà

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01/02/2011

Disoccupazione giovanile a livelli record

Disoccupazione giovanile a livelli record

Ma diminuiscono nel complesso le persone in cerca di occupazione. L'Istat: a dicembre il tasso per la generazione tra i 15 e i 24 anni è salito al 29%. E' il dato più alto dal 2004

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29/11/2010

Aumento salari mai così basso dal 1999

Aumento salari mai così basso dal 1999

Lo rende noto l'Istat. In ottobre su base annua cresciuti dell'1,5%, meno dell'inflazione (1,7%)

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08/09/2010

Disdetto contratto delle tute blu, Fiom promette battaglia

Disdetto contratto delle tute blu, Fiom promette battaglia

"Andremo allo scontro frontale - annnuncia Giorgio Cremaschi a SkyTG24 - abbiamo già convocato una manifestazione nazionale per il 16 ottobre, da Federmeccanica una decisione gravissima che offende la dignità dei lavoratori"

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11/07/2010

Telecom, da lunedì via al piano esuberi Sacconi: «Difficile il dialogo sociale»

Telecom, da lunedì via al piano esuberi Sacconi: «Difficile il dialogo sociale»

Programmati 3.700 tagli entro i prossimi 11 mesi. In tutto si arriverà a 6.822 unità. A breve le lettere con i licenziamenti. I sindacati: «Comportamento vergognoso». Preoccupato il ministro

 

MILANO - L'annuncio è arrivato venerdì nel pieno dello sciopero nazionale, mentre le lettere con i licenziamenti saranno sul tavolo dei sindacati lunedì. Telecom Italia comincia così le manovre per dare corso agli esuberi programmati nel piano triennale 2010-2012: in totale 6.822, di cui più della metà, 3.700, nel corso dei prossimi 11 mesi e cioè fino al 30 giugno del 2011. Una doccia fredda, sottolineano i sindacati, che viene letta dal segretario nazionale di Slc-Cgil, Alessandro Genovesi, come «un comportamento vergognoso da parte di un'azienda che ha registrato più di 1,5 miliardi di euro di guadagni netti, che ha già circa mille lavoratori in contratto di solidarietà e che continua a remunerare a peso d'oro dirigenti e manager». Genovesi chiede quindi al governo di affrontare la situazione e di convocare le parti sociali, perché «è in gioco il futuro di tutti gli oltre 50mila lavoratori di Telecom».

PREOCCUPATO IL MINISTRO - Il governo, per ora, si fa sentire con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che si dice preoccupato e in una nota sottolinea che i licenziamenti rendono «più difficile il necessario dialogo sociale». Le posizioni di sindacati e azienda che dovranno sedersi attorno ad un tavolo al ministero del Lavoro sembrano però al momento distanti. «Noi siamo disponbili alla trattativa, speriamo che ci sia la stessa volontà da parte del gruppo telefonico», afferma il segretario generale della Fistel-Cisl, Vito Antonio Vitale. E Genovesi chiede a Telecom di cambiare «la propria strategia» e di dare «garanzie di sviluppo», avvertendo che se dovesse scegliere la strada del «muro contro muro, se ne assumerà tutte le responsabilità».

ESUBERI E NORME - La procedura prevista dalla legge che regola i licenziamenti collettivi dà 75 giorni ai sindacati per discutere con l'azienda e per chiedere una riduzione del numero degli esuberi o il ricorso a misure alternative come la cassa integrazione o la messa in mobilità. Intanto Telefonica, che detiene attraverso Telco oltre il 10% del capitale di Telecom Italia, è sempre più vicina all'operatore mobile brasiliano Vivo, controllato da Portugal Telecom, dopo che la Corte di Giustizia Ue ha bocciato la 'golden sharè portoghese per bloccare l'offerta del gruppo spagnolo. Il gigante guidato da Cesar Alierta ha offerto a Portugal Telecom 7,15 miliardi di euro per rilevare la quota del 50% che detiene in Brasilcel, la holding che controlla il 60% di Vivo. (fonte Ansa)