25/12/2011

Incidente a Cosenza: morti 5 giovani

Incidente a Cosenza: morti 5 giovani

Quattro persone sono rimaste ferite. Scontro tra due auto intorno all'1:30 sulla statale 107 a San Giovanni in Fiore. Le vittime tra i 22 e 16 anni, 2 sono fratelli

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06/07/2011

Padre Fedele condannato

Padre Fedele condannato

Sentenza del tribunale di cosenza. Nove anni e tre mesi di reclusione per violenza sessuale su una suora: «Vergognatevi tutti, sono innocente»

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15/12/2010

'Ndrangheta, in manette ex senatore tra i 49 arrestati il boss scarcerato ieri

'Ndrangheta, in manette ex senatore tra i 49 arrestati il boss scarcerato ieri

Bonaventura La Macchia, già parlamentare dell'Udeur, è accusato di tentata estorsione nell'ambito del racket delle pompe funebri. Torna in cella Michele Bruni, per il quale erano stati appena disposti i domiciliari. Arrestati anche due carabinieri

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13/12/2010

Foggia, un gol «rubato» dal Cosenza scatena l'ira di Zeman

Foggia, un gol «rubato» dal Cosenza scatena l'ira di Zeman

L'attaccante Biancolino soffia il pallone con mano al portiere e l'arbitro convalida

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12/10/2010

'Ndrangheta, 11 arresti a Cosenza

'Ndrangheta, 11 arresti a Cosenza

Sono affiliati alla cosca Forestefano, accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso e di una serie di omicidi. Una delle vittime, Fazio Cirolla, fu ucciso per errore perché somigliava al vero bersaglio dell'agguato

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21/08/2010

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Un pensionato di 78 anni è stato picchiato dopo il diverbio per l'apertura di una porta tra l'indifferenza dei passanti. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena.

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20/08/2010

Auto contro albero nel Cosentino Morti due giovani di 17 e 19 anni

Auto contro albero nel Cosentino Morti due giovani di 17 e 19 anni

L'incidente a Cassano allo Ionio. I due viaggiavano su una strada diretti ai Laghi di Sibari, quando la loro vettura è finita fuori strada

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19/07/2010

Reparto chiuso, manca l'ambulanza una neonata muore in Calabria

Reparto chiuso, manca l'ambulanza una neonata muore in Calabria

La Commissione parlamentare sugli errori sanitari ha avviato un’indagine. Odissea dall'esito tragico tra gli ospedali di Trebisacce, Rossano e Cosenza

 

 

 

COSENZA - Una neonata nata all’ospedale di Rossano è deceduta mentre stava per essere trasferita in elisoccorso alla neonatologia dell’Annunziata di Cosenza. Forse poteva essere salvata. Ora, su questo episodio dai contorni ancora confusi, la Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali ha avviato un’indagine. Aperto un fascicolo anche dalla Procura di Rossano. L’episodio è avvenuto il 13 luglio scorso. La madre della piccola, alla fine del settimo mese di gravidanza, aveva iniziato ad accusare dolori addominali che non sono cessati neanche dopo l’intervento della guardia medica che le aveva praticato un’iniezione antidolorifica. Accompagnata dal marito e dal cognato, la donna si era recata presso il vicino pronto soccorso dell’ospedale di Trebisacce (Cosenza) dove era stata visitata ma, essendo chiuso il reparto di ostetricia e ginecologia, le fu consigliato il trasferimento presso il presidio di Rossano, dove i tre sono giunti in auto perché l’ambulanza del 118 era impegnata in un altro soccorso. All’ospedale di Rossano alla donna era stato diagnosticato un distacco della placenta e i sanitari avevano deciso di intervenire con un cesareo.

LA MORTE DELLA NEONATA DOPO IL PARTO CESAREO - Appena nata la bimba era stata intubata ma le sue condizioni erano rimaste gravi e la neonata era stata preparata per il trasferimento all’Annunziata di Cosenza, dove è giunta con l’elisoccorso ma quando ormai per lei non c’era più nulla da fare. In considerazione di quanto avvenuto, la Commissione ha chiesto al presidente della Regione Calabria con deleghe alla Sanità, Giuseppe Scopelliti, «una relazione volta a far conoscere ogni dato utile a seguito del predetto episodio - si legge nella lettera inviata dal Presidente Leoluca Orlando - anche in ordine ad iniziative sanzionatorie e/o cautelari in riferimento a specifiche responsabilità individuali o a disfunzioni organizzative». «Da parte della Commissione che presiedo - ha concluso Orlando - non posso che esprimere vicinanza e solidarietà alla mamma della piccola e ai suoi famigliari: ci troviamo, purtroppo, davanti ad un ennesimo triste episodio che ha come protagonista un neonato e che dimostra come in Calabria sia particolarmente delicata e necessaria di attenzione la questione dei punti nascita, daremo il nostro contributo per far luce sulla vicenda».

