09/05/2012

Deferite Atalanta, Novara e Siena In serie B anche Pescara e Samp

Deferite Atalanta, Novara e Siena In serie B anche Pescara e Samp

CALCIOSCOMMESSE- I tre club A sono stati deferiti per responsabilità oggettiva. Tra i calciatori: Carlo Gervasoni (ex Piacenza), Luigi Sartor (ex Ternana) e Cristiano Doni (ex Atalanta)

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28/03/2012

Massacrato per un sorpasso

Massacrato per un sorpasso

Tra Paullo e Spino d'Adda. Il 35enne, al volante di un furgone, è stato inseguito per 20 km e poi preso a sprangate dall'autista di una Mercedes

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20/12/2011

Bisognava vincere 3-0, non 2-0 Quel rigore segnato: giù insulti

Bisognava vincere 3-0, non 2-0 Quel rigore segnato: giù insulti

Rianalizzando incontri di serie A e B saltano fuori circostanze curiose
ma a volte il banco salta. Episodi e risultati strani, rabbie e lacrime improvvise

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19/12/2011

Calcioscommesse parte seconda: 17 arresti

Calcioscommesse parte seconda: 17 arresti

PALLONE INQUINATO. In manette anche l'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni. Alterati tre incontri del campionato di Serie A 2010-2011

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14/06/2011

Calcio scommesse,Signori torna libero

Calcio scommesse,Signori torna libero

L'inchiesta di cremona. L'ex attaccante azzurro era ai domiciliari. Accolta la richiesta del suo legale. «Era ora che si indagasse»

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22/07/2010

Ubriaco travolge quattro ragazzi in bici: muore una 17enne, gravissimo 15enne

Ubriaco travolge quattro ragazzi in bici: muore una 17enne, gravissimo 15enne

A Vidolasco, nel cremonese. Il 35enne, al volante di una Mercedes, ha tentato un sorpasso proibito. Arrestato per omicidio colposo

 

CREMONA - Ubriaco a bordo di una Mercedes classe A ha travolto nella notte quattro ragazzini in bici nel Cremonese: una 17enne è morta, un altro ragazzino è in prognosi riservata. L’uomo, 35 anni, è stato arrestato. L’incidente è avvenuto alle 23.44 circa lungo la Strada Provinciale 15 a Casale Cremasco, piccola frazione di Vidolasco, a cavallo tra le province di Cremona e Bergamo. Un 35enne del posto - spiega la polstrada di Cremona che è intervenuta - a bordo della sua Mercedes classe A stava percorrendo una strada a carreggiata unica per senso di marcia, e con illuminazione scarsa, quando ha tentato il sorpasso di una Opel Astra nonostante la striscia longitudinale continua.

I RAGAZZI - Nell’altra corsia sopraggiungevano tre ragazzi e una ragazza in bici tra i 16 e i 17 anni. Erano in fila indiana, di ritorno alle loro case, distanti poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente, dopo una passeggiata. Il primo ragazzino è stato colpito di striscio, il secondo è riuscito ad evitare l’auto, il terzo è stato travolto e ferito gravemente. Centrata in pieno la 17enne che si trovava in coda al gruppo: l'auto investitrice l'ha trascinata per diversi metri sul parabrezza, senza mai frenare, stando a quanto hanno raccontato due donne che si trovavano a bordo della vettura sorpassata, che hanno dato l'allarme. Sul posto sono intervenute le ambulanze della Croce Rossa di Crema, ma per la giovane non c'è stato nulla da fare. Il ragazzo ferito, 15 anni, trasportato dal 118 all’ospedale di Crema in codice rosso, è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici nella notte ed è gravissimo, in prognosi riservata.

