29/05/2011

L'Inter vince la sua settima Coppa Italia

L'Inter vince la sua settima Coppa Italia

Espulso l'allenatore rosanero. Zamparini: «Ladri, sono la banda bassotti». Sconfitto per 3-1 il Palermo sul campo dell'Olimpico di Roma. Doppietta di Eto'o, finale ad alta tensione

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26/11/2010

Tim Cup, la Lazio si regala il derby. Bologna e Catania ok

Tim Cup, la Lazio si regala il derby. Bologna e Catania ok

Nei sedicesimi di finale i biancocelesti battono 3-0 l'Albinoleffe e affronteranno agli ottavi la Roma. A segno Garrido, Stendardo e Del Nero. "Buu" razzisti contro Layeni. I felsinei eliminano il Cagliari, i siciliani battono il Brescia 5-1

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07/05/2010

Balotelli: «Insulti razzisti da Totti»

Balotelli: «Insulti razzisti da Totti»

Napolitano: «atto inconsulto quello del capitano giallorosso». Il giocatore: «Mi ha detto negro di m...». Raiola: «Per il giallorosso ci vorrebbero sei mesi di stop»

 

Il fallaccio di Totti su Balotelli
Il fallaccio di Totti su Balotelli

MILANO - Mario Balotelli accusa Francesco Totti. E contrattacca. Il capitano giallorosso, scusandosi per il calcione rifilato al giocatore nerazzurro durante la finale di Coppa Italia (guarda), si era giustificato dicendo di essere stato «offeso e insultato» dal comportamento dell'avversario. A stretto giro di posta arriva però la replica dell'interista. «Negro di m... sì, mi ha detto proprio così» è il virgolettato di Balotelli riportato dalla Gazzetta dello Sport.

L'AGENTE
- «Mario - racconta Mino Raiola, agente del giocatore - mi ha giurato di non aver offeso nessuno. Lui ammette solo di avergli detto: 'Basta con i calci, non fare il bambino e giochiamo a pallone'. Nulla di più. Totti ha fatto il resto...». «Per me chi è razzista è ignorante - continua Raiola -. Scelga lui come considerarsi. Per un gesto premeditato ci vorrebbero 6 mesi di stop, in Brasile c'è anche l'arresto per atti razzisti. Cosa dovrebbe dire adesso Juan al suo capitano? Totti deve gestire con cautela questa brutta vicenda». Balotelli e Raiola sono disposti a chiudere la vicenda. «Mario e io siamo convinti che sia bene voltar subito pagina. La lotta al razzismo ha bisogno di contributi importanti e sarebbe bello che anche Francesco facesse la sua parte, magari con l'appoggio della Roma, sarebbe il miglior modo per chiudere l'incidente». Poi Raiola riferisce anche una battuta di Balotelli. «Totti è stato l'attaccante più forte, non mi stupisco se la sia presa con me: ora sono io il più forte...».

NAPOLITANO - E sul caso interviene anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il quale nel mondo del calcio ci sono «forme di tifo selvaggio che danno luogo a violenze intollerabili che oggi si esprimono negli stadi, ma domani chissà dove possono arrivare, fenomeni preoccupanti, le società calcistiche dovrebbero reagire». Anche il fallo di Francesco Totti che ha colpito con un calcio Mario Balotelli si spiega con questo clima, «è una cosa inconsulta» ha sottolineato Napolitano durante il ricevimento al Quirinale offerto al termine dell'incontro con i candidati al Premio David di Donatello, in uno scambio di battute con alcuni ospiti.

Redazione online


06/05/2010

Coppa Italia, finale con rissa. Vince l'Inter, Totti espulso

Coppa Italia, finale con rissa. Vince l'Inter, Totti espulso

I nerazzurri si aggiudicano il trofeo nazionale grazie allo straordinario gol di Milito al 40'. Match nervoso: tanti falli, ammonizioni a raffica e il rosso diretto al capitano giallorosso. Tensione e spintoni al triplice fischio.

