26/01/2010

Alinghi vs Oracle, la Coppa America va in diretta su Internet e Twitter

Alinghi vs Oracle, la Coppa America va in diretta su Internet e Twitter

 

AMERICA'S CUP: conto alla rovescia dopo due anni di liti giudiziarie. Immagini libere da diritti per la prima volta in Rete. Le regate in programma dall'8 febbraio a Valencia

 

Alinghi 5 (Ap)
Alinghi 5 (Ap)

VALENCIA - Per la prima volta nella storia della Coppa America le regate saranno in diretta gratis sul Web. La sfida per la 33esima America's Cup fra i multiscafi giganti del detentore Alinghi e dello sfidante Bmw Oracle, saranno infatti trasmesse su Internet in diretta dal sito americascup.com. E per dare un segnale di ulteriore vicinanza al nuovo modo di comunicare attraverso la Rete, ci sarà anche un puntuale diario su Twitter, che permetterà di essere informati in ogni istante sulle regate e sugli altri aspetti dell'evento che scatta l'8 febbraio a Valencia. Sono previste due regate (l'8 e il 10) più un eventuale «spareggio» (il 12).

Oracle (Afp)
Oracle (Afp)

VISIBILITA' - La decisione è ovviamente una novità rispetto alla limitazione dei diritti delle ultime edizioni. Evidentemente i due contendenti, in disaccordo su tutto e divisi da una lunga battaglia legale, hanno concordato su almeno un punto: garantire la massima visibilità all'evento. Due anni di liti giudiziarie hanno sicuramente disperso gran parte del pubblico che il più antico trofeo sportivo si era guadagnato nelle ultime edizioni. Anche questo deve aver pesato sulla scelta di lasciare libere da diritti le immagini in rete. Ovviamente le riprese del confronto tra le due imbarcazioni più avveniristiche e veloci della storia della vela, il catamarano di Alinghi e il trimarano di Oracle, potranno essere trasmesse anche in tv. Ma per ora non sono ancora noti accordi per la loro diffusione. Per la 32esima edizione, disputata nel 2007 a Valencia e terminata con la vittoria di Alinghi, 150 Paesi avevano concluso contratti per l'utilizzo di immagini prodotte dall'Actv in diversi formati, dalle dirette ai servizi giornalistici

Redazione Online


11/11/2009

Alinghi cede: Coppa America a Valencia

Alinghi cede: Coppa America a Valencia

 

Lettera al giudice. E intanto l'avversario presenta un'ala che sostituisce la vela. Il defender: «Inutili colloqui. Oracle voleva solo rinviare perché in ritardo: ora ha la sede che ha chiesto»

 

Il maxi catamarano Alinghi 5 (Ansa)
Il maxi catamarano Alinghi 5 (Ansa)

Il braccio di ferro, forse, è davvero finito. La 33esima edizione della Coppa America si disputerà nel febbario 2010 a Valencia. Dopo un weekend infruttuoso di colloqui fra i rappresentanti di Alinghi e Oracle, in vista di una nuova decisione della Corte Suprema di New York sulla sede delle regate, arriva il comunicato del team svizzero che accetta la richiesta dello sfidante americano: si gareggia a Valencia in Spagna, sede dell'ultima edizione dell'America's Cup nel 2007. Alinghi aveva prima puntato sul Golfo Persico, negli Emirati Arabi, siglando un accordo per disputare le regate a Ras Al Khaimah. Ma un ricorso del team Usa, accolto dal giudice, ha mandato a monte tutto. La scorsa settimana la Società Nautica di Ginevra (il circolo cui fa riferimento Alinghi ed effettivo detentore del trofeo) ha avanzato un'ulteriore proposta per una sede nell'emisfero Sud: sulla costa Est dell'Australia tra Proserpine-Aerlie Beach e Townsville, due località del Queensland affacciate sull'oceano nella zona della Great Barrier.

