02/05/2012
Calabrò : «Internet ha cambiato l'informazione. La legge sulla par condicio va aggiornata»
Calabrò : «Internet ha cambiato l'informazione. La legge sulla par condicio va aggiornata»IN SENATO. Ultima relazione da presidente Agcom. L' affondo sulla riforma della Rai: «Solo i morti hanno visto la fine del dibattito»
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06/07/2011
Notte del Web «anti censura». E l'Agcom prende tempo
Notte del Web «anti censura». E l'Agcom prende tempoLa Rete - Il presidente Calabrò assicura: troveremo una soluzione giusta ed equilibrata. Oggi ci sarà solo il primo sì, poi la consultazione pubblica
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06/07/2010
Troppi Smartphone, rete italiana a rischio collasso
Troppi Smartphone, rete italiana a rischio collassoLo dice Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom nel corso della sua relazione annuale. La soluzione è liberalizzare le frequenze radio. L'ad di Telecom Franco Bernabè, però, minimizza: "In Italia questo rischio non c'è"
La rete di telefonia mobile dell'Italia è una delle più forti d'Europa, ma è a rischio saturazione per il grande successo degli smartphones, secondo il presidente dell'AgCom Corrado Calabrò. "L'Italia è il secondo Paese europeo per diffusione della banda larga mobile. Ma se non interveniamo rapidamente, con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, la nostra rete mobile rischia il collasso", ha detto Calabrò nella relazione annuale sull'attività dell'Authority presentata oggi alla Camera. "L'Agcom sta portando avanti una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi delle frequenze radio. Contiamo di rendere disponibili circa 300 Mhz da mettere all'asta per la banda larga", ha detto ancora Calabrò.
A questa parte della relazione ha risposto l'amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè, al termine dell'incontro, negando che ci possando essere i rischi paventati dal garante. "Qui in Italia questo rischio non c'è. Noi, come gli altri operatori, stiamo facendo grossi investimenti soprattutto per il rilegamento in fibra delle stazioni radio base. La fibra ottica che stiamo diffondendo nell'infrastruttura di telefonia mobile è la risposta a queste preoccupazioni, quindi non c'è rischio di collasso", ha detto Bernabè ai giornalisti.
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07/07/2009
Tv, Sky scavalca Mediaset
Tv, Sky scavalca Mediaset
Relazione annuale al Parlamento del garante nella comunicazione. I ricavi: Rai 2.723 milioni, Sky Italia 2.640, Rti 2.531. Richiamo di Calabrò: «Nei Tg più completezza»
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| Berlusconi e Murdoch (Imagoeconomica) |
Sky diviene il secondo gruppo televisivo italiano per ricavi, dopo la Rai che mantiene la supremazia, e prima di Mediaset che scende al terzo posto. È quanto rileva la Relazione annuale al Parlamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presentata dal presidente Corrado Calabrò alla Camera. I ricavi per operatore risultano così distribuiti: Rai 2.723 milioni di euro, Sky Italia 2.640 milioni, Rti (Reti televisive italiane, la società cui fa capo Mediaset) 2.531 milioni. «La Rai è ancora la principale media company italiana - si legge nella Relazione - con oltre 2,7 miliardi di euro di ricavi anche se in decremento rispetto al 2007 a causa della flessione della pubblicitá (-3,6%). Sky Italia consolida la sua posizione, divenendo addirittura il secondo gruppo televisivo per ricavi». «Il gruppo Mediaset (che scende al terzo posto con un calo della pubblicità dello 0,3%) vede il rafforzamento della propria offerta a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre (passando da 125 a 199 milioni di euro». Per l'Agcom si tratta di una struttura caratterizzata dalla presenza «ormai comparabile di tre soggetti, con una posizione simmetrica in termini di ricavi complessivi del settore» tv.
NUOVO PANORAMA - «Ne emerge - nota Corrado Calabrò, presidente dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni nella sua relazione annuale al Parlamento - una struttura dominata dalla presenza, ormai comparabile, di tre soggetti, con una posizione simmetrica in termini di ricavi complessivi del settore televisivo». Mediaset «è leader nella pubblicità e nuovo concorrente nelle offerte a pagamento»; Sky è «di gran lunga leader nella pay tv e nuovo concorrente nella pubblicità"; mentre Rai «mantiene le classiche posizioni attraverso una quota di rilievo nella pubblicità e prelevando le risorse residue del canone». Più in generale, aggiunge il garante, «il fatturato pubblicitario si è contratto portando la quota al 46,4% del totale, mentre, seguendo la tendenza mondiale, è sensibilmente aumentata la componente a pagamento (+12%)».
JAMES MURDOCH: «È SOLO L'INIZIO» - «È solo l'inizio» ha commentato con un sorriso James Murdoch, presidente di Sky Italia, amministratore delegato di New Corporation per Europa e Asia, dopo la relazione dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha certificato per il 2008 il sorpasso di Sky su Mediaset nei ricavi. «L'azienda va bene - risponde ai cronisti James Murdoch - e siamo molto orgogliosi. Il mercato è ampio, c'è spazio per altri soggetti: più competizione vuol dire più dinamismo. Speriamo di continuare a crescere, potranno farlo anche gli altri. I clienti sono felici - conclude - e vogliamo renderli ancora più soddisfatti».
CONFALONIERI: «IMPORTANTE E' FARE UTILI» - «Prendo atto del sorpasso» di Sky Italia sui ricavi rilevato dal presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò ai danni di RTI. Fedele Confalonieri, al termine della relazione annuale dell'Agcom sottolinea che «l'importante è la bottom line, è fare gli utili. Ci davano del monopolista...»
PROBLEMA DI COMPLETEZZA NELL'INFORMAZIONE - Calabrò ha poi osservato che nel panorama dell’informazione televisiva «emerge un problema di completezza e obiettività dell’informazione, specie nei telegiornali, anche al di fuori del periodo elettorale». Parlando a Montecitorio, Calabrò lamenta anche come sia rimasta "scetticamente inevasa l’esigenza della riforma della Rai, tuttavia irrinunciabile se non altro per dare alla gestione maggiore efficienza e alle testate maggiore indipendenza alla politica".
12:52 Scritto in TELEVISIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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