22/06/2010

Rebrand BP: disegna il vero volto della British Petroleum

Rebrand BP: disegna il vero volto della British Petroleum

I danni provocati dalla marea nera saranno irreversibili. Lo sa bene Greenpeace che ha deciso di dichiarare guerra al colosso petrolifero lanciando un concorso: ridisegnare il logo della società, ma questa volta svelandone il vero volto. Senza pietà.

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Mentre la marea nera continua a devastare le coste americane, Greenpeace dichiara guerra al responsabile del disastro ambientale. Dopo una sciagura di tale portata l’organizzazione ambientalista ha pensato che il mondo intero dovesse sapere di cosa davvero si occupa la British Petroleum e ha lanciato così il concorso Rebrand BP. Lo scopo è realizzare un nuovo logo che metta in chiara luce la vera anima di BP.

Secondo l’organizzazione ambientalista, la principale fonte di estrazione petrolifera per la BP
sono le sabbie catramose di Alberta in Canada: una miscela di sabbia, acqua e una forma molto densa di petrolio conosciuta come bitume, insomma, il modo più sporco di sempre di produrre l’oro nero. Allora, osserva Greenpeace, come mai nel logo appare l’immagine di un girasole mentre l’olio utilizzato è di tutt’altra natura? Ben Stewart, uno degli attivisti di Greenpeace, si sfoga sulle pagine del Sydney Morning Herald: “Ci vuole una bella faccia tosta ad utilizzare come logo un girasole quando il business della società è l’olio sporco”.

Il
girasole giallo e verde che rappresenta la BP era stato creato nel 2000 per rimarcare la natura green della società, che nello stesso periodo aveva adottato lo slogan “Beyond Petroleum”, oltre il petrolio. Quello che ci è stato mostrato negli scorsi mesi dà però un’immagine diversa dell’azienda, ecco così rendersi necessario un restyling totale del logo che mostri il vero volto del colosso petrolifero.

I primi a dare l’esempio sono stati proprio gli attivisti di Greenpeace che all’alba del 20 maggio scorso si sono arrampicati sul palazzo della sede londinese della British Petroleum e hanno issato una bandiera con una versione rivisitata del logo aziendale, con qua e là
degli schizzi neri a rappresentare il disastro in atto. Da qui l’iniziativa Rebrand BP.

Il progetto coinvolge tutti, da designer professionisti ad artisti amatoriali. Ci si può sbizzarrire come meglio si crede, fra colori, Photoshop e tutto quanto viene in mente. Per chi si sente più un copy che un grafico, si può sempre lanciare la propria idea e chiedere l’aiuto di un grafico disposto a collaborare.
Il logo più bello verrà utilizzato nella nuova campagna internazionale di Greenpeace contro il gigante petrolifero. Dunque affrettatevi, le iscrizioni terminano il 28 giugno.

Intanto, mentre tutto il mondo si dà da fare per dare una mano, fra donazioni in denaro e preziosi aiuti per salvare gli animali e ripulire le spiagge, un gruppo di volontari ha avuto un'idea quanto meno originale: rivendere all’asta il petrolio raccolto dalla stessa falla, imbottigliato.


Basta collegarsi al sito
HorizonRelief.org ed è fatta: con qualche dollaro potrete portarvi a casa una bella bottiglia di petrolio. Il sito spiega che mentre le grandi aziende coinvolte riceveranno facilmente aiuto dalla stessa BP o dal Governo, per i braccianti del settore e i pescatori è più difficile trovare un qualche supporto; da qui l’iniziativa: i proventi saranno totalmente devoluti ai lavoratori locali.

Insomma, un modo come un altro di raccogliere fondi. E se di una bottiglia di “crudo” della marea nera non ve ne fate niente, nessun problema: potrete fare delle donazioni senza portare a casa alcun flacone.


