30/09/2011

Referendum elettorale, "superato il milione di firme"

Referendum elettorale, "superato il milione di firme"

"Un miracolo popolare" dice il comitato promotore contro il porcellum. Ora toccherà alla Corte di Cassazione controllare la regolarità della documentazione. Voto possibile in primavera. Napolitano: "Serve una nuova legge".

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08/04/2011

Cassazione: stop agli interventi inutili

Cassazione: stop agli interventi inutili

La Corte conferma la condanna a tre medici per omicidio colposo: avevano operato una malata terminale

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01/11/2008

Il dipendente che si fa timbrare il cartellino da un collega va licenziato

Il dipendente che si fa timbrare il cartellino da un collega va licenziato

Secondo la Suprema Corte viene alterata la certificazione delle presenze e si rompe il vincolo fiduciario

 

 

ROMA - Il dipendente che fa timbrare il cartellino d'ingresso al lavoro da un collega, va licenziato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, secondo la quale in questo modo si altera la certificazione delle presenze e si rompe il vincolo fiduciario tra azienda e lavoratore.

CONFERMA - La Suprema Corte ha quindi confermato il licenziamento di un'impiegata di una casa di cura privata che era stato giudicato legittimo dalla Corte d'appello di Torino. La donna, però, si era rivolta alla Cassazione sottolineando che la società datrice di lavoro non avrebbe «subito un danno economico, che non vi sarebbe stata una lesione dei doveri di lealtà» e che poteva data una sanzione minore. Per i giudici della Cassazione, invece, la sentenza della corte di Torino «è logica e coerente».