 

 

 

La prima volta di Mou - Coppa Italia all'Inter, niente stella d'argento per la Roma. Finisce 1-0 all'Olimpico e i nerazzurri mettono in bacheca per la sesta volta il trofeo grazie alla rete del Principe. Diego Milito decide la finale Tim Cup edizione 2009-2010 infilando Julio Sergio con uno splendido diagonale di destro al minuto 40 del primo tempo.

Il primo tempo
- Partita durissima in campo, macchiata nel finale dall'espulsione di Totti per un brutto e inutile fallo su Balotelli, ma corretta sugli spalti. L'Inter vince con merito e sogna la tripletta, il primo trofeo è in bacheca, adesso bisognerà superare il Bayern in Champions League e resistere ancora alla Roma per vincere anche lo scudetto. Per la squadra di Ranieri niente stella d'argento e record di successi in Coppa Italia, volevano la decima Totti e compagni, ma questa Inter non rinuncia a nulla. Si comincia con Mourinho che recupera in extremis Sneijder e schiera il 4-3-1-2 con Eto'o e Milito in attacco. In difesa coppia Cordoba-Materazzi con Samuel in panchina. Sorpresa nella Roma, Ranieri lascia fuori capitan Totti e si affida a Toni, terminale offensivo nel 4-2-3-1 che prevede Taddei, Perrotta e Vucinic sulla trequarti.

Subito scontri duri e grande agonismo in campo, Mourinho perde dopo 6 minuti Sneijder, al suo posto Balotelli. La partita la fanno i nerazzurri, al 12' pericolosi con Maicon e al 17' in gol con Milito, ma la rete viene annullata per un off-side millimetrico. La Roma si fa vedere in contropiede, al 26' azione Vucinic-Taddei-Toni, ma è bravo Julio Cesar ad anticipare l'attaccante. Si fa vedere anche Balotelli, la Roma risponde con Perrotta. Gara viva e molto accesa (scintille Mexes-Materazzi, mentre Burdisso rischia il rosso) che si sblocca al 40' con un gran gol di Milito che di destro batte Julio Sergio e porta in vantaggio l'Inter. Un paio di azioni da rivedere nell'area nerazzurra (a terra Burdisso e Toni) e poi

tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo
- Nella ripresa subito dentro Totti che al 9' impegna Julio Cesar su punizione, Juan di testa non riesce a ribadire in rete. Al 12' replica Balotelli, al 17' Totti entra duro su Milito e rischia il rosso. L'Inter si difende bene e riparte in contropiede. La Roma ci prova con i tentativi di Riise al 32' (alto) e al 34' (Julio Cesar). Al 37' Vucinic spreca di destro. All'88' espulso Totti per un bruttissimo fallo su Balotelli: il capitano della Roma, che in precedenza aveva colpito duramente Milito, è autore di una vera caccia all'uomo ai danni dell'interista. Pessima figura del numero 10, che chiude nel peggiore dei modi la serata della Roma. Sfatato lo spauracchio del 5 maggio, l'Inter fa festa.

Rissa al triplice fischio
- Parapiglia  dopo il triplice fischio dell'arbitro Rizzoli. Alla tensione fra giocatori (c'erano state scintille tra Maicon e Taddei fermati dai compagni di squadra) è seguita l'invasione di campo di un tifoso che è si è rivolto verso Cambiasso. L'invasore è stato subito fermato, mentre dalla panchina giallorossa sono arrivati segnali di fair play con Ranieri e De Rossi che stringevano le mani degli avversari.