07/05/2010

Ibra-Piqué, tifosi «sbalorditi» per quello scatto rubato

Ibra-Piqué, tifosi «sbalorditi» per quello scatto rubato

I due giocatori immortalati dopo un allenamento. Un gruppo su Facebook rilancia l'immagine: 14mila iscritti

 

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BARCELLONA - La foto sarebbe stata scattata da un tifoso del Barcellona. E ha fatto subito il giro del web. Tanto che su Facebook è stato aperto un gruppo: «Anche io sono rimasto/a sbalordito nel vedere la foto di Ibra e Piqué». L'immagine in questione ritrae i due calciatori blaugrana dopo un allenamento al Centro Deportivo: l'attaccante e il difensore sono appoggiati a un'automobile, uno di fronte all'altro, a distanza piuttosto ravvicinata, mentre sembrano scambiarsi un gesto affettuoso.

DAI BLOG A FB - Lo scatto rubato è rimbalzato immediatamente in Rete. Molti i commenti e le reazioni, alcune - va detto - dubbiose sulla veridicità dell'immagine. La foto potrebbe insomma essere fuorviante. Gli stessi media spagnoli hanno però rilanciato la notizia: il blog di Marca
"Fuera de Juego" fornisce, tra la foto dell'amante di Tiger Woods e quella della escort di Ribery, il link al gruppo di Facebook dedicato a Ibra e Piqué: in poco tempo, ha già superato la quota di 14 mila iscritti.

BARCELLONA, NO COMMENT - Dal Barcellona è arrivato un secco «no comment» alla presunta foto «affettuosa». Il club blaugrana «non commenta fatti irrilevanti e aneddotici», hanno detto fonti del Barca. La fotografia che ritrae i due giocatori del Barcellona è stata scattata nella zona fra gli spogliatoi e la sala delle conferenze stampa del centro di allenamenti del Barca, che di solito è presidiata da fotografi e telecamere.

Redazione online


05/05/2010

Hello Kitty, il lunedì, i Suv e l'ora solare: su Facebook ecco le 106 cose da odiare

Hello Kitty, il lunedì, i Suv e l'ora solare: su Facebook ecco le 106 cose da odiare

La pagina fb ha già raggiunto 70 mila iscritti. Un blogger sfoga le sue frustrazioni quotidiane sul web. Poi approda sul social network: è boom di contatti

 

 

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Uno degli slogan presenti nella pagina di Facebook

MILANO - Il web diventa psicologo. E si trasforma in depositario di frustrazioni e sentimenti negativi che si accumulano nel corso della giornata, legati a situazioni, comportamenti, personaggi talmente spiacevoli da diventare l'oggetto di un sentimento d'odio. Che si dichiara apertamente online, con po' d'ironia. L'ultimo fenomeno del web è un blog che si chiama Vi Odio ed è opera di Gabriele Coletti, 24 anni, studente allo IUAV di Venezia, che ha dato vita a una sorta di sfogatoio in cui raccoglie tutto ciò che rende insopportabile l'esistenza dei suoi utenti. Tutto nasce da una giornata storta. «Lo scorso gennaio dovevo andare da Treviso a Verona per dare tre esami all'università. C'è stata una nevicata pazzesca e i treni si sono bloccati. Ho impiegato sette ore per un viaggio che di solito dura due ore e mezza» ricorda Gabriele. Che tornato a casa si mette davanti al computer e crea un blog dove sfogare la sua rabbia. Il primo post – riquadro nero e scritta bianca – è «Trenitalia ti odio». Ne seguono altri, dapprima personali, poi aperti ai contributi e ai suggerimenti dei visitatori. Adesso le dichiarazioni d'odio hanno superato quota cento e i bersagli sono i più disparati: i possessori di suv che non rispettano la precedenza e pretendono di aver ragione, il batuffolo di lanuggine che si forma nell'ombelico, il sonno che passa non appena ci si stende sul letto, Barbara D'Urso, la pressione bassa, la carta igienica finita, la penna che esplode all'improvviso nella borsa, l'ora solare, Marzullo, il dentista, Ligabue, la polvere sulla scrivania.