L'ARRESTO - Il 35 enne Cristiano L., nato a Treviglio, è un piccolo imprenditore edile residente a Casal Gabbiano: abita a pochi metri di distanza dai due ragazzini vittime dell’incidente. Gli altri due ciclisti, 15 e 17 anni, sono residenti a Casal Cremasco-Vidolasco. L’uomo è in carcere a Cremona: è risultato positivo all’alcol test con un tasso alcolemico di 2,2 (quattro volte superiore a quello consentito dalla legge) ed è stato arrestato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. La macchina ha fermato la sua corsa a 500 metri dal punto dell'incidente a causa della rottura del parabrezza, problemi al radiatore e un pneumatico afflosciato. La polizia stradale non ha contestato l’omissione di soccorso. L'uomo ha precedenti per lesioni personali, ma non era mai stato coinvolto in passato in incidenti di questo tipo, né era stato mai bloccato per guida in stato di ebbrezza. Non si è reso conto di quanto accaduto, né ha compreso la portata dell'incidente. Agli agenti che lo hanno arrestato, si è limitato a dire: «Può succedere».

Redazione online


01/07/2010

Chieri, uccide due donne e poi si toglie la vita

Chieri, uccide due donne e poi si toglie la vita

Ricercato per l'omicidio dell'ex fidanzata Maria Montanaro, Gaetano De Carlo ha ucciso un'altra donna nel Cremonese. Successivamente l'uomo s'è tolto la vita. Era stato denunciato sette volte per stalking

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Ha ucciso le donne della sua vita, due ex fidanzate amate e perseguitate, e poi si èsuicidato. E' una storia di sentimenti affogati nel sangue quella di Gaetano De Carlo, 55 anni: ricercato da questa mattina in tutto il nord Italia per l'omicidio di Maria Montanaro, la bella compagna che lo aveva lasciato da poche settimane, prima di togliersi la vita ha ucciso un'altra ex, Livia Balcone di 42 anni.

Una lunga scia di sangue, che parte da Riva di Chieri, poco più di 3.800 anime in provincia di Torino. Lì questa mattina ha bussato alla porta dell'ex, 36 anni. Una carezza al labrador Lola, e al gatto Felix, gli amici a quattro zampe di quell'amore profondo e tormentato, poi l'ennesima discussione. Che questa volta, però, è finita con tre colpi di pistola, sparati a distanza ravvicinata.


Poi la fuga, a bordo di un auto, inseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Torino che da subito avevano fatto cadere i loro sospetti su di lui. Un carrozziere di origini napoletane, con un figlio ormai grande da una precedente unione. Un uomo geloso, con alcuni precedenti penali alle spalle. Sempre per violenze, sempre ai danni di donne. Scattano i posti di blocco e partono le prime intercettazioni telefoniche. Si teme che il ricercato stia scappando all'estero, ma le ricerche ai confini con la Francia danno esito negativo. Gli investigatori parlano con le amiche e i vicini di casa della giovane uccisa. Una ragazza "bella e riservata", come la descrivono, tormentata da quell'amore tribolato "con un uomo che veniva da fuori".


E dalle testimonianze emerge anche un sms che la vittima avrebbe ricevuto ieri sera dall'ex: "Vengo lì e ti ammazzo". I sospetti diventano certezze, mentre la caccia all'uomo si sposta in Lombardia, nel cremonese, dove l'uomo viveva e lavorava. E proprio qui, nel pomeriggio, scatta il secondo allarme: a bordo di un auto, parcheggiata in una piazzola del Parco della Preistoria di Rivolta d'Adda, c'è il cadavere di una donna. Anche lei uccisa a colpi di pistola, ferita mortalmente alla testa. Livia Balcone era pure lei una ex di De Carlo, diventata nel tempo una sua vittima di stalking.


