17/02/2012

Inchiesta Videopoker, dieci concessionari condannati a pagare 2,5 miliardi

Inchiesta Videopoker, dieci concessionari condannati a pagare 2,5 miliardi

La corte dei conti pubblica la sentenza sulle maxi penali. Sanzioni anche per l’ex Direttore Generale dei Monopoli di Stato Giorgio Tino, 6 milioni di euro e per il Direttore dei Giochi, Antonio Tagliaferri, poco più di 2,5 milioni

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16/02/2012

L'allarme della Corte dei Conti: «In Italia dilagano corruzione, illegalità e malaffare »

L'allarme della Corte dei Conti: «In Italia dilagano corruzione, illegalità e malaffare »

Inaugurazione dell'anno giudiziario. L'evasione Iva al 36%: è tra le più alte in Europa. «Fenomeni illegali di dimensioni superiori a quanto viene alla luce»

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11/10/2011

Fisco, allarme della Corte dei Conti: «La riforma è senza copertura»

Fisco, allarme della Corte dei Conti: «La riforma è senza copertura»

AUDIZIONE ALLA CAMERA. Per Giampaolino la via è quella della patrimoniale. «Non soffocare il lavoro e le imprese». Condono scelta politica

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24/05/2011

Corte dei Conti: fare di più con l'uscita dalla recessione

Corte dei Conti: fare di più con l'uscita dalla recessione

FINANZA PUBBLICA. La magistratura contabile ipotizza una maxi manovra da 46 miliardi paragonabile a quella del '92

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22/02/2011

Corruzione e frodi continuano ad affliggere la pubblica amministrazione

Corruzione e frodi continuano ad affliggere la pubblica amministrazione

Il ddl sulle intercettazioni «non appare indirizzato ad una lotta alla corruzione». La Corte dei Conti: «I dati non consentono ottimismi». Male soprattutto il settore della sanità

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05/11/2010

Mafia, 92 arresti a Bari

Mafia, 92 arresti a Bari

Colpiti gli affiliati di due clan che fanno capo alle famiglie rivali Di Cosola e Stramagliacje. Le manette sono scattate anche a Milano, Novara, Udine, Milazzo e Foggia

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03/11/2010

Blitz dei Ros contro la mafia, 47 arresti. In manette anche un deputato e altri politici

Blitz dei Ros contro la mafia, 47 arresti. In manette anche un deputato e altri politici

Operazioni in Sicilia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Fausto Fagone dei Popolari Italia domani rinviato a giudizio per abuso di ufficio e truffa aggravata.

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25/06/2009

Corte dei Conti: «Corruzione nella P.A. è una tassa occulta da 60 miliardi»

Corte dei Conti: «Corruzione nella P.A. è una tassa occulta da 60 miliardi»

 

«L'evasione è una tassa da 100 miliardi, recupero arduo. Deluse le aspettative di miglioramento dei conti pubblici», «adeguare l'età effettiva di pensionamento in Italia alla media europea»

 

Il procuratore della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci (Ansa)
Il procuratore della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci (Ansa)

ROMA - «Gli indici relativi all'esercizio 2008 hanno purtroppo disatteso» l'auspicio della «prosecuzione di un percorso virtuoso a riduzione del debito e deluso l'aspettativa di un miglioramento dei conti pubblici». Lo rileva il Procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua requisitoria sul Rendiconto generale dello Stato: a pesare, la rapidità con cui la crisi finanziaria si è trasferita sull'economia reale. Il giudice contabile segnala che «il Pil ha registrato una flessione dell'1%; l'indebitamento netto è salito a 42,9 miliardi pari al 2,7% del Pil, l'avanzo primario è sceso al 2,4% e il debito pubblico ha raggiunto la cifra di 1663,65 miliardi, pari al 105,8% del Pil».

CORRUZIONE - La Corte dei Conti lancia poi l'allarme corruzione nelle pubbliche amministrazioni. «Il fenomeno - si legge nella memoria del procuratore generale della magistratura contabile - è talmente rilevante e gravido di conseguenze in tempi di crisi come quelli attuali, da far più che ragionevolmente temere che il suo impatto sociale possa incidere sullo sviluppo economico del Paese anche oltre le stime effettuate dal Saet (Servizio Anticorruzione e Trasparenza del ministero della Pubblica amministrazione e dell'Innovazione) nella misura prossima a 50/60 miliardi di euro all'anno, costituenti una vera e propria 'tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini'». Il fenomeno della corruzione è «perdurante», sottolinea Pasqualucci, ma esiste «un'ampia massa di cittadini che non cedono alle lusinghe del guadagno facile e vogliono operare con onestà, nel rispetto delle istituzioni».

EVASIONE - Nella sua relazione il procuratore generale della Corte dei Conti, citando i dati forniti dal ministro dell'Economia, ha ricordato che il valore aggiunto dell'economia sommersa nel nostro Paese è quasi pari al 18% del Pil e che, in termini i gettito, si tratta di almeno 7 punti di Pil, pari a oltre 100 miliardi l'anno. Tra i fattori che rallentano il recupero dell'evaso, Pasqualucci ha ricordato la «persistente caratterizzazione di straordinarietà di un obiettivo che dovrebbe essere considerato naturale e ordinario, l'indebolimento dell'apparato sanzionatorio, l'indebolimento giuridico degli studi di settore a seguito del ridimensionamento della loro valenza dal 2007 in avanti, e il deficit di conoscenza e di trasparenza che caratterizza l'approccio all'evasione».