SUCCESSO SUL WEB
- A far diventare il fenomeno virale ha contribuito Facebook, dove la pagina dedicata al blog, aperta giovedì scorso, conta già quasi 70mila iscritti. «La violenza non c'entra e io non sono schierato politicamente. La maggior parte dei post riguardano episodi della vita di tutti i giorni, anche banali. È semplicemente un modo per sfogarsi, una specie di catarsi» precisa Gabriele che ha già ricevuto alcune proposte da parte di alcuni nomi importanti del web interessati alla sua creatura. «Ma ci vado cauto. Non vorrei tradire la fiducia e le aspettative di chi mi segue dall'inizio e ha fatto il successo del blog».


21/04/2010

Roma sparita, se la macchina del tempo si chiama Facebook

Roma sparita, se la macchina del tempo si chiama Facebook

Sul social network impazza il gruppo creato per scoprire com'era un tempo la città eterna, che il 21 aprile 2010 compie 2763 anni. Un viaggio nel passato attraverso oltre 7mila foto tra tradizioni dimenticate, angoli scomparsi e pezzi di storia

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“Non è la macchina del tempo ma ci si avvicina parecchio”. Si chiama Roma Sparita ed è un gruppo nato su Facebook dedicato alla città eterna che proprio il 21 aprile festeggia 2763 anni dalla sua fondazione. Oltre 68 mila iscritti, ma il numero cresce di ora in ora. Tutti sono fan della capitale o, meglio, della città che non c’è più. La pagina nasce infatti con l’intento di riscoprire la Roma di un tempo attraverso le foto.

“E’ un atto d’amore per la memoria di questa città”
si legge nella descrizione del gruppo che in rete è diventato subito un vero e proprio fenomeno tanto che sulla stessa scia ne è già nato un altro dedicato a Milano. L’obiettivo è “rendere accessibile, gratuitamente a tutti, almeno l'anteprima di immagini originali che testimonino Roma com'era”. A dar vita a questa sorta di viaggio nel passato ci sono semplici utenti appassionati di storia o di fotografia, ma anche alcuni addetti ai lavori, come archeologi o guide turistiche.

Ed eccola la città eterna nella sua evoluzione storica e urbanistica in un percorso di oltre 7 mila immagini.
Le foto sono suddivise per rioni, ma ci sono anche gli album “Scene di vita”, “Roma nel cinema”, “Libri su Roma”, “Mezzi di trasporto”, “Dipinti e disegni”. Tutti gli utenti possono caricare le loro immagini, purché siano precedenti al 1990. Nelle didascalie, che ora stanno iniziando ad essere tradotte anche in inglese a conferma del successo internazionale del gruppo, deve poi esser indicato il luogo e la data (leggi il regolamento).

Sfogliando i vari album riemergono i costumi e le tradizioni di un passato di cui oggi sono testimoni solo i nonni dei romani doc.

Si scopre, ad esempio, che in Piazza San Giovanni nei giorni di festa si vendevano le lumache. “Mia nonna mi raccontava la festa di S. Giovanni vissuta come festa di popolo. La mattina successiva si potevano ammirare i cumuli di gusci di lumache ingerite dalle centinaia e centinaia di romani” scrive Alfredo.
Tornano le immagini di quando il mercato si faceva a Piazza Navona e non a Campo dei Fiori, o quelle delle botteghe che sorgevano nelle arcate del Teatro di Marcello.

Ma la rete restituisce anche pagine di storia, come
i funerali di Vittorio Emanuele II, la folla in piazza Venezia per la proclamazione dello Stato di Guerra, o i parà tedeschi in ritirata su via dei Fori Imperiali. C’è spazio anche per le foto di una Fontana di Trevi con i turisti in costume e i piedi “a mollo” o per i manifesti elettorali “di altri tempi”.
Sulla pagina di Roma Sparita, però, non sono solo le immagini a parlare, ma anche le migliaia di commenti che accompagnano le foto. Ricordi dei tempi che furono, ma anche richieste di informazioni. “Che meraviglia quell'arco a via Barberini. Non sapevo ci fosse. Stupendo davvero!” dice Katerina. “L'arco fu abbattuto per problemi di viabilità insieme alla casa bianca alla sinistra che fece posto all'attuale hotel” le spiega Marco.
Tante foto e tanti post che danno vita a un vero e proprio manuale interattivo della città eterna realizzato dagli utenti. Un nuovo modo, forse, per scoprire e studiare la storia della propria città