IL CONFRONTO - Ma nel faccia a faccia dello scorso weekend il team Usa che rappresenta il Golden Gate Yacht Club ha mantenuto ferma la propria posizione con l'indicazione di Valencia. E si arriva alla svolta finale: la Société Nautique de Genève ha inviato oggi al giudice Kornreich della Suprema Corte di New York una lettera nella quale conferma che organizzerà il «Deed of Gift Match» a febbraio 2010 a Valencia, che sono «la località e le date ripetutamente richieste dal Challenger e già in precedenza stabilite dalla Corte». Il defender ha anche comunicato l'intenzione di pubblicare il Bando di regata della 33a America's Cup con effetto immediato. Ovviamente la strategia di Alinghi era diversa e il rammarico traspare dal comunicato: «In seguito alla decisione della Suprema Corte di New York, secondo la quale Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi (prima scelta di SNG come sede per l'evento) non è valida perché non conforme al Deed of Gift, il Defender ha proposto due soluzioni alternative nell'Emisfero Sud: Proserpine-Aerlie Beach e Townsville in Australia. Si tratta di località dove le condizioni meteo in Febbraio sono quelle ideali per lo svolgimento della sfida. La reazione del GGYC è stata quella di cercare di ritardare lo svolgimento della Coppa, cercando di trarre vantaggi in termini di competitività, mentre SNG partecipa alle riunioni in buona fede con l'obiettivo di trovare una soluzione. SNG conferma dunque Valencia come sede per la 33esima America's Cup a febbraio del 2010».

Brad Butterworth (Afp)
Brad Butterworth (Afp)

ULTIMA CHANCE - Resta sul tappeto l'alternativa australiana perché «l'offerta al GGYC per una sede australiana nelle stesse date rimane sul tavolo fino 13 Novembre 2009, a patto che il GGYC accetti di ritirare ogni azione legale». Ma è difficile prevedere che Oracle faccia ora una retromarcia improvvisa. Brad Butterworth, skipper di Alinghi, che ha partecipato alle trattative a New York, ha espresso il suo disappunto per il risultato dei colloqui: «Abbiamo preso parte ai meeting in buona fede, pronti a fare concessioni nell'ottica di garantire il ritorno della Coppa in acqua a febbraio, per un duello tra due multiscafi che rappresentano lo stato dell'arte. Ancora una volta devo sottolineare il fatto che BMW Oracle ha partecipato con modalità tese esclusivamente a soddisfare i suoi interessi. Questa volta la loro priorità era quella di ritardare lo svolgimento della regata perché non sono pronti. Originariamente sono stati loro a insistere per Febbraio 2010, quando questo era ancora un vantaggio a loro favore. Ora devono accettare quella che è stata la loro stessa prima scelta. Credo di parlare veramente a nome di tutti quando dico che vogliamo che la Coppa torni il più presto possibile in acqua».

L'ala creata da Oracle per il trimarano (Sea&See)
L'ala creata da Oracle per il trimarano (Sea&See)

ALI E TECNOLOGIA - Insomma, agli uomini di Alinghi va bene anche il Mediteraneo in inverno, pur con un catamarano molto più adatto a brezze leggere, perché sono convinti che l'avversario sia lontano da un assetto accettabile per il proprio trimarano. E quindi cercano in ogni caso di non far slittare l'appuntamento, fissato per l'8 febbraio 2010. La sfida tecnologica è del resto molto estrema e quindi decisiva. Il trimarano di Oracle la scorsa settimana ha disalberato: segnale negativo, ma subito cancellato dall'annuncio della realizzazione di una vera e propria ala lunga 57 metri, che sostituirà la vela tradizionale. Le prime immagini della nuova soluzione trovata da Russel Coutts e dagli ingegneri del team di Larry Ellison sono impressionanti. Ma il tempo stringe e anche questa novità tanto eclatante e sicuramente affascinante va messa alla prova e studiata. Faranno in tempo?

 

 


Elio Girompini


02/04/2009

Coppa America, in tribunale vince Oracle Si va verso la sfida tra i trimarani giganti

Coppa America, in tribunale vince Oracle Si va verso la sfida tra i trimarani giganti

 

La sentenza della corte di new york. La decisione in appello favorevole al team di Ellison contro Alinghi. Il trofeo in gioco con una sfida a due

 