05/05/2010

Cori e clacson, tifosi della Roma sotto l'albergo dell'Inter

Cori e clacson, tifosi della Roma sotto l'albergo dell'Inter

Alla vigilia della finale di Coppa Italia le forze dell'ordine hanno disperso una cinquantina di supporters giallorossi radunatisi sotto l'hotel in cui alloggiano i nerazzurri con l'intento di disturbarne il sonno con urla e schiamazzi vari


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A Roma come a Barcellona: le notti di vigilia dell'Inter non finiscono mai, tra clacson, trombette, cori ostili e grida di tifosi avversari, questa volta non blaugrana ma giallorossi. Stanotte sono saliti in una cinquantina sulla collina di Monte Mario dove l'Inter è alloggiata in un grande albergo in vista della finale di Coppa Italia con la Roma. Il campionario è stato quello solito per creare fastidi ai giocatori in ritiro, solo che stavolta, a differenza della Catalogna, sono intervenute prontamente le forze dell'ordine.

Una cinquantina tra poliziotti e carabinieri hanno infatti convinto in maniera decisa perlomeno altrettanti tifosi romanisti, desiderosi di attentare alla quiete di Mourinho e dei tanti suoi campioni, ad andarsene. Per la verità l'allenatore nerazzurro se lo aspettava, come da dichiarazioni della conferenza stampa del pomeriggio. Ma dall'Inter la segnalazione era evidentemente arrivata in questura. Fatto sta che il primo contropiede della finale assai travagliata, realizzato dalle forze dell'ordine, è andato a segno. E adesso, a Monte Mario, tutto tace, tranne il fontanone del mega hotel capitolino.


04/05/2010

Finale Roma-Inter, massima sicurezza: 600 steward sugli spalti con gli agenti

Finale Roma-Inter, massima sicurezza: 600 steward sugli spalti con gli agenti

SOTTO OSSERVAZIONE ANCHE LIVORNO-LAZIO DEL 9 MAGGIO. Riunione del Comitato al Viminale in vista della partita di mercoledì allo stadio Olimpico

 

 

ROMA - Rafforzamento delle misure di sicurezza e della presenza degli steward sugli spalti. È quanto ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazione sportive del Viminale, al termine della riunione di questa mattina, dedicata alla finale di Coppa Italia fra Roma e Inter, in programma domani allo stadio Olimpico.

La Curva Sud giallorossa dello stadi Olimpico di Roma (Eidon)
La Curva Sud giallorossa dello stadi Olimpico di Roma (Eidon)

PIU' CONTROLLI - Per la partita, si legge in una nota del Casms, è stato deciso di «suggerire alle autorità di pubblica sicurezza competenti l’attuazione di ulteriori misure organizzative» tese a rafforzare i servizi di controllo degli spettatori con l’impiego di almeno 600 steward: saranno incaricati, nell’ambito dei consueti ed accurati servizi di filtraggio insieme con le forze di polizia, di verificare la regolarità dei biglietti nominativi.

LIVORNO-LAZIO - Analoghe misure sono state decise per la gara in programma domenica 9 maggio a Livorno, dove la si gioca con la Lazio. Ciascun tifoso laziale potrà acquistare un solo tagliando, che sarà incedibile. Rafforzati anche i servizi di polizia per entrambe le gare. Per l'incontro di Livorno, vista anche la rivalità politica tra le due tifoserie, è stato predisposto un rafforzamento sia dei servizi di polizia all'esterno dello stadio sia della presenza degli steward per le operazioni di filtraggio.

Redazione online


14/05/2009

La Lazio vince la Coppa Italia

La Lazio vince la Coppa Italia

 

Sfida infinita all'Olimpico: si decide ai rigori dopo i supplementari. E' il quinto trionfo dei biancocelesti nel torneo. Cassano si fa parare il rigore da Muslera, così come Campagnaro

Lazio-Sampdoria:Festa laziale dopo il gol (Ap)

ROMA - La Lazio ha vinto la Tim Cup edizione 2008-09 battendo per 6-5 ai calci di rigore la Sampdoria nella finalissima dello stadio Olimpico. Le due squadre avevano chiuso sull’1-1 prima i 90’ regolamentari e poi anche i tempi supplementari. Biancocelesti che erano passati in vantaggio al 4’ con Mauro Zarate. Al 31’ il pareggio blucerchiato di Giampaolo Pazzini.