Chiara Ribichini


14/04/2010

Comandante dei Ros a processo per droga: chiesti 27 anni di carcere

Comandante dei Ros a processo per droga: chiesti 27 anni di carcere

Il PM: «il generale Giampaolo Ganzer creava traffici di stupefacenti per poi reprimerli». L'accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, peculato e falso

 

Giampaolo Ganzer (Ansa)
Giampaolo Ganzer (Ansa)

MILANO - Una richiesta di condanna a 27 anni di carcere è stata formulata dal pm nei confronti del comandante del Ros Giampaolo Ganzer, imputato a Milano. Il Pm di Milano, Luisa Zanetti, ha chiesto la condanna al termine di una lunga requisitoria la condanna a 27 anni di carcere per il comandante dei Ros (Raggruppamento operativo speciale dell'Arma dei Carabinieri) con l'accusa di associazione a delinquere (che sarebbe stata da lui «diretta e organizzata») finalizzata al traffico di droga, peculato e falso.

IL PROCESSO - Nel processo, che si svolge davanti ai giudici dell'ottava sezione penale del Tribunale di Milano, sono imputate altre 14 persone che, insieme a Ganzer, secondo quanto ricostruito dalla rappresentante della pubblica accusa, «creavano traffici di droga al fine di reprimerli usando le conoscenze investigative e strumentalizzando le risorse dell'Arma, inducendo i trafficanti a importare droga». Si tratta, per il Pm, di «reati gravissimi», dai quali si evince una «deviazione dai compiti istituzionali». L'indagine che ha portato al processo è durata sette anni ed è sfociata in 29 udienze preliminari, coinvolgendo altri ufficiali del Ros. Secondo il Pm, Ganzer avrebbe assicurato «una adesione piena» ai traffici di stupefacenti, «promuovendone l'attività».

«CONTINUO IL MIO LAVORO» - Il generale Ganzer risponde ai cronisti che lo sollecitano a un commento dopo la richiesta del pm di Milano: «Nessun commento. L'unica cosa che posso dire è che continuo con la serenità e l'impegno di sempre a fare il mio lavoro. I commenti fateli voi».

CHE COSA È - Il Ros è un organo investigativo dell'arma dei carabinieri, nato nel 1990, e ha competenza sui reati della criminalità organizzata e sui reati di terrorismo. La sua organizzazione è alle dirette dipendenze del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. I carabinieri del Ros sono estremamente specializzati soprattutto nell'infiltrarsi nelle bande criminali e il loro punto di forza sono pedinamenti e osservazioni durante le investigazioni relative a sequestri, riciclaggio oppure traffico di stupefacenti. E proprio da quest'ultima tipologia di reato sono nati i guai giudiziari del comandante Giampaolo Ganzer.

Redazione online


23/06/2009

Cellulari del futuro, Nokia e Intel alleate

Cellulari del futuro, Nokia e Intel alleate

 

Oltre gli smartphone, i netbook e i notebook. «Stiamo esplorando nuove idee su forme e materiali per gli apparecchi: tecnologie aperte e rapida innovazione»

 

Una nuova piattaforma per le comunicazioni mobili, più avanzata rispetto agli attuali smartphone, netbook e notebook, per favorire lo sviluppo di un'ampia varietà di prodotti e servizi. È questo che si propongono Intel e Nokia che hanno annunciato, in una conferenza stampa congiunta, di aver stretto un'alleanza strategica a lungo termine per costruire «una nuova era del mobile computing». Il colosso Usa dell'informatica e quello finlandese della telefonia mobile collaboreranno in primo luogo allo sviluppo di una nuova categoria di chipset (circuiti integrati). Ma è prevista anche una stretta collaborazione per lo sviluppo di software open source, e Intel ha acquisito la licenza per le tecnologie modem Nokia Hspa/3G.