La battaglia legale per la Coppa America ha, forse, il suo epilogo. La corte di New York chiamata a decidere nella disputa fra il defender Alinghi dello svizzero Bertarelli e il team Bmw Oracle di Larry Ellison, ha dato ragione a quest'ultimo., o meglio al Golden Gate Yacht Club contro la Società Nautica di Ginevra (la Coppa America è infatti una sfida fra circcoli velici). La sentenza ribalta una precedente decisione che a sua volta andava contro il primo verdetto, favorevole a Oracle. A questo punto è molto probabile che, in mancanza di un diverso accordo tra le parti, molto difficile vista la lunga e dura disputa, si andrà a un confronto uno contro uno secondo le prime regole dell'America's Cup: tre regate in una sfida a due tra defender e un unico sfidante. Il duello sarà effettuato secondo la scelta di Oracle che molto probabilmente sceglierà di farlo con una sfida tra due trimarani di 30 metri, veri e propri giganti del mare. In teoria Oracle potrebbe anche offrire la chance di una Coppa America aoperta a più sfidanti, secondo la formula in vigore daglio anni Ottanta. Ma appare molto improbabile perchè tra l'altro Oracle ha già varato da tempo il suo trimarano ed è molto avanti nei test in acqua.

I MOTIVI - I giudici hanno considerato non valida la posizione degli spagnoli di Desafio come «primo degli sfidanti», basandosi su una interpretazione del Deed of Gift, l’atto di donazione che contiene le regole base dell’America’s Cup. In particolare, i giudici hanno scritto nella sentenza che il club spagnolo ha mancato in un requisito fondamentale, cioè, quello di aver tenuto «una regata annuale» prima di presentare la sfida. Pertanto, secondo i giudici, il defender Alinghi è in torto nell’averli accettati come Challenger of record, proprio perché mancanti di questo requisito fondamentale. Proprio gli sfidanti «non riconosciuti» dalla corte, gli spagnoli del Club N utico Español de Vela, sono i primi areplicare con un comunicato: «Riceviamo la notizia con disappunto. La Corte ha confermato il Golden Gate Yacht Club come Challenger of Record a nostro detrimento. Adesso aspettiamo la conferma delle dichiarazioni fatte da Bmw Oracle che indicano la possibilità di un’America’s Cup convenzionale con la partecipazione di diversi team, dopo aver raggiunto un accordo con l’attuale defender Alinghi». In sostanza gli spagnoli caldeggiano un evento multichallenger, cercando di spingere gli statunitensi a non optare per una sfida a due su multiscafi.

ONORATO: «VIVA L'OK CORRAL» - Chi invece non vorrebbe compromessi e non vede l'ora di assistere a un duello senza precedenti è Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino, esulta. «Sono felice per la vittoria di Oracle. Desidero ricordare - dice in una nota - che il signor Bertarelli è stato quello che ha escluso Russell Coutts dall’ultima edizione di Coppa America: la più grande regata del mondo senza il più grande velista di tutti i tempi! Se ne vada a quel paese Alinghi e tutti quei team di furbi professionisti che l’hanno sostenuto ipocritamente fino ad ora. La regata torna in acqua, come hanno scritto e sancito i giudici della Corte Suprema di New York. Vivremo il super match del terzo millennio tra i due trima-mostri di Oracle e Alinghi in una sfida all’Ok Corral».

RISVOLTI D'EPOCA - Il ritorno alle origini della Coppa America, ovvero all'atto di donazione del trofei, comporta anche singolari e curiosi risvolti. Per esempio: le barche della sfida devono essere realizzate e assemblate nel Paese del defender e dello sfidante. Il che significa che, se si vuole rispettare le norme d'epoca, i due trimarani giganti devono arrivare nella sede del confronto ( la scelta tocca al defender Alinghi e probabilmente sarà Valencia) già assemblati. In altre parole bisognerà trasportare questi giganti da 30 metri per trenta. Con quali mezzi si farà? In che modo Alinghi trasporterà il suo «mostro» in costruzione sul lago di Ginevra fino a Valencia? Con elicotteri? Con un dirigibile?

Una serie di immagini del trimarano di Bmw Oracle varato per la sfida di Coppa America contro Alinghi con i primi test ad Anacortes, dove è stato messo in acqua, e a San Diego, dove il team sta effettuando i test. Lungo e largo 27,5 metri, ha un albero di 50 metri. Può raggiungere i 30 nodi di velocità. Immagini dal sito di Bmw Oracle Team

Una serie di immagini del trimarano di Bmw Oracle varato per la sfida di Coppa America contro Alinghi con i primi test ad Anacortes, dove è stato messo in acqua, e a San Diego, dove il team sta effettuando i test. Lungo e largo 27,5 metri, ha un albero di 50 metri. Può raggiungere i 30 nodi di velocità. Immagini dal sito di Bmw Oracle Team