I RIGORI - Dal dischetto poi, dopo gli errori di Antonio Cassano (parata di Fernando Muslera) e Tommaso Rocchi (palo), parità anche dopo le cinque serie regolamentari, quindi a decidere sono alla settima serie gli errori di Hugo Campagnaro da parte blucerchiata (ancora parata di Muslera) e la seguente trasformazione di Ousmane Dabo per i biancocelesti.

QUINTA VITTORIA LAZIALE - Quinta Coppa Italia quindi finita nella bacheca della Lazio (come Milan, Inter e Torino), mentre restano quattro quelle della Samp (l’ultima nel 1994). Juventus e Roma sono le squadre più vincenti nella manifestazione con nove affermazioni a testa, seguite dalla Fiorentina con sei.

ROSSI IN LACRIME - «Da tanto inseguivo un successo così, e penso a questi ragazzi che se lo meritano dopo una stagione di grande sacrificio». L'allenatore biancoceleste Delio Rossi non trattiene le lacrime per la conquista del trofeo. «Significa passione per il lavoro, sono uno che dà tanto e vuole ottenere dei risultati. Il futuro? Vedremo» ha concluso Rossi, che è poi andato a stringere la mano ai giocatori della Sampdoria delusi dopo la sconfitta ai rigori.

NAPOLITANO: «GIUSTO INTERROMPERE PER I CORI RAZZISTI» - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è arrivato allo stadio Olimpico di Roma dove ha assistito alla partita. Ad accogliere Napolitano, il presidente del Coni Giovanni Petrucci e quelli di Figc, Giancarlo Abete e di Tim (sponsor della manifestazione) Gabriele Galateri Di Genola. Il Presidente della Repubblica ha anche parlato con i giornalisti e ha detto di ritenere «indispensabile la decisione presa e cioè di sospendere le gare in caso di cori razzisti che sono una cosa indegna, che non fanno onore al Paese tutto ed alla città che ospita la manifestazione sportiva».


04/03/2009

Coppa Italia: Inter umiliata a Marassi, finisce 3-0 per la Sampdoria

Coppa Italia: Inter umiliata a Marassi, finisce 3-0 per la Sampdoria

 

A segno Cassano, poi una doppietta di Pazzini, Balottelli picchia contro il palo e deve uscire

 

 

L'esultanza di Pazzini dopo il gol del 3-0 (Ansa)
L'esultanza di Pazzini dopo il gol del 3-0 (Ansa)

GENOVA - Una sconfitta che non ammette repliche. Neanche per un allenatore vulcanico come Mourinho. L'Inter viene sconfitta per 3-0 (gol di Cassano e doppietta di Pazzini) a Genova nella gara di andata delle semifinali di Coppa Italia e compromette l'ingresso in finale. I gol doriani potevano essere addirittura 4 se l'arbitro avesse sanzionato il clamoroso fallo da rigore di Toldo su Pazzini. Senza contare che la squadra di Mazzarri ha giocato dal 15' della ripresa in dieci per l'espulsione di Gastaldello per un brutto fallo su Balotelli. Quest'ultimo poi lascerà il campo dopo essere stramazzato al suolo poco dopo essere finito contro il palo della porta di Castellazzi per non essere riuscito a limitare lo slancio nel tentativo di intervenire di testa sul pallone. Rientro immediato negli spogliatoi per l'interista, che dopo si riprenderà.

LA GARA - La Samp comincia a spron battuto e va in vantaggio al 9’ del primo tempo con Antonio Cassano, poi c'è la doppietta di Giampaolo Pazzini (gol al 30’ e al 42’ della prima frazione di gioco) che viene anche atterrato in area interista da Toldo, ma per l'arbitro non è rigore. Nella ripresa secondo cartellino giallo per Gastaldello e Samp in dieci. Assalto finale dell'Inter ma la bravura di Castellazzi da un lato e i troppi errori interisti dall'altro non facevano cambiare il risultato. Ora qualificarsi rimontando tre gol, sarà dura per la squadra di Mourinho.