RAPIDA INNOVAZIONE - «Questa partnership tra Intel e Nokia unisce l'impegno di molti dei cervelli più brillanti nel mondo dell'informatica e delle comunicazioni - ha detto Anand Chandrasekher, general manager di Intel - ed è destinata a offrire tecnologie aperte e basate su standard che per tradizione favoriscano rapida innovazione, diffusa adozione e ampie possibilità di scelta per i consumatori». «Lavoreremo insieme per il futuro del mobile computing, e stiamo già esplorando nuove idee su forme e materiali per gli apparecchi» ha aggiunto Kai Oistamo di Nokia, aggiungendo che le due società collaborano da tempo e che hanno una visione comune sul futuro dell'informatica e delle telecomunicazioni.


29/05/2009

Contro gli hacker, Obama crea nuovo responsabile per la sicurezza digitale

Contro gli hacker, Obama crea nuovo responsabile per la sicurezza digitale

 

«Il cyberspazio è vulnerabile e milioni di americani sono vittime di crimini digitali». Il presidente rivela che durante la campagna elettorale il suo sito fu ripetutamente violato

 

Barack Obama (Ap)
Barack Obama (Ap)

WASHINGTON - Barack Obama ha annunciato la creazione della figura del responsabile per la sicurezza digitale alla Casa Bianca, in quanto il cyberspazio è vulnerabile e «milioni di americani sono rimasti vittime» del crimine digitale e di furti d'identità. La nuova figura farà parte dello staff ristretto del presidente ed entrerà a far parte sia del Consiglio per la sicurezza nazionale, sia di quello che coordina le iniziative economiche.

SICUREZZA - Il presidente Usa ha garantito che i nuovi passi sul fronte della sicurezza online non prevedono alcuna intrusione nella privacy o violazione della libertà delle imprese. Obama, nel corso di un discorso alla Casa Bianca dedicato alla sicurezza del cyberspazio, ha rivelato tra l'altro che durante la campagna elettorale il suo sito è stato ripetutamente violato dagli hacker. Le minacce alle infrastrutture per l'informazione e la comunicazione, ha detto Obama, pongono una delle maggiori sfide alla sicurezza nazionale ed economica nel XXI secolo. «Il cyberspazio è una realtà dalla quale dipendiamo ogni giorno, e i rischi che lo accompagnano sono altrettanto reali», ha detto il presidente americano.

COMANDO - Secondo il New York Times, il Pentagono progetta di creare un nuovo comando militare per il cyberspazio, accelerando i preparativi per le forze armate per condurre guerre informatiche offensive e difensive. Il comando avrà il compito di difendere l'America da attacchi di cyberterrorismo o da offensive digitali di potenze straniere, ma dovrà anche coordinare l'uso di un vasto arsenale di strumenti segreti da cyberguerra di cui dispongono i militari americani.


14/02/2009

Ecco l'Heart Break, l'hotel a ore dove il sesso si fonde con l'arte

Ecco l'Heart Break, l'hotel a ore dove il sesso si fonde con l'arte

 

Sorgerà a Parigi al "104", centro di creazione d’arte contemporanea nato in autunno. Aperto da giugno, costerà 10-15 euro l’ora. «L'albergo è una torre, all'ingresso tessuti con sostanze euforizzanti»

 

 

L'ingresso dell'Heart Break Hotel
L'ingresso dell'Heart Break Hotel
PARIGI – Si chiamerà "Hotel Spaccacuore". Non un hotel qualsiasi, ma uno spazio concettuale dove l’arte si fonde con il sesso. Un luogo da affittare a ore per fare l’amore, aiutati da un'escalation chimica, un’ascensione verso l’estasi, ma in chiave artistica. L’Heart Break Hotel sorgerà al 104, il centro di creazione d’arte contemporanea nato in autunno per volontà del comune di Parigi.