Il collegamento tra i due omicidi diventa evidente quando i carabinieri risalgono all'identità della vittima, un'altra ex del ricercato. La caccia all'uomo, però, dura ancora poco: la corsa folle del duplice omicida si ferma a Cornegliano Laudense, nel lodigiano, dove viene ritrovato privo di vita. Si è sparato alla testa con la stessa arma usata per uccidere le due donne. Era stato denunciato per molestie (reato successivamente qualificato come stalking) e minacce per ben sette volte dal marito della seconda donna che ha ucciso oggi


16/12/2009

L’ira dei pendolari dopo l’Alta Velocità

L’ira dei pendolari dopo l’Alta Velocità

 

Le accuse: più disagi e nuovi aumenti. Le Ferrovie: nessun ridimensionamento. Occupazioni a Bergamo e Firenze, raccolta di firme a Cremona. «Pronti allo scontro»

 

(Mauro Sioli)
(Mauro Sioli)

L’Italia della pro­testa che viaggia sui binari ha due facce. Il volto del manager del Frecciarossa Mi-To che ieri mattina è partito da Porta Nuo­va con venti minuti di ritardo causa assalto al vagone risto­rante in cerca di posti a sedere. E quello dell’impiegata del Frec­ciabianca Genova-Livorno che, tra ritardi e vagoni gelidi, ha af­fidato la sua delusione a un sms inviato al comitato dei pen­dolari liguri: «Sono sul Freccia­bianca, medesimo treno di sempre, solo più costoso».

Fermate cancellate. Eurostar City e Intercity soppressi. Re­gionali rallentati «per dare la precedenza all’Alta Velocità». Ma anche biglietti rincarati. A tre giorni dall’entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia, cresce il malcontento dei pen­dolari dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alla Puglia, quelli dei regionali ma soprat­tutto quelli delle medio-lun­ghe percorrenze. E prende cor­po nelle forme più diverse: rac­colte di firme (in difesa del Pen­dolino Bergamo- Cremona- Ro­ma o delle fermate a Follonica e Cecina), lettere al governo (l’ha inviata la Regione Piemon­te, orfana di collegamenti diret­ti con il Nord Est e il Sud). E an­cora: occupazioni dei binari (l’hanno organizzata i pendola­ri della Firenze-Orvieto-Ro­ma), occupazioni degli uffici dei capistazione (è successo a Bergamo), litigi agli sportelli per il nuovo sistema di rimbor­si (25% per i ritardi tra i 6o e i 119 minuti, 50 oltre i 119). Ma anche vertici in prefettura per scongiurare, come dice un ca­popopolo di vecchia data, che «la protesta si trasformi in un problema di ordine pubblico». «Ridateci i nostri treni», hanno chiesto l’altra sera i pendolari al prefetto di Torino. Da Treni­talia però replicano: «I treni dei pendolari, quelli regionali e quelli con sovvenzione pubbli­ca, non sono stati praticamen­te toccati. Per gli altri, in regi­me di libero mercato, sono sta­te introdotte molte più corse, più veloci, che giustificano i nuovi prezzi. Prezzi che sono comunque ancora tra i più bas­si in Europa».

Ieri la protesta è andata in scena sul Frecciarossa in par­tenza alle 7.40 da Torino. Tre­no affollatissimo. Prima e se­conda classe. Anche perché, co­me denuncia Altroconsumo, la differenza tra un biglietto e l’al­tro è di un euro: «E quindi, con­siderato il giornale e il caffè gra­tis, la prima conviene, è più economica della seconda rinca­rata del 30%». Un treno così af­follato che in molti, per non sta­re in piedi, hanno preso posto nel vagone ristorante. «Tutti fuori o non si parte, chiamo la polizia», ha avvertito il capotre­no. La Polfer è arrivata, il treno è rimasto fermo per 20 minuti. Poi è ripartito con la carrozza ri­storante al completo e, dicono da Trenitalia, «molti posti nel­l’ultima liberi». L’altro giorno in piedi sul Mi-To sono rimasti in 98. «Guariniello ci aiuti lei», hanno chiesto i pendolari al procuratore aggiunto presente sul Frecciarossa. Ma sempre l’altra mattina la protesta è scoppiata anche tra i pendolari dell’Intercity delle 6.05 partito in ritardo e con le carrozze geli­de. Tuona Cesare Carbonari, portavoce dei pendolari della Torino-Milano: «Hanno sosti­tuito gli Eurostar con Intercity scassati, hanno ridotto le car­rozze, 210 posti in meno a tre­no. Ci hanno tolto tutti i colle­gamenti diretti con il Nord Est e la Puglia. Tutto per invogliare la gente a viaggiare sull’Alta Ve­locità ». Parole che ricalcano la relazione inviata dall’assessore regionale ai Trasporti Borioli al ministro Matteoli: soppressi in tutto 22 treni Eurostar City, nessun collegamento diretto con Venezia e Trieste, Bari e Lecce, nessuna fermata a Verba­nia e Arona.