Fonte: Corriere della Sera


13/09/2009

Cosenza, il giallo della nave affondata Le cosche l'hanno usata per i rifiuti tossici

Cosenza, il giallo della nave affondata Le cosche l'hanno usata per i rifiuti tossici

 

La tesi è accreditata da un pentito della 'ndrangheta. Scattate foto a 500 metri sul fondo. Un sottomarino telecomandato ha scoperto un vecchio mercantile al largo di Cetraro. Forse è pieno di scorie

 

La nave oceanografica utilizzata per le ricerche
La nave oceanografica utilizzata per le ricerche

COSENZA - Una grossa nave mercantile, adagiata sul fondale antistante Cetraro, centro del Tirreno cosentino, è stata scoperta oggi dal mezzo telecomandato sottomarino della nave che la Regione Calabria sta utilizzando per fare luce sulla vicenda che vede la zona di mare del Tirreno come possibile deposito di scorie tossiche o forse anche radioattive. La scoperta è avvenuta nel pomeriggio, quando finalmente il robot è riuscito ad effettuare delle fotografie abbastanza nitide.

NAVE NON IDENTIFICATA - La nave, di cui si ignora al momento la denominazione, sarebbe quasi completamente ricoperta di vecchie reti, evidentemente appartenenti a pescherecci che negli anni hanno incrociato nella zona e che le hanno perse, perchè si sono impigliate sul grosso ostacolo. L'epoca della costruzione della nave affondata, secondo quanto emerso dai primi rilievi, risalirebbe agli anni '60-'70. Il luogo del ritrovamento è a circa 20 miglia nautiche dalla costa, ad una profondità di circa 480 metri. Solo dopo diversi giorni di tentativi, la nave di ricerca ha potuto raggiungere il luogo esatto, a causa del mare mosso. Le ricerche sono state effettuate dalla motonave «Coopernaut Franca», chiamata dalla Regione Calabria su disposizione del procuratore di Paola, Bruno Giordano, nell'ambito di un'inchiesta sull'illecito smaltimento di rifiuti tossici.

LE RIVELAZIONI DEL PENTITO - Le foto scattate sono adesso al vaglio dei tecnici, che cercheranno di individuare di quale nave si tratti. Il sospetto è che sia la Cursky, segnalata da un pentito, Francesco Fonti, in una dichiarazione spontanea, e descritta come una nave che trasportava 120 fusti di materiale tossico. Secondo Fonti, la nave farebbe parte di un gruppo di tre imbarcazioni, fatte sparire grazie all'aiuto della cosca Muto di Cetraro.


15/06/2009

Scendono a controllare dopo incidente, un'auto li falcia: tre morti e tre feriti

Scendono a controllare dopo incidente, un'auto li falcia: tre morti e tre feriti

 

A Rossano, in provincia di Cosenza. Il conducente della Bmw era ubriaco: arrestato dalla polizia stradale per omicidio colposo plurimo

 

COSENZA - Erano scesi dalle rispettive vetture, una Punto e un'Audi, dopo un lieve scontro, per controllare i danni: non si sono accorti del sopraggiungere, ad altissima velocità, di una Bmw che li ha falciati. E' di tre morti e tre feriti, di cui uno grave, il bilancio del drammatico incidente avvenuto all'alba di domenica a a Rossano, in provincia di Cosenza, sulla strada statale 106. Il conducente della Bmw è stato arrestato per omicidio colposo plurimo dalla polizia stradale. L'uomo, Natale Aloe, di 50 anni, di Rossano, è risultato positivo alla prova alcolimetrica. L'uomo è già stato portato nel carcere di Rossano.

L'INCIDENTE - Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia stradale di Rossano, la Punto era condotta da Francesco Pietrafitta, di 20 anni. A bordo si trovavano anche Dario De Luca (20), Luigi Casciaro (19), e A.P. Sull'altra auto, un'Audi, condotta da F.C., parente di Vincenzo Ciliberti (44), viaggiavano altri due uomini, L.B. e N.L.. Le due auto, per cause che non sono state ancora accertate, si sono scontrate frontalmente. L'urto, tuttavia, non è stato violento e gli otto sono rimasti illesi. Dopo l'incidente sono scesi tutti dalle vetture per verificare i danni, quando sul posto è sopraggiunta la Bmw condotta da Aloe che li ha investiti. Sul posto sono giunti le ambulanze del 118 e gli agenti della polizia stradale. Gli agenti della polstrada hanno subito sottoposto ad esame alcolimetrico Aloe, che è risultato essere ubriaco. A quel punto è scattato l'arresto.


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