LOVE – Il progetto è firmato dagli architetti parigini Berger. Laurent, 35 anni, e Cyrille, 33, si sono ispirati ai famosi love hotel giapponesi, camere a ore destinate ad amanti in cerca di intimità fugaci nel cuore delle città. «L’idea – spiega Laurent – è di creare uno spazio che ispiri l’atto sessuale nel suo equilibrio precario. Il nostro hotel è una torre che porta in sé l’ascesa verso il piacere».

Un'immagine della facciata esterna dell'albergo
Un'immagine della facciata esterna dell'albergo

CHIMICA – Un’ascesa accompagnata da esalazioni chimiche destinate a facilitare il rapporto sessuale. «Abbiamo sviluppato – precisa l’architetto - tessuti che emettono sostanze euforizzanti all’entrata, che è anche il luogo dell'approccio. Nella stanza dove si consuma l’atto sono diffusi feromoni che aumenterebbero l’eccitazione. Nel terzo settore, quello del post-coitum, si crea uno spazio di conforto grazie alla diffusione di antidepressivi e ansiolitici». Non è tutto. La concezione stessa degli spazi è studiata per assecondare il piacere: «Cerchiamo di far perdere ai clienti i punti di riferimento spaziali con la realtà, proprio come avviene al culmine di un rapporto sessuale. Abbiamo anche optato per il colore bianco, un colore verginale, che cancella codici e tabù». All’interno niente sedie o tavoli, ci si può solo sdraiare.

PREZZI – L’Heart Break Hotel si ergerà all’interno del 104 a partire da giugno su una superficie complessiva di circa 50 metri quadrati e resterà aperto per cinque anni. I prezzi sono a portata di ogni tasca, tra i 10 e 15 euro l’ora. Prenotazioni e pagamenti si faranno online, scavalcando così la biglietteria ufficiale, per preservare oltre che l'intimità anche la riservatezza.

 

 

 


13/02/2009

Ecco l'Heart Break, l'hotel a ore dove il sesso si fonde con l'arte

Ecco l'Heart Break, l'hotel a ore dove il sesso si fonde con l'arte

 

Sorgerà a Parigi al "104", centro di creazione d’arte contemporanea nato in autunno. Aperto da giugno, costerà 10-15 euro l’ora. «L'albergo è una torre, all'ingresso tessuti con sostanze euforizzanti»

 

 

L'ingresso dell'Heart Break Hotel
L'ingresso dell'Heart Break Hotel
PARIGI – Si chiamerà "Hotel Spaccacuore". Non un hotel qualsiasi, ma uno spazio concettuale dove l’arte si fonde con il sesso. Un luogo da affittare a ore per fare l’amore, aiutati da un'escalation chimica, un’ascensione verso l’estasi, ma in chiave artistica. L’Heart Break Hotel sorgerà al 104, il centro di creazione d’arte contemporanea nato in autunno per volontà del comune di Parigi.

LOVE – Il progetto è firmato dagli architetti parigini Berger. Laurent, 35 anni, e Cyrille, 33, si sono ispirati ai famosi love hotel giapponesi, camere a ore destinate ad amanti in cerca di intimità fugaci nel cuore delle città. «L’idea – spiega Laurent – è di creare uno spazio che ispiri l’atto sessuale nel suo equilibrio precario. Il nostro hotel è una torre che porta in sé l’ascesa verso il piacere».

Un'immagine della facciata esterna dell'albergo
Un'immagine della facciata esterna dell'albergo

CHIMICA – Un’ascesa accompagnata da esalazioni chimiche destinate a facilitare il rapporto sessuale. «Abbiamo sviluppato – precisa l’architetto - tessuti che emettono sostanze euforizzanti all’entrata, che è anche il luogo dell'approccio. Nella stanza dove si consuma l’atto sono diffusi feromoni che aumenterebbero l’eccitazione. Nel terzo settore, quello del post-coitum, si crea uno spazio di conforto grazie alla diffusione di antidepressivi e ansiolitici». Non è tutto. La concezione stessa degli spazi è studiata per assecondare il piacere: «Cerchiamo di far perdere ai clienti i punti di riferimento spaziali con la realtà, proprio come avviene al culmine di un rapporto sessuale. Abbiamo anche optato per il colore bianco, un colore verginale, che cancella codici e tabù». All’interno niente sedie o tavoli, ci si può solo sdraiare.