PENSIONI - Secondo la Corte dei Conti, inoltre, la condanna della Corte di giustizia europea sull'età pensionabile «appare l'occasione propizia per un risanamento della legislazione in materia che adegui l'età effettiva di pensionamento in Italia alla media europea». Secondo Pasqualucci, gli effetti della riforma «nel quadro di una necessaria omogeneizzazione di sistema» potrebbero avere «positivi effetti» che potrebbero «cominciare evidenziarsi in tempi relativamente brevi».


07/06/2009

Le nozze della figlia al Palazzo Ducale Indagato l'ex prefetto di Pesaro

Le nozze della figlia al Palazzo Ducale Indagato l'ex prefetto di Pesaro

 

Avrebbe organizzato il banchetto nella sede della prefettura in un giorno di chiusura. Luigi Riccio, attuale prefetto di Potenza, è accusato di peculato. L'episodio al vaglio anche della Corte dei Conti

 

Il Palazzo Ducale a Pesaro
Il Palazzo Ducale a Pesaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PESARO- Il prefetto di Potenza Luigi Riccio è indagato per aver organizzato in prefettura a Pesaro il banchetto di nozze della figlia all'epoca in cui ricopriva nella città marchigiana lo stesso incarico affidatogli ora nel capoluogo lucano. Lo riporta QN-Il Resto del Carlino: secondo il quotidiano, la procura pesarese avrebbe iscritto Riccio nel registro degli indagati con l'accusa di peculato. Riccio avrebbe utilizzato il Palazzo Ducale, sede della prefettura di Pesaro, in un giorno di chiusura. Nell'invito, a 200 ospiti, veniva chiaramente indicata la sede del ricevimento. Dell'episodio, che risale al 21 giugno del 2008, si sta interessando anche la Corte dei Conti. Il pm aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, ma il gip di Pesaro vorrebbe vederci più chiaro prima di accogliere la richiesta.


16/03/2009

Incarichi e consulenze d'oro in Comune Il sindaco Moratti di nuovo sotto indagine

Incarichi e consulenze d'oro in Comune Il sindaco Moratti di nuovo sotto indagine

 

La Corte dei Conti contesta 90 incarichi «illegalmente attribuiti». Il gip ha respinto la richiesta di archiviazione del pm Alfredo Robledo. Il sindaco accusato di abuso d'ufficio

 

Letizia Moratti
Letizia Moratti

MILANO - Il Gip milanese Paolo Ielo ha ordinato nuove indagini nell’ambito dell’inchiesta sui cosiddetti «incarichi d’oro», scattata nel 2007, in cui è coinvolto, con l’accusa di abuso di ufficio a scopo patrimoniale, il sindaco di Milano Letizia Moratti. Il Gip, per il momento, ha rigettato la richiesta di archiviazione formulata dal Pm Alfredo Robledo. Nell’inchiesta sono coinvolte altre quattro persone, tra le quali l’ex direttore generale del Comune di Milano ed ex sindaco Giampiero Borghini, che rispondono a vario titolo di abuso di ufficio, concussione e truffa. Il Gip ha dato al Pm tempo fino al 30 giugno prossimo per sentire testimoni e acquisire documenti. Le accuse della Corte dei conti: 90 incarichi su 91 illegittimamente attribuiti. Regolamenti riscritti, «singolare circostanza», pochi giorni prima del conferimento degli incarichi, cosa che potrebbe configurare il dolo. E poi, contratti stipulati in numero superiore all'ammissibile e con persone prive di titolo. Risultato: la Corte dei conti parla di un danno di 11 milioni di euro.

LE ACCUSE - Tra le accuse: l'amministrazione ha «pressoché raddoppiato il numero delle direzioni centrali, portate da 13 a 23, in spregio alle direttive del governo sul contenimento della spesa e dei costi della burocrazia». Inoltre, il nuovo regolamento del Comune varato dalla Moratti prescinde dalla necessità di laurea per le funzioni dirigenziali. E così, si trovano dirigenti non soltanto non dottori, ma anche in «assoluta insufficienza dei requisiti professionali». Un primo capitolo a parte riguarda l'ufficio stampa. Secondo i magistrati, «non appare comprensibile in base a quali criteri sia stato determinato» il numero degli addetti, che sono venti. Inoltre, per lavorare negli uffici stampa bisognerebbe essere giornalisti: cosa che in otto casi non accade.

BORGHINI, BONETTI, MADAFFARI - Secondo rilievo, quello riguardante il direttore generale Pietro Borghini e il capo di gabinetto del sindaco Alberto Bonetti, che sono anche consiglieri regionali. Secondo la legge, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, se eletti, devono scegliere uno dei due stipendi. Il doppio stipendio potrebbe «costituire danno erariale» per 152mila euro per Bonetti e 390mila euro per Borghini. Altro capitolo ancora, quello sulla responsabile del settore servizi sociali Carmela Madaffari. La dirigente ha in corso contenziosi di fronte al Tar e al giudice del lavoro dopo essere stata dichiarata decaduta «per gravi inadempienze» dalla carica di direttore generale dell'Asl di Lamezia Terme, mentre un analogo procedimento era stato disposto durante la sua dirigenza dell'Asl di Locri.