Come il Piemonte anche la Liguria si dice «isolata e abban­donata». «Abbandonata come le tante regioni e le tantissime città non toccate dall’Alta velo­cità », afferma la portavoce dei comitati liguri Sonia Zarino. Il nuovo orario: «Genova guada­gna alcuni collegamenti con Milano e Roma ma perde i di­retti con Firenze e ben nove da e per Torino. Il Tigullio è sem­pre più isolato». Le tariffe: «Prendiamo il Roma-Chiavari con un Es City in 2a classe, dai 45,60 euro si è passati a 50,50, con un risparmio di tempo di ben cinque minuti. Quasi un euro a minuto». I collegamenti con la Francia: «Una vergogna. Causa il mancato accordo tra le due ferrovie, obbligo di cam­bio a Ventimiglia e impossibili­tà di consultare un orario uni­co o comperare un biglietto per Nizza. Ma queste sono le ferrovie di un Paese civile?».

Alessandra Mangiarotti

corriere.it


30/11/2009

Bologna: distrutta la lamborghini della polizia

Bologna: distrutta la lamborghini della polizia

 

Grave incidente a bologna dove l'auto in dotazione alla polizia stradale, una lamborghini, è andata a scontrarsi in delle auto in sosta a Cremona

 

 La Lamborghini in dotazione alla polizia stradale di Bologna, da giovedì in mostra al Salone dello Studente a Cremona, è andata distrutta in un incidente avvenuto a Cremona. Il 'bolide' si è infatti andato a schiantare contro delle auto in sosta per evitare una vettura che le avrebbe tagliato la strada. I due agenti a bordo sono rimasti feriti in modo non grave. La vettura, 5.000 di cilindrata, era preceduta da un'altra volante della polizia, diretta a Castelvetro Piacentino per imboccare l'autostrada e rientrare a Bologna. Un'auto è però uscita da un distributore di benzina, tagliando la strada agli agenti. Per evitarla, il conducente della Lamborghini ha sterzato sulla destra e si è schiantato contro due vetture in sosta. I due agenti a bordo della Lamborghini sono rimasti feriti in modo non grave: il conducente ha riportato lo schiacciamento di una vertebra e la frattura di una costola, l'altro solo contusioni. (Rastelli)

 

La Lamborghini in dotazione alla polizia stradale di Bologna, da giovedì in mostra al Salone dello Studente a Cremona, è andata distrutta in un incidente avvenuto a Cremona. Il 'bolide' si è infatti andato a schiantare contro delle auto in sosta per evitare una vettura che le avrebbe tagliato la strada. I due agenti a bordo sono rimasti feriti in modo non grave. La vettura, 5.000 di cilindrata, era preceduta da un'altra volante della polizia, diretta a Castelvetro Piacentino per imboccare l'autostrada e rientrare a Bologna. Un'auto è però uscita da un distributore di benzina, tagliando la strada agli agenti. Per evitarla, il conducente della Lamborghini ha sterzato sulla destra e si è schiantato contro due vetture in sosta. I due agenti a bordo della Lamborghini sono rimasti feriti in modo non grave: il conducente ha riportato lo schiacciamento di una vertebra e la frattura di una costola, l'altro solo contusioni.

(Rastelli)


Rastelli