PREZZI – L’Heart Break Hotel si ergerà all’interno del 104 a partire da giugno su una superficie complessiva di circa 50 metri quadrati e resterà aperto per cinque anni. I prezzi sono a portata di ogni tasca, tra i 10 e 15 euro l’ora. Prenotazioni e pagamenti si faranno online, scavalcando così la biglietteria ufficiale, per preservare oltre che l'intimità anche la riservatezza.

 

 

 


03/02/2009

Google e la Nasa creano un'università per gestire computer superiori all'uomo

Google e la Nasa creano un'università per gestire computer superiori all'uomo

 


L'«Università della singolarità» ci preparerà per un'era in cui le macchine saranno gli esseri più intelligenti, sarà guidata dal controverso inventore ray kurzweil

 

Ray Kurzweil (dal sito italianinnovation.it)
Ray Kurzweil (dal sito italianinnovation.it)
SAN FRANCISCO (USA) - Forse verrà ricordato come il primo passo verso il superamento dell'umano. O invece soltanto come un investimento sbagliato. Certo desta impressione che, nonostante la crisi, due punte della ricerca avanzata come Google e la Nasa abbiano deciso di investire per la creazione di un'università destinata ad addestrare dei «futurologi», ossia scienziati pronti ad affrontare un’era in cui le macchine saranno più intelligenti dell’uomo. Un futuro quest'ultimo che ricorda saghe cinematografiche celebri, come quella di Terminator o di Matrix, dove le macchine alla fine prendono il sopravvento sull'umanità.

SINGOLARITA' - Il nuovo istituto, scrive il quotidiano britannico «The Financial Times», si chiamerà «Singularity University» e sarà guidato da Ray Kurzweil, controverso inventore, informatico e saggista statunitense che ha previsto, in un celebre saggio del 2005 «The singularity is near (la singolarità è vicina)» per la metà di questo secolo, la nascita di una nuova civiltà in cui l’intelligenza artificiale supererà le facoltà umane, un periodo da lui definito «singolarità tecnologica». In sostanza la singolarità è un punto, previsto nello sviluppo di una civilizzazione, dove il progresso tecnologico accelera oltre la capacità di comprendere e prevedere degli esseri umani per come sono ora. Per citare lo statistico americano I. J. Good: «Una macchina ultraintelligente potrebbe progettare macchine sempre migliori; quindi, ci sarebbe una "esplosione di intelligenza", e l'intelligenza dell'uomo sarebbe lasciata molto indietro. Quindi, la prima macchina ultraintelligente sarà l'ultima invenzione che l'uomo avrà la necessità di fare».

CONVERGENZA TECNOLOGICA - A quel punto, secondo alcune correnti di pensiero, i computer dotati di intelligenza superiore a quella umana avranno il compito di riuscire a gestire autonomamente problematiche attualmente irrisolvibili dal genere umano , come il surriscaldamento globale, la fame o la scarsità delle risorse energetiche. Sebbene lo studioso sia molto criticato in alcuni circoli scientifici, Nasa e Google hanno deciso di dargli fiducia. Per Kurzweil è questo il momento di aprire questo tipo di università perché molte tecnologie, dall'informatica all'elettronica, dalla genetica alle nanotecnologie, sono vicine al momento in cui confluiranno l'una nell'altra e potranno dar vita a supersistemi intelligenti. La scuola, sostenuta in prima persona dal fondatore di Google, Larry Page, e da Peter Diamandis, amministratore delegato di X-Prize, non ricalcherà lo schema di una comune università ma si ispirerà all’Università spaziale internazionale di Strasburgo, una scuola interdisciplinare e multi-culturale alla cui apertura contribuì Diamandis nel 1987.